Frasi su parricidio

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Umberto Saba 105
poeta italiano 1883 – 1957
„Gli italiani non sono parricidi; sono fratricidi... Vogliono darsi al padre, ed avere da lui, in cambio, il permesso di uccidere gli altri fratelli.“

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Giancarlo De Cataldo 70
scrittore, drammaturgo e magistrato italiano 1956
„Il pomeriggio del giorno seguente ritrovarono Moro a via Caetani. Qualcuno disse che lo avevano scaricato di proposito tra Botteghe oscure e piazza del Gesù. Tutti dovevano capire che era la fine dello storico compromesso tra cattolici e comunisti. Scialoja si fece largo a colpi di tesserino tra lo sgomento, la rabbia, il dolore. Nel vano della Renault rossa c'era un corpo rattrappito. Questo è un parricidio, pensò Scialoja. Hanno sparato al vecchio padre, lo hanno guardato negli occhi mentre moriva. Questo è un parricidio. Il sangue del padre ricade sempre sui figli. Quel viso smagrito, ossuto, da uccello; quella barba grigia incolta gli aveva ricordato suo padre nella cassa. (pp. 105-106)“


Giuseppe Berto 30
scrittore italiano 1914 – 1978
„In realtà la vita come la vedo io è solo una porzione trascurabile di vita la parte più importante svolgendosi nell'inconscio dove si è accumulata nei primissimi anni di vita e forse anche prima della venuta al mondo, e dall'inconscio noi dobbiamo dunque ripescarla e portarla alla conoscenza affinché non ci possa più nuocere né spaventare, e mentre io come essere pensante e ragionevole mi lascio trascinare da alcune migliaia di millenni di cattive abitudini e faccio di tutto per costruirmi un'immagine melata e falsa del padre mio il mio inconscio sa benissimo che questo padre era un cane maledetto che tutti i giorni mi rubava la madre mentre io ero nel pieno della mia situazione edipica ossia per la madre morivo d'amore, onnipotente cane contro il quale io piccolo non avevo difesa all'infuori dell'odio, un odio smisurato come quello dei bambini che non hanno limiti nel voler bene e nel voler male sicché questo mio padre io l'ho ammazzato infinite volte con la mia volontà e il mio desiderio e in altre parole io nel mio inconscio sono infinite volte parricida. (p. 311)“

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Anatole France 71
scrittore francese 1844 – 1924
„Quando la nazione si trova sotto il tiro dei cannoni nemici e sotto il pugno dei traditori, l'indulgente è un parricida...“

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Victor Hugo 200
scrittore francese 1802 – 1885
„Tutti i vizi [... ] presuppongono tutti i delitti. Chi non confessa niente confessa tutto. Chi tace alle domande del giudice è di fatto mentitore e parricida. (1967, p. 191)“

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Jim Morrison 404
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„The End parla di tre cose: il sesso, la morte e il viaggio. Il tema è lo stesso di Light My Fire, la liberazione del ciclo nascita-orgasmo-morte. Tuttavia è possibile leggerla anche come una canzone sul parricidio e l'incesto: basta vedere nell'ultimo verso uno spiraglio di accoglienza, non di sterminio.“

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Amélie Nothomb 162
scrittrice belga 1966
„Il padre – Sono tuo padre. Non vorrai mica uccidere tuo padre?
Rondine – Si chiama parricidio. Se ha un nome, vuol dire che esiste.
Il padre – Uccidere tuo padre per un diario!
Rondine – Non esiste neanche un termine per definire la violazione di un diario. Questo dimostra che è più grave. È innominabile. (p. 55)“

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Cesare Arici 3
poeta italiano 1782 – 1836
„[Maria] Madre afflitta, altro che l'unico | Suo Figliuol patir non vide, | Fatto gioco miserabile | D'empie mani parricide: | Strascinato come agnello | Dai carnefici al macello. Bevve anch'Elia al fiero calice | Per morir col suo Figliuolo. (p. 31)“


Marco Giuniano Giustino 5
storico romano
„Mentre [Eucratide] tornava dall'India, fu ucciso sulla via del ritorno da suo figlio, che aveva associato al proprio governo, e il quale, senza nascondere il parricidio, come se non avesse ucciso un padre ma un nemico, passò col proprio carro sul sangue di suo padre, e ordinò che il cadavere fosse lasciato senza sepoltura. (XLI.6.5)“

Carlo Arduini 4
patriota italiano 1815 – 1881
„Dopo Vico il libero pensiero applicato alla storia, per isvelare il corso dell'Umanità su la terra, ha costretto la storia di Roma a deporre, come mai fosse una sì gran potenza mettendo al basso l'Italia. E Roma ha dovuto rispondere: Che essa non fu se non la figlia d'Italia, alle cui cure ella corrispose con un orrendo parricidio; ch'ella soffocò presto sua madre, del cui sangue e de' cui beni si nutrì per vincere il mondo. (p. 153)“

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Igor Sibaldi 45
traduttore, saggista e scrittore italiano 1957
„Quel mondo era ed è bensì sgombro di per sé, dinanzi ai due giovani ingenui sopravvissuti Alëša e Dmítrij, illuminato da sempre da una luce limpida e impietosa, alla quale si può socchiudere gli occhi, per cominciare a vivervi, soltanto sotto il segno pesantissimo della colpa: e non la colpa giovanile del desiderio di parricidio [... ]. Bensì una colpa infinita [... ] la colpa universale di cui parlano Dmítrij rinato e Alëša alla fine: una volontà di soffrire e pagare "per tutto gli uomini", per sempre, verso una meta invisibile e sconosciuta. (pp. XLI-XLII)“

„La società si comporterebbe meglio se colasse del piombo fuso nella bocca dei parricidi e dei bestemmiatori. (libro Aforismi di un credente)“

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Terenzio Mamiani 84
filosofo, politico e scrittore italiano 1799 – 1885
„Se dirai: carattere di nazione è la continuità e circoscrizione del suolo, i Tedeschi di qua del Reno sarebber Francesi, e non è Grecia l'Asia minore, e gli Ebrei non compongono nazione, e malamente la compongono le genti slave. Se dirai la lingua; i Baschi non sono spagnuoli, né francesi i Bretoni e quei dell' Alsazia, e non ha niente di nazione la Svizzera né l'Ungheria dove più lingue sono parlate. Se la religione; troppe smentite ci danno Germania, Inghilterra e gli Stati Uniti americani; d'altra parte, sotto il rispetto dell'unità religiosa, farebber nazione insieme Siciliani e Messicani, Irlandesi e Abissini. Se il governo; i Lombardi sono austriaci, sono turchi i Greci, francesi gli Arabi e via discorrendo. Se la letteratura e le arti ; non fanno nazione quei popoli a cui mancano lettere e arti proprie e le accattano dai forestieri, come usavano poco fa i Russi, i Boemi, gli Ungaresi ed altri, e tuttora non cessano. Se le origini e la schiatta; le colonie sono tal membro e così vivace del corpo della patria onde uscirono, da non potersene mai dispiccare, e la guerra americana fu dalla banda dei sollevati iniqua e parricida. Gran questione poi insorge sulle genti di confine, le quali compongonsi il più delle volte di schiatte anfibie, a cosi chiamarle. Quindi noi vogliamo, per via d'esempio, i Nizzardi essere italiani e i Francesi li fanno dei loro. Né minor controversia nasce circa cento popolazioni per la terra disseminate, che è impossibile di ben definire a qual generazione appartengano, né per sé bastano a far nazione, come Bosniaci, Bulgari, Albanesi, Illirii, Maltesi e innumerevoli altri. (p. 429, V)“