Frasi su parentela

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„È vero, sono molto legato alla mia terra. La pugliesità esiste. Ed è fatta anche dai valori della tradizione. Non sono attratto dalla movida. Per me è fondamentale la famiglia, i legami di parentela: è importante far parte di qualcosa che va oltre te stesso, in cui non sei al centro. Questo non significa familismo o clientelismo, forme striscianti di corruzione che io detesto. Ma mi piace una certa mentalità del Sud, a cominciare dalla lealtà. Per questo ho scelto di restare qui.“

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Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Questo è il programma della magia di Giordano Bruno per il quale "non essendoci nell'universo parte più importante dell'altra" non è concesso all'uomo quel primato, prima biblico e poi cartesiano, che lo prevede "possessore e dominatore del mondo", ma semplice "cooperatore dell'operante natura (operanti naturae homines cooperatores esse possint)". Questa differenza è decisiva perché smaschera quella sotterranea parentela che, al di là delle dispute, lega la tradizione cristiana all'agnosticismo scientifico. L'una e l'altro infatti condividono la persuasione che l'uomo, disponendo dell'anima come vuole la religione o della facoltà razionale come vuole la scienza, è, tra gli enti di natura, l'ente privilegiato che può sottomettere a sé tutte le cose. A questa enfatizzazione cartesiana del soggetto (Ego cogito) preparata dalla tradizione giudaico-cristiana (per la quale l'uomo è immagine di Dio e quindi nel diritto di dominare su tutte le cose), Giordano Bruno contrappone un percorso radicalmente diverso da quello che caratterizzerà per secoli il pensiero europeo. Non il primato dell'uomo, ma il primato degli equilibri sempre instabili e sempre da ricostruire tra soggetto e oggetto, tra uomo e natura. La magia, che non è potere sulla natura, ma scoperta dai vincoli con cui tutte le cose si incatenano, secondo il modello eracliteo dell'"invisibile armonia", è la proposta filosofica di Bruno, antitetica sia alla scienza matematica che si alimenta della progettualità umana, sia alla religione che, se da un lato subordina l'uomo a Dio, non esita a considerarlo, fin dal giorno della sua cacciata dal paradiso terrestre, dominatore di tutte le cose. (Umberto Galimberti)“


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Umberto Galimberti 93
filosofo e psicoanalista italiano 1942
„In questo modo il valore personale finisce con l'essere il fattore più insignificante nel reperimento di un posto di lavoro, con conseguente frustrazione personale e cattivo funzionamento della società, dove solo per caso o pura combinazione è dato incontrare la persona giusta al posto giusto. Capiamo così perché in Italia la lotta alla mafia non sarà mai vinta, perché la mafia non è altro che la versione truculenta del costume diffuso, dove la parentela, la conoscenza, lo scambio di favori, in una parola, la rete "familistica" ha il sopravvento sul riconoscimento dei valori personali e sui diritti di cittadinanza. Che fare? Ben poco si può fare finché non si eleva il livello di civiltà che ha come suo primo pilastro il riconoscimento del valore degli individui. A questo proposito gli americani potrebbero insegnarci qualcosa e, visto che oggi la cultura diffusa si proclama filo-americana, potremmo importare da loro quest'unica virtù in cui eccellono. Ma forse il nostro filo-americanismo significa solo fare i nostri traffici sotto la loro protezione.“

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Robert T. Bakker 18
paleontologo statunitense 1945
„Gli zoo ingannano i loro visitatori per il modo in cui sono collocate le diverse specie. Gli uccelli sono naturalmente nel reparto uccelli, mentre i coccodrilli vengono sempre segregati nel reparto rettili con le altre bestie squamose, sprovviste di penne. In questo modo, il visitatore torna a casa totalmente persuaso che i coccodrilli sono rettili, mentre gli uccelli rappresentano un gruppo completamente diverso caratterizzato dal volo e dal piumaggio — tratti "non-rettiliani". Ma i corpi di un tacchino e un coccodrillo, messi l'uno accanto all'altro sul tavolo di un laboratorio, sarebbero in grado di evidenziare quanto torto hanno gli zoo, nel momento in cui venissero aperti i rispettivi stomaci. L'anatomia dei loro ventrigli è una prova robusta della stretta parentela tra i due animali e del fatto che essi andrebbero messi insieme nella classificazione zoologica, se non nei giardini zoologici.“

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Otto Von Bismarck 22
politico tedesco 1815 – 1898
„Ciò che su questa terra impressiona e commuove, ciò che solitamente può essere rappresentato con mezzi umani possiede sempre una parentela con l'angelo caduto, che è bello ma non conosce requie, che è grande nei suoi piani e nei suoi sforzi, ma che non ha successo, che è fiero e triste. (da uno scritto del 1847 alla moglie Johanna von Puttkamer) (p. 424)“

Amalia Signorelli 2
antropologa 1934
„Con la stessa inoppugnabile chiarezza con cui a suo tempo si dimostrò che è la Terra a girare intorno al Sole, tre secoli di ricerche etnologiche, geografiche, storiche hanno mostrato che la famiglia "naturale" non esiste. La specie umana organizza il proprio sistema riproduttivo nelle forme che di volta in volta si dimostrano più efficaci a garantire la sopravvivenza della specie nelle diverse situazioni geografiche, storiche, economiche, climatiche ecc. La monogamia, la poliginia, la poliandria, le forme di parentela a discendenza unilaterale e quelle a discendenza bilaterale, i matrimoni combinati e quelli addirittura imposti dalle regole del gruppo non sono necessariamente uno "migliore" o "più morale" o "più evoluto" dell’altro. Semplicemente sono forme di organizzazione sociale della riproduzione variamente funzionali nelle condizioni storiche date: quando la loro efficienza diminuisce per il cambiare delle condizioni date, anche le forme organizzate della riproduzione cambiano. [... ] la nostra esperienza della natura è sempre filtrata e mediata dalla cultura: e la cultura ci dice ciò che è desiderabile oppure orribile, ciò che ci emancipa oppure ci opprime. Non ci dice cosa è naturale.“

Rodolfo De Mattei 1
storico, scrittore e giornalista italiano 1899 – 1981
„La provenienza di Dante è aristotelica: scuola, dunque, d'uno che ha prepotentemente creduto nell'uomo animale politico, nella città, nel cittadino... Dire "civis" è lo stesso che dire "civilitas" e difatti su codesti termini punta Dante, assertore della società civile: d'una civiltà ch'è, insieme, ordine giuridico politico religioso, Stato. Viceversa, nel Petrarca è l'"homo" che trova la sua celebrazione, l'individuo che, in quanto creatura, prima ancora che farsi membro di consociazione politica, ha in sé la sua possibilità di redenzione e di perfezione, magari al di fuori della società. E quasi contro la "civilitas" dantesca, è l'"humanitas" che viene rivendicata e curata, quella condizione primaria ed ultima che consente, al di fuori delle strutture sociali, la parentela dell'uomo col Figliuol dell'Uomo. (da Il sentimento politico del Petrarca, Firenze, 1944.)“

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Porfírio 59
filosofo e teologo greco antico 233 – 305
„È verosimile peraltro che chi ha ritenuto di far derivare la giustizia dalla parentela tra gli esseri umani, ne ignori il carattere peculiare. Intesa in tal modo, essa si risolverebbe infatti in una sorta di filantropia, mentre la giustizia consiste nel trattenersi e nell'evitare di nuocere a qualunque essere vivente che a sua volta è innocuo, a prescindere dalla specie cui esso appartiene. È così che la pensa l'uomo giusto, non in quell'altro modo, ed è per questa ragione che la giustizia, che consiste nel non ledere nessuno, va estesa fino agli animali. (III; 2015, pp. 389-390)“


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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Tirava aria romena o cecoslovacca in quelle assemblee: ma della Romania e della Cecoslovacchia di Ceausescu e di Husak, con l'idolatria dello Stato, con gli applausi unanimi, con la riduzione al silenzio degli oppositori. S'è sentito, a proposito sempre di Cervi, il sinistro termine «provocazione» con cui tutti gli oppressori legittimano i loro soprusi. Qualcuno di quei ragazzi pretende che esistano parentele tra questo movimento e quelli dell'Est, dimenticando che là ci si batte, a rischio della pelle, per instaurare non il regime dello statalismo, ma al contrario per abbatterlo e introdurre o reintrodurre quello di iniziativa privata in tutti i campi, compreso quello della cultura e della scuola. Che siano diventati, gli studenti di Berlino, di Praga, di Bucarest, fascisti anche loro?“

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Giovanni Verga 65
scrittore italiano 1840 – 1922
„Ciascuno fa il suo interesse... Al giorno d'oggi l'interesse va prima della parentela... (Gesualdo: I, 3)“

Matthew Fox 7
teologo statunitense 1940
„Sì, siamo in parte "bestia" e la nostra avidità, la nostra brama di potere, la nostra invidia, la nostra capacità di odiare parlano alle nostre ombre [... ]. Ma una bestia è anche bella,! Una balena, un leone, un elefante, una tigre: siamo imparentati con la bellezza animale, non solo con scelte che sono meno della parte migliore di noi stessi. Dialoghiamo fra noi e impariamo le lezioni profonde e spesso antiche dei nostri antenati: possiamo innalzarci al di sopra del nostro cervello rettile e dare corpo al nostro cervello mammifero, che è compassionevole, che dà valore ai rapporti di parentela e alla comunità.“

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Géza Gárdonyi 23
scrittore ungherese 1863 – 1922
„Strano che gli infelici si uniscono istintivamente. Sentono fra loro una parentela, come i massoni, come gli esuli. Essi sono gli esuli terreni del cielo. ('Michelino', p. 50)“


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Georg Brandes 12
critico letterario e filosofo danese 1842 – 1927
„L'ironia nel suo stile è sorprendente e lo rivela successore di Renan, sebbene l'ironia del France, non ostante la sua parentela con quella di Renan sia tutt'altra.
Renan come storico e come critico parla sempre in nome proprio, sicché nei personaggi inventati de’ suoi drammi, e più ancora ne’ suoi drammi filosofici, si rivela immediatamente l'autore stesso. L'ironia del France al contrario si cela dietro l'ingenuità. Renan si maschera, France si trasforma. (p. 3)“

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Porfírio 59
filosofo e teologo greco antico 233 – 305
„Poiché dunque – io credo – l'amore e la percezione della parentela universale pervadevano tutta quanta la realtà, nessuno uccideva, in quanto l'uomo considerava familiari tutte le creature viventi. Ma da quando al potere giunsero Ares e Tumulto ed ebbero origine tutti i conflitti e le guerre, nessuno risparmiò più il suo prossimo. Bisogna però esaminare anche la questione seguente. Noi avvertiamo un senso di parentela verso tutti gli uomini, ma riteniamo comunque necessario eliminare e punire tutti i malfattori e chiunque sia spinto da un impulso di naturale malvagità a nuocere a qualcun altro. Probabilmente è giusto agire alla stessa maniera con gli animali privi di ragione, tra cui occorre sopprimere quelli che per natura sono aggressivi o nocivi o inclini a fare del male a chi si avvicina a loro. Quanto invece a tutti gli altri esseri viventi che non commettono alcuna ingiustizia né tendono per natura a fare il male, non c'è alcun dubbio: trucidarli e farne strage è un atto d'ingiustizia non meno grave che sopprimere uomini altrettanto innocenti. È solo un'apparenza che tra noi e gli altri animali non sussiste alcun diritto comune [... ]. (II; 2015, p. 343)“

Sergio Quinzio 38
teologo e aforista italiano 1927 – 1996
„L'amore evangelico per i nemici non ha nessuna parentela con l'utopia nonviolenta che spera di stabilire la pace, di dissuadere gli empi non contrastandoli. (da La fede sepolta, Adelphi, Milano, 1997, pp. 65-66)“

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Lucio Anneo Seneca 147
filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano -4 – 65 d.C.
„Poiché ho cominciato a raccontarti come da giovane mi sono accostato alla filosofia con uno slancio maggiore di quello con cui continuo a coltivarla da vecchio, non mi vergognerò di confessare quale amore mi abbia ispirato Pitagora. Sozione spiegava perché Pitagora si era astenuto dal mangiare carne di animali e perché in seguito se ne era astenuto Sestio. Le loro motivazioni erano diverse, ma entrambe nobili. Sestio riteneva che l'uomo avesse abbastanza per nutrirsi anche senza spargere sangue, e che divenisse un'abitudine alla crudeltà lo squarciare gli animali per il piacere della gola. Aggiungeva poi che bisogna limitare gli incentivi alla dissolutezza; concludeva che gli alimenti di varia qualità sono contrari alla salute e dannosi al nostro corpo. Pitagora, invece, sosteneva che esiste una parentela fra tutti gli esseri e che c'è una relazione fra le anime che trasmigrano da una forma di vita all'altra. Nessuna anima, a suo parere, muore, né cessa di agire, se non per l'attimo in cui si trasferisce in un altro corpo. (108, 17-18; 2000)“

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