Frasi su pastore

I pastori devono garantire l'originalità di ognuno data dallo Spirito Santo e stimolare ogni membro perché ognuno attui la propria funzione per essere al servizio di tutti.

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Oreste Benzi 88
presbitero italiano 1925 – 2007

Pietà per la nazione i cui uomini sono pecore
e i cui pastori sono guide cattive.

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Lawrence Ferlinghetti 10
poeta statunitense 1919

Siate, Cristiani, a muovervi più gravi: | non siate come penna ad ogne vento, | e non crediate ch'ogne acqua vi lavi. | Avete il novo e 'l vecchio Testamento, | e 'l pastor de la Chiesa che vi guida; | questo vi basti a vostro salvamento. | Se mala cupidigia altro vi grida, | uomini siate, e non pecore matte, | sì che 'l Giudeo di voi tra voi non rida! (Beatrice: V, 73-81)

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Dante Alighieri 242
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321

Quando il pastore è cieco il gregge si disperde (p. 227)

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Isaac Bashevis Singer 88
scrittore polacco 1902 – 1991

Tra gli umani da sempre l'accoppiamento con gli animali è in voga, basta pensare ai pastori con le loro pecore, gli alpini con le mule, ai pescatori con i polpi (animali senz'altro più pratici delle cozze che si chiudono nel momento meno opportuno), e infine a Berlusconi con gli italiani. (Giobbe Covatta)

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936

Che cosa sono questi pochi orfani che si salvano e questi pochi poveri che si evangelizzano dinanzi a milioni che si perdono e sono abbandonati come gregge senza pastore?... Cercavo una via d'uscita e la trovavo ampia, immensa in quelle adorabili parole di nostro Signore Gesù Cristo: Rogate ergo dominum messis. Allora mi pareva di aver trovato il segreto di tutte le opere buone e della salvezza di tutte le anime.

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Annibale Maria Di Francia 6
sacerdote italiano 1851 – 1927

Venne la notte. Era algida ma serena, e brillavano gli astri nel cielo. Un silenzio grande circondava quel luogo, ed una solennità più grande vi regnava, perché l'invisibile corte celeste già veniva in terra a corteggiare il Re divino, e rifulgeva nella sua placida luce spirituale, fatta tutta di conoscenza e di amore. Gli uomini e le cose dormivano, e lontano lontano si vedeva solo qualche bagliore dei fuochi dei pastori che vigilavano il gregge. Gli astri roteavano nel cielo, seguendo le leggi di ordine loro assegnato da Dio, e nel corpo immacolato di Maria si compivano con la stessa precisone le leggi della procreazione. Rutilavano le stelle e rutilava il Sole divino verso l'orizzonte della vita terrena, prossimo a spuntare come raggio attraverso il seno immacolato della Madre. (pp. 1004-1005)

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Dolindo Ruotolo 22
presbitero italiano 1882 – 1970

Finché saremo agnelli, vinceremo e, anche se saremo circondati da numerosi lupi, riusciremo a superarli. Ma se diventeremo lupi, saremo sconfitti, perché saremo privi dell'aiuto del pastore.

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Giovanni Crisostomo 40
arcivescovo e teologo bizantino 349 – 407

Sono nato in un villaggio di contadini e di pastori, fra Goceano e Logudoro, nella Sardegna settentrionale e, durante la mia infanzia, ho sentito parlare e ho parlato solo in lingua sarda: in prima elementare, il maestro, un uomo severo sempre vestito di nero, ci proibì, a me e ai miei coetanei, di parlare nell'unica lingua che conoscevamo e ci obbligò a parlare in lingua italiana, la «lingua della Patria», ci disse. Fu così che, da vivaci e intelligenti che eravamo, diventammo, tutti, tonti e tristi. (da Il Parroco di Arasolé, Edizioni Il Maestrale, 2001, p. 121)

Francesco Masala 1
poeta, scrittore e saggista italiano 1916 – 2007

Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. (10, 11)

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Gesù 119
fondatore del Cristianesimo -2 – 30 d.C.

[... ] per un lungo periodo della mia vita ho manifestato una costante forma di disprezzo verso il Papa. L'immagine di Giovanni Paolo II che mi arrivava leggendo "la Repubblica", "l'Unità" o "il manifesto" era un insieme di negatività. La stessa cosa succede oggi per Benedetto XVI. Gli stessi che criticano Benedetto XVI usano Giovanni Paolo II come termine di paragone: il Papa polacco era bravo invece "il pastore tedesco" è reazionario, dimenticando, che del "bravo" dicevano, a suo tempo, le stesse cose che dicono oggi del "reazionario". (dall'intervista Andrea Possieri, La comunione dei santi resiste anche all'invasione dei media, L'Osservatore Romano, 6 gennaio 2010)

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Giovanni Lindo Ferretti 59
cantautore e scrittore italiano 1953

Un lavoratore fornisce abbondantemente agli altri ciò di cui necessitano ed essi gli procurano ampiamente ciò di cui necessita, e una generale abbondanza si diffonde attraverso tutti gli strati della società. Osserva la sistemazione del più comune artigiano o lavoratore giornaliero in un paese civile e fiorente, e ti accorgerai che del numero di persone della sua industria una parte, sebbene una piccola parte, che è stata impiegata per procurargli questa sistemazione, eccede ogni calcolo. Il cappotto di lana, per esempio, che copre i lavoratori giornalieri, grossolano e grezzo come può apparire, è il lavoro congiunto di una gran moltitudine di lavoratori. Il pastore, lo sceglitore, il pettinatore di lana o il cardatore, il tintore, il filatore, il tessitore, il lavatore, il sarto, con molti altri, devono tutti unire i loro differenti mestieri al fine di completare anche questo prodotto casalingo. Quanti mercanti e trasportatori, inoltre, devono essere impiegati nel trasportare i materiali da alcuni di questi lavoratori ad altri che spesso vivono in parti molto distanti del paese. Quanto commercio e quanta navigazione in particolare, quanti costruttori di navi, marinai, fabbricanti di vele e di funi devono essere stati impiegati al fine di mettere insieme le diverse sostanze usate dal tintore che spesso vengono dagli angoli più remoti del mondo! Che varietà di lavoro è anche necessario per produrre gli utensili del più umile di quei lavoratori! Per non parlare di quelle macchine complicate come la nave del marinaio, la fabbrica del follatore, o perfino il telaio del tessitore, consideriamo solo quale varietà di lavoro è richiesta per costruire quella semplicissima macchina, le cesoie con le quali il pastore tosa la lana. Il minatore, il costruttore delle fornaci per la fusione del minerale, il tagliaboschi, il bruciatore di carbone per far funzionare le fornaci, il produttore di mattoni, il dispositore di mattoni, i lavoratori che supervisionano la fornace, il riparatore di mulini, l'operaio della fucina, il fabbro devono tutti mettere insieme i loro differenti mestieri al fine di produrre questi. Dobbiamo esaminare allo stesso modo tutte le diverse parti del suo abito la mobilia di casa, la ruvida canottiera che indossa sulla pelle, le scarpe che coprono i suoi piedi, il letto in cui dorme, e tutte le diverse parti che lo compongono, la grata di cucina su cui prepara i suoi viveri, il carbone di cui fa uso per questo scopo, scavato dalle viscere della terra e portatogli forse attraverso un lungo trasporto per mare e per terra, tutti gli altri utensili della sua cucina, tutta la apparecchiatura del suo tavolo, i coltelli, le forchette, i piatti di coccio o di peltro sopra i quali egli serve e divide i suoi cibi, le differenti mani impiegate nel preparare il suo pane e la sua birra, le finestre di vetro che lasciano penetrare il caldo e al luce, e isolano dal vento e dalla pioggia con tutte le conoscenze e i requisiti del mestiere per preparare quella bellissima e felice invenzione senza cui queste parti nordiche del mondo avrebbero potuto scarsamente procurare un habitat confortevole, insieme con gli utensili di tutti i diversi lavoratori impiegati nel produrre queste diverse comodità; se noi esaminiamo, io dico, tutte queste cose, e consideriamo quale varietà di lavoro è utilizzato per ciascuna di esse, saremo coscienti che senza l'assistenza e la cooperazione di molte migliaia la persona più misera in un paese civilizzato non potrebbe provvedere perfino in accordo a quello che noi potremmo falsamente immaginare, la facile e semplice maniera in cui egli è comunemente sistemato. (cap. 1)

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Adam Smith 34
filosofo ed economista scozzese 1723 – 1790

Settembre, andiamo. È tempo di migrare. | Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori | lascian gli stazzi e vanno verso il mare. (I pastori, vv. 1-3)

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Gabriele D'annunzio 112
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938

Mia madre era convinta, ed io ho la stessa convinzione, che uccidere gli animali per nutrirsi della loro carne e del loro sangue, sia una delle infermità della razza umana, una delle maledizioni scagliate sull'uomo, sia per il suo fallo, sia per l'ostinazione della sua perversità. Ella credeva, ed io lo credo come lei, che quelle abitudini di durezza di cuore verso i più mansueti animali, compagni nostri, aiuti e fratelli di lavoro, e persino di affezioni quaggiù; quelle immolazioni, quegli appetiti di sangue, quella vista di carni palpitanti siano fatti per abbrutire e indurire gli istinti del cuore.
Credeva pure, e lo credo anch'io, che quel nutrimento, assai più succulento e sostanzioso in apparenza, contenga in sé principî irritanti e putridi, che inacidiscono il sangue e abbreviano la vita dell'uomo.
Citava, come esempio di astinenza, le popolazioni innumerevoli, dolci e pie, delle Indie, che rispettano tutto ciò che ha avuto una vita; e le forti razze dei popoli pastori, ed anche i laboriosi agricoltori [... ]. (IV, VIII, pp. 144-146)

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Alphonse De Lamartine 57
poeta, scrittore e storico francese 1790 – 1869

Lasciato solo, Will sedette sotto il ventilatore applicato al soffitto e continuò a leggere gli Appunti sul bene e sul male.
Non possiamo liberarci con la ragione della nostra fondamentale irrazionalità. Possiamo soltanto imparare l'arte di essere irrazionali in modo ragionevole.
A Pala, dopo tre generazioni di riforma, non esiste nulla di simile a greggi di pecore, né esistono Buoni Pastori che tosano e castrano; non vi sono mandrie di bovini e di porci né mandriani patentati, monarchi o militari, capitalisti o rivoluzionari, per marchiare, richiudere nei recinti e macellare. Esistono soltanto associazioni volontarie di uomini e donne incamminati sulla via della piena umanità. Motivi musicali o sassolini, processi o oggetti concreti? "Motivi musicali" rispondono il buddismo e la scienza moderna. "Sassolini" dicono i filosofi classici dell'Occidente. Il buddismo e la scienza moderna pensando al mondo in termini musicali. L'immagine che viene alla mente leggendo i filosofi dell'Occidente è quella di un mosaico bizantino, rigido, simmetrico, composta da milioni di tessere e saldamente cementato alle pareti di una basilica senza finestre. (pag. 199)

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Aldous Huxley 164
scrittore britannico 1894 – 1963

Non soluzioni tecniche, non ricette politiche, ma la voce dei pastori sarà tanto più autorevole quanto più capace di essere voce del vangelo e non di risposte tecniche in merito all'attuazione delle esigenze evangeliche. (II, 4)

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Enzo Bianchi 36
religioso italiano 1943

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