Frasi su palude

Sergio Atzeni 7
scrittore e giornalista italiano 1952 – 1995
„Passavamo sulla terra leggeri come acqua, disse Antonio Setzu, come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli o scende scivolando sulle pietre, per i monti e i colli fino al piano, dai torrenti al fiume, a farsi lenta verso le paludi e il mare, chiamata in vapore dal sole a diventare nube dominata dai venti e pioggia benedetta. A parte la follia di ucciderci l'un l'altro per motivi irrilevanti, eravamo felici.“

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Amadeo Bordiga 8
politico italiano 1889 – 1970
„La scuola del benessere [welfare], con la sua pretesa che l'assorbimento individuale di consumo possa salire oltre ogni limite, gonfiando le poche ore, che il lavoro obbligato e il riposo lasciano a ciascuno, di passi e riti e morbose follie parimenti obbligate, esprime in realtà il malessere di una società in rovina, e volendo scrivere le leggi della sua sopravvivenza non fa che confermare il decorso, forse ineguale, ma inesorabile, della sua orribile agonia. (Vulcano della produzione o palude del mercato?, da Il Programma Comunista, 1954, nn 13 ÷ 19)“


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Sándor Márai 109
scrittore e giornalista ungherese 1900 – 1989
„Tutte le relazioni umane sprofondano nelle paludi della vanità e dell'egoismo.“

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James Joyce 49
scrittore, poeta e drammaturgo irlandese 1882 – 1941
„Un picchiettare sommesso sui vetri lo fece voltare verso la finestra: aveva ricominciato a nevicare. Osservò assonnato i fiocchi neri e argentei che cadevano obliqui contro il lampione. Era giunto il momento di mettersi in viaggio verso occidente. Sì, i giornali dicevano il vero: c'era neve dappertutto in Irlanda. Cadeva ovunque nella buia pianura centrale, sulle nude colline; cadeva soffice sulla palude di Allen e più a ovest sulle nere, tumultuose onde dello Shannon. Cadeva in ogni canto del cimitero deserto, lassù sulla collina dove era sepolto Michael Furey. S'ammucchiava alta sulle croci contorte, sulle pietre tombali, sulle punte del cancello, sugli spogli roveti. E la sua anima gli svanì adagio adagio nel sonno mentre udiva lieve cadere la neve sull'universo, e cadere lieve come la discesa della loro estrema fine sui vivi e sui morti. (da I morti)“

Diodoro Zona 1
poeta greco antico
„Tu che per questa palude di canne | guidi la barca dei morti, | abbi di me pietà, | e al figlioletto mio ora che scende | per la scaletta porgigli la mano. | È in bilico sui sandali, trema la creatura | di scivolare coi piedini nudi | sulla sabbia bagnata. (Sandalini di bimbo nell'Ade)“

Isabella Vincentini 25
poetessa, saggista e critico letterario italiana 1954
„L'angelo ha il Suo volo raso terra e serenamente, con agio, si posa. I miei piedi affondano in sabbie mobili e il mio disperato frullare viene risucchiato dal demone della palude. Mi salvo solo se fingo d'essere un airone,... ma per un poco,... solo per un poco. (p. 43)“

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Maurizio Gasparri 24
politico italiano 1956
„Ora non è che per far contenti Rutelli e D'Alema ci metteremo pure a riallagare le paludi pontine e a portare la malaria a Latina, a mandare al rogo l'enciclopedia italiana. (novembre 2003)“

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Ida Baccini 7
scrittrice italiana 1850 – 1911
„Ecco un altro uccello, alto più d'un metro e mezzo, e dall'aspetto nobile e grazioso. Ha le piume del groppone mollemente ondeggianti e di un bel colore piombo cenere. È una gru. Questi animali, tenuti in grandissimo conto dagli antichi, i quali attribuivano loro virtù speciali, vivono nelle grandi pianure, interrotte da paludi e da frequenti corsi.“


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Anders Österling 3
poeta svedese 1884 – 1981
„Re delle tende, | sbanditi, | dispesi nel tempo e avvolti nel mistero, | vivono i lapponi nella luce della palude; | non coltivano terra, non innalzano dimore, | ma gregge, esodi, incantesimi e magie | verso lo sfolgorante azzurro | dell'eterna sera boreale — alla quiete | sugli estremi spazi delle montagne, ove | tra pelli insanguinate mormorano il loro canto con voci pietrose. | Biancheggia la brina su pascoli e tende; presto l'ultimo della dispersa tribù | spegnerà la sua pipa e morrà vicino alla sua renna. (Lapponi)“

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Eugenio Scalfari 46
giornalista, scrittore e politico italiano 1924
„La rivoluzione non si compie mai coi giorni dorati del vino e delle rose, ma attraverso un lungo cammino per anni oscuri, confusi, fangosi e talvolta sanguinosi. Chi si trova a viverla come protagonista, come vittima o più semplicemente come spettatore difficilmente può avere la consapevolezza del moto e il senso della corrente. Al massimo può accorgersi che le acque stagne della palude si sono trasformate in impetuosi e freschi torrenti sotto la cui spinta i vecchi argini pericolano.“

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Gabriel García Márquez 138
scrittore e giornalista colombiano 1927 – 2014
„Chiedeva di lui ai morti di Riohacha, a quelli che arrivavano dalla palude, e nessuno lo informava, perché Macondo fu un villaggio sconosciuto ai morti finché arrivò Melquíades e lo indicò con un puntino nero sulle variopinte mappe della morte. (2005, p. 70)“

Giovanni Camerana 12
poeta, critico d'arte e magistrato italiano 1845 – 1905
„Il tugurio è lugúbre, la campagna è profonda. | Il tugurio è una tetra macchia meditabonda; | come una grande affranta la campagna sospira. | Bacian le nebbie il prato, le nebbie il prato attira | voluttuoso. È l'ora che si acquetan gli ardenti | uragani dell'anima, e che i chiusi lamenti, | le rivolte, le seti sconfinate, i blasfemi | superbi e rimbalzanti fino ai cerchi supremi | paion volgere in mite preghiera. È l'ora strana | in cui si fa di intenso cobalto la lontana | montagna e di vïola finissimo; e fra i torvi | tronchi, e nei rami brulli, abitati dai corvi, | splende, fornace enorme, tempesta incandescente | d'oro, d'ambra e di sangue, l'autunnale ponente. | E quell'orgia di brace, la campagna profonda, | il tugurio, funerea macchia meditabonda, | e dei tronchi e dei rami le buie forme nude | si specchian capofitte nella plumbea palude. | Beinette, 14 novembre 1882. (Note morenti, in Il decadentismo, pp. 103-104)“


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Luigi Tansillo 24
poeta italiano 1510 – 1568
„Ogni uom tre luoghi di fuggir si studi, | che son dannosi e disagiati et egri: | l'Acerra e Fuoragrotta e le Paludi. | Per quella polve e quegli orror sì negri, | s'io avessi ver' Cuma il mio podere, | io starei a non irvi gli anni integri. | Oltre ai danni ch'egli han da le galere, | i cui spirti dannati, a suon di ferro, | a sradicar le selve vanno a schiere; | svellon gli arbusti, non che l'orno e 'l cerro. | Sto talor nel balcon, sento le torme: | per non vedergli, o mi fo indietro, o 'l serro. (da Il podere)“

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Paolo Crepet 70
medico, psichiatra e scrittore italiano 1951
„L'infelicità è una palude dove non alberga che la resa, la rinuncia.“

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Aristotele 184
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„Anche i pesci dei fiumi e delle paludi sono esenti da malattie pestilenziali. Alcuni di loro, però, sono colpiti da malattie specifiche. Per esempio, il siluro, soprattutto nel periodo della canicola, viene colpito da insolazione perché nuota in superficie e rimane paralizzato a seguito di un tuono violento. Soffre della medesima affezione, a volte, anche la carpa, ma in misura minore. Molti siluri, inoltre, se colpiti dal serpente dragone, nelle acque basse, muoiono. (VIII, 20; 2015, p. 41)“

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Piero Calamandrei 85
politico italiano 1889 – 1956
„Oggi le persone benpensanti, questa classe intelligente così sprovvista di intelligenza, cambiano discorso infastidite quando sentono parlar di antifascismo. [... ] Finita e dimenticata la resistenza, tornano di moda gli «scrittori della desistenza»: e tra poco reclameranno a buon diritto cattedre ed accademie. Sono questi i segni dell'antica malattia. E nei migliori, di fronte a questo rigurgito, rinasce il disgusto: la sfiducia nella libertà, il desiderio di appartarsi, di lasciare la politica ai politicanti. Questo il pericoloso stato d'animo che ognuno di noi deve sorvegliare e combattere, prima che negli altri, in se stesso: se io mi sorprendo a dubitare che i morti siano morti invano, che gli ideali per cui son morti fossero stolte illusioni, io porto con questo dubbio il mio contributo alla rinascita del fascismo. Dopo la breve epopea della resistenza eroica, sono ora cominciati, per chi non vuole che il mondo si sprofondi nella palude, i lunghi decenni penosi ed ingloriosi della resistenza in prosa. Ognuno di noi può, colla sua oscura resistenza individuale, portare un contributo alla salvezza del mondo: oppure, colla sua sconfortata desistenza, esser complice di una ricaduta che, questa volta, non potrebbe non esser mortale.“

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