Frasi su pathos

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Vladimir Vladimirovič Nabokov 67
scrittore, saggista e critico letterario russo 1899 – 1977
„Non posso fare a meno di pensare che nell'amore ci sia qualcosa di essenzialmente sbagliato. Tra amici si litiga o ci si perde di vista, e anche tra parenti stretti, ma non c'è questo spasimo, questo pathos, questa fatalità che sta attaccata all'amore. L'amicizia non ha mai l'aspetto della condanna. Perché dunque l'amore è così misteriosamente esclusivo? Si possono avere mille amici, ma si deve amare una sola persona.“

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Vladimir Vladimirovič Nabokov 67
scrittore, saggista e critico letterario russo 1899 – 1977
„Non posso far a meno di sentire che c'è qualcosa di essenzialmente errato nell'amore. Degli amici possono bisticciare e lasciarsi, anche delle vecchie e salde amicizie, ma non c'è mai questo spasimo, questo pathos, questa fatalità che avvinghia l'amore. L'amicizia non ha mai quest'aria di condanna. Perchè, quale ne è la causa? Non ho cessato di amarti, ma poichè non posso continuare a baciare la tua seria cara faccia, dobbiamo separarci, dobbiamo separarci. Perchè ciò? Cos'è questa misteriosa esclusività? Si possono avere migliaia di amici, ma soltanto un'amata. Gli harem sono un'altra cosa: sto parlando di danza e non di ginnastica. O ci si può immaginare un terribile turco che ami tutte le sue quattrocento mogli come io amo te? Se avessi detto "due" avrei cominciato a contare e non si finirebbe più. C'è un solo numero vero:Uno. E l'amore, in apparenza, è il migliore esponente di questa unicità.“


Rayden 238
rapper e beatmaker italiano 1983
„La penna cola pathos negli scritti | pura verità in faccia ai falliti | di' ai tuoi miti che l'italia non sa una sola parola dell'inno di Mameli | ma canta "Black City". (da In faccia - Ensi)“

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Philip Pullman 7
scrittore britannico 1946
„La storia narrata dal cristianesimo dà a noi esseri umani un ruolo molto importante, di primo piano. Noi siamo quelli che Gesù è venuto a redimere dalle conseguenze del peccato, che i nostri genitori... be', il resto lo sa. È una storia piena di pathos, e noi siamo proprio al centro, e molto dipende dalle nostre decisioni. È una posizione emozionante in cui trovarsi, ma purtroppo non coincide molto con la versione, ben più convincente, che ci è offerta dall'evoluzione darwiniana; e il resoconto scientifico è intellettualmente molto più persuasivo. Estremamente persuasivo. (da Thirdway. The Modern World Through Christian Eyes, febbraio 2002; citato in [http://www. questeoscurematerie. it/content/view/23/40/ Pullman e il cristianesimo])“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„[... ] l'enigma del pathos vitale non poteva essere forzato in alcun altro modo se non attraverso una discesa nella profondità umana della miseria e nel dolore. Ma questo era necessario «perché – come scrisse Karl Kraus – in nessuno come in lui le strisce sanguinose lasciate dallo staffile dell'esperienza si sono trasformate in solchi aperti alla semina della poesia». (da Dall'enigma-vita alla pantragedia grottesca, p. 338)“

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Leo Ortolani 87
autore di fumetti italiano, creatore di Rat-Man 1967
„Ma, guarda, io ho trovato questo film dell'arrivo in stazione abbastanza scadente dal punto di vista della narrativa, insomma. Non c'era un guizzo, non c'era... sì, c'è un po' di pathos alla fine, quando lo vedi arrivare... la partenza, l'arrivo... quello coinvolge. Che rovina un po' è però la scelta dei costumi. Li ho trovati un po' vecchi.“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Col Leverkühn la nemesi è cooriginaria alla stessa eccezionalità del genio e il filtro dell'assoluto arbitrio accoglie, nella sua feccia, un veleno mortale. Quel che era per Nietzsche «l'inclinazione intellettuale [... ] al problematico» diventa definizione astratta di una spietata solitudine cui è estraneo lo stesso pathos della distanza. Il circolo si chiude: la seduzione del problematico è giunta al limite della disgregazione patologica divorando il margine stesso delle possibilità. La pietrificazione dell'arbitrio nel necessario ha tolto ogni spazio al freddo rigore di un'intelligenza intossicata di se stessa, un'intelligenza divenuta – direbbe Musil – «non intelligente». (da Parte quarta, cap. primo, Saggiare, tentare, provocare. Nietzsche e Th. Mann, pp. 306-307)“

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Sándor Márai 109
scrittore e giornalista ungherese 1900 – 1989
„A mettere in gioco la pelle, non tanto in vista del bottino quanto per amore di quelle emozioni e di quel pathos di cui si compenetra così profondamente, al punto da soffrirne.“


Clive Barnes 1
1927 – 2008
„[Su Sylvia] La parte è tutta per Fonteyn. Sfrutta tutta la sua imperiosità, la sua tenerezza, il suo pathos, la sua femminilità, la sua bravura. Ci dona una Fonteyn trionfante, una Fonteyn sorprendente, una Fonteyn esotica, una Fonteyn patetica, una Fonteyn in cielo. La portata della sua danza è ineguale, ciò che trasmette ad un semplice movimento, sublime. L'intero balletto è come una corona di fiori donata ad una ballerina dal suo coreografo.“

„[A Quinto Ennio, Annales, 104 Skutsch] Così veniva apostrofato Tito Tazio, forse da Romolo quando apprendeva la notizia della sua tragica fine [... ] È questo un caso limite, in cui non solo tutte le parole del verso, tranne il monosillabo iniziale, allitterano fra loro, ma ben cinque parole su sette contengono al loro interno una seconda /t/. L'allitterazione è usata qui non tanto in funzione solenne (come avviene in molti altri casi) quanto allo scopo di accentuare il pathos.“

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Sabrina Ferilli 8
attrice italiana 1964
„Io amo molto le province. Molto più delle grandi città. Perché continuano ad essere l'unico posto in cui c'è ancora molto "pathos", un'emozione palpitante che gestisce in maniera più forte la realtà. E siccome io vengo dalla provincia rivendico molto questo aspetto. Credo che la provincia riesca ancora a tutelare dei rapporti emotivi e sentimentali fondamentali. C'è maggiore rispetto per l'individuo.“

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Jonathan Safran Foer 139
scrittore statunitense 1977
„A me pare che sia inequivocabilmente sbagliato mangiare maiale di produzione industriale o nutrirci la propria famiglia. Forse è sbagliato anche tacere di fronte agli amici che mangiano maiale di produzione industriale, per quanto possa essere difficile dire qualcosa. È chiaro che i maiali sono intelligenti ed è altrettanto chiaro che sono condannati a vite infami nelle porcilaie industriali. Il parallelo con un cane rinchiuso in un armadio è abbastanza accurato, per quanto benevolo. Le motivazioni ambientali contro il consumo di carne di maiale prodotta in allevamenti intensivi sono ineccepibili e schiaccianti.
Per analoghe ragioni non mangerei pollame o prodotti ittici ottenuti con metodi industriali. Guardarli negli occhi non produce lo stesso pathos che dà lo sguardo di un maiale, ma con gli occhi della mente vediamo altrettanto. Tutto ciò che dalla mia ricerca ho imparato sull'intelligenza e la complessità sociale di uccelli e pesci esige che consideri la profondità della loro miseria con altrettanta serietà della miseria più immediata dei maiali. (pp. 211-212)“


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Marcel Proust 206
scrittore, saggista e critico letterario francese 1871 – 1922
„L'impressione che ci causano una persona, un'opera (o un'interpretazione) fortemente caratterizzate, è assai particolare. Noi ci portiamo dentro le idee di «bellezza», «ampiezza di stile», «pathos», che a rigore potremmo aver l'illusione di riconoscere nella banalità d'un talento, d'un viso regolare, ma il nostro spirito attento ha dinanzi a sé l'insistenza d'una forma di cui non possiede un equivalente intellettuale, da cui gli è necessario far liberare l'ignoto. Sente un suono acuto, un'intonazione bizzarramente interrogativa. Si domanda: «È bello? Ciò che provo, è ammirazione? È questa la ricchezza di colore, la nobiltà, la potenza?». E a rispondere è di nuovo una voce acuta, un tono curiosamente interrogativo, è l'impressione dispotica causata da un essere sconosciuto, tutta materiale, e nella quale non uno spazio vuoto è lasciato alla «larghezza dell'interpretazione». E proprio per questo sono le opere veramente belle, se ascoltate sinceramente, quelle che più ci deluderanno, perché, nella collezione delle nostre idee, non ce n'è una che corrisponda a un'impressione individuale. (I; 1990, p. 778)“

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Chuck Palahniuk 177
scrittore statunitense 1962
„Ci sono storie, diceva, che quando le racconti si consumano. Sono quelle in cui il pathos si appanna, e ogni versione suona più sciocca e vuota della precedente. Altre storie, invece, consumano te. Più le racconti, più acquisiscono forza. Quel tipo di storie non fa che ricordarti quanto sei stato stupido. Quanto lo sei ancora. E quanto la sarai ancora. (p. 349)“

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Friedrich Nietzsche 463
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Il veleno della dottrina dei «diritti uguali per tutti» – è stato diffuso dal cristianesimo nel modo più sistematico; procedendo dagli angoli più segreti degli istinti cattivi, il cristianesimo ha fatto una guerra mortale ad ogni senso di venerazione e di distanza fra uomo e uomo, cioè al presupposto di ogni elevazione, di ogni sviluppo della cultura – con il risentimento delle masse si è fabbricato la sua arma principale contro di noi, contro tutto quanto v'è di nobile, di lieto, di magnanimo sulla terra, contro la nostra felicità sulla terra … Concedere l'«immortalità» a ogni Pietro e Paolo, è stato fino a oggi il più grande e il più maligno attentato all'umanità nobile. – E non sottovalutiamo la sorte funesta che dal cristianesimo si è insinuata fin nella politica! Nessuno oggi ha più il coraggio di vantare diritti particolari, diritti di supremazia, un sentimento di rispetto dinanzi a sé e ai suoi pari – un pathos della distanza … La nostra politica è malata di questa mancanza di coraggio! – L'aristocraticità del modo di sentire venne scalzata dalle più sotterranee fondamenta mercé questa menzogna dell'eguaglianza delle anime; e se la credenza nel «privilegio del maggior numero» fa e farà rivoluzioni, – è il cristianesimo, non dubitiamone, sono gli apprezzamenti cristiani di valore quel che ogni rivoluzione ha semplicemente tradotto nel sangue e nel crimine! Il cristianesimo è una rivolta di tutto quanto striscia sul terreno contro ciò che possiede un'altezza: il Vangelo degli «umili» rende umili e bassi... (43; 2008)“

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