Frasi, citazioni e aforismi su paggio

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Giuseppe Giacosa 4
drammaturgo, scrittore e librettista italiano 1847 – 1906
„Paggio Fernando, perché mi guardi e non favelli? Guardo i tuoi occhi che son tanto belli. (da Una partita a scacchi)“


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Fabri Fibra 279
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Gli italiani vivono malissimo il lavoro. Meno male che è nel primo articolo della Costituzione, che è decisamente da cambiare. [... ] Propongo di cambiare questo benedetto primo articolo della Costituzione: l'Italia è una Repubblica democratica (questo lo teniamo) fondata su: le ferie e le vacanze, l'evasione fiscale, l'arte (che non si mischia mai coi soldi, ricordiamolo) e il lavoro degli altri. Non del mio. (pagg. 314-315)“

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Milan Kundera 163
scrittore, saggista e poeta cecoslovacco 1929
„In greco, «ritorno» si dice nóstos. Álgos significa «sofferenza». La nostalgia è dunque la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare. Per questa nozione fondamentale la maggioranza degli europei può utilizzare una parola di origine greca (nostalgia, nostalgie), poi altre parole che hanno radici nella lingua nazionale: gli spagnoli dicono añoranza, i portoghesi saudade. In ciascuna lingua queste parole hanno una diversa sfumatura semantica. Spesso indicano escusivamente la tristezza provocata dall'impossibilità di ritornare in patria. Rimpianto della propria terra. Rimpianto del paese natio. Il che, in inglese, si dice homesickness. O, in tedesco, Heimweh. In olandese: heimwee. Ma è una riduzione spaziale di questa grande nozione. Una delle più antiche lingue europee, l'islandese, distingue i due termini: söknudur: «nostalgia» in senso lato; e heimfra: «rimpianto della propria terra». Per questa nozione i cechi, accanto alla parola «nostalgia» presa dal greco, hanno un sostantivo tutto loro: stesk, e un verbo tutto loro; la più commovente frase d'amore ceca: stýská se mi po tobě: «ho nostalgia di te»; «non posso sopportare il dolore della tua assenza». In spagnolo, añoranza viene dal verbo añorar («provare nostalgia»), che viene dal catalano enyorar, a sia volta derivato dal latino ignorare. Alla luce di questa etimologia, la nostalgia appare come la sofferenza dell'ignoranza. (pagg. 11 e 12)“

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Martha Nussbaum 17
filosofa statunitense 1947
„Tante cose ingiuste e sbagliate in politica internazionale rivelano le tracce di questa patologia: le persone sono fin troppo pronte a pensare a certi gruppi come sporchi e cattivi, e a vedere se stesse come figure angeliche. Diciamo che questa tendenza molto radicata negli esseri umani è nutrita da innumerevoli vecchie storie narrate ai bambini, che, appunto, raccontano come il mondo sarebbe bello se certe streghe o certi mostri perfidi e disgustosi fossero uccisi e bruciati, magari nel loro stesso forno. Forse che la tanto amata favola di Hänsel e Gretel, resa famosa dall'opera di Humperdinck, discepolo di Wagner, che cercò di celebrare la purezza del Volk tedesco, contribuì alle fantasie che condussero, più tardi, all'accettazione quantomeno inconscia dell'attuazione dello sterminio? Alla fine della favola, i biondi bambini tedeschi tornano alla vita, liberati dal sortilegio della strega, e gioiscono al suo incenerimento (pag. 52 e nota nelle pagg. 62-63).“

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Fabri Fibra 279
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Per gli italiani, l'ARTE (la musica) e i soldi non si devono mai mischiare, fino a quando non sono loro stessi a provarci a fare i soldi con la musica. Quando poi non ci riescono, tornano a ripetere ancora più forte: musica e soldi non devono toccarsi. In Italia è tutto il contrario perché, come dice questo libro, la gente è abituata a desiderare lo stesso risultato prendendo scorciatoie, ma nell'arte le scorciatoie non le prendi, è impossibile. (pagg. 309-310)“

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Fritjof Capra 17
fisico e saggista austriaco 1939
„On abbiamo ancora trovato, fino ad oggi, una teoria completa per descrivere questo mondo delle particelle subatomiche, ma disponiamo di diversi modelli teorici che ne rappresentano piuttosto bene alcuni aspetti. Nessuno di questi modelli è privo di difficoltà matematiche e ognuno di essi è in qualche modo in contraddizione con gli altri, ma tutti riflettono l'unità fondamentale e il carattere intrinsecamente dinamico della materia. Essi mostrano che le proprietà di una particella possono essere capite solo in rapporto alla sua attività - alla sua interazione con l'ambiente circostante - e che perciò la particella non può essere vista come un'entità isolata, ma va intesa come una parte integrante del tutto. Pagg 96-97“

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Sigmund Freud 167
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939
„Nell'inconscio, le cariche energetiche possono essere facilmente e completamente trasferite, spostate e condensate; questo lavoro porterebbe a risultati privi di validità qualora si riferisse al materiale preconscio; ed è proprio a questo lavoro che son dovute quelle ben note singolarità che appaiono nei sogni manifesti, dopo che i resti diurni preconsci sono stati elaborati secondo le leggi che operano nell'inconscio. (pagg. 58-59)“


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Carmelo Bene 200
attore, drammaturgo e regista italiano 1937 – 2002
„Se qualcuno ha potuto definire la phonè una dialettica del pensiero, nego di aver qualcosa a che fare con la phonè. Io cerco il vuoto, che è la fine di ogni arte, di ogni storia, di ogni mondo. (pagg. 131-132)“

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Benedetto Croce 96
filosofo, storico e politico italiano 1866 – 1952
„Il filosofo, oggi, deve non già fare il puro filosofo, ma esercitare un qualche mestiere, e in primo luogo, il mestiere dell'uomo. (da Lettere a Vittorio Enzo Alfieri (1925-1952), premessa, pagg. X-XI, Edizioni Spes, 1976)“

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Carmelo Bene 200
attore, drammaturgo e regista italiano 1937 – 2002
„[Tamerlano]... non è un eroe omerico favorito dal dio. È piuttosto la somma delle (sue) parti avverse in campo, ivi soprattutto comprese il dio [... ] Dominatore incontrastato, è quanto si sostituisce allo spettacolo. (pagg. 1022-1223)“

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Thomas Hardy 18
poeta e scrittore britannico 1840 – 1928
„Se il vero valore di un atto è commisurato allo spazio che questo occupa nel cuore di colui che lo compie, l'ufficio cui si accingeva quella sera l'allevatore Charles Darton si sarebbe potuto equiparare a quello di un re. (cap. I, pagg. 61-62)“


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Antonio Rezza 56
attore, regista e scrittore italiano 1965
„Mio padre, quello vero, fa l'occhietto, non gli interessa vedere che il figlio si scopa sua madre. Vorrei struggermi ma non riesco [... ] Spesso il romanticismo è così vicino alla pornografia. (pagg. 53-54)“

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Fabri Fibra 279
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Oggi tutti i giovani se non sono nervosi e agitati non sono normali. I giovani sono agitati per natura, se i ragazzi non sono agitati finisce il mondo perché l'unica speranza che abbiamo è che i giovani facciano qualche cazzata per smuovere le acque. (pagg. 211-212)“

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Antonio Rezza 56
attore, regista e scrittore italiano 1965
„I parenti miei li riconosco dalle mani, dalla schiena e dall'infamia, ma il resto dell'umanità mi è ignoto e non posso ravvisare chi non ha fattezza alcuna. (pagg. 69-70)“

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Tonino Conte 7
regista italiano 1935
„Talune fresche nonché promettenti giovani attrici [agli inizi degli anni sessanta] che rifiutano prudentemente il nostro contratto si faranno poi un certo nome, e ancora oggi calcano le tavole del palcoscenico, e su quelle tavole ci stanno invecchiando e sfasciando non sempre decorosamente. (pagg. 110-111)“

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