Frasi su periferica

Giuseppe Pollicelli foto
Giuseppe Pollicelli 11
giornalista, poeta e regista cinematografico italiano 1974
„L'odio viscerale e irrazionale per la Juventus ha due cause. La prima è l'incurabile campanilismo degli italiani. L'italiano medio è un provinciale e quindi la Juventus, che ha la "colpa" di vincere molto essendo al contempo la squadra italiana meno vincolata a un territorio, diviene il bersaglio privilegiato delle frustrazioni di chi, essendo "periferico" si arrocca nella sua marginalità e sfoga il proprio livore su chi da tale marginalità non è afflitto. [... ] La seconda causa consiste nel fatto che, nell'essere una delle poche vere eccellenze italiane, la Juve risulta per paradosso un'entità pochissimo italiana. La capacità di programmare e raggiungere gli obiettivi, la serietà dell'ambiente, uno stile di comunicazione rivendicato e riconosciuto (malgrado qualche inevitabile caduta) in tutto il mondo sono caratteristiche talmente rare, in Italia, da generare invidia e rancore: costringono infatti l'italiano medio a un confronto, e dato che l'esito del confronto è impietoso, la reazione sono le calunnie, le sistematiche accuse di furto, il doppiopesismo nella valutazione degli episodi di gioco, la completa indisponibilità a riconoscere il merito.“

John Waters foto
John Waters 31
regista, sceneggiatore e scrittore statunitense 1946
„Cristo, dunque, viene reso periferico sia nel linguaggio sia nella realtà, anzi forse soprattutto nel linguaggio. Non viene completamente rifiutato, ma collocato in un limbo culturale, una figura alla quale associamo amore, consolazione e misericordia, ma nulla di concreto che ha a che fare con il presente.“


Daniel Pennac foto
Daniel Pennac 174
scrittore francese 1944
„Poiché la sensazione di esclusione non riguarda solo le popolazioni respinte al di là dell'ennesima circonvallazione periferica, minaccia anche noi, maggioranza di potere, appena smettiamo di capire una briciola di ciò che ci circonda, appena il profumo dell'insolito infetta l'aria che tira. Che smarrimento proviamo, allora! E come ci spinge a designare i colpevoli. (IV, 2, p. 159)“

Edward Luttwak foto
Edward Luttwak 10
economista e saggista rumeno 1942
„Non è una questione di periferia, ma di interessi. Quelli italiani non sono gli stessi del Nord Europa. L'Inghilterra sta fuori e non è periferica. Ritiene invece che gli affari della Germania sono diversi dai suoi. L'economia italiana è così poco periferica che sta creando guai in tutto il mondo.“

Salvatore Lupo 3
storico italiano 1951
„Non mi pare che nella considerazione di questo fenomeno possa essere introdotta una distinzione così netta. La mafia è un incrocio di criminalità violenta, politica e affari. Lo era tra '800 e '900, quando i mafiosi erano uomini di fiducia dei proprietari fondiari. "Facinorosi della classe media", li chiamava Franchetti nel 1877. Lo era anche dopo, quando i mafiosi servivano da terminale periferico di macchine politico- elettorali. Non possiamo insistere su schemi dicotomici come quelli cui lei accennava. Riveleremmo un'incapacità di fondo di capire di che si tratta.“

Arlindo Gomes Furtado 3
cardinale e vescovo cattolico capoverdiano 1949
„Noi cardinali provenienti dai paesi considerati periferici possiamo promuovere l’immagine e la realtà di una Chiesa più inclusiva e più universale, nella misura in cui tutte le regioni del mondo hanno qualcosa da dare e di ricevere, per l’arricchimento di tutta la Chiesa“

Il Farinotti foto
Il Farinotti 35
critico cinematografico italiano 1951
„Gli episodi reali e quelli della memoria si alternano in una vetrina di caratteri che davvero non si possono dimenticare: il papà nel sogno, l'amico con l'amante giovane, la maga che gli legge nel pensiero la formula "Asa nisi masa". Infine ecco il grande girotondo da fiera, con tutti i personaggi che si tengono per mano, che gli girano intorno: tutto continua ed è vitale, ed è inutile drammatizzare sul grande palcoscenico della vita. 8½ è da molti ritenuto la più alta espressione di Fellini, più ancora della Dolce vita. Qui tutto si compie, tutti i misteri vengono identificati. Il mondo del regista si evolve da (più o meno) reale che era, sale di dimensione per diventare tutto. Tutto incredibilmente nella sua "prima persona", come una sorta di paradiso e inferno efficacissimi, onnicomprensivi: il cinema di Fellini è complice, misterioso e ruffiano, blasfemo e religioso, è puttaniere e crea disagio, è eroico e vigliacco, è uomo e donna, qualunquista, apolitico, periferico, olimpico e provinciale. Ma la soglia di fantasia, magia e sortilegio è altissima, raggiungibile solo da Fellini. (8½, p. 1421)“

Giancarlo De Cataldo foto
Giancarlo De Cataldo 70
scrittore, drammaturgo e magistrato italiano 1956
„Il Vecchio era l'interlocutore privilegiato della diplomazia parallela che legava a filo doppio Italia e Stati Uniti. Il campione dell'anticomunismo viscerale. Il Vecchio era un moderato. Temperava le asprezze degli estremisti con la sua calma sapienza. Era ben gradito anche oltrecortina. No, il Vecchio non era che un rottame, un sopravvissuto di altre epoche, uno specchietto per le allodole, un uomo di paglia che tenevano relegato in un ufficetto senza né fondi né uomini. Macché. Mai come nel caso del Vecchio il ruolo formale non corrispondeva al potere effettivo: mediocre e periferico il primo, oscuro e illimitato il secondo. Il Vecchio era uno spaventapasseri che si agitava nei momenti di crisi. Il Vecchio era il crocevia della Storia segreta dell'ultimo quarto di secolo. (p. 407)“


Italo Calvino foto
Italo Calvino 226
scrittore italiano 1923 – 1985
„Il «neorealismo» non fu una scuola. [... ] Fu un insieme di voci, in gran parte periferiche, una molteplice scoperta delle diverse Italie, anche – o specialmente – delle Italie fino allora più inedite per la letteratura. Senza la varietà di Italie sconosciute l'una all'altra – o che si supponevano sconosciute –, senza la varietà dei dialetti e dei gerghi da far lievitare e impastare nella lingua letteraria, non ci sarebbe stato «neorealismo».“

Emiliano Brancaccio foto
Emiliano Brancaccio 21
economista italiano 1971
„[... ] se lo scenario di politica economica non muta è ragionevole prevedere che le divaricazioni tra gli indici macroeconomici dei paesi centrali e quelli dei paesi periferici dell’Unione persisteranno, con effetti sui rispettivi bilanci bancari facilmente intuibili. La conseguenza è che l’Italia e gli altri paesi periferici potrebbero giungere all’appuntamento delle ristrutturazioni nello scomodo ruolo di debitori costretti a liquidare le banche alle condizioni fissate dai potenziali acquirenti esteri.“

Marcello Veneziani 34
giornalista e scrittore italiano 1955
„La democrazia è fondata sulla possibilità di scegliere e di mandare al governo ora gli uni, ora gli altri. [Fino al 1994] questo non c'era: la democrazia era garantita attraverso quote di potere locale o periferico subappaltate o concesse all'opposizione (di sinistra, naturalmente). Era il cosiddetto consociativismo. […] D'altra parte il sistema mediatico-culturale-giudiziario-sindacale-padronale-amministrativo non ha favorito la crescita di una classe dirigente alternativa sul versante destro. Anzi, ha bombardato ogni promettente nascita, a livello locale e nazionale, culturale e civile. (da Libero, 17 aprile 2005)“

Enzo Bettiza foto
Enzo Bettiza 31
scrittore italiano 1927
„[Zara, oggi] il fantasma di se stessa: uno squallido e cariato borgo periferico dell'Adriatico orientale, fino a ieri strozzato dall'assedio dei serbi in armi della limitrofa Krajina morlacca. (p. 146)“


Alberto Lattuada foto
Alberto Lattuada 12
regista italiano 1914 – 2005
„[Milano] Una volta girovagavo nei desolati quartieri periferici e vagabondavo lungo i terrapieni delle ferrovie, affascinato dal pittoresco romantico di Porta Ticinese, dei canali. Adesso c'è la metropoli dei grattacieli, la city un po' avveniristica, un po' provinciale: un misto tra il risotto e l'acciaio, che mi diverte.“

Emiliano Brancaccio foto
Emiliano Brancaccio 21
economista italiano 1971
„È vero che nei bilanci delle banche italiane ci sono meno titoli cosiddetti spazzatura. Ma è anche vero che il nostro sistema bancario, come tutti quelli situati nelle aree periferiche della zona euro, patisce in misura particolarmente accentuata la caduta dei redditi dei debitori e l'aumento conseguente delle sofferenze bancarie e dei fallimenti.“

Emiliano Brancaccio foto
Emiliano Brancaccio 21
economista italiano 1971
„Se l'assicurazione europea dei depositi sarà istituita in cambio dell'attribuzione all'autorità europea di vigilanza del potere di avviare e gestire un processo di ristrutturazione bancaria su scala continentale, le banche dei paesi periferici potrebbero diventare oggetto di acquisizioni estere a buon mercato. Se così andasse, non sarebbe un esito positivo.“

David Foster Wallace foto
David Foster Wallace 140
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008
„Con Federer la scelta non si pone. Lo svizzero ha tutta la velocità di Lendl e Agassi nel palleggio, durante l'oscillazione si solleva da terra e con i tiri da fondocampo batte perfino Nadal. [... ] Sottigliezze, tocco e raffinatezza non sono morti nell'era della potenza da fondocampo. Perché il 2006 è un'era in cui vige, ancora, quel tipo di gioco: Roger Federer gioca di potenza da fondocampo che è una meraviglia, da vero fuoriclasse. Ma non fa solo questo. Ci mette anche l'intelligenza, l'intuitività occulta, il senso del campo, la capacità di interpretare e manovrare gli avversari, di combinare effetto e velocità, di fuorviare e dissimulare, di usare il fiuto tattico, la visione periferica e la portata cinestetica anziché soltanto la velocità meccanica: tutto questo ha svelato i limiti, e le possibilità, del tennis maschile com'è giocato adesso. (pp. 73-74)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 23 frasi