Frasi su piacevolezza

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Publio Ovidio Nasone 101
poeta romano -43 – 17 d.C.
„Il «divertirsi» di Ovidio, anche coni mezzi stilistici, non è leggerezza ma una forma di umanità. Le Metamorfosi sono in fondo un poema pervaso da una profonda tristezza; l'affermazione può apparire sorprendente a chi si lasci trasportare, peraltro giustamente, dalla vivacità dei toni e dei colori, dalla piacevolezza del racconto, ma lacrime copiose rigano dappertutto i volti dei personaggi e ogni trasformazione è un dramma piú doloroso della morte vera, per la sua ambiguità, cioè perché, come dice Mirra (X 487), non è né vita né morte. Alla rappresentazione ora piú ora meno fredda, ma sempre partecipe, della sofferenza di chi perde la propria identità, il gioco condotto da Ovidio al livello degli slanci della fantasia e insieme del potere autonomo di suggestione dei mezzi stilistici, compreso quel mezzo che è la fluente sonorità, si affianca come gusto della vita ma anche, mettendo a nudo la «meccanicità» dei sentimenti e delle azioni, come un discreto sorridere sulle curiose e fantastiche cose che accadono al mondo, come una forma di saggezza. (Piero Bernardini Marzolla)“

Tullio Dandolo 12
scrittore, storico e filosofo italiano 1801 – 1870
„[Baia (Bacoli)] Silla, Cesare, Pompeo, Ortensio, ogni illustre romano vi tenne ville; i bagni solforosi abbondanti in quel suolo ve li chiamavano in folla, essi che bisognavano di solfo a purgagione delle acredini d'un sangue guasto dalle libidini. Là erano teatri calcati da celebri mimi; là anfiteatri popolati di famosi gladiatori; danze, corse, banchetti quivi non rifinivano: il clima, e la naturale piacevolezza del sito, l'alitar degli zefiri, la fragranza dei fiori, l'allontanamento delle cure, ogni cosa sbandiva di là i pensamenti austeri, ed inclinava i sensi a voluttà. Il mare trasferiva entro gondole dorate dall'uno all'altro lido, dall'una all'altra villa gli effemminati patrizii, le scioperate matrone; il tuffarsi dei remi era ritmo a' canti di amore modulati al suono delle lire, e de' liuti. Mai arrivava a quella spiaggia lo squillo della tromba guerriera romoreggiante ai confini, freno dello Scita, del Parto, terrore del Datavo, del Britanno: i trionfatori si riposavano a Bajà; e mentre i Cesari vi si tuffavano in ebbrezze senza nome, il mondo schiacciato respirava. Properzio non ebbe appena visitata Baja che sospettò Cinzia d'infedeltà: Marziale scrisse di Levina che vi andò Penelope, e ne partì Elena. Fu rimproverata a Marco Tullio la villa che possedea su quel lido; e Seneca affermò essere malsano respirare un giorno solo quell'aria corrompitrice. (da Lettere su Roma e Napoli, p. 35-36)“


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Giovan Battista Pigna 2
umanista e letterato italiano 1529 – 1575
„Ma che dirò delle in lui solo talmente a perfezione ridotto, ch'a volere una magnifica cosa comprendere in proverbio s'è tratto: le comparazioni dell'Ariosto. (da Gravità e piacevolezza del «Furioso», in Binni e Scrivano, p. 361)“

„[... ] non vorrei vedere tanto in lui il precursore del paesaggio moderno, cioè copiato dal vero, quanto il creatore del genere tutto suo del paesaggio monumentale. La modestia di verista, con la quale egli si presenta, è solo iniziale; mentre, nel dar significato alle vedute e nel taglio del quadro e nella prospettiva, è un costruttore, come è un poeta della luce nel rattenerne nelle lontananze tutta la chiarità solare: levigatore di smalti alle volte come un olandese, addensatore talvolta impetuoso di masse di colore e anzi di grumi di colore, specie nelle figure dei suoi primi piani. Da recentissimi novatori lo ho udito citare, non senza compiacimento pur sentendo l'esagerazione, fra i pittori classici monumentali italiani, come Masaccio. [... ] Ma, se ai più non è ancora noto nella sua vera struttura e potenza, è perché la piacevolezza della veduta distrae dal considerarlo nel suo valore artistico e anche perché troppe tele passano per sue che non lo sono. (da Il Settecento italiano, 1932)“

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Gabriel García Márquez 138
scrittore e giornalista colombiano 1927 – 2014
„Mi venne da pensare che una delle piacevolezze della vecchiaia sono le provocazioni che si permettono le amiche giovani che ci credono fuori servizio.“

Dale Jamieson 5
filosofo statunitense 1947
„La mia tesi è che la coscienza è un bene in sé, quale che sia il suo oggetto, e quale che sia la piacevolezza di una particolare esperienza. Ciò spiega perché la maggior parte di noi, la maggior parte delle volte, preferirebbe trascorrere una giornata leggermente depressi piuttosto che narcotizzati e privi di coscienza. Certamente, questo non significa negare che vi siano terrori così grandi e momenti di desolazione così profondi da far apparire l'incoscienza una dolce liberazione. <!--(p. 157)“

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Paul Valéry 143
scrittore, poeta e aforista francese 1871 – 1945
„[Su Marcel Proust] Il suo modo di scrivere si collega senza dubbio alla nostra migliore tradizione. Qualcuno fa notare che le sue opere non sono di lettura molto facile. Ma io non mi stancherò mai di affermare che dobbiamo accogliere con entusiasmo gli autori difficili del nostro tempo. Se qualcuno li leggerà, non sarà solamente per la loro piacevolezza. Essi ci riportano a Montaigne, a Descartes, a Bossuet e ad altri che vale forse ancora la pena di leggere.“

„Michel Angelo da Caravaggio fece qualche giovamento al gusto di quella nuova scuola, promossa da fratelli Caracci, e da' loro scolari; perché essendo uscito fuora con tanto impeto con quella sua maniera gagliarda, fece prender fiato al gusto buono, ed al naturale, il quale allora era sbandito dal mondo, che solo andava perduto dietro a un dipingere ideale, e fantastico, ma lontano dalla natura, e dal vero, di cui imitatrice fedele ha da essere la Pittura. Bene è vero che egli non abbellì il nuovo suo gusto con quelle vaghezze, colle quali la scuola Caraccesca lo ha portato all'estremo, cioè rendendolo pieno di piacevolezza, e di delizie, ricco nelli componimenti, adorno di accompagnature, e discreto in tutto il portamento. Tuttavia aperse una strada, per la quale fece ritornare in vista la verità che erasi ad un certo modo da lunghi anni smarrita. (da Vite de' pittori, scultori ed architetti, p. 62)“


Piero Bernardini Marzolla 4
glottologo, filologo e traduttore italiano 1929
„Il «divertirsi» di Ovidio, anche coni mezzi stilistici, non è leggerezza ma una forma di umanità. Le Metamorfosi sono in fondo un poema pervaso da una profonda tristezza; l'affermazione può apparire sorprendente a chi si lasci trasportare, peraltro giustamente, dalla vivacità dei toni e dei colori, dalla piacevolezza del racconto, ma lacrime copiose rigano dappertutto i volti dei personaggi e ogni trasformazione è un dramma piú doloroso della morte vera, per la sua ambiguità, cioè perché, come dice Mirra (X 487), non è né vita né morte. Alla rappresentazione ora piú ora meno fredda, ma sempre partecipe, della sofferenza di chi perde la propria identità, il gioco condotto da Ovidio al livello degli slanci della fantasia e insieme del potere autonomo di suggestione dei mezzi stilistici, compreso quel mezzo che è la fluente sonorità, si affianca come gusto della vita ma anche, mettendo a nudo la «meccanicità» dei sentimenti e delle azioni, come un discreto sorridere sulle curiose e fantastiche cose che accadono al mondo, come una forma di saggezza. (p. XLI)“

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Milan Kundera 163
scrittore, saggista e poeta cecoslovacco 1929
„Esiste una certa piacevolezza esteriore della donna che il gusto provinciale considera a torto come bellezza. E poi esiste la vera bellezza erotica della donna. E riconoscere questa bellezza a un semplice sguardo non è certo cosa da poco. È un'arte. (p. 195)“

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Giovan Battista Pigna 2
umanista e letterato italiano 1529 – 1575
„Cose che in lui lodar si debbano, veggio io tante e tante, che alcuna non ce n'è che d'essere infinitamente esaltata non meriti. Et tra l'altre questa da tacere non è, ch'egli tanto leggiadramente ha saputo con le gravi cose le piacevoli mescolare; e con le travagliate le quiete; e con le affettuose quelle che nell'azione consistono; che con meraviglioso stupore dà diletto incredibile a chi il legge. ove molti sono che o in doglianze, o in feste; o in guerra, o in pace; o in ire, o in amori con noia di ciascuno infinita sopra una sola parte di queste troppo si trattengono: e niente avveduti sono nel temperare l'una con l'altra. (da Gravità e piacevolezza del «Furioso», in Binni e Scrivano, p. 360)“

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