Frasi su pc


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Dargen D'Amico 61
rapper e cantautore italiano 1980
„Io passo il giorno su un PC a giustificare a sinistra come dopo Moro | ma poi il mio capo dice: No | la voglio così col centro giustificato sempre come dopo Moro. (da Briciole colorate, n.° 7)“

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Bassi Maestro 174
rapper, disc jockey e beatmaker italiano 1973
„C'è chi ha registrato i miei concerti, comprato le cassette ai banchetti e mi ha pompato nei ghetti! E in ogni casa di chi in Italia ascolta rap c'è qualcosa che riguarda me: che sia un CD o un mio mix, una rivista, un mio beat, un LP, un video sul PC o liriche da MC stile Busdeez! (da Non chiamatelo un ritorno)“


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John Carmack 3
autore di videogiochi statunitense 1970
„Nell'era della comunicazione non esistono barriere. Le barriere sono autoimposizioni. Se vuoi sviluppare un qualcosa di grandioso per farti notare e far capire cosa sei capace di fare, non hai bisogno di milioni di dollari per finanziare il tuo progetto. Ti bastano della pizza, qualche lattina di Diet Coke da mettere nel frigo, un pc economico su cui lavorare, e la dedizione e la forza di volontà necessarie per arrivare alla fine. Abbiamo dormito sui pavimenti. Abbiamo guadato fiumi. (citato in Masters of Doom)“

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Giorgio Amendola 1
partigiano, scrittore e politico italiano 1907 – 1980
„E volevo combattere il fascismo. Sopratutto dopo la morte di mio padre, non sapevo che farmene delle parole e basta. Ma quasi tutti i vecchi liberali erano emigrati all'estero, e quelli rimasti in Italia non volevano affrontare l'attività illegale. [... ] I comunisti erano i soli a combattere. [... ] La mia fu una decisione travagliata. Ci pensai su quasi due anni. Perché in fondo il mio gruppo era costituito dagli antesignani di Giustizia e libertà. Ero amico di Ernesto Rossi e, se non fossi diventato comunista, sarei diventato uno di Giustizia e Libertà. Ma quando Ernesto Rossi venne a cercarmi perché organizzassi a Napoli Giustizia e Libertà, io m'ero ormai deciso a iscrivermi al PC. Infatti mi ci iscrissi dieci giorni dopo, il 7 novembre 1929. (citato in Oriana Fallaci, Intervista con la storia, pp. 325-326)“

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Sidney Hook 3
filosofo statunitense 1902 – 1989
„Mi rivolsi a Brecht e gli chiesi perché, se la pensava così su Jerome e gli altri comunisti americani, continuava a collaborare con loro, vista la loro approvazione, o almeno indifferenza, riguardo a quel che stava accadendo in Unione Sovietica. Brecht scrollò le spalle e prese a fare osservazioni maligne sul Pc americano, affermando che l'unica cosa che contasse davvero era l'Urss e il suo Pcus. Io però osservai... era il Cremlino, e su tutti lo stesso Stalin, il responsabile degli arresti e imprigionamenti dell'opposizione. Fu a quel punto che lui disse parole da me mai più dimenticate. «Quanto a loro, più sono innocenti, più meritano di essere fucilati». Rimasi così interdetto da pensare d'aver capito male. «Che sta dicendo?», gli chiesi. Ripeté calmo come a se stesso: «Più sono innocenti, più meritano di essere fucilati». Rimasi stupefatto da quelle parole. «Perché? Perché?», esclamai. Tutto ciò che fece fu sorridere nervosamente. (da Out of Step, Harper & Row, 1987)“

Daniele Luchetti 5
regista italiano 1960
„[parlando del figlio] È inconcepibile che non possa confidarmi con lui. Lo spingo a fare tardi la sera, a vedere tre film, a stare tutto il giorno davanti al pc. Avrei voluto anche farlo uscire la sera a 12 anni anche se lui non ne aveva desiderio.“

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Penny Marshall 5
attrice, regista e produttrice cinematografica statunitense 1943
„Ho un nipote di vent'anni, sta sempre al computer. Mi dispiace che non riesca a comunicare con gli altri senza usare il pc. I giovani non hanno contatti personali con la gente e questo è il brutto della tecnologia.“

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Walter Mossberg 1
giornalista 1947
„Perché un PC non dovrebbe funzionare come un frigorifero o un tostapane?“


„Dieci cose da evitare con un uomo

1. La mamma in flanella
Diventare madri è la cosa più bella del mondo. Quando si ha un bambino, c’è un comprensibile periodo di adattamento, nel quale il piccolo assorbe tutta l’attenzione della mamma e il padre è un po’ relegato ai margini. E’ una cosa naturale ed è così evidente che la capiscono persino gli uomini. Se, però, questo periodo si prolunga fino ai 30 anni del figlio e la maternità diventa sinonimo di sciatteria, allora bisogna correre ai ripari. Non lasciarsi andare, non scordarsi della propria esistenza e dei propri bisogni è una regola che farà bene a tutti, figli e marito in primis. Amare il proprio corpo e coccolarlo è un dovere per ogni donna.
2. Mummie mute
A volte il sesso proprio non ci va. Altre volte ci andrebbe, ma non fatto così. Altre volte ancora è fantastico e speriamo che si ripeta presto allo stesso modo. Come garantirsi tale diritto? Parlate. Gli uomini hanno tante qualità, chi più chi meno, ma non sono dotati di telepatia e fanno ancora un po’ di fatica ad immaginare ciò che passa nella testa di una donna. Sgelate la vostra ugola, vincete la timidezza, tentate nuovi esperimenti vocali.
Fate capire al vostro compagno cosa vi piace, cosa vi fa eccitare. Mugolate un po’, che non fa mai male. Prendetevi la responsabilità del vostro piacere. Un "potresti evitare di grattugiarmi il clitoride?" è molto più chiaro rispetto ad un’ora di scenata perché vi sentite un po’ nervose.
3. Condivisione eccessiva
Vi ha sposate, vi ama, vive con voi. Ma perché condividere tutto? Perché metterlo a parte della crescita progressiva della vostra peluria, della qualità dell’ultimo assorbente provato, o del braccio di ferro tra voi e il vostro intestino? Perché sottoporlo al supplizio del gambaletto, la tortura che si effettua estraendo il piede sudaticcio da una scarpa di plastica?
Imparate a tacere. Lasciate che lui si goda i frutti della vostra ceretta, passando le mani su gambe lisce e piacevoli o che vi immagini serene, non immerse in una pozza di sangue mestruale. Ritagliare dei momenti per la cura del corpo vi farà sentire molto meglio.
4. Questioni morali
La pornografia è un argomento delicato. Ma gli uomini sono creature visive e per loro guardare un filmino o studiare il calendario Pirelli è un gioco stuzzicante. Certo, se il vostro lui passa ore incollato al dvd di Rocco Siffredi o si eccita solo davanti al paginone centrale di playboy, qualche cosa potete pur dirla. Siate furbe. Tutto ciò che è illecito diventa eccitante. Se il vostro uomo esagera, provate a condividere la cosa. Se riuscite a togliere l’allure del proibito, la mania si attenuerà notevolmente. Poi, chissà, potrebbe anche piacervi.
5. Parole educate
E diteglielo, una buona volta, qualcosa di veramente sconcio. Provate l’ebbrezza di sentirvi volgari, maleducate e cattive. Se lui ci tiene tanto, qualche concessione si può anche fare. Siete timide? Provate a parlare con gli occhi chiusi, in un momento in cui lui non se ne accorga. Il contatto visivo aumenta il disagio. Giocate con i ruoli. Immaginate di essere qualcun’altra, magari una professionista del sesso e parlate come parlerebbe lei.
6. Insicure e infelici
Vi ha scelto, è lì con voi. Quindi gli piacete. Smettete di giudicarvi con il metro di una modella asfittica. Siete belle così, con la vostra ciccia, il naso a patata, il seno adolescenziale. Se continuate a mostrare solo la testa, perché quella si può guardare, sarà difficile che lui vi consideri sexy. Spogliatevi e girate per casa così, vestite solo dei vostri difetti. Amate le parti peggiori, accendete la luce e lasciate che vi osservi tutta, nel vostro splendore.
7. Hai visto quella?
Si, l’ha vista, la sta guardando. Chissenefrega se voi pensate che sia una sgualdrina, a girare con tutta quella roba in mostra. Agli uomini, se non ve ne siete accorte, le cose in mostra piacciono molto. Non comprano il calendario della squadra femminile dell’oratorio né hanno su Pc lo screensaver della mamma del mese. Ma Playboy e Pamela Anderson popolano i loro sogni. Non triturategli la pazienza criticando ogni donna del globo, specie quelle che sono più sexy di voi. È perfettamente inutile passare il tempo a denigrare Scarlett Johansonn perché ha le gambe storte e non lunghe come le vostre. Fatevene una ragione. Avete, di certo, altre qualità.
8. Libere interpretazioni
È molto doloroso ammetterlo, ma bisogna essere spietate. Se LUI non vi ha esplicitamente detto che state insieme, se non porta una fede al dito, non vive con voi e non vi presenta come fidanzate, non state insieme. Rapporti sessuali, intensi o occasionali, non bastano. Deve dirlo chiaramente, senza zone d’ombra. Altrimenti, prendetevi il vostro spazio e godetevi la situazione. Se avete scelto un uomo non disponibile, forse è perché anche voi siete poco disponibili.
9. Preconcetti erogeni
Alle donne piace che si tocchi li seno, agli uomini no. L’uomo non ama le carezze, non vuole che gli tocchiate i capezzoli e desidera essere toccato solo sui genitali. Ma perché? Scordatevi di tutte le fesserie generaliste, tipo gli uomini sono questo e le donne quello. L’unica regola è sperimentare. Scoprite insieme a lui ciò che gli piace. Non ci sono regole. Solo scoperte preziose.
10. Mostrare i denti
Non ci sono scuse. Non usate i denti durante il rapporto orale. Neanche se i vostri sono morbidi morbidi. Sfoderate un’abilità a prova di pornostar. Lui non vedrà l’ora di tornare a casa. (sito internet da: http://www. wellme. it)“

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Vincenzo Salemme 5
attore, commediografo e regista teatrale italiano 1957
„Se fossi Marzullo direi che il computer è un sogno. Ma siccome sono Salemme, dico che il Pc è sogno, bisogno, incubo e risveglio.“

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Chris Anderson 35
giornalista e saggista statunitense 1961
„La forma della struttura industriale del XXI secolo sarà profondamente differente da quella del secolo precedente. Al posto di un’innovazione top-down proveniente dalle più grandi aziende del mondo stiamo assistendo a un’innovazione che parte dal basso a opera di un enorme numero di individui, compresi appassionati, imprenditori e professionisti. Lo abbiamo già visto all’opera per i bit, dagli originali hobbisti del pc all’esercito dei cittadini del web. Ora si sono create le condizioni per farlo funzionare di nuovo, su scala ancora maggiore, per gli atomi. (libro Makers: Per una nuova rivoluzione industriale)“

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Fedez 22
cantante Pop italiano 1989
„La tua foto profilo è sempre account a me, | una farfalla finita nella rete in un mare di nerd, | quelle tue espressioni strane con quel non so che di insolito, | ti giuro solo tu mi fai provare certe emoticon, | quando scopiamo insieme lo facciamo a luce spenta | anche se poi non vedo un cazzo nel riquadro della web cam, | una finestra sul pc sarà la nostra suite, | ti regalo una stella ma a te bastava anche un retweet. (da Voglio averti account, n. 6)“


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Giuseppe Tornatore 28
regista italiano 1956
„Se l’icona di una nuova mail o di un nuovo messaggio appare sul tuo pc, qualcuno nel mondo là fuori sta pensando a te. (libro La corrispondenza)“

„Un pc può fare molte cose insieme. Gli umani ci stanno provando. Si chiama "multitasking". È il tentativo di adattare il cervello umano alla macchina e non viceversa. Fra qualche anno, con ogni probabilità, scopriremo che questa net-dipendenza da "always on", sempre connessi, avrà comportato mutazioni antropologiche esercitando una "pressione selettiva" di tipo darwininano. Insomma, se non scoppieremo prima per manifesta incapacità di competere con le macchine (o se da esse non saremo sostituiti) la specie umana sarà diversa. [... ] Il tecnostress da "connessione continua" e relativo multitasking (il tentativo di fare più cose insieme) cominciano a diventare un problema anche per le aziende. I ritmi veloci abbinati ai grandi carichi di impegni e all'uso massiccio di tecnologie nell'impresa moderna possono produrre come risultato un calo della concentrazione e quindi dell'efficacia lavorativa con conseguente danno economico. (da [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/2008/giugno/08/Sta_per_nascere_homo_informaticus_co_9_080608079. shtml Sta per nascere l'homo informaticus], Corriere della sera, 8 giugno 2008)“

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Valentina Nappi 22
attrice pornografica italiana 1990
„Sono passata dai manga agli hentai, la loro evoluzione porno. Ricordo che li scaricavo sul mio PC per vedermeli di nascosto. Questo a 11 anni. Verso i 12 ho cominciato a strusciarmi sui cuscini e a guardare i porno online. A 16 anni frequentavo le chat e mi esibivo in webcam. Mi divertivo a sfidare i vecchi a venire senza una erezione.“

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Anthony Kiedis 120
cantante statunitense 1962
„Sono sempre stato ostile alla tecnologia, ma qualche anno fa decisi di comprare un pc. Quindi scoprii la pornografia web. Diventò un'ossessione che non mi faceva più uscire di casa. A un certo punto mi sono trovato a dipenderne come quando avevo problemi di droga. Anche il sesso infatti può avere il suo lato oscuro. Finalmente ho reagito e ho promesso a me stesso di non girare più per la rete alla ricerca di quei filmati.“

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