Frasi su pallottola

Quelle parole ci sono arrivare addosso come delle pallottole. Lui è rimasto ferito, io sono morto. (pag. 34)

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Giorgio Faletti 247
scrittore italiano 1950 – 2014

Una volta un prete mi tirò una Bibbia sul cuore. Per fortuna avevo una pallottola d'oro che mi aveva regalato mia madre che mi salvò la vita!

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Woody Allen 103
regista, sceneggiatore, attore, compositore, scrittore e... 1935

Le pallottole non possono essere chieste indietro. Non potevano non essere inventate. Ma possono essere tolte dai fucili. (da I mostri di Einstein)

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Martin Amis 12
scrittore e saggista inglese 1949

Nessuna occupazione è seria, neppure quando l'ammenda per il fallimento è rappresentata da una pallottola in petto. (da Nostromo)

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Joseph Conrad 73
scrittore polacco 1857 – 1924

Una pallottola traverserà il cuore, quasi certamente, pensò; un plotone di esecuzione deve pur avere un buon tiratore. La vita se ne sarebbe andata nella "frazione d'un secondo

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Graham Greene 62
scrittore, drammaturgo e sceneggiatore inglese 1904 – 1991

Lo scopo di una poesia è il segno che essa stessa produce: è la pallottola e il centro del bersaglio; il bisturi, il tumore, il paziente. Una poesia si muove soltanto verso la propria fine, che è l'ultimo verso. Ogni altra cosa più in là di questa è la sostanza problematica della poetica, non della poesia.

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Dylan Thomas 69
poeta, scrittore e drammaturgo gallese 1914 – 1953

[Su Fargo] Una delle mie sequenze preferite è quella dove il killer teledipendente (Peter Stormare), assorto con il suo sguardo vuoto in una soap opera, viene interrotto dalla furia isterica del socio (Steve Buscemi) che si è beccato una pallottola in faccia; per non sentire quei fastidiosi piagnistei, Stormare - con tutta la sua freddezza - prende una scure e lo fa a pezzi. Una black comedy pazzesca!

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Courteney Cox 6
attrice statunitense 1964

Le parole possono trasformarsi in pietre, le pietre in pallottole. È già accaduto, l'Italia è stata per quasi vent'anni prigioniera del terrorismo. È un pericolo che può ripresentarsi e non vorrei che Grillo, anche contro i suoi progetti ed i suoi programmi, diventi il veicolo per questo male terribile. (ibidem)

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Giampaolo Pansa 38
giornalista, saggista e scrittore italiano 1935

Tengo il mio fucile a portat'arm, delicatamente, come fosse una reliqua, una bacchetta magica, un oggetto di ferro e argento, con la cassa in legno di tek, pallottole d'oro, percussore di cristallo, il mirino tempestato di gioielli. L'arma mi obedisce. Terrò stretta Vanessa, la mia carabina. L'abbraccerò. La terrò solo abbracciata per un po'. Me ne starò nascosto in questo sogno oscuro fintanto che potrò. (p. 40)

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Gustav Hasford 14
scrittore statunitense 1947 – 1993

Ma adesso è in chiesa e lì, nel tabernacolo, c'è Dio. Come una persona che aspetta e guarda chi parla… E Lui ha il mondo in mano, tutto. Anche il freddo, i fucili che sparano, Garibaldi e Vittorio Emmanuele. Pare tanto distante Dio che i nostri respiri non ci giungono e invece è qui, e non ci sono che due passi tra me e Lui, tre al massimo. E l'infinito in mezzo. Una pallottola che mi coglie, e anche l'infinito è scancellato e quei tre passi o due. Soli restiamo faccia a faccio, Dio e l'uomo che si chiamava Andrea Guarna. (1993, p. 64)

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Carlo Alianello 34
docente, scrittore e sceneggiatore italiano 1901 – 1981

Allora, cara» dice Brandy. «Cosa è successo al tuo viso?»
Gli uccelli.
Scrivo:
uccelli. Gli uccelli hanno mangiato il mio viso.
E comincio a ridere.
Brandy non ride. Brandy dice: «Cosa significa?».
E sto ancora ridendo.
ero in macchina sull' autostrada, scrivo.
E sto ancora ridendo.
qualcuno ha sparato una pallottola calibro 30 con un fucile.
Il proiettile mi ha strappato l'intera mascella dalla faccia.
Ancora ridendo.
Sono venuta all' ospedale, scrivo.
Non sono morta.
Ridendo.
Non hanno potuto riattaccarmi la mascella perché i gabbiani l'avevano mangiata.
E smetto di ridere.
«Cara, la tua calligrafia è terribile» dice Brandy.

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Chuck Palahniuk 200
scrittore statunitense 1962

Ci sono certe bizzarre circostanze in questa strana e caotica faccenda che chiamiamo vita, che un uomo prende l'intero universo per un'enorme burla in atto, sebbene non riesca a vederne troppo chiaramente l'arguzia, e sospetti anzichenò che la burla non sia alle spalle di altri che le sue. Egli ingolla tutti gli avvenimenti, [... ] non importa quanto indigeribili, come uno struzzo dallo stomaco robusto inghiotte pallottole e pietre focaie. E quanto alle piccole difficoltà e afflizioni, le prospettive d'improvvisa rovina, di pericolo della vita o del corpo, tutto questo, e perfino la morte, gli sembrano ingegnosi e amichevoli colpi, allegre spunzonature nei fianchi, somministrati dall'invisibile e inspiegabile vecchio mattacchione.

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Herman Melville 80
scrittore statunitense 1819 – 1891

Così il 10 giugno, quando si decise che era venuto il momento di riprendersi le piazze, ci si aspettava il solito schieramento di granatieri, la familiare, compatta macchia azzurra fitta di sguardi corrucciati, più le sei nuove unità antisommossa inaugurate un paio di mesi prima e alle quali la mitologia studentesca giù attribuiva poteri straordinari e molteplici, fra cui quello di sputare lacrimogeni, getti d'acqua, vernice, pallottole blindate, pallottole comuni, scoregge e inni nazionali, quello di far suonare sirene assordanti, di vederci al buio grazie ai raggi infrarossi, di investire con le camionette i più distratti e di essere completamente invulnerabili alle molotov. E infatti eccole là, schierate in cerchio tutt'attorno al Casco de Santo Tomàs, le sei squadre antisommossa nuove di zecca, grigioazzurre e verde oliva. C'erano anche un paio di battaglioni di granatieri, rinnovati nel corso degli ultimi tre anni con un nuovo afflusso di giovani contadini senza terra di Puebla, di Tlaxcala, di Oaxaca, venuti a riempire i buchi lasciati dai disertori del '68, ormai svezzati dall'inevitabile abbrutimento iniziale e che già cominciavano ad assaporare il piccolo potere, la piccola impunità dell'uniforme; vaccinati con le prime iniezioni della grossolana ideologia secondo cui gli studenti sono contro la Vergine di Guadalupe, il comunismo vuole rovinare il Messico e cancellare il ricordo dei Piccoli martiri, e noi siamo l'ultimo baluardo della patria; eccoli là, a cercar di nascondere la loro paura sotto la nostra paura. (cap. 8, p. 92)

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Paco Ignacio Taibo II 31
scrittore spagnolo 1949

Chi pensa più alle fischianti pallottole che cinguettano sul capo coi primi passeri indifferenti? Sono preso dalla giogaia di scoprire una nuova legge. Ben lontano dai Bergson seduti nelle cretine poltrone universitarie trovo nel momento più pericoloso d'una battaglia la soluzione di molti problemi che i filosofi non potranno mai scoprire nei libri, poiché la vita non si svela che alla vita. Il segreto amplesso del passato e del futuro nella stessa coscienza si rivela a coloro che tutto il passato hanno vissuto, sudato, pianto, baciato, morso e masticato e che vogliono fra le carezze o le gomitate della morte vivere, baciare, masticare il loro futuro. (da Alcova d'acciaio, Vitagliano, Milano 1921)

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Filippo Tommaso Marinetti 70
poeta, scrittore e romanziere italiano 1876 – 1944

Hai delle pallottole? Ho avuto una lunga discussione e sono rimasto a corto di argomenti. (Film... continuavano a chiamarlo Trinità)

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Bud Spencer 30
attore italiano 1929

La dissenteria per gli eserciti è stata più fatale della polvere da sparo e delle pallottole.

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William Osler 17
medico canadese 1849 – 1919

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