Frasi su pedante


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William Congreve 22
drammaturgo inglese 1670 – 1729
„Per un domestico, aver studiato all'università può andar bene; ma questo tipo di istruzione è un po' troppo pedante per un gentiluomo. (da Amore per amore)“

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Pietro Aretino 67
poeta, scrittore, drammaturgo 1492 – 1556
„Non ragionamo a la carlona e il nostro uscire spesso del solco è la luna a cui abbaiano i cani pedanti. (p. 25)“


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Italo Svevo 91
poeta, scrittore 1861 – 1928
„Certi giovani per amore all'accuratezza diventano pedanti prima del tempo, preferiscono la lima alla penna e finiscono col non far niente. [... ] Per adoperare la lima occorre, oltre che molto ingegno, molto senno critico. Quando si fa si è artisti, ma quando si lima bisogna essere artisti e scienziati.“

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Aldo Capitini 70
filosofo, politico e antifascista italiano 1899 – 1968
„La nonviolenza è attivissima. La nonviolenza è prova di sovrabbondanza interiore, per cui all'uso della violenza che sarebbe ovvio, naturale, possibilissimo, viene sostituita, per ulteriore ricerca e sforzo, la nonviolenza. Sarebbe anche qui falsificazione intendere il nonviolento come un pedante occupato esclusivamente a torcere il volto davanti ad ogni menomo atto violento, senza addentrarsi nella vita e nei suoi motivi. Tra il nonviolento inerte e il soldato che si esercita faticosamente ed arrischia, la possibilità di un valore morale è più nel secondo che nel primo.“

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Carlo Denina 1
presbitero e storico italiano 1731 – 1813
„Amo più gl'ingegni moderni, che i vecchi pedanti. (citato in Giuseppe Maffei, Storia della Letteratura Italiana, Vol. III, p. 23, Giovanni Mazzajoli Editore, Livorno 1852)“

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Francesco Berni 19
scrittore e poeta italiano 1497 – 1535
„Se costui non v'impicca tutti quanti | e non vi squarta, vo' ben dir che sia | veramente la schiuma de' pedanti. | Italia poverella, Italia mia, | che ti par di questi almi allievi tuoi | che t'han cacciato un porro dietro via? (da Capitolo di Papa Adriano, vv. 19-24)“

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Theodor W. Adorno 53
filosofo, musicologo e aforista tedesco 1903 – 1969
„Non c'è correzione per quanto marginale o insignificante che non valga la pena di effettuare. Di cento correzioni ognuna può sembrare meschina o pedante; insieme, possono determinare un nuovo livello del testo.“

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Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Nel 1582, la pubblicazione del Candelaio, una commedia ambientata nella Napoli famelica e corrotta del tardo Cinquecento, gli alienò le simpatie della Corte, della Chiesa e del mondo accademico. Il lavoro era infatti una satira feroce contro il clero, gli eruditi e i pedanti, in cui molti professori della Sorbona credettero di riconoscersi, e forse non avevano torto perché Bruno ebbe per tutta la vita l'uzzolo della provocazione e del litigio. (Indro Montanelli e Roberto Gervaso)“


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George Henry Lewes 12
filosofo e critico letterario britannico 1817 – 1878
„[Maximilien de Robespierre fu] Onesto, sincero, disinteressato e coerente; ma fu anche codardo, implacabile, pedante, freddo, molto presuntuoso e morbosamente invidioso.“

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Gianluca Nicoletti 112
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1954
„Che palle cominciano i pedanti puntualizzanti... Il senso è chiaro lampante fulminante... L' amore è un azzardo un precipizio una fornace. È contro la regola contro l' assennatezza contro il proprio interesse e persino antitetico al benessere, alla felicità all' appagamento... Che c' entra con questo l' affetto amoroso di coppia, che piffero c'entra. Non accostate la nostalgia tormentata di una poetessa che ho esiliato in un faro al menage seppur felice di ogni appagata figalessa.“

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Blaise Pascal 157
matematico, fisico, filosofo e teologo francese 1623 – 1662
„Non si riesce a immaginare Platone e Aristotele se non con gran vesti di pedanti. Erano invece delle persone comuni e ridevano, come gli altri, con i loro amici; e quando si sono divertiti a scrivere le Leggi e la Politica l'hanno fatto per divertirsi; questa era la parte meno filosofica e meno seria della loro vita, mentre la più filosofica era di vivere semplicemente e tranquillamente. Se hanno scritto di politica, l'han fatto come per dar norme per un manicomio; e se hanno finto di parlarne come di cosa seria, l'hanno fatto perché i pazzi a cui si rivolgevano credevano di essere re e imperatori, ed essi si immedesimavano dei princìpi di costoro per rendere la loro follia meno dannosa possibile. (n. 331, 1994)“

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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Non sono abbastanza forte per il nord: là imperversano gli spiriti pedanti ed artefatti, che non sanno fare altro che lavorare alle norme della convenienza, come il castoro alla sua costruzione. Ho vissuto tutta la mia gioventù fra gente simile! Mi è venuto in mente all'improvviso, mentre per la prima volta vedevo il cielo grigio e rosso della sera scendere su Napoli – un brivido di compassione per me stesso, l'idea di cominciare a vivere da vecchio, e lacrime, e, all'ultimo istante, la sensazione di essere ancora in tempo per salvarmi. (Aurora e Frammenti postumi (1879-1881), traduzione di Mazzino Montinari e Ferruccio Masini, Adelphi, 1964)“


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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„Il secondo articolo delle vostre Osservazioni è un capo d'opera. Io ne sono incantato dopo la quarta e la decima lettura, e non v'è prosa che in soggetto di critica mi abbia mai fatta una si gagliarda e dolce impressione. Chiunque abbia fior di senno argomenterà dal vostro scritto che voi sarete un giorno il massimo de' Critici e per sicurezza di giudizio, e per profondila di sentimento, e per evidenza e precisione di stile, e per tutte quelle prerogative che distinguono dallo scrittore pedante lo scrittore eloquente e filosofo.... Niuno ha mai parlato di Dante così degnamente; niuno ne ha mai più sottil mente sviluppato lo spirito. Ma il vostro capo d'opera ha un difetto universale, e questo è la troppa lode che date all'imitatore di Dante. In verità mi sento impotente a sostener questo peso, e vi prego di mitigarlo. A saziare il mio amor proprio mi basta quell' Eliseo avviluppato nel mantello del suo maestro; mantello che non darei per tutte le porpore dell'universo. (da una lettera a Francesco Torti, citato in Francesco Torti, Dante rivendicato: Lettera al sig. Cavalier Monti, p. 11, Tipografia Tomassini, Fuligno 1825)“

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Alberto Arbasino 27
scrittore, saggista e giornalista italiano 1930
„[Parlando di Gadda] La derisoria violenza della sua scrittura esplodeva esasperata, contestando insieme il linguaggio e la parodia, tra il ron-ron rondesco-neoclassico-fascistello e il pio-pio crepuscolare-ermetico-pretino, in schegge di incandescente (espressionistica) espressività… Proprio come per Rabelais e per Joyce che gli sarebbero poi stati accostati, «a braccio» e «a orecchio», i suoi messaggi fanno a pezzi ogni codice, spiritate e irritate, le sue invenzioni verbali dileggiano significati e significanti; devastano ogni funzione o finalità comunicativa; rappresentano innanzitutto se stesse, e i propri fantasmi, in un foisonnement inaudito e implacabile di spettacolari idioletti… [... ] La complessa ricchezza linguistica e tematica dell'opera gaddiana, così visceralmente composta e tramata, e sardanapalesca, e pantagruelica, continua a sollecitare una pluralità di letture, a diversi livelli, lungo differenti parametri, secondo i più svariati presupposti e pregiudizi: a costo di razionalizzare fin troppo lucidamente attraverso nitidi procedimenti di schede e di referti quel suo atrabiliare viluppo di fantasticate irrisioni e di furie «compossibili»… [... ] Non per nulla, gl'interessi enciclopedici dell'Ingegnere coincidono (fino al delirio di riversare tutta la Funzione nell'Espressione) coi manifesti tracciati due secoli fa dagli impeccabili fratelli Verri e da Cesare Beccaria, risoluti a insultare programmaticamente la Crusca in nome di Galileo e di Newton, cioè a sviluppare una cultura extraletteraria cosmopolita e un pensiero intellettuale «assolutamente moderno» a dispetto della grammatica arcaica dei Pedanti, trasgredendo al purismo imbecille che caldeggia l'impiego di qualsiasi grulleria del Piovano Arlotto per definire prodotti e nozioni del nostro tempo. (da Genius Loci, in Certi romanzi, pp. 339-71)“

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Henry Miller 91
scrittore, pittore e saggista statunitense 1891 – 1980
„Goethe era un rispettabile cittadino, un pedante, un noioso, uno spirito universale, ma segnato col marchio di fabbrica tedesco, l'aquila bicipite. La serenità di Goethe, la sua tranquilla, olimpica disposizione, non è altro che il sonnolento stupore di una divinità borghese tedesca. (p. 228; 1987)“

Andrea Rubbi 5
critico letterario italiano 1738 – 1817
„I letterati s'attengono all'epoca del critetio, i pedanti al materialismo delle cronologie.“

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