Frasi su penetrazione

Chiunque controlli il cinema, controlla il mezzo più potente di penetrazione delle masse! (citato in Bruno Amatucci, Cinema – Il sogno continua, Agiscuola, Perugia, 1989)

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Thomas Alva Edison 40
inventore e imprenditore statunitense 1847 – 1931

[Famosa gaffe] C'è spazio per la penetrazione di Penev.

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Sandro Piccinini 1
giornalista e conduttore televisivo italiano 1958

L'inventiva e la speculazione sono le prime qualità dello spirito umano anche per le scienze, ma s'illudono coloro che le credono dissociabili da una grande penetrazione critica.

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Augusto Murri 11
medico italiano 1841 – 1932

Parecchi secoli più tardi, Abhinavagupta interpreta l'offerta vedica in modo specificamente mistico. Anch'egli la chiama «oblazione plenaria» (pūrṇāhuti), ma non riconosce altro fuoco divino capace di consumare tutta la dualità che la kuṇḍalinī, né altra offerta da versare nel fuoco che la penetrazione del maestro nel soffio del discepolo, nel quale si risveglia il fuoco divino e sale la fiamma della kuṇḍalinī. (pp. 130-131)

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Lilian Silburn 12
indologa francese 1908 – 1993

Le due opere, l'una in latino la seconda in italiano, che Giordano Bruno ha pubblicato sull'universo e sull'infinito e che ho letto altre volte, dimostrano che questo autore non mancava di penetrazione. (da una lettera a John Toland, 1710)

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Gottfried Wilhelm von Leibniz 28
matematico e filosofo tedesco 1646 – 1716

Le donne sono molto attratte dall'immagine di virilità non esteriore ma intellettuale. Cioè io rappresento un modello di virilità assoluta del cervello. E quindi l'idea di essere violentate e penetrate dal cervello invece che dal fallo le eccita ancora di più che della penetrazione che qualunque uomo può fare... è una iperpenetrazione. (da Blob, 24 ottobre 1990)

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Vittorio Sgarbi 133
critico d'arte, politico e opinionista italiano 1952

Savićević, sta giocando in maniera impeccabile Savićević. Boban, Tassotti, Boban... largo a cercare Donadoni... eh, quelli del Milan si ritrovano alla meraviglia. Bravura loro ma chiara difficoltà da parte del Barcellona. Donadoni, Donadoni in penetrazione vuole Massaro... gol! Gol del Milan! Strepitosa azione e gol di Massaro! Ancora lui, ma stavolta è stato bravissimo Donadoni! [Milan-Barcellona, 18 maggio 1994, telecronaca del 2-0]

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Bruno Pizzul 34
giornalista e ex calciatore italiano 1938

Per lei [Kien pensando a che testo dare a Therese] non si poteva prendere in considerazione che un romanzo. Non che dai romanzi la mente tragga molto nutrimento. Il piacere che forse essi offrono lo si paga a carissimo prezzo: essi finiscono per guastare anche il carattere più solido. Ci s'abitua ad immedesimarsi in chicchessia. Si prende gusto al continuo mutare delle situazioni. Ci si identifica con i personaggi che piacciono di più. Si arriva a capire qualunque atteggiamento. Ci si lascia guidare docilmente verso le mete altrui e si perdono di vista le proprie. I romanzi sono dei cunei che un autore con la penna in mano insinua nella chiusa personalità dei suoi lettori. Quanto più egli saprà calcolare la forza di penetrazione del cuneo e la resistenza che gli verrà opposta, tanto più ampia sarà la spaccatura che rimarrà nella personalità del lettore. I romanzi dovrebbero essere proibiti dalla legge. (1981, p. 47)

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Elias Canetti 199
scrittore, saggista e aforista bulgaro 1905 – 1994

A che sarebbe servito che, ancora per anni, perdessi delle serate a far scivolare, sull'eco appena spenta delle loro parole, il suono ugualmente vano delle mie, per lo sterile piacere di un contatto mondano che esclude ogni penetrazione? Non era meglio che, di quei gesti che facevano, di quelle parole che dicevano, della loro vita, della loro natura, io cercassi di descrivere la curva e di trarne la legge? (1990, p. 2408)

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Marcel Proust 229
scrittore, saggista e critico letterario francese 1871 – 1922

10. «GRANDEZZA» E «DECADENZA» DEI BARBARI DEL SUD
Esiste un singolare contrasto tra la fortezza di Abissinia, la quale, pur essendo cristiana, si apre lentamente alla penetrazione del Cattolicesimo, e il Giappone pagano, dove i missionari segnalano successi rapidi e meravigliosi. I Giapponesi, con un certo sussiego, chiamavano questi missionari portoghesi «i barbari del sud», per la lor lingua, per l'abbigliamento e i costumi, la cui stravaganza si prestava ai motteggi. Ma le parole degli stranieri s'insinuavano nelle anime e «le incitavano a chiedere il battesimo». (p. 81)


Mio caro amico: io ho creduto dover terminare qui il viaggio, intorno alla Sicilia. Prima d'abbandonare quest'isola, vi voglio fare una breve descrizione dei suoi abitanti, di cui si raccontono tante cose che fan poco onore al loro cuore e al loro carattere, e che non ispirano affatto fiducia. Questa nazione, così come tutti i popoli orientali, ha grande finezza, grande penetrazione, grandi talenti; ma essa, nello stesso tempo è molto portata a quella inclinazione alla voluttà, a quello spirito di astuzia e di artifizi che sembrano generalmente aumentarsi, a misura che avanzarsi verso il mezzogiorno.


Come uno che vede una cosa fuori dall'ordinario prova un senso di stupore, così il sentimento dello stupore, nel godere del contatto con le varie manifestazioni della realtà conoscibile, continuamente si produce in questo grande yogin con tutt'intera la ruota dei sensi, sempre più dispiegata, immota, pienamente dischiusa, in forza della penetrazione nella sua più intima natura, unità compatta di coscienza e di meraviglia (camatkāra) sempre nuova, estrema, straordinaria. (comm. a I.12; 1999)

Kṣemarāja 15
filosofo indiano 975 – 1025

Quando il cristianesimo cominciò la sua penetrazione nel mondo antico, incontrò la rivalità della religione di Mitra e per un po' di tempo fu dubbia la vittoria tra le due divinità.
La figura inondata di luce del giovane dio persiano rimane tuttavia oscura per noi. Le leggende che raffigurano Mitra che uccide dei buoi ci inducono a concludere che egli rappresentasse il figlio che, avendo da solo portato a termine il sacrificio del padre, ha liberato i fratelli dal senso di colpa che li tormentava in seguito a questo crimine. Vi era un'altra via per eliminare questo senso di colpa, e questa fu seguita da Cristo: sacrificando la propria vita, egli redense tutti i suoi fratelli dal peccato originale. (pp. 162-163)

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Sigmund Freud 193
neurologo e psicoanalista austriaco, fondatore della psi... 1856 – 1939

Dunque, per sostenere che vi furono «quattro giornate» insurrezionali bisogna fare davvero i salti mortali. Si fanno da cinquant'anni. E nel farli, nel vantare le «giornate» che non vi furono, si tengono ai margini e nell'ombra quelle che invece vi furono, anche se, a rigor di termini, non si possono definire «giornate» per il loro carattere che fu strettamente militare e non guerrigliero né popolare. Nella narrazione che precede abbiamo cercato di ricostruire attentamente quello che avvenne a Napoli il 9, il 10 e l'11 settembre, con una coda drammatica e sanguinosa il 12, quando reparti delle forze armate italiane, regolarmente inquadrati e agli ordini dei loro comandanti, difesero la città dalla penetrazione tedesca, e si arresero solo dopo che erano rimasti soli in Italia. I tedeschi erano allora in entrata e non in uscita e, anche se non scatenarono una vera e propria battaglia per la conquista di Napoli, esercitarono una dura e crescente pressione. Dietro le loro avanguardie (non retroguardie) si intravedeva la presenza delle grandi unità, che erano all'offensiva e non in ritirata. Combatterli in questa fase fu davvero un affare serio. E disconoscerlo, come ancora oggi si fa, serve solo a distorcere la prospettiva vera dei fatti. (p. 166)

Enzo Erra 26
politico, giornalista e scrittore italiano 1926 – 2011

La Conoscenza, chiamata dischiudimento della intima luce, è definita come lo schiudersi improvviso nel principio puro, provocato dalla penetrazione nella realtà che è soltanto coscienza: essa è l'essenza del mantra, la sua suprema natura recondita. (Śivasūtravārttika, comm. a II.3)


Se non riesce in questo impegno di penetrazione dell'umano, di diffusione sociale, la filosofia ha fallito l'occasione offertale dal tempo.

Gustavo Bontadini 11
filosofo italiano 1903 – 1990

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