Frasi su percentuale

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Kurt Cobain 60
cantante statunitense 1967 – 1994
„L'arte che ha un valore duraturo non può essere apprezzata dalla maggioranza della gente. Solo la solita percentuale minoritaria avvalorerà la pazienza delle arti come ha del resto sempre fatto. Il che è un bene. Coloro che non sono coscienti non meritano falsi suggerimenti dei loro doveri d'acquisto.“

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Antonio Conte 65
calciatore e allenatore italiano 1969
„Noi possiamo vincere lo scudetto e dobbiamo ottenere il massimo, sarebbe un peccato fallire l'obbiettivo. Le altre cose sono dei sogni, cose irreali, i sogni hanno una bassissima percentuale di realizzazione. Restiamo umili perché la presunzione uccide.“


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Francesco Totti 23
calciatore italiano 1976
„Fabio Cannavaro: Francè, a che percentuale stai?
Totti: Bucchì! [da un'intervista RAI, dopo la finale dei mondiali di Germania 2006 Italia-Francia]“

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Primo Levi 115
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Oggi è domenica lavorativa, Arbeitssonntag: si lavora fino alle tredici, poi si ritorna in campo per la doccia, la rasatura e il controllo generale della scabbia e dei pidocchi, e in cantiere, misteriosamente, tutti abbiamo saputo che la selezione sarà oggi. La notizia è giunta, come sempre, circondata da un alone di particolari contraddittori e sospetti: stamattina stessa c'è stata selezione in infermeria; la percentuale è stata del sette per cento del totale, del trenta, del cinquanta per cento dei malati. A Birkenau il camino del Crematorio fuma da dieci giorni. Deve essere fatto posto per un enorme trasporto in arrivo dal ghetto di Posen. I giovani dicono ai giovani che saranno scelti tutti i vecchi. I sani dicono ai sani che saranno scelti solo i malati. Saranno esclusi gli specialisti. Saranno esclusi gli ebrei tedeschi. Saranno esclusi i Piccoli Numeri. Sarai scelto tu. Sarò escluso io.“

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Andrea Barzagli 8
calciatore italiano 1981
„Prima delle partite ci prepariamo, mi preparo, guardo le caratteristiche dell'avversario: se è destro o sinistro, vedo i video degli uno contro uno, con quale piede tira. Poi [... ] è un problema se trovi uno che, tra sinistro e destro, fa cinquanta e cinquanta. Dopodiché, oltre a quello, un qualcosa dentro ce l'hai per riuscire a capire l'avversario. [... ] Quando faccio l'uno contro uno, sparato, vero, e hai una bassissima percentuale di prendere la palla, devi avere un po' di astuzia: devi fermare l'avversario con le mani, con tutto. Sono due secondi, ma in quei due secondi deve tenere botta.“

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Ágnes Heller 4
filosofa ungherese 1929
„Io constato semplicemente che la Fidesz, il partito del premier, non solo pensa di essere lo Stato, ma se ne è appropriato, e nonostante la bassa partecipazione elettorale al referendum sulle quote di migranti esulta per un 98 per cento di sì ottenuti, percentuale che ricorda quelle cupe dittature.“

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Mario Pappagallo 14
giornalista e scrittore italiano 1954
„Quel che appare certo, stando alle attuali conoscenze, è che una percentuale compresa tra il 30 e il 70% dei tumori potrebbe essere evitata grazie a una dieta corretta. (p. 32)“

Luigi Boitani 9
biologo, scrittore e conduttore televisivo italiano 1946
„Fino a che percentuale posso definire lupo un lupo? Se un lupo ha un 1% di gene canino lo devo considerare un lupo oppure no? Cioè, lo devo tenere libero in natura oppure no? Questa è una domanda che non ha una risposta per il momento, perché nessuno si è occupato del problema per prendere una decisione e sviluppare delle linee guida.“


Paolo Barnard 14
giornalista italiano 1958
„Chiedete a chiunque la seguente cosa: “A-cosa-servono-le-tasse?”. La risposta sarà invariabilmente “A dare-denaro-allo-Stato-per-il-suo-funzionamento”. Non è forse vero che è dalle tasse che lo Stato ricava la spesa per la sanità, scuole, infrastrutture o pensioni? L’allungamento dell’età pensionabile non è forse giustificato dalla necessità di raccogliere maggior fondi per la previdenza sociale? La risposta è no, un secco e chiaro no se lo Stato è a moneta sovrana, come gli USA, la Svezia o il Giappone e l’Italia prima del 2002. Un secco sì per i 17 Paesi dell’eurozona, purtroppo, ma solo da poco. Milioni di adulti italiani non hanno mai saputo che le loro tasse non sono mai servite allo Stato per spendere. E così non lo sanno centinaia di milioni di altri occidentali e non. E’ impossibile che le tasse possano pagare alcunché, visto che sono soldi che il governo a moneta sovrana ha immesso nella collettività e che poi si riprende indietro in percentuale minore. […] La matematica non glielo permette.“

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Marianne Thieme 9
politica olandese 1972
„Tutti dicono la stessa cosa: le auto, gli aerei, le fabbriche, e perché lasciamo le luci accese e facciamo lunghe docce... sempre le solite risposte. Be', sì, in parte è così, ma [... ] il 18% delle emissioni di gas è causato dall'allevamento del bestiame. [... ] Indovinate qual è la percentuale delle emissioni causata dai trasporti. Il 13%. Pensate: tutte le macchine, i trattori, i camion, le navi e gli aerei del mondo messi insieme inquinano meno dell'allevamento del bestiame.“

Luigi Pintor 62
giornalista, scrittore e politico italiano 1925 – 2003
„Nascere è difficile, come mostrano gli strilli che accompagnano l'evento. Anche crescere è difficile, come si impara dall'esperienza. Invecchiare è difficile anche per un filosofo stoico. Morire è difficile anche per un credente. Vivere è invece facile, a giudicare dall'esigua percentuale dei suicidi che adesso potrei incrementare scavalcando la ringhiera che non scavalco.“

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Renzo Arbore 32
cantautore, showman e conduttore radiofonico italiano 1937
„Pochi sanno che il 26 febbraio 1917, un musicista italiano di New Orleans incideva il primo disco al mondo nella storia del jazz. Era siciliano e si chiamava Nick La Rocca, con lui nella Original Dixieland Jazz band, la prima jazz band della storia, c'era un altro siciliano, Tony Sbarbaro, e dopo di loro ne sono arrivati tantissimi altri. È una realtà straordinaria che molti non conoscono, il contributo italiano al jazz è stato importantissimo e con questo racconto vogliamo portarlo di nuovo all'attenzione di tutti. Se dovessi dare una percentuale direi che scorre sangue italiano almeno nel 25% del jazz delle origini e degli anni successivi.“


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Vittorio Messori 30
giornalista e scrittore italiano 1941
„Torino non era una copia in piccolo di Parigi anche perché, a differenza di questa, non fu città di sommosse, di barricate. È una città che produce eccentrici, solitari, genialoidi e talora tipi geniali, outsider, scrittori e pittori isolati, qualche anarchico ma teorico, di rado bombarolo, provoca omicidi e suicidi (per questi ultimi, una delle più alte, se non la più alta, percentuale italiana, in triste gara con Trieste, la città al confine opposto), ma la massa è di gente pacata, di sudditi, spesso brontoloni e ipercritici ma, alla fine, obbedienti. Nella sua storia non cacciò mai i suoi duchi e poi re, non complottò contro di essi. A differenza di Parigi, periodicamente sulle barricate, Torino insorse solo due volte. Ed entrambe non per fumosi obiettivi ideologici, ma per la concretezza del pane: nel 1864 quando, a tradimento, giunse il trasferimento della capitale; e nel 1917, quando lo Stato chiedeva di digiunare con le razioni di guerra e al contempo di faticare a ritmi accelerati nelle fabbriche che producevano per il fronte. Movimento ci fu anche negli ultimi giorni dell'aprile del 1945. Ma, pure qui, per una questione molto concreta: soprattutto per impedire la distruzione di impianti industriali, dal cui lavoro sarebbe dipesa la vita futura. Ancora una volta, al mito della «lotta di classe», prevalse la consapevolezza, dettata dal buon senso, che gli interessi degli imprenditori coincidevano con quelli dei dipendenti. Senza fabbriche, niente guadagni per il padrone; ma neanche pane per i lavoratori. (cap. III)“

Massimo Fini 49
giornalista, scrittore e drammaturgo italiano 1943
„Il potere politico di una Rete TV non sta solo e tanto nell'informazione direttamente politica, ma nella cultura che diffonde col suo intero palinsesto. Se nel 1994 l'imprenditore Berlusconi, nonostante si presentasse per la prima volta e politicamente fosse un carneade, pote' vincere le elezioni con percentuali simili a quello di un grande partito di massa come la Democrazia cristiana, non è perché i suoi tre network fecero campagna per lui (tre network, in quel momento, li controllava anche il suo avversario), ma perché per una dozzina d'anni, possedendo l'intero sistema televisivo privato nazionale, aveva potuto educare gli italiani alla sua cultura e alle sue preferenze.“

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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Due anni fa votai per l'Italia dei Valori, soprattutto perché nel mio Piemonte candidava Franca Rame, persona straordinaria che sono felice di aver contribuito a mandare al Senato. Credo proprio che anche stavolta tornerò a votare per il partito di Antonio Di Pietro, che tra le altre cose non candida né condannati né inquisiti. [... ] Per essere chiari: voterei molto più volentieri per un Einaudi o un De Gasperi redivivi. Ma, in attesa che rinasca qualcuno di simile e riesca a entrare in politica, penso che l'astensione – da cui sono stato a lungo tentato – finisca col fare il gioco della casta, anzi della cosca. Il non voto, anche se massiccio, non viene tenuto in minimo conto dalla partitocrazia: anche se gli elettori fossero tre in tutto, i partiti se li spartirebbero in percentuale per stabilire vincitori e vinti. E infischiandosene degli assenti, che alla fine hanno sempre torto. Dunque penso che si debba essere realisti, votando non il «meno peggio», ma ciò che si sente meno lontano dai propri desideri. A convincermi a votare per l'Idv sono le liste che ha presentato Di Pietro, che ospitano diverse persone di valore, alcune delle quali sono amici miei, di MicroMega, dei girotondi e di chi ha combattuto in questi anni le battaglie per la legalità e la libertà d'informazione. [... ] E poi c'è Di Pietro che, pur con tutti i suoi difetti, ha saputo pronunciare – da ministro e da leader di partito – una serie di «no» molto pesanti contro le vergogne del centro-sinistra. (Con Di Pietro, per fare il guastafeste, n.º 2/2008, 25 marzo 2008)“

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Concita De Gregorio 30
giornalista e scrittrice italiana 1963
„Il Movimento 5 Stelle ha un consenso crescente nel Paese. Si propone, principalmente, di distruggere il sistema esistente descritto – in buona parte a ragione – come un sistema di caste chiuse e autoreferenziali. I politici, i medici, i professionisti universitari, i giornalisti. Intercetta un'esasperazione diffusa contro la quale non ha molto senso combattere come fosse un nemico: la realtà non è un nemico, è la realtà. L'idea di Grillo è: «intanto abbattiamo tutto, poi si vede». Coloro che dicono che non ha un progetto possono anche aver ragione, ma non conta. Conta che un'altissima percentuale di italiani sia così furiosa da voler intanto demolire, poi si vede. Non sono solo elettori di sinistra, anzi. C'è una parte di delusi dalla sinistra, sì, poi c'è chi non sarebbe altrimenti andato a votare e c'è molta destra trasformista e opportunista, orfana dell'uomo della Provvidenza. (p. 10)“

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