Frasi su pappagallo

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Luigi Pirandello 120
drammaturgo, scrittore e poeta italiano premio Nobel per... 1867 – 1936
„Vediamo dunque, qual è il processo da cui risulta quella particolar rappresentazione che si suol chiamare umoristica; se questa ha peculiari caratteri che la distinguono, e da che derivano; se vi è un particolar modo di considerare il mondo, che costituisce appunto la materia e la ragione dell'umorismo. [... ] Ho già detto altrove, e qui m'è forza ripetere– l'opera d'arte è creata dal libero movimento della vita interiore che organa le idee e le immagini in una forma armoniosa, di cui tutti gli elementi han corrispondenza tra loro e con l'idea madre che le coordina. [... ] Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d'abiti giovanili. Mi metto a ridere. "Avverto" che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un "avvertimento del contrario".
Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s'inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l'amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l'umoristico. [... ] non ci fermiamo alle apparenze, ciò che inizialmente ci faceva ridere adesso ci farà tutt'al più sorridere. (da L'umorismo)“

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Fëdor Dostoevskij 230
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Dir frottole a modo proprio è quasi meglio che dir la verità al modo degli altri; nel primo caso sei un uomo, nel secondo sei soltanto un pappagallo! La verità non ci scapperà, ma la vita si può massacrare; se ne sono avuti degli esempi. Ebbene, che cosa siamo adesso? Noi tutti, tutti senza eccezione, nel campo della scienza, del progresso, del pensiero, delle scoperte, degli ideali, dei desideri, del liberalismo, della ragione, dell'esperienza e di tutto, di tutto, di tutto, siamo ancora nella prima classe del ginnasio inferiore! Ci è piaciuto vivacchiare dell'intelligenza altrui, e ce ne siamo penetrati! (Razumichin; III, I; 1993, p. 243)“


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Gabriel García Márquez 138
scrittore e giornalista colombiano 1927 – 2014
„Era un pappagallo spelacchiato e maniaco, che non parlava quando glielo chiedevano bensì nelle occasioni più impensate, ma allora lo faceva con una chiarezza e un uso della ragione non molto comuni negli esseri umani.“

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Vittorio Imbriani 44
scrittore italiano 1840 – 1886
„Epoca di pappagalli, sta bene il sapere come gli altri la pensano, ma sta bene anche di pensare un po' di quando in quando. Si legge tanto assai e si riflette tanto poco! siamo un po' come quei suoli i quali, sterili di per sé, non sanno produrre che la pianta che vi semini concimi ed annaffi ogni giorno. (da Mare piano, p 230)“

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Friedrich Engels 21
economista, filosofo e politico tedesco 1820 – 1895
„L'uccello che ha la voce più sgradevole, il pappagallo, è quello che parla meglio. Non si dica che egli non comprende quello che dice. Senza dubbio, ripeterà ciarliero tutto il suo patrimonio di parole per ore ed ore, per il semplice gusto di parlare e per il fatto che sta in compagnia di uomini. Ma entro i limiti delle cose che comprende può imparare anche a capire quello che dice. Si insegnino a un pappagallo delle ingiurie, in modo che si faccia una idea del loro significato (è uno dei sommi piaceri dei marinai che tornano veleggiando dai paesi tropicali); lo si stuzzichi, e si vedrà ben presto che sa far uso dei suoi insulti non meno appropriatamente di un'erbivendola berlinese. Lo stesso si dica per quel che riguarda la richiesta di leccornie. (pp. 399-400)“

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Francesco De Gregori 275
cantautore italiano 1951
„Carne di pappagallo | non vogliamo mangiarne più, | signor padrone, signor padrone. (da Carne di pappagallo, n. 8)“

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Plutarco 141
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„Gli storni, i corvi e i pappagalli imparano a parlare e offrono ai loro addestratori un'emissione di voce estremamente duttile e capace di imitare ogni suono, cosa che permette loro di articolarla e modularla. Ebbene, a me pare che questi uccelli abbiano la funzione di difendere, come se fossero avvocati, la causa di tutti gli altri animali in relazione all'apprendimento. (cap. 19)“

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Jules Renard 311
scrittore e aforista francese 1864 – 1910
„Tutti gli animali parlano, meno il pappagallo che «sa parlare». (14 giugno 1894; Vergani, p. 77)“


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Jon Culshaw 1
imitatore e comico britannico 1968
„Per la comicità, i Python sono i Beatles. I Monty Python avevano quell'abilità di creare gli sketch più riconoscibili, più citabili e più divertenti al mondo, come lo sketch del pappagallo, l'Inquisizione spagnola e le Hell's Grannies. Sono citati in tutto il mondo. Sono i più prolifici creatori di sketch che penso ci siano mai stati [... ].“

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Claude Lévi-Strauss 13
antropologo e etnologo francese 1908 – 2009
„Finora abbiamo incontrato una opposizione maggiore, nel registro degli uccelli, fra psittacidi e aquilinidi (nel Sudamerica non esistono aquile vere e proprie). Le indicazioni precedenti suggeriscono che il tucano occupa una posizione intermedia fra questi due termini polari: sa essere carnivoro come i rapaci e porta su una parte del corpo delle piume altrettanto vivaci che quelle del pappagallo. (p. 402)“

Antonio Manzini 9
attore, sceneggiatore e regista italiano 1964
„Cornacchie magre volavano in circolo sopra le sterpaglie in cerca di cibo. Qualcuna si avventurava anche al centro della carreggiata deserta se c'era da piluccarela carcassa di qualche animaletto sfortunato appena maciullato da un'auto. Rocco odiava quegli uccelli. anche a Roma avevano preso il sopravvento sugli altri volatili. Sbranavano le uova di passeri, pettirossi, cinciallegre ed erano sempre più numerosi. Stavano diventando i padroni dei cieli italiani, a Roma ormai gli unici a tenergli testa erano i gabbiani e i pappagalli verdi che avevano colonizzato i grandi parchi cittadini. Quelli erano rapaci veri, venivano dal Brasile e in quanto a fame non avevano certo da imparare da una cornacchia italiana. Ogni volta che a Villa Borghese o a Villa Ada li vedeva volare in formazione come degli stuka, verdi e rossi coi loro richiami sgraziati, pensava al primo scemo che aveva aperto la gabbia e s'era fatto scappare il Pappagallo Alfa, il pioniere di quella che ora era un'enorme colonia aggressiva e micidiale che stava finendo di massacrare i passeri e gli altri uccellini romani. Comunque, in quanto a bellezza, i pappagalli erano assolutamente superiori a quelle cornacchie spelacchiate e sgraziate. Rocco aspettava trepidante il momento in cui a Roma il cretino di turno si sarebbe lasciato scappare un anaconda. L'Anaconda Alfa. Lì sì che le cose si sarebbero fatte interessanti. Se non altro sarebbe diminuita in maniera esponenziale la popolazione dei ratti romani, ormai grossi come alani e davanti ai quali qualsiasi gatto scappava a zampe levate. Ecco, gli sarebbe piaciuto vederli di fronte ad un anaconda del delta delle Amazzoni, lungo una decina di metri, che ingoia in pochi minuti una bufala campana. Anche questo sarebbe stato un effetto collaterale della globalizzazione, un effetto benefico secondo Rocco Schiavone. Certo poi sarebbe stato un pò complesso affrontare serpenti abbarbicati sui rami dei platani del lungotevere ma almeno il nemico era visibile, meno subdolo, elegante e bello da guardare. In più non era portatore di malattie infettive come i sorci. Magari avrebbe anche incrementato la produzione di borse e scarpe. Chissà.“

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Stanisław Jerzy Lec 170
scrittore, poeta e aforista polacco 1909 – 1966
„Il colmo dei sogni del pappagallo: ripetere se stesso.“


Walter Fontana 100
umorista, sceneggiatore e scrittore italiano 1957
„Ritorna il Grande Manager, Grande Manager, Grande Manager, come lo definisce il pappagallo Cokito, uno dei suoi più stretti collaboratori.“

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Erodoto 18
storico greco antico -484 – -425 a.C.
„È da quando l'uguaglianza è stata violata che gli uomini hanno dovuto inventare la geometria. (Il teorema del pappagallo – Denis Guedj)“

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Konrad Lorenz 94
zoologo e etologo austriaco 1903 – 1989
„Ma, nelle condizioni in cui di solito li si tiene nei giardini zoologici, i più infelici sono, di gran lunga, quegli animali intelligenti e vivaci di cui ho parlato prima a proposito del logorio dei nostri nervi. Essi però non suscitano quasi mai la compassione dei visitatori dello zoo, e tanto meno queste creature intelligenti ed evolute fanno pietà quanto più, sotto l'influsso della severa prigionia, si riducono ad essere dei poveri idioti, delle miserevoli caricature di se stessi. Mai nel pubblico ho colto un segno di compassione di fronte alle piccole gabbie dei grossi pappagalli. [... ] E proprio i grossi pappagalli sono non solo intelligenti, ma anche incredibilmente vivaci, in senso sia fisico sia psichico, e assieme ai grossi corvi sono forse gli unici fra gli uccelli a conoscere quella forma di sofferenza che tormenta anche l'uomo in stato di cattività, la noia. [... ] La padrona compassionevole che non capisce niente crede che l'uccello le faccia un «inchino» quando ripete incessantemente quel gesto che è rimasto l'unico residuo stereotipato dei disperati movimenti coi quali all'inizio aveva cercato di uscire dalla gabbia, nei suoi ripetuti e vani tentativi di volar via. Se liberate dal suo carcere uno di questi infelici, ci vorranno settimane o anche mesi prima che si azzardi a volare davvero. (pp. 153-154)“

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„W il TG delle menzogne, con notizie nascoste come zoccole nelle fogne, | un maresciallo che fa il pappagallo sul giallo di Cogne, ma su Ustica, no, non vuole avere rogne! (da Ti Giri, n.° 14)“

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