Frasi, citazioni e aforismi su pettine

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Carolina Kostner 24
pattinatrice artistica su ghiaccio italiana 1987
„Mi piace l'allenamento, in realtà le gare non mi piacciono tanto... in allenamento mi vesto, mi pettino come voglio, mentre in gara e anche durante gli allenamenti ci sono tutte le persone che ti guardano... però è così, fa parte del gioco... e alla fine è per la gara che si lavora, quindi...“


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Clint Eastwood 16
attore, regista, compositore e produttore cinematografic... 1930
„È difficile lavorare su un set. Non puoi conoscere tutti. Ci sono cinquanta, a volte anche sessanta persone in giro... uno ti pettina, l'altro parla del tuo guardaroba, e tutti fanno pressione, ti fanno fretta mentre pensi: Dio, adesso devo andare davanti alla cinepresa e recitare.“

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Eugéne Ionesco 32
scrittore e drammaturgo francese 1909 – 1994
„Pompiere: (si dirige verso l'uscita poi si ferma) A proposito, e la cantatrice calva?
Silenzio generale, imbarazzato.
Signora Smith: Si pettina sempre allo stesso modo! (scena X)“

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Sergej Aleksandrovič Esenin 65
poeta russo 1895 – 1925
„Piano in una forra di ginepri contro un dirupo | l'autunno – fulva giumenta – si pettina la criniera | sul tappeto fluviale delle rive | si sente l'azzurro stridio dei suoi ferri. | Il vento-eremita con cauto passo | calpesta il fogliame sulle sporgenze delle strade | e bacia un cespuglio di sorbo | le rosse ulcere di un invisibile Cristo. (da Autunno)“

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Jacopo Ferretti 7
librettista e poeta italiano 1784 – 1852
„Povero diavolo, | che gran sconquasso | che d'alto in basso | piombar lo fa. | Vostr'Eccellenza, | abbia prudenza, | se vuol rasoio, | sapone e pettine, | saprò arricciarLa, | sbarbificarLa, | ah, ah, guardatelo: | l'allocco è là! (II, 3)“

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Ernests Gulbis 24
tennista lettone 1988
„Penso siano tutti prodotti per le ragazze. Le creme per il corpo, i trucchi sono solo per le ragazze. I ragazzi dovrebbero essere al naturale. Devi ovviamente prenderti cura di te stesso, devi lavarti, così non puzzi. Il resto è naturale. Il sig. Gulbis si fa la doccia e non si pettina mai.“

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Aldo Busi 340
scrittore italiano 1948
„A conti fatti, questo dirompente e a tratti malinconico Casanova di se stessi è uno dei più felici risultati di Busi «narratore». Un Busi consapevole del tempo che passa e lascia nel pettine i riccioli del Barbino di Seminario sulla gioventù; un Busi anche impotente – ma non certo domo – di fronte all'ipocrisia con cui si cerca di farci credere che viviamo nel migliore dei mondi possibile. (Sergio Pent[fonte 1])“


Alessandro Varaldo 23
scrittore, drammaturgo e poeta italiano 1878 – 1953
„L'altro [Jean-Jacques Rousseau] era un borghese, in apparenza, non grasso, a prima vista goffo: una giacca marrone, delle grosse calze di lana, un farsetto di picchè, delle informe scarpe a punta rotonda e ben difesa da un cerchietto di metallo. Non portava parrucca e i capegli scarmigliati d'uno sperso grigio non vantavano certo parentela col pettine. Rispose, strizzando un rotolo di carte, che agitava come fosse la bacchetta del direttore d'orchestra:
– E torto avete mio caro abate. Non c'è salvezza per l'umanità, se non torna alla natura. (p. 10)“

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Quinto Ennio 27
poeta, drammaturgo e scrittore romano -239 – -169 a.C.
„[Sulle specie di pesci]... come a Clipea, la lampreda marina è superiore a tutti, ad Ainos ci sono i topi di mare, ad Abido moltissime telline scabre. A Mitilene e a Caradra, presso i confini di Ambracia, c'è il pettine. A Brindisi son buoni i sarghi: prendine, se li trovi grossi. Il pesce cignalino sappi che è ottimo a Taranto; a Sorrento cerca di comprare del pesce spada, presso Cuma del pesce blu. Perché trascurare lo scaro, ché quasi come il cervello del supremo Giove (lo si pesca grosso e buono presso la patria di Nestore [Pilo, città della Messenia]), e il melanuro, il tordo e il merlo di mare e l'ombrina marina? A Corcira c'è il polipo, le grasse teste di labro, le porpore, i murici, i topi marini e anche i dolci ricci. (da Hedyphagetica, Del mangiar bene; citato in Apuleio, Sulla magia e in sua difesa, p. 217, EDIPEM, 1973)“

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Karel Čapek 31
giornalista, scrittore e drammaturgo ceco 1890 – 1938
„Che cosa non mi è piaciuto? [... ] 3. La spaventosa folla di turisti a Venezia. La maggior parte dei tedeschi porta zaini da montagna o abiti di loden, gli inglesi macchine fotografiche, gli americani si riconoscono dalle spalle e i ciechi per il fatto che sembrano quasi tedeschi, ma parlano vistosamente a voce alta, forse perchè da noi l'aria è più rarefatta [... ] 5. Gli sposini. Senza rivelarne i motivi. 6. I veneziani, visto che sono russi. Una donna nera come il carbone e dagli occhi d'anguilla, che portava il vestito tradizionale dalle frange lunghe due palmi e il pettine sulla crocchia, un purissimo tipo veneziano, proprio mentre la guardavo ammirato, ha detto al suo cavaliere Da, da, jasnyj moj; e io ho perso un'altra illusione. (cap. Venezia, pp. 23-24)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“


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Toni Morrison 25
scrittrice statunitense 1931
„Più Amata diventava grande e più Sethe diventava piccola, più gli occhi di Amata diventavano luminosi e più quegli occhi che non si abbassavano mai diventavano due fessure assonnate. Sethe non si pettina va più, né si rinfrescava la faccia con l'acqua. Stava seduta sulla sedia leccandosi le labbra, come una bambina in castigo, mentre Amata le divorava la vita, la afferrava, se ne gonfiava, la usava per diventare più alta. [... ] Sethe cercava di rimediare in qualche modo alla sega, Amata gliela faceva pagare. [... ] Eppure, sapeva che la paura più grande di Sethe era la stessa che Denver aveva avuto all'inizio — che Amata potesse andarsene. [... ] Andarsene prima che Sethe riuscisse a farle capire che peggio ancora di quello — molto peggio — era quello di cui era morta Baby Suggs, quello che Ella conosceva, quello che Stamp Paid aveva visto e quello che aveva fatto tremare Paul D. Che un bianco qualunque potesse prendere tutto l'io di una persona per il primo motivo che gli saltava in mente. Non solo poteva sfruttare, uccidere o mutilare una persona, ma anche sporcarla. Sporcarla al punto da dimenticare chi si è e non poterci più pensare. (pp. 362-4)“

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Jacques Cazotte 11
scrittore francese 1719 – 1792
„In mancanza di meglio, si pettinava la chioma con le dita; e mai pettine di più smagliante avorio passò tra una più fota foresta di capelli biondo cenere. La loro finezza egualiava tutte le altre loro perfezioni.“

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Leonardo Sciascia 105
scrittore e saggista italiano 1921 – 1989
„Tutti i nodi vengono al pettine. Quando c'è il pettine.“

„Il bar nella metropolitana è un'oasi di caldo nei gelidi inverni ed una sauna nelle torride estati. Il locale si distingue per sporcizia, cibo scadente e clientela improbabile, degna di un talk show incentrato sui casi umani.
Dietro la cassa bivacca Giorgio il proprietario, un sessantenne unto e grasso che spaccia caffé, biglietti della metro, cibo maleodorante e sigarette anche ai minori di sedici anni. Dietro al bancone staziona, Gino, detto Pongo, nessuno sa perché. Pongo forse non ha trent'anni, è stempiato ma vanta una lunga coda cavallina, denti storti, gialli, e in numero inferiore al dovuto, le ascelle pezzate dal sudore in qualsiasi stagione. Poco più in là c'è Ezio, barista sui quaranta, tarchiato, capelli folti e costantemente arati da un pettine e tenuti in carraggiata da ettolitri di brillantina... (da Metrobar)“

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