Frasi su pacificazione

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Umberto II di Savoia 6
ultimo re d'Italia 1904 – 1983
„La mia partenza dall'Italia doveva essere una lontananza di qualche tempo in attesa che le passioni si placassero. Poi pensavo di poter tornare per dare anch'io, umilmente e senza avallare turbamenti dell'ordine pubblico, il mio apporto all'opera di pacificazione e di ricostruzione.“

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Daniela Santanchè 28
politica e imprenditrice italiana 1961
„Trovo che sia il peggiore presidente della Repubblica di sempre. Non ha mantenuto la parola sulla pacificazione nazionale. Ha abolito la democrazia, ha tramato prima con Fini per far cadere il governo Berlusconi, poi ha tramato per mettere Monti a Palazzo Chigi e poi ha tramato con Alfano per sostenere il governo Letta provocando così la scissione nel nostro partito. Ha avuto tre fallimenti. E come capo del Csm ha permesso che facessero cane da porco di Silvio Berlusconi. Prima se ne va e meglio è.“


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Abhinavagupta 142
950 – 1020
„Il momento opportuno in cui applicare le mudrā cade nell'inizio del sacrificio, nel suo mezzo, nella sua fine, nell'intrisecazione col conoscere e collo yoga, nella pacificazione degli ostacoli, nella recisione dei legami. (2013, 66)“

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Romano Prodi 22
politico e economista italiano 1939
„La Crimea è stata una decisione difficilmente digeribile, ma va inserita nella Storia. Dopo è stato tutto più difficile. La strada della pacificazione dipende dall’assoluta garanzia che la Russia rispetti integrità territoriale e sovranità dell’Ucraina. Io penso che la soluzione sia quella altoatesina, forte autonomia e decentramento per le regioni russofone.“

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Konrad Lorenz 94
zoologo e etologo austriaco 1903 – 1989
„La risata dell'uomo è probabilmente anch'essa nella sua forma originale una cerimonia di pacificazione o di saluto. (p. 218)“

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Fëdor Ivanovič Tjutčev 10
scrittore e poeta russo 1803 – 1873
„Che il respiro del vento | faccia ondeggiare l'erba, | che di lontano un flauto canti, | che luminose e placide le nubi | fluttuino sopra di me!... (da Pacificazione primaverile)“

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Enrico Conci 7
politico italiano 1866 – 1960
„Questi obiettivi [ripristino della legalità e pacificazione] sono certo comuni a noi e al resto del partito. Noi siamo persuasi che il ritorno alla legalità e la pacificazione sia un compito storico dell'attuale Governo e che una manifestazione di fiducia del Senato sull'azione del Governo a ciò diretta potesse agevolargliela, noi unimmo il nostro voto a quello della grande maggioranza del Senato. Mirando i senatori e i deputati allo stesso scopo – ritorno della legalità e pacificazione degli animi – ed essendovi solo una disparità di vedute sul modo di raggiungerlo, non mi sembra una ragione di assoluto dissidio e sia invece perfettamente conciliabile con il concetto 'Libertas' che il partito ha assunto a proprio motto. [7 luglio 1924]“

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Stefania Craxi 4
politica italiana 1960
„[sul messaggio del presidente della Repubblica] Restituisce a Craxi i suoi meriti e apre la via ad una pacificazione nazionale, che è un auspicio sia di Napolitano che nostro. I provocatori sono rimasti una minoranza. Mio padre fa parte della storia positiva della nostra Repubblica. (da Corriere della sera, 19 gennaio 2010)“


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Gino Rigoldi 4
presbitero italiano
„Discuto spesso, con i ragazzi e le ragazze che incontro, se la violenza sia forza o debolezza. È debolezza di sicuro, perché si scatena sui più deboli, perché è sfrenata e irragionevole, perché è una voglia di prendere schiacciando le persone. Occorre invece una grande forza per volere bene, perdonare, cercare la pacificazione, ricostruire i rapporti. È un'impresa non da poco spiegare ai giovani che qui sta la vittoria, la forza vera. Talvolta ci si riesce. (da Il male minore)“

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Papa Pio XII 41
260° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1876 – 1958
„È però un fatto doloroso che oggi non si stima e non si possiede più la vera libertà. In queste condizioni la convivenza umana, come ordinamento di pace, è interiormente snervata ed esangue, esteriormente esposta ogni istante a pericoli. Coloro, per esempio, che nel campo economico o sociale vorrebbero tutto riversare sulla società, anche la direzione e la sicurezza della loro esistenza; o che attendono oggi il loro unico nutrimento spirituale quotidiano, sempre meno da loro stessi – vale a dire dalle loro proprie convinzioni e conoscenze – e sempre più, già preparato, dalla stampa, dalla radio, dal cinema, dalla televisione; come potrebbero concepire la vera libertà, come potrebbero stimarla e desiderarla, se non ha più posto nella loro vita? Essi cioè non sono più che semplici ruote nei diversi organismi sociali; non più uomini liberi, capaci di assumere e di accettare una parte di responsabilità nelle cose pubbliche. Perciò, se oggi gridano: Mai più la guerra!, come sarebbe possibile fidarsi di loro? Non è infatti la loro voce; è la voce anonima del gruppo sociale, nel quale si trovano impegnati. Questa è la condizione dolorosa, la quale inceppa anche la Chiesa nei suoi sforzi di pacificazione, nei suoi richiami alla consapevolezza della vera libertà umana, elemento indispensabile, secondo la concezione cristiana, dell'ordine sociale, considerato come organizzazione di pace. Invano essa moltiplicherebbe i suoi inviti a uomini privi di quella consapevolezza, ed anche più inutilmente li rivolgerebbe ad una società ridotta a puro automatismo. Tale è la purtroppo diffusa debolezza di un mondo che ama di chiamarsi con enfasi "il mondo libero". Esso si illude e non conosce se stesso (dal radiomessaggio del Natale 1951)“

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