Frasi su paraggio

David Trezeguet foto
David Trezeguet 7
calciatore francese 1977
„Personaggio bellissimo. Era uno tra i più importanti nello spogliatoio. Ti faceva capire cos'era la Juve. Per lui contava la domenica: durante la settimana liberi tutti, ma la domenica sapevi che contavi su un grosso giocatore. Gli avversari avevano paura. Lo vedevo il terrore negli attaccanti: si spostavano dall'altra parte, se c'era Paolo nei paraggi. La sua tecnica era: il primo intervento deve essere duro per far capire immediatamente che aria tira. E poi parlava agli avversari in continuazione, li faceva impazzire, era davvero temutissimo. (citato in [http://www. tuttosport. com/calcio/serie_a/juventus/2014/01/04-281602/Trezeguet%3A+%C2%ABConte+vincer%C3%A0+la+Champions+in+due+anni%C2%BB Trezeguet: «Conte vincerà la Champions in due anni»], Tuttosport. com, 4 gennaio 2014)“

Giovannino Guareschi foto
Giovannino Guareschi 52
scrittore italiano 1908 – 1968
„Scrissi col lapis, sopra la punteggiatura, come vogliono appunto le convenzioni internazionali che tutelano il diritto delle genti: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco e seccacastagne. Se però credi castagne ben cotte possano giovare al bambino, non inviarle. Non mi manca niente. Di una sola cosa ti prego: che la sera della vigilia di Natale tu imbandisca la tavola nel modo più lieto possibile. Fai schiodare la cassa delle stoviglie e quella della cristalleria; scegli la tovaglia migliore, quella nuovissima piena di ricami; accendi tutte le lampade. E prepara un grosso albero di Natale con tante candeline, e prepara con cura il presepe vicino alla finestra, come l'anno scorso. Signora, io ho bisogno che tu faccia questo. Il mio pensiero ogni notte varca il reticolato: lo so, ti riesce difficile figurarti il mio pensiero che varca il reticolato. Il pensiero è un soffio di niente e non ha volto: e allora figurati che io stesso, ogni notte, esca dal recinto. Figurati un Giovannino leggero come un sogno e trasparente come il vento delle serenissime e gelide notti invernali. Io, ogni notte, approfitto del sonno degli altri e mi affido all'aria e trasvolo rapido gli sconfinati silenzi di terre straniere e città sconosciute. Tutto è buio e triste sotto di me, e io affannosamente vado cercando luce e serenità. Rivedo la Madonnina del Duomo, ma le strade e le piazze non sono più quelle di un tempo, e stento a ritrovare il nostro quarto piano. Signora, non dire che sono il solito temerario se entro in casa dal tetto: anzi, loda la mia prudenza se non mi avventuro lungo le macerie della scala. E poi il tetto è scoperchiato e si fa più presto. Riconosco lo scheletro delle nostre stanze e ricerco i nostri ricordi nascosti sotto i rottami dei muri crollati. Tutto è buio, freddo e triste anche qui, e soltanto se la luna mi assiste riesco a scoprire sui brandelli delle tappezzerie che ancora pendono alle pareti, i riquadri chiari e la topografia dei nostri mobili. Per le strade deserte, cammina soltanto la paura vestita di luna. Su un brano di tappezzeria dell'ex-anticamera vedo un fiorellino. Uno strano fiore nero a cinque petali. Signora, rammenti quando Albertino decorò le nostre stanze con la piccola sciagurata mano intinta nell'inchiostro di China? Inutilmente vado a ricercare vestigia di giorni lieti fra le pareti dell'ufficio; le pareti non ci sono più, e il grande edificio è un cupo mucchio di cemento annerito dal fumo. Fuggo dalla città buia e silenziosa, e rivedo i luoghi dove, zitella, tu mi conoscesti zitello. Ma nche qui è squallida malinconia, eio mi rifugio alla fine nella casupola dove si accatastano i miei ultimi effetti e i miei primi affetti. Tu dormi, Albertino dorme, mia madre, mio padre dormono. Tutti dormono, e cercano forse di ritrovare in sogno il mio ignoto, lontano rifugio. I nostri mobili si affollano disordinatamente nelle esigue stanze immerse nell'ombra, e dentro le polverose casse del solaio le parole dei miei libri si sono gelate. Signora, io cerco un po' di luce, un po' di tiepida serenità, e invece non trovo che buio e freddo, e non posso ravvisare nel buio il volto di mio figlio, e sui laghi e sulle spiagge tutto è spento e abbandonato, tutto è silenzio, e io rinavigo verso il recinto e torno al mio pagliericcio portando il gelo nelle ossa del numero 6865. Signora, bisogna che, almeno la notte di Natale, il mio pensiero, fuggendo dal recinto, possa trovare un angolo tiepido e luminoso in cui sostare. Voglio tanta luce: voglio rivedere il vostro volto, voglio rivedere il volto dell'antica serenità. Altrimenti che gusto c'è a fare il prigioniero?" Qui ebbi la sensazione che le 24 righe stessero per finire, e mi interruppi. Le righe erano in effetti 138, e io avevo riempito le 24 mie, le 24 della risposta e altri cinque foglietti che stazionavano nei paraggi. Con estrema cura cancellai tutto e ricominciai da capo: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco...“


Maya Angelou foto
Maya Angelou 32
poetessa, attrice e ballerina statunitense 1928 – 2014
„Laddove esiste una concentrazione del potere in poche mani, troppo frequentemente uomini con la mentalità da gangster prendono il controllo. La storia lo ha dimostrato. Piagnucolare non è solo poco elegante, ma può essere pericoloso. Può avvertire un cattivo che una vittima è nei paraggi.“

 Caparezza foto
Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Il giorno dell'omicidio, nessuno nei paraggi | tranne i registi già pronti con i lungometraggi. | Un delitto tira l'altro come ciliegie, | brindiamo con i globuli dei teenagers. (da Compro horror, n. 13)“

Barbara Smuts 6
antropologa statunitense 1950
„Quando cominciai a lavorare con i babbuini, il mio problema principale fu di imparare a stare al passo con loro guardandomi al tempo stesso da serpenti velenosi, bufali irascibili, api aggressive, e dal rompermi una gamba in qualche buca. Fortunatamente queste difficoltà col tempo si attenuarono, soprattutto perché viaggiavo con guide esperte: i babbuini avvertivano un predatore lontano un miglio e sembravano possedere un sesto senso per la presenza di serpenti nei paraggi. Abbandonandomi alla loro ben superiore competenza, mi muovevo come un'umile discepola, imparando da maestri a essere un antropoide africano. Così diventai (o meglio, riacquistai il mio diritto ancestrale di essere) un animale, muovendomi istintivamente in un mondo che mi pareva (perché era) la mia antica patria. Non appena ebbi cominciato a padroneggiare queste difficoltà me ne trovai di fronte un'altra, non meno ardua: comprendere e comportarmi secondo i canoni dell'etichetta babbuina, di una bizzarria e sottigliezza da lasciare interdetto un cerimoniere di Corte. (pp. 129-130)“

Marco Follini foto
Marco Follini 13
politico e giornalista italiano 1954
„Con Casini ci uniscono molte cose. Ci separa, talora, il tempo. Talora, la mia ragione viene riconosciuta, sia pure postuma, dopo qualche mese o qualche giorno. È possibile che tra qualche mese, o tra qualche giorno, ritroverò Casini nei paraggi; e al pensiero mi sento sollevato.“

Paolo Montero foto
Paolo Montero 6
calciatore uruguaiano 1971
„Personaggio bellissimo. Era uno tra i più importanti nello spogliatoio. Ti faceva capire cos'era la Juve. Per lui contava la domenica: durante la settimana liberi tutti, ma la domenica sapevi che contavi su un grosso giocatore. Gli avversari avevano paura. Lo vedevo il terrore negli attaccanti: si spostavano dall'altra parte, se c'era Paolo nei paraggi. La sua tecnica era: il primo intervento deve essere duro per far capire immediatamente che aria tira. E poi parlava agli avversari in continuazione, li faceva impazzire, era davvero temutissimo. (David Trezeguet)“

Jonathan Carroll foto
Jonathan Carroll 8
scrittore statunitense 1949
„Alcune restano nei paraggi per un po’, alcune voglio trattenersi anche dopo che abbiamo intimato loro di andarsene. (libro The Ghost in Love - Il fantasma che si innamorò)“


Jesto 18
rapper italiano 1982
„Sono nei paraggi per il bene delle tue orecchie | e non do le dimissioni, di missioni ne ho ancora parecchie | d'improvviso ti accorgerai che le altre robe sono vecchie. (da Ecchenonlosai)“

Emil Cioran foto
Emil Cioran 536
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„A dire il vero, non è la morte, è la malattia quello che temo, l'immensa umiliazione legata al fatto di languire nei paraggi della morte.“

Cecelia Ahern foto
Cecelia Ahern 105
scrittrice irlandese 1981
„L'aver constato che era lì per me era già sufficiente, così come a lui probabilmente bastava sapere che mi trovavo nei paraggi. A volte è solo di questo che abbiamo bisogno: di sapere.“

„Lo stile ne sembra robusto, elegante, chiaro e conveniente al Componimento Tragico: specialmente teatrale la lingua egualmente pura e schietta, il carattere dei personaggi è mirabilmente sostenuto; segnatamente quelli di Acmeone, Aristide e Meganira. Ne pare dalla lettura poter asserire, che molto dovrebbe esser l'effetto, che questa produrrebbe, allorché si rappresentasse sulle scene da buoni attori; e noi veniamo assicurati, che tanto n'ottenne nel Teatro de' Fiorentini a Napoli: siam convinti adunque, che sia questa una delle buone tragedieda mettersi a paraggio colle recenti. (da Efemeridi letterarie di Roma, 1822)“


Peter Bogdanovich foto
Peter Bogdanovich 64
regista, attore e sceneggiatore statunitense 1939
„[Sull'interpretazione teatrale di Anthony Perkins in "Tè e simpatia"] Perkins era di un'intensità stupefacente e toccante. Mi ricordò un James Stewart più giovane e leggermente più nevrotico, e possedeva una capacità di concentrazione, una tecnica e un fascino eccezionali. L'interpretazione di John Kerr era stata altamente elogiata. Se il sostituto di Kerr era questo, come sarà stato Kerr in persona, mi chiesi? Lo scoprii quando vidi la versiona cinematografica [... ] John Kerr non arrivava neanche nei paraggi di Anthony Perkins. (p. 563)“

Nikolaj Vasiljevič Gogol foto
Nikolaj Vasiljevič Gogol 87
scrittore e drammaturgo ucraino 1809 – 1852
„Povera testolina! E perché sei venuta in questi paraggi?
– Così, signor mio bello; a domandar l'elemosina, a vedere se raccapezzo almeno quel tanto che occorre per un tozzo di pane.
– Hm! Che forse vorresti del pane? – chiedeva di solito Ivan Ivanovič.
– Come non volerlo! Ho una fame da lupi.
– Hm! – rispondeva di solito Ivan Ivanovič: – Allora, forse, avresti voglia anche di un poco di carne?
– Ma di tutto quel che la signoria vostra vorrà regalarmi sarò contenta.
– Hm! Forse che la carne è meglio del pane?
– Ma cosa volete che scelga chi ha fame! Sarà buono tutto quel che vi degnerete di darmi. – Qui la vecchia, di solito, tendeva la mano.
– Be'! Va' pure con Dio, – diceva Ivan Ivanovič. – E che te ne resti lì, come un palo? Non voglio mica picchiarti! (Mirgorod, p. 307)“

Murray Bookchin foto
Murray Bookchin 30
scrittore statunitense 1921 – 2006
„Mentre la maggior parte dei teorici sociali sembrava non avere sufficiente consapevolezza del potere della gente di creare le proprie istituzioni e le proprie forme di organizzazione, ci sono molti esempi di questo potere che mi incoraggiano. Uno dei miei favoriti ha avuto luogo a New York negli ultimi anni '70. Questa esperienza si chiamava il "Movimento della undicesima strada est". Inizialmente il movimento era un'organizzazione di quartiere di portoricani, una delle tante del Lower East Side di Manhattan, che aveva formato un'alleanza con alcuni giovani ecologisti radicali per riabilitare un palazzo abbandonato che era stato completamente distrutto da un incendio. L'isolato stesso, uno dei peggiori nel ghetto ispanico, sarebbe divenuto un ritrovo per tossicodipendenti, ladri di auto, rapinatori e piromani. Dopo essere stato occupato illegalmente da una comunità di squatter, l'edificio fu completamente ricostruito dagli operai di una cooperativa, composti per la maggioranza da portoricani, una manciata di neri e qualche bianco. Il tentativo del movimento di acquistare la proprietà dell'edificio per finanziare la sua riabilitazione e allargare le sue attività ad altre strutture abbandonate, sarebbe divenuta una cause célèbre che ispirò imprese simili nel Lower East Side e in altri quartieri. […] Alla fine, l'edificio stesso fu non solo ricostruito, ma fu "ristrutturato ecologicamente" con dispositivi salva-energia, isolanti, pannelli solari per scaldare l'acqua e un generatore eolico per fornire una parte dell'energia elettrica. Si parlò di giardini pensili, riciclo dei rifiuti e di trasformare i terreni abbandonati nei paraggi in piccoli parchi di quartiere. Sarebbe troppo lungo fare un resoconto completo delle lotte del "Movimento della undicesima strada est". Tuttavia, sono felice di dire che alcune persone dell'Institute for Social Ecology giocarono un ruolo ispiratore e tecnico in questi progetti. Questo è, penso, un esempio poco conosciuto, ma notevole di come giovani ecologisti sociali bianchi hanno lavorato mano nella mano con persone ispaniche oppresse per ottenere un ambiente umano in maniera autenticamente ecologica. […] È stato un meraviglioso esempio della pratica dell'ecologia sociale che contrasta marcatamente con le carattaristiche bellicose, autoindulgenti e a volte misantropiche che trovo spesso nell'ecologia profonda e nell'ambientalismo della classe media. (da Black Rose Books, Defending the Earth, A debate between Murray Bookchin and Dave Foreman, Montreal/New York, 1991, pp. 101-102)“

James Rachels foto
James Rachels 11
filosofo statunitense 1941 – 2003
„Siamo solo all'inizio della nostra esplorazione della ricchezza del mondo animale. Si consideri, per esempio, il polpo. È un mollusco – come le ostriche o le cozze – ma il suo sistema nervoso centrale – che sembra si sia sviluppato originariamente per il controllo delle ventose sui tentacoli – è il più complesso fra tutti gli invertebrati. Ha una tana, controlla un territorio e combatte contro i suoi simili, qualora tentino di invaderlo, mai però fino alla morte. Gli studiosi sostengono che manifesta emozioni come paura e ira attraverso il mutamento del colore della pelle (la sua abilità nel mutare colore gli consente anche di mimetizzarsi con l'ambiente circostante qualora siano nei paraggi i suoi nemici naturali). Nel corso delle sue attività di predazione non mostra emozioni, mentre ciò accade nelle lotte con i suoi simili. <!--(p. 224)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 17 frasi