Frasi su palpito

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Thomas Mann 78
scrittore e saggista tedesco 1875 – 1955
„Se quello che avete da dire vi preme troppo, se il vostro cuore palpita con troppo slancio a suo riguardo, allora potete esser certa di un fiasco completo.“

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Giuseppe Mazzini 54
patriota, politico e filosofo italiano 1805 – 1872
„La patria è la fede nella patria. Dio che creandola sorrise sovr'essa, le assegnò per confine le due più sublimi cose ch'ei ponesse in Europa, simboli dell'eterna forza e dell'eterno moto, l'Alpi e il mare. Dalla cerchia immensa dell'Alpi, simile alla colonna di vertebre che costituisce l'unità della forma umana, scende una catena mirabile di continue giogaie che si stende sin dove il mare la bagna e più oltre nella divelta Sicilia. E il mare la ricinge quasi d'abbraccio amoroso ovunque l'Alpi non la ricingono: quel mare che i padri dei padri chiamarono Mare Nostro. E come gemme cadute dal suo diadema stanno disseminate intorno ad essa in quel mare Corsica, Sardegna, Sicilia, ed altre minori isole dove natura di suolo e ossatura di monti e lingua e palpito d'anime parlan d'Italia. (da La Patria, ne I Pensieri, 1859)“


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Mike Oldfield 107
compositore e polistrumentista britannico 1953
„Può essere il sole che tramonta dietro la superficie piatta del lago o il Cigno Rosso che ondeggia, mentre sta volando ferito dalla Freccia Magica? Mentre macchia tutte le onde di rosso vivo, con il porpora del suo sangue vitale, mentre colma l'aria di splendore, mentre riempie l'aria con il suo piumaggio? [... ] Sopra di lui la Stella della Sera si fonde e palpita nel rosso purpureo, pende sospesa nel crepuscolo, cammina in silenzio attraverso i cieli...“

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Piero Angela 100
divulgatore scientifico e giornalista italiano 1928
„Naturalmente l'attrazione (anche una forte attrazione) è una cosa diversa dall'innamoramento. Ne è solo un'eventuale premessa.
Innamorarsi veramente significa entrare in una dimensione del tutto differente, cambiare pianeta. Significa spostare il baricentro della propria vita e orbitare intorno a un nuovo punto di riferimento. I riflettori della nostra mente illuminano un'unica immagine: quella di lei (o di lui). Il resto rimane sullo sfondo. Questa immagine si sovrappone a tutte le altre, è presente ovunque, in ogni momento. Viene vista, rivista, ripassata come in un replay ossessivo, crea gioia, struggimento, persino tremore. La persona amata viene idealizzata. Non ha difetti. E, se ne ha, vengono oscurati da una specie di daltonismo emotivo.
Questa immagine così amata la si porta sempre con sé, al lavoro, in viaggio, a letto. Vive e palpita all'interno della nostra mente e dei nostri sentimenti: la interroghiamo, le parliamo, è la protagonista del nostro teatrino mentale. Continuamente i nostri pensieri la circondano, la sfiorano, la contemplano. (cap. I, p. 15)“

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Alda Merini 275
poetessa italiana 1931 – 2009
„E noi tutti di te ripensavamo | cose profonde e più miracolosa | che una vetta di sogno la tua dolce | cara presenza ci scioglieva i nodi | dentro il sangue del male e sollevava | la nostr'aria nel palpito felice | dei tuoi biondi finissimi capelli. (Donna al pianoforte)“

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William Golding 10
scrittore britannico 1911 – 1993
„La prima cosa a cui si abituarono fu il ritmo del lento passaggio dall'alba al rapido crepuscolo. Accettavano i piaceri del mattino, il bel sole, il palpito del mare, l'aria dolce, come il tempo adatto per giocare, un tempo in cui la vita era così piena che si poteva fare a meno della speranza. (p. 64)“

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Italo Balbo 3
politico, generale e aviatore italiano, Ministro dell'Ae... 1896 – 1940
„La sola cosa che mi accora in queste battaglie fasciste, sono i palpiti della mamma... (Diario; citato in Leo Longanesi, In piedi e seduti, Longanesi & C., 1968)“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Fate che possa contenere tutti i suoni (grido in questi miei folli tentativi,) | riempitemi di tutte le voci dell'universo, datemi i loro palpiti, quelli anche della Natura, | tempeste, acque, venti, opere e cori, marce e danze, | esprimete, versate, perché io tutto vorrei contenere. (5, p. 507)“


Olga Visentini 12
scrittrice italiana 1893 – 1961
„«Io ero nato per fare il maestro di scuola a segno che quando vedo una stanza, quattro banchi e un tavolino, mi sento rimescolare!»
Questa passione palpita in tutto il Romanzo d'un maestro, ne costituisce l'essenza pur attraverso la pittura dei più svariati tipi d'insegnanti, d'ispettori, di assessori, di scolari che ci sfilano davanti, secondo la maniera e il gusto dello scrittore: una moltitudine come nel volume Gli amici che egli rievoca «frugando in ogni angolo del nostro cuore». (p. 81)“

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Giovanni Pascoli 79
poeta italiano 1855 – 1912
„Scendea tra gli olmi il sole | in fascie polverose; | erano in ciel due sole | nuvole, tenui, róse: | due bianche spennellate | in tutto il ciel turchino. | Siepi di melograno, | fratte di tamerice, | il palpito lontano | d'una trebbïatrice, | l'angelus argentino... (frammento della poesia Patria, da Dall'alba al tramonto)“

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Daniel Varujan 1
poeta armeno 1884 – 1915
„Travagliato Gesù, tu che hai avuto | occhi piangenti, abbi pietà | degli occhi miei. | Essi han stillato pianto | più che assorbito la luce, su bare | hanno sempre vegliato la morte | con ceri spenti. Le mie pupille | sono cadute nei pozzi del dolore. | Vedi, le mie palpebre sono piene | di cenere di morte, io molto | sono stato tormentato. || [... ] || O crocifisso Gesù, tu che hai avuto | un cuore trafitto da lancia, abbi pietà | del mio cuore commosso. | Un giorno in esso | il mondo palpitò. Invece della speranza | oggi nulla vi vive. Il mio cuore | è un'urna nella quale | son le mie cenere funebri: i | le prenderanno nel turbine dopo la mia | misera morte. Guarda, guarda, nel mio cuore | è confitto un coltello: molto, | troppo io ho amato. (da Calvario)“

Angelo Maria Ripellino 5
traduttore e poeta italiano 1923 – 1978
„La materia di questi suoi versi è un fitto tessuto di nebbia, da cui si profilano, sotto improvvisi bagliori di gelida luce, evanescenti scenari boreali, sconfinate pianure seleniche, mute distese sonnolente, pervase di languidezza, di morbida malinconia. Il mondo è intravisto come attraverso un diffusore che appanni e renda fluttuanti e senza contorni paesaggi e figure. [... ] La poesia di Blok «registra», come una sottilissima membrana, trame impalpabili di confusi presagi, echi di arcaichi fruscii, palpiti di abissali lontananze.“


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Arturo Onofri 2
poeta e scrittore italiano 1885 – 1928
„Anima, troppo vento oggi soffia per uscire. | In casa resteremo con le finestre serrate | ascoltando attenti il vento nelle gole muggire. | Non esser triste. Pensa che manca poco all'estate. || E allora tutto il giorno avremo calma e sole, | e sempre potremo uscire; e andremo a veder bruciare, | appena che il sole raggiorni, sui monti le carbonare, | e a mezzogiorno, tornando, faremo, pei boschi, giaggioli. || Tu sai che nostra madre molto ama i fiori del desco. | Vedrai che felicità! Anima, non ti pervade | la pace di quei tramonti, che per godere il fresco | s'esce a coglier bluastri sugli orli delle strade? || Pensa qual gioia, d'agosto, in certi crepuscoli rossi, | sentirsi l'ombra salire su su, fino ai ginocchi! | E in quelle notti tranquille e nitide come i tuoi occhi, | Anima, non ti ricordi come brillava di casti || inviti lontani la Terra, nei fuochi delle sue stoppie? | Ora non essere triste. Osserva attraverso i vetri | delle piccole finestre della casa di campagna | il vento che pèttina gli alberi con le sue mille dita. || Guarda! Nell'orto l'erbe più esili, in mezzo al tormento, | vibrano in un palpitìo simile a quello dei campi | nei mezzogiorni d'estate. Anima, andiamo nel vento! | Pensa che i miei capelli, anch'essi così vibreranno. || Vieni via; non temere! non questo è l'urlo dei lupi. | A capo scoperto andremo, lì presso: tra quelle rupi. | E all'Ave Maria, tornando, io ti darò conforto. | Ma oggi non voglio che canti. Se mai, con la vanga, l'orto. (da Canti delle oasi, I)“

Ogiwara Seisensui 1
poeta giapponese 1884 – 1976
„Peonia, | petalo a petalo | palpiti, | ti apri, | ti ricomponi“

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Constantin Noica 3
filosofo, saggista e scrittore romeno 1909 – 1987
„Sapete quanto c'è di fecondo e di positivo in questo brivido della creatura colpita anzitempo? Voi che avete coltivato tutti i modi di morire, dalla squallida morte del suicida fino alla morte sottile delle civiltà, non vedete quello che perdete staccandovi da una lingua in cui palpita l'estremo sconforto per versare le vostre inquietudini nel crogiolo di un'altra mirabilmente pacata, destinata a sopravvivere nelle scuole, classica? Come potete barattare il privilegio dell'agonia contro la solennità dell'espressione? Come potete rinunciare allo stile dei morenti per il semplice stile? [... ] Venite a incidere l'indicibile sulla sabbia di una lingua in agonia. (dalla lettera di Constantin Noica a Emil M. Cioran del 1957 in L'amico lontano risponde, p. 51)“

Valérie Tasso 9
scrittrice francese 1969
„Ero una fattucchiera e andavo alla ricerca di maghi Merlino in ogni angolo della città, gente in gamba, amanti, con le venuzze sexy che si disegnavano sotto la pelle. Uomini di cui potessi percepire i palpiti. Esseri in grado di sentire la penna sulla carta ed emozionarsi per una macchia d'inchiostro su una pagina bianca. Maschi che vedevano, come me, le particelle di cui è composta l'aria, e sapevano coglierne i diversi colori. [... ] So che, in fondo, quella ricerca era la manifestazione di malattie terribili: il silenzio, la solitudine, la mancanza di comunicare.“

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