Frasi su penuria

Horst Ehmke foto
Horst Ehmke 3
1927
„Oggi ci troviamo di fronte a una situazione in cui metà del mondo soffre di penuria e l'altra di un eccesso di potenziale industriale.“

 Caparezza foto
Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„C'è penuria di muri adibiti alla memoria, | pura vanagloria, fa male come un dente che si caria | il mio debole per le vittime della storia; | le hanno odiate, umiliate, lasciate alla sorte | per fagli la corte dopo la morte. (da La fitta sassaiola dell'ingiuria, n.° 9)“


Erri De Luca foto
Erri De Luca 222
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„E[rri]: Ho scritto i libri che [mio padre] non ha scritto, ho scalato le montagne che avrebbe voluto. Sono suo figlio perché ho ereditato i suoi desideri. Non si eredita il granaio, la casa, ma la penuria, il compito lasciato, la provvista mancata. (p. 103)“

Gaio Sallustio Crispo foto
Gaio Sallustio Crispo 18
storico romano in lingua latina e senatore della repubbl... -86 – -34 a.C.
„L'avidità non ama che il denaro, cosa non certo tipica dei saggi; questa forma di avidità è simile ad un veleno mortale; illanguidisce il corpo e l'animo dell'uomo; è sempre inesauribile e insaziabile, né l'abbondanza, né la penuria di mezzi riescono a placarla. (p. 27)“

Piero Bevilacqua foto
Piero Bevilacqua 21
storico e saggista italiano 1944
„L'alimentazione europea può diventare sicura e salubre solo grazie a un'agricoltura non contaminata, riconoscendo alla natura le sue autonome capacità produttive – messe in ombra da un distruttivo titanismo tecnologico – e bandendo progressivamente, ma rapidamente, i veleni chimici dalle campagne. [... ] E gli allevamenti animali dovranno cessare di essere ciò che essi sono in larghissima parte diventati: luoghi di pena e di inimmaginabile sofferenza per milioni di esseri viventi. Nessuna civiltà del passato era arrivata agli orrori dei nostri giorni. Eppure la nostra, senza ombra di dubbio, rappresenta la società meno soggetta a penuria alimentare. È la più opulenta che sia mai apparsa nella storia. Sulla groppa dei paradossi non si dura a lungo. (pp. XIX-XX)“

Edmund Wilson foto
Edmund Wilson 6
critico letterario, giornalista e scrittore statunitense 1895 – 1972
„Ai lettori accaniti di gialli allora io dico; per favore, non scrivetemi altre lettere per dirmi che non ho letto i libri giusti. E ai sette corrispondenti che sono del mio parere, dei quali alcuni mi hanno ringraziato per averli aiutati a liberarsi da un'abitudine che loro stessi consideravano una perdita di tempo e una degradazione dell'intelligenza, ma di cui erano divenuti schiavi per conformismo e per l'enorme suggestione degli invocati esempi di Woodrow Wilson e di André Gide, a questi spiriti saldi e puri io dico: amici, rappresentiamo una minoranza, ma la letteratura è dalla nostra parte. Con tanti bei libri da leggere e da studiare e da conoscere, non c'è nessuna ragione di attediarsi con questo ciarpame. E con la penuria di carta che assilla gli editori e con tanti scrittori di prim'ordine che non riescono a farsi stampare, faremo bene a scoraggiare lo spreco di carta, che potrebbe essere destinasta a un uso migliore. (da Saggi letterari, 1920, Milano 1967; citato in Edmondo Aroldi, Eric Ambler, introduzione a Eric Ambler, Oscar Mondadori 1972)“

„Intanto a Napoli con l'editto del 1802 (RD 30.06.1802) il Re proibiva l'accattonaggio per le Chiese, per le strade e nei luoghi pubblici (art. 1); ordinava il ricovero nel Real Albergo de' poveri, se storpi ed inabili al lavoro (artt. 2 e 4); comminava pene ai trasgressori (art. 3), e ai parenti, che non ne prendessero cura (artt. 5 e 9); prescriveva norme per l'amministrazione dell'Istituto e all'art. 12 dichiarava espressamente: «Oltre ai mendici saranno raccolti e rinchiusi per ora nel Real Albergo de' Poveri tutti i fanciulli e le fanciulle che vagano per la città abbandonati dai loro genitori, o da coloro che avendoli presi dalla Santa Casa dell'Annunziata, gli lascino esposti di nuovo, senza più curarne il mantenimento e l'istruzione». Inoltre l'editto distingueva tra abbandonati da genitori naturali che potevano essere destinati alla Santa Casa dell'Annunziata e abbandonati da genitori di allievo (baliatico) che erano invece rivolti al Real Albergo de' Poveri. Le disposizioni del 1802 mal celavano però un carattere di provvisorietà, determinato dalla penuria di eliminare al più presto l'accattonaggio, e dalle tristi condizioni economiche del Reame. Ma le intenzioni del primo Ferdinando dovevano fare i conti con un imprevisto di suprema importanza: l'occupazione francese avvenuta nel 1806 per la quale il Re e la sua Corte furono costretti a fuggire a Palermo sotto la protezione degli inglesi. (p. 15)“

Michele Amari foto
Michele Amari 4
storico, politico e orientalista italiano 1806 – 1889
„[Sul falsario Giuseppe Vella] Tra tanta penuria [di studi orientalistici], piombò in Palermo il maltese Giuseppe Vella, frate cappellano dell'Ordine Gerosolimitano, il quale con quel suo dialetto mescolato d'arabico corrotto e di pessimo italiano, potea comprender tanto dell'idioma degli Arabi, quanto un contadino di Roma intenderebbe Cicerone o Tito Livio senza avere mai studiato il latino; e, per giunta, il Vella ignorava i caratteri, né li apprese che a capo di parecchi anni, da uno schiavo musulmano che vivea in Palermo. Digiuno d'ogni erudizione, ma furbo, baldanzoso, sfacciato, ciarlatano che testè facea mestier di dare i numeri del lotto, il Vella aprì nuova bottega: fabbricò due codici diplomatici in arabico, dicea, ma ne mostrava la sola versione italiana; dei quali il primo intitolò "Consiglio di Sicilia", e vi finse il carteggio degli emiri dell'isola coi principi aghlabiti e fatimiti d'Affrica; il secondo, "Consiglio d'Egitto", e lo disse raccolta delle lettere dei principi normanni di Sicilia, i quali, per passatempo, raccontassero tutte le faccende di casa loro ai moribondi califi fatimiti d'Egitto. (pp. 8-9)“


Jacques Attali foto
Jacques Attali 12
economista, saggista e banchiere francese 1943
„E' la penuria che costringe a cercare una nuova ricchezza. La scarsità è una benedizione per gli ambiziosi. Poco importa chi inventa una tecnologia, l’importante è essere in grado – culturalmente e politicamente – di farla funzionare. (libro Breve storia del futuro)“

Charles Babbage foto
Charles Babbage 13
matematico e filosofo britannico 1791 – 1871
„E' difficile stimare la miseria inflitta a migliaia di persone e la penuria economica imposta a molti intellettuali a causa della perdita del loro tempo, dovuta a sfruttamento e noie simili.“

André Frossard foto
André Frossard 16
giornalista e saggista francese 1915 – 1995
„Gli spiriti sono in genere meno affamati degli stomaci, e sopportano più allegramente la penuria.“

Paola Mastrocola 27
scrittrice italiana 1956
„Non è la penuria di denaro che distrugge una scuola, sono le idee sbagliate, prima di tutto. La mancanza di soldi, ovvero l’intervento dei tagli, può solo perfezionare l’opera. (libro La scuola raccontata al mio cane)“


 Iperide foto
Iperide 20
politico e oratore ateniese -390 – -322 a.C.
„Buon cittadino non è colui che, per arrecare piccoli vantaggi, causa danni ben più gravi allo stato, né chi, procurando con mezzi ingiusti un'entrata momentanea, rovina le entrate legittime dello stato; bensì chi si preoccupa degl'interessi futuri della patria, della concordia dei cittadini e della vostra fama. Beni, questi, di cui alcuni non si curano, ma spogliando gl'imprenditori delle loro entrate, si dan merito di procurarle allo stato, mentre in realtà è penuria di entrate che essi preparano. (37; traduzione in Oratori attici minori, p. 193)“

Giordano Bruno foto
Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Quindi possete capire esser possibile che molti animali possono aver più ingegno e molto maggior lume d'intelletto che l'uomo (come non è burla quel che proferì Mosè del serpe, che nominò sapientissimo tra tutte l'altre bestie de la terra); ma per penuria d'instrumenti gli viene ad essere inferiore, come quello per ricchezza e dono de medesimi gli è tanto superiore. (Onorio: II dialogo)“