Frasi su patriota

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Jules Verne 13
scrittore francese 1828 – 1905
„In quel momento, alcune acqueforti appese alle pareti, e che non avevo notato nella prima visita [nella stanza di Nemo] mi colpirono. Erano ritratti di quei grandi uomini della storia la cui esistenza non è stata dedicata che a una grande idea umana. Kosciusko, l'eroe caduto al grido Finis Poloninniae; Botzaris, il Leonida della Grecia moderna; O' Connell, il difensore dell'Irlanda; Manin, il patriota italiano; Lincoln, caduto sotto la palla di uno schiavista, e infine quel martire della liberazione della razza negra, John Brown, appeso al patibolo, come l'ha terribilmente disegnato la penna di Victor Hugo.“

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Noyz Narcos 129
rapper, beatmaker e writer italiano 1979
„Affanculo domani, io morirò come Pantani, in un hotel con una bustina stretta tra le mani. (da Patriot)“


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Adolf Hitler 106
dittatore della Germania nazista dal 1933 al 1945 1889 – 1945
„Ero un nazionalista, ma non ero un patriota.“

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Mario Borghezio 38
politico italiano 1947
„Finora ci è mancato quello che poteva parlare all'Europa, ma presto torna, lo vogliamo di nuovo sul palco, quello tra poco gli fa un culo così ai politici bastardi che vogliono farci ingoiare la faccenda della Turchia... A Verona la Lega è stata troppo tenera con Papalia [il procuratore capo], quello che vorrebbe rieducare i patrioti padani. Appena inciampa per la strada, qualcuno dovrà rifilargli una bella scarica di calci nel culo. (durante un comizio; citato ne la Repubblica, 19 dicembre 2004)“

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Sandro Pertini 49
7º Presidente della Repubblica Italiana 1896 – 1990
„Non posso, in ultimo, non ricordare i patrioti coi quali ho condiviso le galere del tribunale speciale, i rischi della lotta antifascista e della Resistenza. Non posso non ricordare che la mia coscienza di uomo libero si è formata alla scuola del movimento operaio di Savona e che si è rinvigorita guardando sempre ai luminosi esempi di Giacomo Matteotti, di Giovanni Amendola e Piero Gobetti, di Carlo Rosselli, di don Minzoni e di Antonio Gramsci, mio indimenticabile compagno di carcere. Ricordo questo con orgoglio, non per ridestare antichi risentimenti, perché sui risentimenti nulla di positivo si costruisce, né in morale, né in politica.“

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Barack Obama 71
44º Presidente degli Stati Uniti d'America 1961
„L’istinto americano che spinse quei giovani uomini e donne ad assumersi le proprie responsabilità e attraversare questo ponte è lo stesso che portò i patrioti a ribellarsi contro la tirannia. È lo stesso istinto che attira immigrati dall’altra parte degli oceani e del Rio Grande; che condusse le donne a conquistare il diritto di voto e i lavoratori a organizzarsi contro uno status quo ingiusto; che ci portò a piantare una bandiera a Iwo Jima e sulla Luna. (dal discorso del 7 marzo 2015 a Selma per il 50° anniversario della Bloody Sunday)“

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Caterina Guzzanti 11
attrice e comica italiana 1976
„[... ] e poi sicuramente ci sta la poetessa, maestra del correlativo oggettivo, Elza Pàu, che da il nome alla nostra associazione di promozione sociale. [... ] 'A poetessa patriota inglese la quale reca infatti nel proprio cognome proprio il... la... moneta propria del proprio paese, il Pàu [... ] Proprio capito com'era fatta lei? Proprio a sottolineare questa non schiavitù nei confronti delle banche e dell'euro! (da Un Due Tre Stella, La7, 28 marzo 2012)“

Nicola Zitara 3
scrittore e giornalista italiano 1927 – 2010
„Cavour non fu un patriota del tipo Pellico ed Inno di Mameli, ma un uomo dinamico, certamente colto, ma non di una cultura umanistica all'italiana, tipo Alfieri, Balbo, Gioberti... Era uno che amava rischiare. Come tutti i torinesi ricchi aveva una formazione francese e un solido parentado elvetico. È noto che essendo di madrelingua francese, per mettersi in politica, l'italiano lo dovette imparare. È anche noto che era il comproprietario di un feudo-tenuta che si scrive e si legge in francese. Molto ricco, curioso, intraprendente, sicuro di sé, conosceva di Parigi i luoghi che contavano, non certo le banlieu, e a Parigi si fermò a giocare in Borsa. Perdendo, purtroppo. Perché, se avesse vinto, l'Italia di oggi avrebbe una diversa classe dirigente. Visitò Londra e anche Edimburgo, capitale della massoneria. Non girò l'Italia come Massimo d'Azeglio. Anzi, non la conosceva affatto. Non fu mai a Palermo e a Napoli, non vide mai Roma, che voleva come capitale d'Italia al solo scopo di non lasciare spazi all'azione di Mazzini e dei repubblicani; non andò mai a Venezia, che pure cercò arditamente di portare nei confini sabaudi. Solo una volta fu a Firenze, per sbrigare un affare di governo, e forse due volte a Milano, per lo stesso motivo.“


Allard Schröder 1
scrittore olandese 1946
„Intanto Moser trovava inaudito che “il nostro amico” non fosse ancora venuto a presentarsi e a passeggiare con lui sul ponte, allo scopo, per esempio, di discutere della validità della cura Kneipp, o dell'utilità di una lingua mondiale, o magari per chiedersi se i vegetariani mangiassero le uova, o perché i francesi non amassero la musica di quel Richard Wagner di cui si sentiva tanto parlare, o perché invece l'amassero, e se i suddetti vegetariani fossero dei buoni patrioti, e come fosse possibile, allora, che quel Richard Wagner fosse vegetariano. (da L'idrografo, p. 36)“

Fausta Cialente 22
scrittrice, giornalista e traduttrice italiana 1898 – 1994
„Non si rendeva conto, il padre, che raccontando questi episodi metteva in evidenza la tolleranza d'un governo che nonostante le molte difficoltà in cui doveva scontrarsi seguiva le regole d'un sistema liberale e cercava di mantenere l'equilibrio in un impero dove l'inno nazionale era cantato in dieci lingue, se non di più. (Questo, in realtà, indignava più il patriota che non il musicista). La monarchia rigida ma illuminata ch'era stata nel 1700 era divenuta in seguito assai più rigida e meno illuminata, nondimeno tolleranza era, seppure oscillante tra lacerate contraddizioni. Ma né il padre né le sue donne erano capaci d'intendere che l'odiato impero formava allora una parte molto importante della vecchia Europa — la più importante dopo l'impero di Carlo V — e la guerra ch'essi auspicavano avrebbe messo a rischio proprio questa millenaria potenza; non potevano quindi immaginare che il crollo d'un'Austria-Ungheria, certamente immobile e ottusa, sarebbe stato l'inizio d'una decadenza europea che non si sarebbe mai più arrestata. Ma essi avevano col presente e col passato un rapporto sbagliato, e non la minima idea di quel che avrebbe dovuto essere una nuova Europa, un'Europa democratica; il cui risorgimento, del resto, la terza e ormai invecchiata generazione non vede ancora. (parte I, cap. II, p. 28)“

Giuseppe Tellera 4
generale italiano 1882 – 1941
„Tutti ardenti patrioti, tutti prodi a chiacchiere! Ma tutti (o molti, almeno) cercano l'ufficio, il boschetto qualunque, la licenza! Sentendo rumor di polvere, cessa il chiacchiericcio guerrafondaio ed emerge... la fifa.“

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Giuseppe Mazzini 54
patriota, politico e filosofo italiano 1805 – 1872
„Il famoso rivoluzionario Giuseppe Mazzini, più conosciuto in Russia come patriota italiano, cospiratore e agitatore che come metafisico deista e fondatore della nuova chiesa in Italia, sì, proprio Mazzini ritenne utile e necessario nel 1871, il giorno dopo la disfatta della comune di Parigi, quando i feroci esecutori di Versailles fucilavano a migliaia i disarmati comunardi, affiancare l'anatema della chiesa cattolica e le persecuzioni poliziesche dello Stato con il suo proprio anatema sedicentemente patriottico e rivoluzionario ma nella sostanza assolutamente borghese e teologico insieme. (Michail Bakunin, Stato e Anarchia)“


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Václav Havel 3
scrittore, drammaturgo e politico ceco 1936 – 2011
„Quando il patriota ceco non ha abbastanza coraggio (e senza coraggio il vero spirito critico è chiaramente impensabile) di guardare in faccia il presente, crudele ma aperto, di riconoscerne tutti gli aspetti problematici e di trarne senza riguardo le dovute conseguenze, pur se rivolte contro il proprio gruppo, si volge verso un passato migliore ma ormai chiuso, un passato nel quale si era tutti uniti.“

Luigi Pintor 62
giornalista, scrittore e politico italiano 1925 – 2003
„Goffredo Mameli era un buon patriota, mazziniano e garibaldino, che morì a ventidue anni sul Gianicolo per una ferita alla gamba. Ora è un eroe risorgimentale ma allora era un giovane bacelliere che fu curato male come capita. Non fece a tempo a diventare un poeta ma ha scritto un inno (anzi due, uno musicato da Giuseppe Verdi che forse è meglio) che dura da centocinquant'anni e non è poco. Aveva un viso triste e una grande barba, per sua fortuna non ha avuto biografi. (Parole e musica, 2 giugno 2002)“

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Jules Renard 311
scrittore e aforista francese 1864 – 1910
„In fondo ad ogni patriottismo c'è la guerra: ecco perché io non sono un patriota. (14 giugno 1899; Vergani, p. 153)“

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Noam Chomsky 99
linguista, filosofo e teorico della comunicazione statun... 1928
„Nell'ottobre del 1965 il Senatore Mansfield ha criticato il "senso di completa irresponsabilità" mostrato dai manifestanti. Non aveva niente da dire allora [... ] sul "senso di completa irresponsabilità" mostrato del senatore Mansfield e dagli altri che stanno tranquillamente a guardare e votano su stanziamenti mentre le città e i villaggi del Nord Vietnam vengono demoliti, mentre millioni di rifugiati nel Sud sono cacciati dalle loro case a causa dei bombardamenti americani. Non ha niente da dire sugli standard morali o il rispetto per la legge internazionale di coloro che hanno permesso questa tragedia. Parlo dell senatore Mansfield precisamente perché non è uno di quei che patrioti che si battono il petto e che vogliono che l'America governi il mondo, ma è piuttosto un intellettuale americano nel miglior senso della parola, un uomo colto e ragionevole -- il tipo di uomo che è il terrore della nostra era. [... ] quando guardo ciò che sta accadendo al nostro paese, quello che trovo più terrifficante non è Curtis LeMay, con i suoi allegri suggerimenti di bombardare chiunque fino a farli tornare all'età della pietra, ma piuttosto le calme disquisizioni degli scienziati politici su quanta forza sarebbe necessaria per raggiungere i nostri scopi, o su quale forma di governo sarebbe accettabile per noi in Vietnam. Quello che trovo terrificante è il distacco e la serenità con cui vediamo e discutiamo una tragedia insostenibile. Sappiamo tutti che se la Russia o la Cina fossero state colpevoli di ciò che abbiamo fatto noi in Vietnam, staremmo esplodendo di indignazione morale per questi crimini mostruosi.“

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