Frasi su pensatore

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Émile-Auguste Chartier 16
filosofo, giornalista e scrittore francese 1868 – 1951
„Non c'è niente di più funesto sulla faccia della terra del pensatore che non sa piantare un chiodo. (citato in Focus n. 90, pag. 162)“

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Woody Allen 73
regista, sceneggiatore, attore, compositore, scrittore e... 1935
„Di tutti gli uomini famosi mai vissuti, quello che di più mi sarebbe piaciuto essere è Socrate. Non tanto perché era un grande pensatore, dato che io stesso sono noto per aver avuto delle pensate discretamente profonde, anche se le mie ruotano invariabilmente attorno a una hostess svedese e a delle manette.“


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Lev Nikolajevič Tolstoj 240
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910
„Il sistema filosofico contiene, oltre agli errori del pensiero, gli errori del sistema.
In qualunque forma tu metta i tuoi pensieri, tali pensieri, per chi veramente li capisce, esprimeranno una nuova concezione filosofica del mondo. Per dire in modo comprensibile quel che hai da dire, parla sinceramente, e per parlare sinceramente parla come i pensieri ti vengono.
Anche dai grandi pensatori che hanno lasciato un sistema, il lettore, per assimilare la sostanza dello scrittore, disfà con sforzo il sistema e prende i singoli pezzi, applicandoli all'uomo.
Così con Platone, Descartes, Spinoza, Kant. Schopenhauer dice che il suo sistema è un circolo (lui dice arco) che per esser compreso dev'essere percorso più d'una volta.
Nei pensatori deboli, come Hegel, Cousin, se disfai il sistema, ti trovi a contatto immediato con l'uomo vuoto, dal quale non c'è niente da prendere.
Ma la folla ama il sistema. La folla vuole afferrare tutta la verità, e siccome non può comprenderla, crede volentieri. (3 febbraio 1870, pp. 233-234)“

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Bertrand Russell 155
filosofo, logico e matematico gallese 1872 – 1970
„Il cristiano moderno è divenuto certamente più tollerante, ma non per merito del cristianesimo. Questo addolcimento del costume è dovuto a generazioni di liberi pensatori che – dal Rinascimento ad oggi – hanno provocato nei cristiani un senso di sana vergogna per i loro tradizionali pregiudizi.“

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Umberto Veronesi 75
medico, oncologo e politico italiano 1925
„Qualcuno, a un convegno sulla sperimentazione animale, chiese spiritosamente al pensatore australiano Peter Singer, professore di filosofia e direttore del Centro di bioetica dell'Università di Melbourne: «Perché i maiali dovrebbero avere dei diritti e la lattuga no?»
Singer usò gli stessi argomenti con cui ha conferito autorevolezza al movimento animalista negli ultimi anni: «Perché gli animali soffrono, sia fisicamente se gli si fa del male, sia psicologicamente se gli vengono negati alcuni diritti "naturali": il loro habitat, la loro vita sociale, la loro prole». Problemi che la lattuga non ha... (pp. 189-190)“

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Peter Singer 36
filosofo australiano 1946
„Molte persone che si oppongono alla crudeltà verso gli animali, si arrestano di fronte alla prospettiva di diventare vegetariane. È di tali persone che Oliver Goldsmith, il pensatore umanitario del diciottesimo secolo, scrisse: «Provano pietà, e mangiano gli oggetti della loro compassione». (p. 170)“

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Gillo Dorfles 10
critico d'arte, pittore e filosofo italiano 1910
„La gente ama mettersi a nudo per autorappresentarsi. Una volta non era così, ma oggi con i media vecchi e nuovi c'è un'orgia del vedere e del voler essere visti. Il che tocca non solo le masse ma anche le elites, i pensatori, gli imprenditori, i banchieri, per non dire degli artisti.“

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Donald Trump 42
45esimo Presidente degli Stati Uniti d'America 1946
„Non penso che ci siano due Donald Trump. Penso che ci sia un solo Donald Trump. [... ] Sono un profondo pensatore. Mi rendo conto di quel che succede.“


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Hans-Georg Gadamer 10
filosofo tedesco 1900 – 2002
„Egli parla del fiume, di come tutto in esso scorra. E questo è stato intepretato, molto probabilmente, in maniera piuttosto unilaterale dai pensatori successivi. Secondo loro Eraclito avrebbe insegnato la dottrina dello scorrere di tutte le cose. Se consideriamo però i Frammenti vediamo che egli ha insegnato la paradossalità secondo cui l'acqua sempre diversa, che scende scorrendo lungo il letto del fiume, è sempre una e una stessa corrente.“

Eugenio Donadoni 4
critico letterario italiano 1870 – 1924
„Nel Foscolo è visibilissima quell'aria di irrequieto dolore, quel desiderio di pace e di oblio, che fu sì comune agli uomini e agli scrittori della generazione romantica, e che trovò forse la sua espressione artistica più intiera nel Renato di Chateaubriand. Questo lettore di Plutarco, questo che più volte si professa stoico, quando si scopre senza posa a sé e agli amici è un ammalato dei mali profondi delle età di transizione: non molto dissimile in ciò dal Petrarca, di cui perciò comprese così bene gli spiriti. (da Ugo Foscolo pensatore, critico, poeta, Milano-Palermo-Napoli, Sandron, in Protagonisti della civiltà letteraria nella critica, p. 524)“

Paola Presciuttini 6
scrittrice italiana 1970
„Per quanti libri teorie e teoremi l'uomo potesse creare con la sua mente, mai avrebbe uguagliato il potere del corpo femminile. Come si può convivere con un essere tanto potente senza desiderare la sua distruzione? Pur di non riconoscere quel potere naturale della femmina, i grandi pensatori avevano reso corrotta la natura nel suo insieme. Ripensai all'amore di Sant'Agostino per la madre Monica e per la prima volta intuii il valore filosofico, teologico e politico di quel sentimento. E se Dio fosse stato madre dai grandi seni e il ventre fertile come la terra? (pp. 87-88)“

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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„Le interpretazioni errate di Hegel sono numerose come i funghi spuntati dopo la pioggia, ma i due funghi più velenosi sono quelli di Hegel teorico della fine della storia (e per di più con un atto di narcisistica follia della fine della fine della storia con se stesso – neppure Nerone e Berlusconi potevano pensare una cosa del genere, figuriamoci il più grande filosofo dei tempi moderni!), e poi di Hegel come giustificatore di tutto ciò che accade in quanto, se accade realmente, deve per forza essere razionale. Hegel teorico della fine della storia (con lui stesso) e Hegel teorico del fatto che tutto ciò che avviene (Hiroshima, Auschwitz, ecc.) è anche necessariamente razionale sono due immagini socialmente necessarie per la diffamazione di un pensatore che poteva anche ai suoi tempi avere giustificato lo stato prussiano, ma che oggi esprime un pensiero del tutto incompatibile con la giustificazione del moderno capitalismo. (p. 90)“


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Italo Alighiero Chiusano 10
critico letterario, saggista e giornalista italiano 1926 – 1995
„Cantoni, approdato all'esistenzialismo e poi all'antropologia sempre in chiave scettico-critica (ma non fu mai una scepsi immota e sogghignante, anzi fervidamente in collaborazione con la vita) bada a depurare Kafka da ideologismi sia religiosi che politici, enucleando un pensatore immerso nel negativo, nel nichilismo, nell'assurdo. Vero anche questo, ma non del tutto, come sempre quando è in ballo Kafka.“

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Enrico Ghezzi 9
critico cinematografico e scrittore italiano 1952
„Il destino dell'uomo visto moltissimi pensatori è alla fine quello di riconoscersi nell'immagine, ma il senso è saper vedere. Certo è una cosa interessante dato che non sappiamo cos'è. È un concetto che siamo costretti di volta in volta a far valere in un modo o nell'altro. Non a caso è stato uno dei grandi terreni di lotta nel medioevo: penso all'iconoclastia, al concilio di Nicea. Un' immagine che è sempre troppo in bilico tra ciò di cui sarebbe immagine (una sorta di trompe l'oeil) e tra un'immagine troppo lontana quindi sgranata e indistinta. L'immagine è una nostra forma simbolica che è puro pensiero. È un orizzonte. Un destino che ci provoca e ci attende.“

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Gustave Flaubert 89
scrittore francese 1821 – 1880
„Difatti le sue convinzioni filosofiche non ostacolavano le sue ammirazioni artistiche; il pensatore, in lui, non soffocava per nulla l'uomo sensibile; egli sapeva stabilire le differenze, distinguere l'immaginazione dal fanatismo. Di quella tragedia, per esempio, biasimava le idee ma ammirava lo stile; ne malediceva il concetto, ma ne applaudiva ogni particolare; e i personaggi lo portavano all'esasperazione, ma i loro discorsi lo colmavano d'entusiasmo. Quando leggeva quei grandi passi, era colto da trasporto; ma quando pensava che i baciapile ne traevano un utile per la loro bottega, era desolato, e in questa confusione di sentimenti in cui si dibatteva, avrebbe voluto insieme incoronare Racine con le sue mani e discutere con lui per un buon quarto d'ora. (III; 1983, p. 103)“

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August Strindberg 38
scrittore e drammaturgo svedese 1849 – 1912
„Già da un pezzo mi sembra che il Teatro, come l'Arte in generale, sia una «Bibbia Pauperum», una Bibbia con figure per chi non sa leggere né la scrittura né la stampa; quindi, credo che il drammaturgo sia un predicatore laico che divulga in termini popolari le idee contemporanee, in termini così popolari che il ceto medio, quello cioè che riempie i teatri, può comprendere senza sforzarsi troppo di che si tratta. Il teatro allora è sempre stato una scuola popolare per i giovani, per le persone di media cultura per le donne, per coloro in pratica che dispongono della peculiarità inferiore di ingannare se stessi e di farsi ingannare, ossia recepire l'illusione e la suggestione dell'autore. Oggi, tuttavia, quel pensiero volgare ed incompiuto che si rivelava attraverso la fantasia sembra evolversi in riflessione, ricerca, sperimentazione, ed il teatro, proprio come la religione, mi è parso, sta per decadere, agonizzante forma estetica, per l'apprezzamento della quale non abbiamo più le condizioni indispensabili. Ed ecco che in tutta Europa, a conferma della tesi, c'è una crisi del teatro, tanto più che nelle culture in cui si sono manifestati i pensatori migliori del nostro tempo, in Inghilterra e in Germania, la drammaturgia è morta, come la generalità delle belle arti. (1988, incipit prefazione)“

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