Frasi su pallore

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Emil Cioran 518
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„Il pallore ci mostra fino a che punto il corpo può capire l'anima.“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Ogni tanto afferriamo con la mano un oggetto casualmente trovato, e lo rigiriamo dinanzi agli occhi – forse un cristallo di rocca, o un guscio rotto di chiocciola di cui ci sorprende la struttura interna a scala, o una punta di stalattite dal pallore lunare giunta qui dalle grotte sconosciute in cui il pipistrello traccia i suoi cerchi silenziosi. Questa è la terra d'origine dei musicali capricci, degli scherzi notturni che lo spirito senza alcuna commozione e non senza pericolo si gode come in una sua loggia solitaria. Ma ci sono anche pezzi rotondi di granito, molati e lavorati nelle marmitte glaciali, e si trovano nei punti in cui ci si affaccia su un ampio panorama, là dove il mondo appare un po' più piccolo ma anche più chiaro e regolare, come su nitide e precise carte geografiche, poiché l'ordine supremo si nasconde nel molteplice come in um rebus. Sono enigmi sorprendenti – quanto più cresce la distanza, tanto più ci avviciniamo alla soluzione. Nel punto estremo, all'infinito, la afferriamo. (da La cava di ghiaia, pp. 7-8)“


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Robert Jordan 85
scrittore statunitense 1948 – 2007
„«Trolloc? Qui?» Parve illuminarsi. «Uno dei segni di cui parlano le Profezie. Quando i Trolloc usciranno di nuovo dalla Macchia, noi lasceremo la Triplice Terra e riprenderemo i nostri antichi territori.»
Dagli shienaresi provenne qualche borbottio. Urien li guardò con tale orgoglio che parve guardarli dall'alto in basso.
«La Triplice Terra?» disse Mat. Perrin pensò che fosse ancora più pallido; non proprio il pallore d'un malato, ma di chi sta per lungo tempo al chiuso.
«Voi la chiamate il Deserto» disse Urien, «Per noi, è la Triplice Terra. Pietra che lascia l'impronta, per fare noi; terreno di prova, per dimostrare il nostro valore; e punizione per il peccato.» (Urien e Mat, capitolo 28)“

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Ugo Foscolo 78
poeta italiano 1778 – 1827
„E a questi marmi | venne spesso Vittorio ad ispirarsi, | irato a' patrii Numi; errava muto | ove Arno è più deserto, i campi e il cielo | desîoso mirando; e poi che nullo | vivente aspetto gli molcea la cura, | qui posava l'austero; e avea sul volto | il pallor della morte e la speranza. | Con questi grandi abita eterno: e l'ossa | fremono amor di patria. (pp. 188-197)“

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Alano di Lilla 1
teologo e filosofo francese 1120 – 1202
„Ogni creatura del mondo, | come un libro e una pittura, | è per noi specchio, | fedele segno della nostra vita, | della nostra sorte, | del nostro stato, | della nostra morte. | Il nostro stato dipinge la rosa, | del nostro stato glossa elegante, | commento della nostra vita, | che mentre rifiorisce nel primo mattino come fiore | sfiorisce sfiorito per la vecchiaia della sera. | Così il fiore respirando spira, | mentre delira in pallore morendo al nascere; | insieme vetusta e nuovissima, | insieme vecchia e giovane | la rosa marcisce nascendo. (da De planctu naturae, traduzione di A. Varvaro, Letterature romanze del Medioevo, Il Mulino, Bologna, 1985.)“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Nel settembre di quell'anno a Mosca insieme a Pellegrini e a Negarville per sentire direttamente da Kruscev come ci si doveva comportare nella crisi, ormai aperta, dell'antistalinismo. Kruscev li accolse affabilmente, li invitò a cena. E qui, trascinato da bocconi e libagioni ad una espansiva euforia come spesso gli capita, a un certo punto disse: «Beh, ora vi voglio raccontare come strangolammo Beria». E descrisse l'agguato che gli avevano teso al Cremlino, come gli erano saltati addosso e come gli avevano serrato la gola con le mani fino alla soffocazione. Lo descrisse ridendo allegramente, forse senz'accorgersi del pallore che soffondeva il volto dei suoi ospiti, o per lo meno quelli di Pajetta e di Negarville. L'indomani li convocò nuovamente e, come non ricordando affatto ciò che gli aveva raccontato la sera prima, disse loro in tono solenne: «Beh, ora vi farò sentire il processo di Beria registrato sul nastro». E glielo fece sentire davvero come lo avevano inventato post mortem, con la voce del defunto falsificata. Quando si ritrovarono fra loro, Negarville e Pajetta si guardarono con gli occhi pieni di lacrime. «Ma allora – dissero –. Ma allora...». E non aggiunsero altro. (pp. 66-67)“

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Antonio Genovesi 9
scrittore, filosofo e economista italiano 1713 – 1769
„L’amore è o animale, o razionale. L’amore animale ha tutti i fenomeni d’una febbretta, quando è nel suo aumento: frequenza ed espansione di polsi, palpitazioni di cuori più sensibili, inquietudine di tutta la macchina, deliri, sogni, guance rubiconde, ecc. E quando quest’amore tira a lungo senza conseguire il desiderato fine, genera i segni d’una febbre continuata per lungo tempo: inappetenza, lassezza, pallore, emaciamento, lentezza e bassezza di polsi, debolezza e vacillamento di testa, e delle volte una morte etica. Dunque l’amore ha la sua sede e cagion fisica nel diaframma, nel cuore e nel sangue. I primi moti di quest’amore sono dolcemente piacevoli per quelle momentanee e continuate pressioncine nascenti e cadenti in tempi cortissimi ed eguali, per la forza dell’immagine dell’oggetto amato. Ma continuando poi, le percosse divengono più forti e lunghe; ond’è che essendo le cadute momentanee, comincia a prevalere la premitura dolorosa, e con ciò la tristezza e la malinconia. Così anche un vento mediocre, se continua, prima increspa il mare, poi fa che ondeggi, e ultimamente tempesti. In fatti l’amore quando tira a lungo, se vi si mischia la disperazione di conseguire il bene che si ama, diventa, come nelle febbri acute, frenesia: e dove venga ad unirsi la gelosia, furore. (da Logica e metafisica)“

Corrado Govoni 9
poeta italiano 1884 – 1965
„O solitaria rete in riva ai laghi | che ragni il fior dell'acqua di sorrisi! | Quel pallore di cieli uccisi | negli occhi imbrillantati e vaghi; (da: Il flauto magico – Natura morta.)“


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Giosue Carducci 79
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„Anch'ei, tra 'l dubbio giorno d'un gotico | Tempio avvolgendosi, l'Alighier trepido | Cercò l'immagine di Dio nel gemmeo | Pallore d'una femina. (da In una chiesa gotica)“

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Dino Campana 32
poeta italiano 1885 – 1932
„Notturni
La chimera
Non so se tra rocce il tuo pallido | Viso m'apparve, o sorriso | Di lontananze ignote | Fosti, la china eburnea | Fronte fulgente o giovine | Suora de la Gioconda O delle primavere | Spente, per i tuoi mitici pallori | Oregina o Regina adolescente... (p. 17)“

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Angelo Poliziano 8
poeta, umanista e drammaturgo italiano 1454 – 1494
„Dolce Paura e timido Diletto, | dolce Ire e dolce Pace insieme vanno; | le Lacrime si lavon tutto il petto | e 'l fiumicello amaro vrescer fanno; |Pallore smorto e paventoso Affetto | con Magrezza si duole e con Affanno; | vigil Sospetto ogni sentiero spia, | Letizia balla in mezzo della via. (p. 81)“

Leone Traverso 39
traduttore italiano 1910 – 1968
„Verona è città fra le altre preziosa: qui stendono orli rosa alle vie grigie, lastre di marmo sonore sotto il piede come fondamenta veneziane. E tra quel rosa e un rosso ferrigno varia il colore dominante: solo a maggior rilievo spicca l'oro verde di un palazzo barocco, in disparte il topazio caldo di San Zeno, negli avanzi romani un pallore tra di nuvola e d'acqua levigata dalla luna.“


Augusto Conti 12
filosofo e pedagogista italiano 1822 – 1905
„Sei terribile, o mare; e sì mi piaci | Quando pugni col vento; s'erge negro | II flutto, poi rovesciasi spumoso, | Vien d'onda in onda ai liti, e vi si frange. | Notte piomba sul pelago, e incessanti | Rimugghiano le tenebre profonde; | Scroscia, avvampando, il fulmine, o fra torvo | Pallor l'acque crucciose metton lampi. | Sei terribile, o mare; e sì mi piace | La diva immensità delle tempeste. (Il cuore e la natura, p. 16-17)“

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Diodata Roero Saluzzo 4
letterata, scrittrice e poetessa italiana 1774 – 1840
„E nel tempio Altifone il piede or posa. || Gli affetti di costui mai non han freno; | Mutò in odio l'amor: sommo dispetto, | Vedendo Ipazia, gli rinasce in seno. || Su lei si slancia: le pianta nel petto | Tree volte il ferro: di pallor si tinge | Ella, nell'ora dell'estremo affetto. (da Canto XIX)“

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