Frasi su paradigma

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Jonathan Safran Foer 139
scrittore statunitense 1977
„Dopo essere fuggito dalla Polonia occupata dai nazisti, il premio Nobel Isaac Bashevis Singer paragonò i pregiudizi di specie alle «teorie razziste più estremistiche». Singer sosteneva che i diritti degli animali fossero la forma più pura di difesa della giustizia sociale perché gli animali sono i più vulnerabili di tutti gli oppressi. A suo parere i maltrattamenti degli animali erano l'epitome del paradigma morale secondo cui «la forza è diritto». (pp. 229-230)“

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Daniele Capezzone 33
politico italiano 1972
„Una figura originale, singolarissima e troppo spesso dimenticata come Hannah Arendt ha scritto pagine illuminanti su questo, esplicitando l'antinomia: c'è la Rivoluzione francese, che presume di affrontare e risolvere definitivamente un problema "sociale" (fallendo); e c'è quella americana che invece si fa carico di un problema "istituzionale" e "costituzionale" (riuscendo). E non è un caso se "questa" Arendt continua ad avere scarso diritto di cittadinanza: come non è un caso se, nell'intellettualità "ufficiale" europea, il "paradigma" stesso di Rivoluzione continua ad essere rinvenuto solo negli eventi del 1789. In nuce, proprio lì c'è tutto ciò che ancora divide la nostra dall'altra sponda dell'Atlantico: la scarsa o nulla attenzione a limitare il potere pubblico (basato, pour cause, sulla "volontà generale": e siamo piuttosto lontani dal "nessuna tassazione senza rappresentanza" – cioè dallo sforzo di dare una cornice, un perimetro e una giustificazione al potere –, che fonda, invece, l'altra Rivoluzione); il ruolo dello Stato da riformare, da correggere – certo – ma che riesce comunque a transitare sostanzialmente indenne dall'assolutismo della monarchia a quello "repubblicano e democratico" (e che anzi, se possibile, consolida il suo essere superiorem non recognoscens); il richiamo giacobino alla Morale, alla Virtù (trasfuse nella Legge e quindi indicate dallo Stato) contrapposto al diritto americano a perseguire liberamente la felicità, anzi la "propria" felicità.“


„Nella bellissima chiesa di Santa Maria della Sanità, nel cuore di uno dei quartieri più incredibilmente contraddittori di Napoli, quasi un paradigma delle straordinarie ricchezze e del degrado civile della città, vi è una lapide che ricorda i campanari di quella chiesa: tra di essi Pasquale Borgomeo, mio trisavolo. (p. VII)“

Isabella Vincentini 25
poetessa, saggista e critico letterario italiana 1954
„Tutto ciò che nella nostra letteratura è reminiscenza mitologica, in Grecia è modalità familiare del sentire. L'antico agone, la capacità di lottare dentro il mondo con l'anima e con il corpo, risponde a una concezione dell'esistenza che arriva fino a noi senza mutare paradigma. (p. 17)“

Sergio Lanza 49
sacerdote e teologo italiano 1945 – 2012
„I tempi in cui si verifica la modificazione dei paradigmi di riferimento sono sempre tempi di profonda incertezza.“

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Loredana Lipperini 51
giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana 1956
„Il problema è che la società narcisista in cui ci troviamo a vivere fa di ogni esperienza individuale l'esperienza perfetta, e dunque trasforma ogni singola maternità in paradigma. La Madre sono io, ed è la Mia strada quella da seguire: le altre non sono valide, e vengono messe in caricatura. La madre-lavoratrice irride la mucca da latte chiusa in casa, la madre-madre sottolinea ferocemente il tacco a spillo e il biberon della Nemica. Sullo sfondo, restano tutte le questioni sociali e di supporto alla maternità. Perché il branco è il primo modo di reiterare una posizione di subalternità.“

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Kate Millett 7
scrittrice e attivista statunitense 1934
„Mi sembra che la prostituzione sia una specie di paradigma, che sia, in qualche modo, il centro stesso della condizione sociale femminile. Non soltanto la soggezione della donna è resa apertamente manifesta, e i rapporti di denaro tra i sessi sono dichiarati in moneta corrente piuttosto che dissimulati sotto un contratto di matrimonio (che riconosce ancora il principio dello scambio sesso - sicurezza economica e lo sostiene storicamente), ma l'atto stesso della prostituzione è in sé una dichiarazione del nostro valore commerciale, della nostra reificaione. Non è il sesso, in realtà, che si fa vendere alla prostituta: è la sua degradazione. E il compratore, il cliente, non sta comprando la sessualità, ma il potere, il potere sopra un altro essere umano, l'inebriante ambizione di signoreggiare sulla volontà di un'altra persona per un determinato periodo di tempo, l'euforizzante facoltà di dirigere e comandare un'attività che dovrebbe essere la meno soggetta alla coercizione ed è certamente la più soggetta alla vergogna e ai tabù.“

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Rasheed Araeen 3
pittore, scultore e critico d'arte britannico 1935
„Chi sono? Da dove vengo? Come faccio io che sono un non-europeo a relazionarmi con la società Europea all'interno della quale sono finito a vivere ma alla quale non appertengo? Come posso reagire ai suopi paradigmi di superiorità bianca? (da Making Myself Visible, London: Kala Press, 1984)“


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Mina (cantante) 37
cantante italiana 1940
„Non ci riesco. Non riesco a chiamarlo Muhammad Ali. Per me è e rimarrà per sempre Cassius Clay. Quello che mi ha fatto capire la bellezza di un gesto che non sarebbe proprio stato tra i miei preferiti. Ma la boxe è un'altra cosa. Lui non faceva a cazzotti. Lui esprimeva il massimo dello splendore, della poesia, della nobiltà. Sua Maestà Cassius Clay era un gioiello. Era il paradigma sovvertito della boxe. Prima di lui nessuno l'aveva interpretata in quel modo. E nessuno si aspettava che fosse proprio un peso massimo a mettere in scena l'esagerazione della leggerezza, della velocità, della danza, della mobilità. [... ] Ti ho amato molto, Cassius. E ti amo ancora. (dalla [https://books. google. it/books? id=-doWBgAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false prefazione] a Gianni Minà, Il mio Alì, Rizzoli, 2014)“

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Jacques Ellul 5
sociologo e teologo francese 1912 – 1994
„Quando utilizziamo Gesù il Cristo all'interno dei nostri paradigmi umani, per darci un fondamento, una giustificazione ed una spiegazione, ecco che allora inevitabilmente lo travestiamo e lo trasformiamo in una contraffazione ed in una menzogna.“

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Serge Latouche 5
economista e filosofo francese 1940
„Tutti parlano di crisi, è un po' paradossale perché di crisi ne ho sentito sempre parlare dal '68 quando c'era una crisi culturale, poi nel 1972 si parla, con il primo rapporto di Roma, di una crisi ecologica, poi con la controrivoluzione neoliberista di Margaret Thatcher e Reagan c'è la crisi sociale e ora la crisi finanziaria e la crisi economica dopo il crollo di Lehmann Brothers. Finalmente tutte queste crisi si mescolano e siamo di fronte a una crisi di civiltà, una crisi antropologica. A questo punto il sistema non è più riformabile, dobbiamo uscire da questo paradigma e qual è questo paradigma? È il paradigma di una società di crescita. La nostra società è stata poco a poco fagocitata dall'economia fondata sulla crescita, non la crescita per soddisfare i bisogni che sarebbe una cosa bella, ma la crescita per la crescita e questo naturalmente porta alla distruzione del pianeta perché una crescita infinita è incompatibile con un pianeta finito. Si deve una vera riflessione quando si parla di crisi antropologica, si deve prendere questo sul serio perché abbiamo bisogno di una decolonizzazione dell'immaginario. Il nostro immaginario è stato colonizzato dall'economia, tutto è diventato economico. Questa è una cosa specifica all'occidente e abbastanza recente anche nella nostra storia. Siamo nel XVII secolo quando c'è questa grande svolta etica segnata dalla teoria di Bernard Mandeville. Prima si diceva che l'altruismo era una bella cosa e poi si dice: "no, dobbiamo essere egoisti, cercare di fare il più profitto possibile, l'avidità è una bella cosa". Sì, per distruggere più velocemente il nostro "oikos", la nostra casa e a questo effettivamente siamo arrivati. Lo vediamo con il cambiamento climatico, con la perdita di biodiversità, con l'inquinamento dell'aria, dell'acqua, dei suoli. Siamo arrivati a un punto che non si può più continuare su questa strada. O cambiamo strada o sarà la fine dell'umanità.“

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Pietro Barcellona 14
docente, politico e filosofo italiano 1936 – 2013
„La modernità nasce su due paradigmi. La singolarizzazione, cioè l'individuo in sé e il funzionalismo.“


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Federico Caffè 14
economista italiano 1914 – 1987
„Paradigma dell'economista è non spacciarsi da profeta. (dall'intervista del 23 maggio 1982: p. 133)“

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Franz Kreuzer 7
1929 – 2015
„[Thomas Kuhn] Da lui viene l'epistemologia dei «paradigmi». Egli dice che la scienza è un patto di una mafia scientifica, che viene sostituita da quella successiva.“

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Nichi Vendola 53
politico italiano 1958
„Io non vanto la mia sessualità, non propongo la mia diversità come un paradigma: semplicemente non la nascondo, mi sento affrancato da quella oppressione che faceva dire a Oscar Wilde che l'omosessualità è "l'amore che non osa pronunciare il proprio nome": appunto, io penso che non si possa vivere nell'anonimato, darsi nome e dare nome alle cose è necessario per imparare a conoscere, a discernere, a giudicare. [... ] Io ho rotto il silenzio su di me a vent'anni, in un paese di Puglia, oltre trent'anni fa. Un giorno scriverò un libro sull'esperienza del soffocamento, dell'apnea, della paura, del dolore: con queste monete io ho potuto comprare la mia libertà e la mia dignità. E ho camminato sempre a testa alta. Oggi sogno un'Italia libera dal sessismo e dalla sessuofobia, capace di educarsi al rispetto delle differenze, capace di non ridurre l'umanità ad un cumulo di etichette.“

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Alberto Arbasino 23
scrittore, saggista e giornalista italiano 1930
„Con intuizione corretta, Antonioni fotografava tedio, imbecillità e incomprensioni sentimentali della società europea sottoposta all'industrializzazione forzata. Metteva sotto la lente quel disagio che i milanesi bramarono di provare nell'istante immediatamente successivo all'edificazione del primo grattacielo cittadino. Ma nel suo cinema, la pretesa letteraria si risolveva in bozzetti incongrui e programmatici. La serietà con cui agghindava i suoi improbabili personaggi, le mezze calzette elevate a paradigma del Paese, involontariamente comica. Passata la sbornia e svanito l’equivoco, in effetti, si rise.“

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