Frasi su passaporto

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Marco Pantani 5
ciclista su strada italiano 1970 – 2004
„Aspetto con tanta verità sono stato umiliato per nulla e per 4 anni sono in tutti i tribunali, ho solo perso la mia voglia di essere come tanti altri sportivi ma il ciclismo ha pagato e molti ragazzi hanno perso la speranza della giustizia e io mi sto ferendo con la deposizione di una verità sul mio documento perché il mondo si renda conto che se tutti i miei colleghi hanno subito umiliazioni in camera, con telecamere nascoste per cercare di rovinare molti rapporti fra famiglie. E dopo come fai a non farti male. Io non so come ma mi fermo, in casi di sfogo, come questi, mi piacerebbe che io so di avere sbagliato con droghe ma solo quando la mia vita sportiva soprattutto privata è stata violata ho perso molto e sono in questo paese con la voglia di dire che asta la vittoria è un grande scopo per uno sportivo ma il più difficile è di avere dato il cuore per uno sport con incidenti e infortuni e sempre sono ripartito, ma cosa resta se tanta tristezza e rabbia per le violenze che la giustizia a te ti è caduta in credere, ma la mia storia spero che sia di esempio per gli altri sport che le regole si devono avere ma uguali non esiste lavoro che per esercitare si deve dare il sangue e controlli di notte a famiglie di atleti io non mi sono sentito più sereno di non essere controllato in casa in albergo da telecamere e sono finito per farmi del male per non rinunciare a la intimità che la mia donna gli altri colleghi hanno perso, e molte storie di famiglie violentate ma andate a vedere cosa è un ciclista e quanti uomini vanno in mezzo a la torrida tristezza per cercare di ritornare con i miei sogni di uomo che si infrangono con droghe ma dopo la mia vita di sportivo e se un po di umanità farà capire e chiedere cosa ti fa sperare che con uno sbaglio vero, si capisce e si batte per chi ti sta dando il cuore questo documento è verità e la mia speranza è che un uomo vero o donna legga e si ponga in difesa di chi come si deve dire al mondo regole per sportivi, uguali e non falso mi sento ferito e tutti i ragazzi che mi credevano devono parlare. (Parole scritte da Pantani nel suo passaporto durante il suo ultimo viaggio ai caraibi)“

Paolo Mantovani 16
imprenditore e dirigente sportivo italiano 1930 – 1993
„Non vi prometto nulla, ma vi dico: preparate i passaporti! [al raduno dei Club]“


Antonio Giraudo 2
dirigente sportivo italiano 1946
„[Riferendosi alla Roma, il 4 luglio 2006] In quest'aula manca una società che ha patteggiato per il caso passaporti. Nel nostro mondo abbiamo visto di tutto, dai Rolex ad altro. Questo è un mondo pieno di faziosità.“

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Anastacia 88
cantautrice e stilista statunitense 1968
„Effettivamente io ho il passaporto americano, questa è probabilmente la cosa americana più grande che ho. Ho sperimentato molte realtà in giro per il mondo e quindi la mia visione globale non è prettamente una visione americana è più un'ottica mondiale. Non penso che l'unico modo sia quello americano, vedo così tanti paesi con così tante opportunità e anzi come americana credo che potremmo crescere se fossimo pronti a guardare al di fuori dei nostri confini. Però l'America è molto grande e questo significa che molte persone non lasciano mai il proprio paese, non viaggiano quindi non sanno, non sperimentano altre cose, e da americana vorrei che lo facessero.“

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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Insomma hanno avuto anche loro delle disavventure: passaporti falsi, cose strambe, [... ] hanno avuto anche alcuni presidenti arrestati, insomma, non è che brilla... Diciamo che il mondo del calcio non è mai brillato per legalità.“

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Renato Brunetta 27
economista e politico italiano 1950
„Con ogni evidenza le dichiarazioni del governo e le prime pagine dei giornaloni sulla vicenda Dell'Utri segnano l'inizio della campagna elettorale. Dell'Utri, fino a sentenza definitiva è innocente e deve essere considerato tale da tutti, pm e giudici compresi. Che reato ha commesso per essere umiliato pubblicamente e tradotto in catene in una stazione di polizia straniera? Nessunissimo. Non gli è stato ritirato il passaporto, non gli è stato mai stato vietato l'espatrio. E allora perché trattare da criminale un innocente che non sta commettendo alcun reato? È stato ordito un processo alle intenzioni. Si è inventato dal nulla un reato sulla base di chiacchiere di terze persone. Indecente.“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Anche noi siamo convinti che il Paese ha il diritto di conoscere la verità (che non riguarda soltanto quella di Piazza Fontana). Ma non ci riusciamo. Anche perché se la pista rimane, come sembra accertato, quella del terrorismo nero, non sappiamo quali nomi l'accusa potrà tirar fuori dal suo cappello. I tre maggiori indiziati sono già stati assolti con sentenza passata in giudicato che non consente di richiamarli sul banco degli imputati. Gli altri di cui si fa il nome non sarebbero che comparse, la più importante delle quali, Delfo Zorzi, risiede a Tokio con passaporto giapponese che lo mette al riparo da ogni pericolo di estradizione. Vale la pena ricominciare? L'ouverture dei dibattimenti non è stata incoraggiante. Il proscenio era occupato da Capanna, Valpreda, Dario Fo e altri reduci sessantottini, cui si era aggiunto anche Sergio Cusani, l'intangentato convertitosi (lo diciamo senza nessuna ironia) al missionarismo. [... ] Invano i portaparola della parte lesa, cioè dei familiari delle vittime, si sono dichiarati estranei e contrari a ogni tentativo di politicizzare il processo. Una parola. Non ci riescono nemmeno Jovanotti e Teocoli con le loro filastrocche dal palcoscenico di Sanremo. Figuriamoci se potranno riuscirci i registi di questo processo rouge et noir, se mai ve ne furono. [... ] Ecco a cosa servono i processi come questo: non a cercare la verità, ma a fornire argomenti al rouge o al noir. (da [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/2000/febbraio/26/QUELLA_VERITA_CHE_CERCHIAMO_co_0_0002264627. shtml Quella verità che cerchiamo], 26 febbraio 2000, p. 1)“

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Mario Ferrara 1
politico e ingegnere italiano 1954
„Chi è, invece, Mukhtar Ablyazov? Mukhtar Ablyazov è ricercato per reati comuni nel suo Paese: presidente già di una grande banca kazaka per cinque anni è accusato di aver portato a questa una perdita di 12 miliardi di euro. Ma questa potrebbe essere soltanto una scusa, un crimine costruito localmente come nelle migliori spy story. Ma allora, come mai nel Regno Unito, dopo essersi lì trasferito e aver avviato altre attività, gli hanno confiscato 3 miliardi di euro e ritirato il passaporto? Dopo essere stato nel Regno Unito, ha pensato bene di rifugiarsi nel Bel Paese. È venuto qui in Italia e si è stabilito in una bella villa, circondandosi di servitù e di guardie giurate, fino a quando, lo stesso giorno (soltanto lo stesso giorno) della visita dell'ambasciatore in questura a Roma, il Governo kazako non è riuscito a far emettere un mandato di cattura internazionale. La stessa mattina – probabilmente la contemporaneità e la sollecitudine dipendevano dall'essere riusciti finalmente ad avere riconosciuto un mandato internazionale – i kazaki sono andati in questura e, forse preoccupati per quella che, diciamo così, era una grande solvibilità del ricercato kazako, hanno cercato in tutta fretta di far eseguire l'arresto. Stiamo parlando di una persona di dubbia personalità.“


„Alle due e mezzo del mattino XN varcò il confine di Milano. Le notti milanesi, file di luci rosse e bianche delle auto, crocchi di persone lungo i marciapiedi, solitari nottambuli in cerca di una meta. Ad ogni metro di asfalto, le insegne dei locali offrono antidoti alla depressione, cocktail di solitudine a prezzi da boutique. In via Brera, per cinquanta euro, l'uomo barbuto vende un futuro migliore in un mazzo di carte. L'auto di XN arranca davanti al Piccolo Teatro, l'Arena e poi finalmente l'ultima spiaggia di un uomo disperato: negrolandia. Una terra di nessuno, popolata da volti scuri invisibili nella notte, risuona di una lingua babelica, in quelle strade il passaporto con l'italico stellone è un miraggio, un lasciapassare per schiudere le porte dell'inferno. In quelle vie incombono paure ancestrali, leggende, esseri mitologici. XN cercava proprio uno di quegli uomini dal passato epico, un uomo che ha attraversato i mari e la storia di due mondi: Omero. Le luci della pizzeria cinese Mergellina, vedi Shangai e poi muori, illuminavano di un'opaca luce rossa una decina di uomini dai colori esotici. Il gruppetto bivaccava sul marciapiede, individui seduti a terra con le gambe incrociate fumavano sigarette, bevevano vino da scatole di tetrapack, gli occhi fissi verso il cantore. Omero seduto, come sempre, sul gradino della vetrina illuminata narrava leggende. Impartiva lezioni di letteratura avanzata ad individui che non possedevano nemmeno l'idea astratta di libro, insegnava a scrivere e leggere: almeno quanto bastava per compilare i moduli della questura. XN aveva conosciuto il cantore di strada qualche anno prima, un'altra vita, un'era felice e perfetta.“

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Eugène Viollet-le-Duc 1
architetto francese 1814 – 1879
„In questo paese il viaggio è estremamente penoso: birri e dogane sono insopportabili, il dialetto milanese orribile, gli italiani degenerati, gli austriaci ridicoli, la frutta cattiva, i locandieri ladri, i passaporti cari, le garitte lombarde orribilmente gialle e nere, le insegne papali sporche, i soldati napoletani sudici, quelli del papa miserabili, la musica sgradevole, i teatri noiosi, gli abati ciarlieri, i carabinieri lesti a sparire quando li si cerca, il manzo raro, il sanguinaccio onnipresente, il vino acido abbondante, le pulci in così gran quantità dappertutto. (citato in Attilio Brilli, Il grande racconto del viaggio in Italia, il Mulino, Bologna, 2014, p. 63)“

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Boris Nemcov 9
politico russo 1959 – 2015
„[... ] sono sicuro che da qui a cinque anni, il popolo ucraino vivrà meglio di quello russo. Senza avere gas né petrolio. Entro sette anni, l'Ucraina entrerà nell’Unione europea e tutti gli ucraini avranno un passaporto Schengen. E noi li invidieremo.“

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José Mourinho 206
allenatore di calcio e calciatore portoghese 1963
„Sapevo che è una forza della natura, ma non pensavo fosse questo uomo. E poi il suo passaporto deve essere sbagliato. Non può avere 36 anni, devono essere al massimo 25-26.“


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Paolo Bernini 8
politico italiano 1987
„Con un mio intervento dell'11 settembre 2013 sulla mozione per impedire l'invasione della Siria da parte dell'Italia avevo avvertito il Parlamento sul pericolo ISIS esattamente con queste parole, che però rimasero inascoltate. A inizio settimana del settembre 2013 avevamo incontrato una rappresentante del partito curdo della Turchia, che ci ha raccontato che Aleppo (città siriana vicino a nord della Turchia) era sotto controllo dei ribelli e tra questi ribelli ci sono ex comandanti e generali dell'esercito siriano di Assad che conoscono molto bene la zona e sanno dove si trovano le armi convenzionali e chimiche, che hanno utilizzato per depredare le città; inoltre abbiamo avuto accesso a una serie di documenti raccolti dall'YPG (unità di difesa popolare curda) nella zona del Kurdistan siriano in cui i cosiddetti ribelli attaccano con il supporto di potenze straniere, in particolare quella della Turchia. I documenti sequestrati comprendono un certo numero di passaporti e carte d'identità, tra cui quelli di americani, egiziani, tunisini e cittadini del Bahrein. Questa documentazione è emersa dopo aver perquisito le sedi centrali dei gruppi Islamic State of Iraq, cioè ISIS, e il fronte Al-Nusra, affiliato ad Al Qaeda.“

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Eros Drusiani 197
cabarettista e scrittore italiano 1954
„Era così ubriaco che gli ritirarono il passaporto e lui, dallo stato d'ebbrezza, non torno più.“

Pietro Calogero 6
magistrato italiano 1939
„Accadde che organi collocati ai vertici, e comunque all'interno degli apparati di sicurezza dello Stato, cominciano, ad un certo punto, a lavorare non a favore delle indagini, ma contro di esse, non per collaborare con i giudici, ma per intralciare e depistare il loro lavoro. Mi limiterò a ricordare, tra i molti, tre episodi. Il primo riguarda Marco Pozzan, uomo di fiducia di Franco Freda, colpito da mandato di cattura nel giugno 1972 per concorso nella strage di piazza Fontana. Il Pozzan aveva dato segni di cedimento in un precedente interrogatorio e rivelato dati di notevole rilievo sulla strategia della tensione e sulla sua matrice di Destra. Sarebbe stato perciò molto importante avere la disponibilità fisica del Pozzan. È risultato, invece, che verso la fine di quell'anno uomini del Sid avevano intercettato durante la sua latitanza il Pozzan, lo avevano condotto in via Sicilia, ove il Sid aveva gli uffici di copertura, lo avevano sottoposto ad un vero e proprio interrogatorio per saggiarne la tenuta e le conoscenze, e infine l'avevano fatto espatriare in Spagna con un passaporto falso.
Il secondo episodio riguarda Giovanni Ventura, anch'egli colpito da mandato di cattura per complicità nella strage. Anche il Ventura, nei primi mesi del '72, dava segni di inquietudine e mostrava di voler fare delle rivelazioni sulla strategia della tensione. Ebbene, il Sid anche questa volta interviene, ma non già per collaborare; infatti propone, attraverso un proprio emissario, al Ventura un piano di fuga e a tal fine mette nella sua disponibilità una chiave idonea ad aprire le celle del Carcere di Monza, dove il Ventura era allora detenuto, e due bombolette contenenti sostanze narcotizzanti per stordire gli agenti di custodia durante la programmata operazione di fuga.
II terzo episodio riguarda Guido Giannettini, uomo di Destra, legato al Sid da un rapporto di collaborazione organico e a tal fine retribuito. Anche il Giannettini, verso la metà del '72, dopo aver subito una perquisizione, viene sospettato di complicità nella strage, e contro di lui in realtà viene emesso mandato di cattura verso la fine di quell’anno. Il Sid interviene ancora una volta, non per collaborare, ma per indurre il Giannettini a sottrarsi alle investigazioni dell'autorità inquirente. Viene infatti fatto espatriare in Francia dove sarà tenuto sotto il controllo del Servizio che, anziché troncare ogni rapporto di collaborazione, continuerà addirittura a stipendiarlo.“

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Christian Vieri 10
calciatore italiano 1973
„La vicenda passaporti falsi? E io che ne so? Ieri però ho visto Recoba e gli ho chiesto: ma te ti chiami veramente Recoba?“

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