Frasi, citazioni e aforismi su pentola

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Jovanotti 162
cantautore, rapper e disc jockey italiano 1966
„La città è un film straniero senza sottotitoli, | una pentola che cuoce pezzi di dialoghi. (da Fango, n.° 1)“


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Enrico IV di Francia 6
1553 – 1610
„Io voglio che alla domenica ogni contadino abbia il suo pollo in pentola. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 433)“

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Aldo Busi 340
scrittore italiano 1948
„La perfetta Gentildonna, ripeto, può anche fare la sposa e la spesa, la mamma e la mammona, la casalinga e la carlinga per tutta la vita: basta che non scambi un intestino con il destino e la sfiga con una missione. Se è costretta, per le più svariate ragioni, a stare quasi sempre in casa, si affacci più che può almeno al davanzale e, se sente un fischio, non pensi automaticamente alla pentola a pressione. A buona intenditrice poche parole. (p. 303)“

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Yannick Noah 30
tennista e cantante francese 1960
„Oggi, lo sport è un po' come Asterix alle Olimpiadi: se non si possiede la pozione magica, è difficile vincere. E a quanto pare loro [gli spagnoli] sono stati, come Obelix, i fortunati a cadere nella pentola con la pozione magica.“

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Epitteto 24
filosofo greco antico 50
„Se ti affezioni ad una pentola, pur sapendo che è di terracotta, non ti lamentare se si rompe. Nello stesso modo, quando baci tua moglie o tuo figlio, di' sempre a te stesso "Sto baciando un mortale", affinché, se poi muoiono, tu non abbia a rimanere sconcertato. (3)“

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Gianni Mura 54
giornalista e scrittore italiano 1945
„Mica si può saziare la voglia di umiliazione della platea spaccando un'ottantina di piatti nell'imitazione di Gordon Ramsay, chef molto stellato e molto sopravvalutato, assai più popolare per la sua dirompente cafonaggine televisiva che per le sue ricette. Ramsay, per inciso, sputa nelle pentole, spiaccica uova sulle giacche degli esaminandi, ha un linguaggio da bullo attaccabrighe.“

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Al Gore 13
politico statunitense 1948
„Se una rana si tuffa in una pentola d'acqua bollente, salta subito fuori perché avverte il pericolo. Ma se si tuffa in una pentola d'acqua tiepida, che viene portata lentamente a ebollizione, non si muove affatto, rimane lì anche se la temperatura continua a salire. E alla fine muore bollita, se qualcuno non la salva. Il nostro sistema nervoso collettivo è come quello della rana: serve una scossa improvvisa perché ci rendiamo conto del pericolo. Se invece ci sembra graduale, anche se arriva velocemente, restiamo seduti senza reagire.“


Dino Provenzal 7
1877 – 1972
„Qualche proverbio. «Il caldo del letto non fa bollire la pentola» (affine a «Chi dorme non piglia pesci». Non ricchezza, per i poltroni; e meno che mai gloria.“

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Gilbert Keith Chesterton 255
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Prima che io abbia finito con lei, può e deve ringraziare Dio per le molte anatre nello stagno".
Il celebre pessimista espresse a mezza voce il suo desiderio di ringraziamento a Dio per le anatre nello stagno.
"E non si dimentichi i paperi", proseguì implacabile Smith.
Eames concesse debolmente il suo ringraziamento anche per i paperi.
"Non dimentichi niente, per favore. Lei dovrà ricordarsi di ringraziare il cielo per le chiese, le cappelle, le ville, le persone normali, le pozzanghere, le pentole, i tegami, i bastoni, gli stracci, gli ossi e le tende a pallini".
"Va bene, va bene", ripeté la vittima disperata, "bastoni, stracci, ossi e tende".
"Tende a pallini, mi pareva avessimo detto", gli rammentò Smith. (p. 158)“

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Jonathan Safran Foer 139
scrittore statunitense 1977
„Quella sera l'usuraio infamato Yankel D portò a casa la bambina. Eccoci qui, le disse, saliamo il gradino. Siamo arrivati. Questa è la tua porta. Ed ecco, questo che sto girando è il pomolo della tua porta. Ed ecco, qui è dove mettiamo le scarpe quando entriamo. E qui è dove appendiamo le giacche. Parlava come se lei potesse capirlo, mai in toni striduli o a monosillabi infantili, e assolutamente mai con parole senza senso. Questo è il latte che ti do da mangiare. Arriva dal lattaio Mordechai, di cui un giorno farai la conoscenza. Lui tira il latte da una mucca, cosa che se ci pensi è molto strana e inquietante, quindi non ci pensare... Questa è la mia mano che ti accarezza la faccia. Certe persone sono mancine, e altre sono destrorse. Noi non sappiamo ancora cosa sei tu, perché te ne stai semplicemente lì seduta e lasci che sia io a usare la mano... Questo è un bacio. È quello che succede quando si arricciano le labbra e si premono contro qualcosa, a volte altre labbra, a volte una guancia, a volte ancora qualcos'altro. Dipende... Questo è il mio cuore. Lo stai toccando con la mano sinistra non perché sei mancina, anche se potresti esserlo, ma perché sono io che la tengo contro il mio cuore. Quello che senti è il battito del mio cuore. È quello che mi tiene vivo.
Fece un lettino con giornali accartocciati in una pentola fonda per cuocere il pane e lo infilò delicatamente nel forno in modo che la bambina non fosse disturbata dal rumore delle cascatelle. Lasciò aperto lo sportello del forno e restò seduto a guardarla per ore come si potrebbe guardare una pagnotta che lievita. (p. 55)“

Aurelio Garobbio 4
giornalista svizzero 1905 – 1992
„Una dopo l'altra la donna le riempie: l'oro liquido si travasa senza rumore dal secchio alle ciotole, spandendo nell'aria una luce intensissima. Un giovanottone aitante, guardando le bianche mani affusolate della fanciulla sente la voglia di toccarle ma non osa perché non è solo. Che gli importa dell'oro? La ragazza gli piace e, superata l'emozione della sorpresa, la segue con gli occhi in ogni movimento, estasiato.«Non avete altri recipienti?»-Sì che ce ne sono. Ed ecco catini mastelli pentole e più versa oro, più il secchio si palesa inesauribile.«Ora me ne vado» dice quando li ha colmati.«Aspetta!» la invita il ragazzone. Non vuole che parta così, da sola, senza ascoltarlo. Desidera accompagnarla, almeno sino al lago.
La perfetta creatura dei monti muove un passo verso l'uscio.«Aspetta!» ripete il giovanottone e nell'orgasmo, alzandosi, urta con il ginocchio contro la gamba della tavola. Dalle scodelle l'oro liquido trabocca colando per terra. Con la rapidità del baleno la donna bianca scompare: sul desco grezzo di larice rimangono pentole catini e mastelli vuoti. (da Il secchio inesauribile, p. 130-132; in Il meraviglioso, Leggende, fiabe e favole ticinesi, pp. 260-261)“


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Nicolás Burdisso 8
calciatore argentino 1981
„Dopo che era stata scoperchiata la pentola, sarebbe stato il momento giusto per farsi domande e invece vinto il Mondiale non è cambiato nulla. Ad un certo punto sembrava che i colpevoli fossimo noi dell'Inter, invece di vedere ciò che era successo. C'era un lavoro scientifico: non il rigore contro, ma ammonizioni, falli. E alla Juve ancora espongono gli scudetti revocati: segno che non accettano di avere sbagliato.“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

Marcello Marchesi 153
comico, sceneggiatore e regista italiano 1912 – 1978
„Il diavolo fa le pentole, i preti fanno i coperchi. (1975: p. 95)“

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Amélie Nothomb 138
scrittrice belga 1966
„La morte era il soffitto. Quando si conosce il soffitto meglio di se stessi, questo si chiama morte. Il soffitto è ciò che impedisce agli occhi di salire e al pensiero di elevarsi. Chi dice soffitto dice tomba: il soffitto è il coperchio del cervello. Quando arriva la morte, un coperchio gigante si posa sulla vostra pentola cranica.“

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