Frasi su pendio


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Léon Degrelle 20
politico belga 1906 – 1994
„Credevi di trovare gioie immediate nell'ascendere faticosamente il pendio, trascinando nella salita un gregge umano. Spesso, hai sofferto. Talvolta, vieni preso da nausee. Ne avevi bisogno. Dovevi imparare che l'ambizione non appaga, e stanca prima o poi il cuore da lei posseduto. Tu ora lo sai. (p. 178)“

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Arthur Rimbaud 98
poeta francese 1854 – 1891
„Fiori magici ronzavano. I pendii li cullavano. Bestie di una eleganza favolosa circolavano. Le nubi si addensavano sull'alto mare fatto di una eternità di calde lacrime. (da Infanzia, 1978)“


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Nek 158
cantautore e musicista italiano 1972
„Io che salgo a piedi lungo questo pendio | che non ricordo l'indirizzo di Dio | ed ho riempito di parole il silenzio | per cogliere il senso di un abbandono | Io che ho preso treni per sentirne il rullio | per ragionare su un futuro che spio | anche se il viaggio mi ha prestato altre mani | sei tu che rimani. (da Io sono qui, n.° 10)“

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Fëdor Ivanovič Tjutčev 12
scrittore e poeta russo 1803 – 1873
„Ride l'azzurro celeste | bagnato dal temporale notturno, | e fra i monti serpeggia rugiadosa | la fresca striscia della valle. | Solo a metà degli alti monti | le nebbie coprono i pendii, | come celesti rovine | di palazzi creati dall'incanto. (da Mattino sui monti)“

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Arno Schmidt 22
scrittore e traduttore tedesco 1914 – 1979
„Scendendo il pendio: (il pavone solare faceva la ruota nel cielo) i vasti orizzonti, conserti nei boschi, per miglia e miglia: uomini nel telescopio: l'ideale: vederli benissimo, ma senza intenderli, odorare, toccare. (I silenti, privi di tamburo, pacifici). (pp. 53 sg.)“

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Carlo Alianello 34
docente, scrittore e sceneggiatore italiano 1901 – 1981
„I monti non è vero che chiudono l'orizzonte, anzi lo spalancano a ogni svolta, a ogni cima, e tutti i giorni tu ricominci il tuo viaggio dalla montagna nuova che ti sta di fronte che ti porterà altri pendii, altre frane, altri boschi e poi montagne ancora… E in fondo ci ho trovato Dio nel tabernacolo, così vicino e tanto lontano… (1993, p. 65)“

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Alfonso Varano 5
poeta e drammaturgo italiano 1705 – 1788
„Era tranquillamente azzurro il mare; | Ma sotto a quella balza un sordo e fisso | Muggito fean le spumanti acque amare; | Che un fiume, cui fu dal pendìo prefisso | Cieco sotterra il corso, ivi formava | Co' moti opposti un vorticoso abisso. (da Per la morte di Bonaventura Barberini)“

Giuseppe Maria Galanti 4
economista, storico e politico italiano 1743 – 1806
„Napoli è situata rivolta a mezzogiorno e ad oriente sul pendio di una catena di colline oltremodo deliziose. Questa capitale col suo cratere, colle sue isole e montagne forma un colpo d'occhio ed una bellezza di situazione la più singolare. Tutti i luoghi presentano vedute così vaghe, così varie, così dilettevoli, che l'anima vi è rapita ed incantata. La principale è di osservare Napoli in alto mare. (p. 13)“


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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Gli uomini hanno, come gli alberi, il loro lato esposto al vento e, come le montagne, la loro parete Sud. Dobbiamo solo cercare l'accesso ai pendii dei loro vigneti. alle miniere dei loro tesori. Allora daranno l'oro e il vino là dove nessuno se l'aspettava.
Gli uomini sono testi geroglifici, tanti però incontrano il loro Champollion. Diventeranno leggibili, diventeranno avvincenti, se la chiave sarà accordata con amore. (da La capanna nella vigna. Gli anni dell'occupazione, 1945-1948, p. 269)“

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François Lenormant 13
assiriologo e numismatico francese 1837 – 1883
„Una ripida discesa, che si prolunga sul fianco del dirupo, ci conduce al fondo della vallata del torrente che sbocca alla Marina di Catanzaro. All'inizio di questo pendìo un gruppo di platani secolari, dal tronco marmorato, offrirebbe ai paesaggisti magnifici modelli per degli studi di alberi. Avvezzo alla abitudini del paese, io non stupisco né mi spavento di vedere il nostro cocchiere spingere le sue bestie a gran corsa nella discesa; so già per esperienza che i cavalli calabresi hanno il piede di una sicurezza mirabile, e sono abituati a scendere a tutto galoppo i più forti pendii, girando con una precisione meravigliosa nelle curve più brusche della strada, quando s'immaginerebbe che il loro slancio stia per trascinarli nell'abisso. In fondo alla vallata lasciamo sulla destra, a un centinaio di metri di distanza, una vasta chiusa di aranci e di altri alberi fruttiferi, perfettamente irrigua, di una vegetazione meravigliosa, circondata da tutti i lati da rocce a picco bruciata dal sole e coperte da cactus, di agavi e aloe. Questa chiusa passa per una delle meraviglie dei dintorni di Catanzaro; è uno dei siti in cui si conducono i forestieri. La si chiama il Paradiso, e tal nome è ben dato, perché è un vero paradiso di frescura e di ridente vegetazione, una deliziosa solitudine, nella quale è possibile credersi isolato dal resto del mondo. (pp. 8-9)“

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François Lenormant 13
assiriologo e numismatico francese 1837 – 1883
„In nessuna parte si vide uno sconvolgimento maggiore di quello di Terranova; in nessuna parte avvenne una distruzione più completa, accompagnata da circostante più singolari. […] Questa città era edificata al disopra di tre profonde gole, alla estremità di una pianura dominata da una montagna. Nella prima scossa del 5 febbraio, una parte del suolo della città scivolò sul pendìo di una di queste gole e trascinò le case che vi eran su; gli avanzi di pietre e di travi confusi al terreno dislocatosi, ingombrarono la valle. Su di un altro punto della città il terreno venne diviso per tutta la sua altezza da una fenditura perpendicolare; una delle due metà si distaccò e cadde come un sol masso nella gola che le si aprì al disotto; onde le case furono così precipitate perpendicolarmente in una voragine di cento metri di profondità, che le loro macerie colmarono in parte. Su duemila abitanti che contava Terranova, millequattrocento furono schiacciati o seppelliti sotto le rovine. […] Terranova fu letteralmente capovolta: nelle tre valli in parte colmate dal rovesciamento del suolo e dagli avanzi dei materiali cadutivi sopra, ciò che si trovava in alto sprofondò, e ciò che era in basso, invece, sembrò innalzarsi pel crollo delle colline circostanti. (pp. 246-247)“

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François Lenormant 13
assiriologo e numismatico francese 1837 – 1883
„Paolo Luigi Courier descrive nelle sue lettere gli episodi quotidiani di questa guerra di parte, che aveva finito col prendere dai due lati un carattere atroce. «Figuratevi», egli dice, «sul pendio di qualche collina, lungo le rocce ornate come vi ho già detto, un distaccamento di un centinaio dei nostri, in disordine. Si marcia alla ventura, non si ha cura di nulla. Prendere delle precauzioni, stare attenti, perché? Da più di otto giorni non si sono avute truppe massacrate in questa zona. Alla base della collina scorre un ripido torrente che bisogna attraversare per giungere sull'altra salita: parte della fila è già in acqua, parte di qua e di là. Tutto a un tratto da diversi punti spuntano mille contadini, banditi, forzati, evasi, disertori, comandati da un suddiacono, bene armati, eccellenti tiratori; fan fuoco sui nostri, prima di esser visti; gli ufficiali cadono per primi; i più fortunati muoiono sul posto; gli altri, per qualche giorno, servono di balocco ai loro carnefici».
«Intanto il generale, colonnello o capo, non importa di qual grado, che ha fatto partire questo distaccamento senza pensare a nulla, senza sapere, quasi sempre, se il passaggio era libero, edotto della sconfitta, si vendica sui villaggi vicini; v'invia un aiutante di campo con 500 uomini. Si saccheggia, si viola, si sgozza, e quelli che sfuggono, vanno ad ingrossare la banda del suddiacono». (pp. 40-41)“


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Alda Merini 294
poetessa italiana 1931 – 2009
„Ah se almeno potessi, | suscitare l'amore | come pendio sicuro al mio destino! (Ah se almeno potessi)“

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Alvise Corner 1
scrittore e mecenate italiano 1484 – 1566
„Sono così agile che posso ancora cavalcare e salire ripide scale e pendii senza fatica. Sono di buon umore e non sono stanco della vita. Mi accompagno ad uomini di ingegno, che eccellono nella conoscenza e nella virtù. Quando non posso godere della loro compagnia, mi do alla lettura di qualche libro ed alla scrittura. Dormo bene ed i miei sogni sono piacevoli e rilassanti. Io credo che la maggior parte degli uomini, se non fossero schiavi dei loro sensi, delle passioni, dell'avarizia e dell'ignoranza, potrebbero godere di una vita lunga e felice, all'insegna della moderazione e della prudenza.“

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Walt Whitman 276
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Spontaneo me, Natura, | il giorno amante, il sole che ascende, l'amico con cui sono felice, | il braccio del mio amico, che sbadatamente mi posa sull'omero, il pendio della collina inalbato dai fiori del sorbo, | lo stesso nel tardo autunno, toni rossi, gialli, lionati, purpurei, verde chiaro, verde scuro, | la ricca trapunta dell'erba, animali e uccelli, la sponda riservata allo stato naturale, le primitive mele, i ciottoli, | ammirevoli frammenti goccianti, la negligente lista di uno dopo l'altro, quando mi capita di chiamarli a me o di pensarci, | le vere poesie, (ciò che chiamiamo poesie essendo immagini appena,) | le poesie dell'intimità notturna, di uomini come me, | questa poesia pendula, timida e celata che sempre porto con me, che tutti gli uomini portano con sé [... ]. (Spontaneità, pp. 129-130)“

Lucio Mariani 3
1936 – 2016
„A tre ore dall'alba, ancora stenta il sole a farsi varco | tra i pini di Aleppo, estatici guardiani del silenzio. | Efeso è qui come una spora rosa lasciata sul pendio | di venti etèsi, scompaginata nello sciatto volo. (da Efeso)“

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