Frasi su parola-chiave

Il campo è la parte gioiosa della vita di uno scout. Vivere fuori, all'aperto, tra montagne ed alberi, tra uccelli ed animali, tra mare e fiumi, in una parola vivere in mezzo alla natura di Dio, con la propria casetta di tela, cucinando da sé ed esplorando: tutto questo reca tanta gioia e salute, quanta mai ne potete trovare tra i muri ed il fumo della città. (p. 36)

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Robert Baden-Powell 80
militare, educatore e scrittore inglese, fondatore del m... 1857 – 1941

La parola è per metà di colui che parla, per metà di colui che l'ascolta. (libro Saggi)

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Michel De Montaigne 85
filosofo, scrittore e politico francese 1533 – 1592

E queste cose non avvennero mai, ma sono sempre: l’intelligenza le vede tutte assieme in un istante, la parola le percorre e le espone in successione. (da Sugli Dei e il mondo, cap. IV, a cura di R. Di Giuseppe, Adelphi, 2000, p. 127)

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Gaio Sallustio Crispo 18
storico romano in lingua latina e senatore della repubbl... -86 – -34 a.C.

A volte sento come se il rap fosse quasi la chiave per fermare il razzismo.

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Eminem 46
rapper, attore e produttore discografico statunitense 1972

Se dio desse la parola ai cani chissà cosa direbbero | forse che gli esseri umani non sanno più essere tali. (da Essere umano, 2013)

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Emis Killa 41
rapper italiano 1989

Le parole sono pietre.

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Carlo Levi 58
scrittore e pittore italiano 1902 – 1975

È come quando pensi a una parola e continui a pensarci finché non è altro che un suono. Solo che mi succede con la vita.

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Andrea De Carlo 65
scrittore italiano 1952

Il peso delle parole dipende da chi le dice. (da Fatti da Parte)

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Fabri Fibra 282
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976

Il forse è la parola più bella del vocabolario italiano, perché apre delle possibilità, non certezze... Perché non cerca la fine, ma va verso l'infinito.

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Giacomo Leopardi 205
poeta, filosofo e scrittore italiano 1798 – 1837

Dove le parole non arrivano... la musica parla.

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Ludwig Van Beethoven 25
compositore e pianista tedesco 1770 – 1827

L'essenza di Dio è definita dall'amore. Dio non può amare nulla che gli sia inferiore; ma non può divenire un oggetto d'amore per sé stesso se non, per così dire, uscendo da sé stesso, senza manifestare il suo essere infinito in una forma finita; in altre parole diventando uomo. Dio e l'uomo quindi sono essenzialmente Uno.

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Angelus Silesius 13
poeta e mistico tedesco 1624 – 1677

Vorrei poter dire tutto quello che c'è da dire in una sola parola. Odio tutte le cose che possono accadere tra l'inizio di una frase e la sua fine.

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Leonard Cohen 12
cantautore, poeta e compositore canadese 1934

Ricordate le parole immortali di Socrate nel carcere di Atene? Parla delle leggi come di persone vive, come di persone di conoscenza. «le nostre leggi, sono le nostre leggi che parlano». Perché le leggi della città possano parlare alle nostre coscienze, bisogna che siano come quelle di Socrate, le «nostre» leggi. Nelle più perfette democrazie europee, in Inghilterra, in Svizzera, in Scandinavia, il popolo rispetta le leggi perché ne è partecipe e fiero; ogni cittadino le osserva perché sa che tutti le osservano: non c'è una doppia interpretazione della legge, una per i ricchi e una per i poveri! Ma questa è, appunto, la maledizione secolare che grava sull'Italia: il popolo non ha fiducia nelle leggi perché non è convinto che queste siano le sue leggi. Ha sempre sentito lo Stato come un nemico. Lo Stato rappresenta agli occhi della povera gente la dominazione. Può cambiare il signore che domina, ma la signoria resta: dello straniero, della nobiltà, dei grandi capitalisti, della burocrazia. Finora lo Stato non è mai apparso alla povera gente come lo Stato del popolo. Da secoli i poveri hanno il sentimento che le leggi siano per loro una beffa dei ricchi: hanno della legalità e della giustizia un'idea terrificante, come di un mostruoso meccanismo ostile fatto per schiacciarli, come di un labirinto di tranelli burocratici predisposti per gabbare il povero e per soffocare sotto le carte incomprensibili tutti i suoi giusti reclami.

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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956

La speranza di cui parlate è una trappola, è una brutta parola, non si deve usare. La speranza è una trappola inventata dai padroni. La speranza è quella di quelli che ti dicono che "Dio...", "state buoni, state zitti, pregate, ché avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa, nell'aldilà; intanto perciò, adesso, state buoni, sarà nell'aldità". Così dice quello: "state buoni, tornate a casa, sì, siete dei precari ma intanto fra due o tre mesi vi riassiumiamo ancora, vi daremo il posto, eccetera; sì, sì, state buoni". Vanno a casa e stanno tutti buoni. "Abbiate speranza"! Mai avere la speranza: la speranza è una trappola. È una cosa infame inventata da chi comanda.

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Mario Monicelli 36
regista italiano 1915 – 2010

Ascoltare la parola divina non equivale a conoscere un oggetto, ma ad essere in rapporto con una sostanza che eccede la sua idea in me.

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Emmanuel Lévinas 12
filosofo francese 1906 – 1995

[... ] Ho una intima paura dei gesti da abbozzare, una timidezza intellettuale delle parole da dire. Tutto mi sembra sordido in anticipo.
L'insopportabile tedio di tutti questi visi, ebeti di intelligenza o della mancanza di essa, grotteschi fino alla nausea da quanto sono felici o infelici, orrendi perché esistono, marea separata di cose vive che mi sono estranee... (2001, p. 145)

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Fernando Pessoa 149
poeta, scrittore e aforista portoghese 1888 – 1935

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