Frasi, citazioni e aforismi su pavese

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Cesare Pavese 206
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„Saprò diventare come vuoi. Devo diventarlo, perché non voglio che la nostra storia somigli alle altre che ho bruciato. (dal carteggio tra Cesare Pavese e Bianca Garufi)“


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Enzo Bettiza 30
scrittore italiano 1927
„La letteratura italiana continua a girare attorno ai soliti tre o quattro nomi: Calvino, Gadda, Pavese... Poi viene soltanto una modesta scuola postmoderna nella quale non mi riconosco; un relativismo che finisce per dissolvere l'idea stessa del male. E diciamo la verità, questo vale anche per una certa letteratura americana à la page... non certo Faulkner o Bellow.“

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Claudio Santamaria 4
attore e doppiatore italiano 1974
„[Riferito a Rino Gaetano] Dagli autori che leggeva, Dante, Pavese, Palazzeschi, dalla musica che ascoltava, dalle apparizioni in tv. Volevo tirare fuori un lato di lui che non si è mai visto, la parte più poetica e fragile.“

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Alberto Lattuada 12
regista italiano 1914 – 2005
„Leggo molto, ma disordinatamente. [... ] A volte cerco le poesie di Pasolini, specialmente «Le ceneri di Gramsci». Leggo Pavese, torno a De Libero, rileggo Rimbaud, che trovo magari ricordato in relazione a un lavoro cinematografico. Leopardi comunque è una presenza continua. Se parto per lunghi viaggi, mi metto in tasca «I Canti.“

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Antonio Spadaro 20
gesuita, scrittore e teologo italiano 1966
„Pavese sembra incapace di riconoscere che la condizione aurorale dell'infanzia non è solamente terra a cui far ritorno per capire la realtà e luogo in cui trovare rifugio, ma condizione stessa dell'esperienza del mistero del reale, possibilità di una conoscenza intesa come «prima volta» e non sempre e soltanto «seconda.“

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Antonio Spadaro 20
gesuita, scrittore e teologo italiano 1966
„C'è sempre un punto vulnerabile nella vita di Pavese, un punto che lo espone alla bellezza e all'intuizione del gusto della vita, ma questa sembra non trovare possibilità di sviluppo.“

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Cesare Pavese 206
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„Crudele lo sono ancora certamente, se crudeltà si può chiamare il normale contegno di chi rispetta le donne al punto di non volerne sapere di loro. [... ] Per guarire da ogni nostalgia amorosa non c'è che sperimentare d'essere amato o voluto o bramato o quello che vuoi, da una persona che ci dia ai nervi. (dal carteggio tra Cesare Pavese e Bianca Garufi)“


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Ernest Hemingway 115
scrittore e giornalista statunitense 1899 – 1961
„Pavese voleva che lo leggessi per farmi capire la differenza tra la letteratura inglese e quella americana. Gli altri libri che mi lasciò quella sera con questa intenzione furono l' Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, l' Autobiografia di Sherwood Anderson e i Fili d'erba di Walt Whitman. (Fernanda Pivano)“

„[Su Marcel Proust e Albert Einstein] L'uno e l'altro hanno il senso, l'intuizione, la comprensione delle grandi leggi naturali... Il mondo proustiano, in cui il tempo ha una importanza tanto grande, è un mondo a quattro dimensioni come il mondo einsteiniano della relatività ristretta. Proust come Einstein, nella sua descrizione del mondo ha tenuto conto di "decimali" finora ignorati. (citato in François Cruciani, Marcel Proust, traduzione di Claudio Pavese e Manuela Pulga, I Giganti Mondadori, 1974, p. 123)“

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Gianni Brera 70
giornalista e scrittore italiano 1919 – 1992
„[Sulla Juventus del Quinquennio d'oro] La Juventus gioca bene, vince sempre e non è né lombarda, ne emiliana, né veneta, né toscana: appartiene a una regione che ha innervato l'esercito e la burocrazia nazionali: di quella regione il capoluogo è stato anche capitale d'Italia [... ] Nessuna città periferica aveva contratto odii nei suoi confronti, all'epoca dei Comuni. Essa batteva ormai le decadenti squadre del Quadrilatero [piemontese] e offriva agli altri italiani la soddisfazione di umiliare le città che nel Medio Evo avevano spadroneggiato: i romagnoli andavono in visibilio quando Bologna veniva mortificata dalla Juventus così come i lombardi di parte ghibellina come pavesi e comaschi quando le milanesi venivano battuti in breccia, e ancora i lombardi che avevano squadre proprie come bergamaschi, bresciani e cremonesi, e le vedevano puntualmente vendicate dalla Juventus.“

Bianca Garufi 2
scrittrice, poetessa e psicoanalista italiana 1918 – 2006
„Tu sei padronissimo di scrivermi la solita lettera cinica arcigna desesperada e angolosa. (dal carteggio tra Cesare Pavese e Bianca Garufi)“


Marcello Veneziani 34
giornalista e scrittore italiano 1955
„[... ] quel che resta sono le opere aristocratiche dei vinti, i Tomasi e i Buzzati, i Praz e i Morselli, i Berto e gli Alianello. O di vinti a disagio nel campo dei vincitori, come Pavese e Pasolini. (da I vinti: i perdenti della globalizzazione e loro elogio finale, Mondadori, Milano, 2004, p. 121)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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Cesare Pavese 206
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„Io trovo molto bello questo maltrattarci insaziabile [... ] siamo una bellissima coppia discorde. (dal carteggio tra Cesare Pavese e Bianca Garufi)“

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Fernanda Pivano 21
traduttrice italiana 1917 – 2009
„Quella sera aveva inghiottito la sua polvere assassina; nessuno di noi gliela aveva tolta dalle mani. Ci ha perdonato, ci ha chiesto perdono. Di che cosa, Pavese? Che cosa le avevo fatto, che cosa mi aveva fatto, che cosa ci aveva fatto dopo aver aiutato decine di scrittori a farsi conoscere, con quel suo viso tragico che aveva dimenticato il sorriso, quella sua vita segreta che non aveva svelato a nessuno, quella sua infinita conoscenza del mondo che non le è bastata per sopportarlo.“

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