Frasi su pianificazione

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Antonio Simon Mossa 3
architetto, politico e giornalista italiano 1916 – 1971
„... Ma ciò che più ci avvilisce è il fatto che l'Italia ha impostato tutta la sua politica economica e la pro­grammazione in termini chiaramente capitalistici, per cui qualsiasi intervento di «solidarietà» nazionale nei riguardi della Sardegna si risolve in un rafforzamento del neocolonialismo che già ci soffoca. Diminuisce in altri termini la nostra libertà individuale e collettiva, a vantaggio dei nuovi feudatari industriali. E non pos­siamo fare riforme. Se avessimo invece lo Stato saremmo noi a dirigere la politica economica e la pianificazione, saremmo noi a fare le riforme sociali, a far cessare il regime coloniale. La rivoluzione sociale non è dunque possibile senza la conquista dell'Indipendenza. Ed è con questa indipendenza, con questa autonomia politica ed economica, che noi possiamo inserirci nell'Europa Confederale e disporre, ben diversamente da oggi, del nostro destino. (Stralcio di un intervento tenuto ad Ollolai il 10 giugno del 1967, "Le ragioni della comunità etnica")“

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Henry Kissinger 21
politico statunitense 1923
„La pianificazione comunista incentiva i funzionari non a produrre di più, ma a sottovalutare ufficialmente il potenziale produttivo, in modo che poi non si possa rimproverare loro di non essere riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati. (1980, p. 133)“


Marcello Marchesi 153
comico, sceneggiatore e regista italiano 1912 – 1978
„Pianificazione
Inverno a Montecarlo. | Estate alle Bahamas. | Autunno in Scozia. | Primavera a Capri... | L'anno è sistemato. | La coscienza no. (p. 13)“

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Edward de Bono 1
scrittore maltese 1933
„La pianificazione strategica va in crisi quando il futuro si rifiuta di assumere il ruolo assegnatogli dai pianificatori.“

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Mo Yan 11
scrittore e sceneggiatore cinese 1955
„Ragionando secondo lo Stato [cinese], la pianificazione delle nascite è corretta. Dal punto di vista delle donne è sbagliata. I contadini sono tradizionalisti: la pianificazione delle nascite non si poteva applicare in modo moderato, servivano le maniere forti. La mia protagonista, come dottoressa, non sa trovare una sua posizione. E come scrittore, neanche io.“

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Winston Churchill 70
politico, storico e giornalista britannico 1874 – 1965
„È ben noto che nessun popolo è più preciso dei tedeschi nella preparazione [di una attività] e nella pianificazione, ma ugualmente nessun popolo può risultare maggiormente sconvolto quando i suoi piani falliscono. Essi non sono in grado di improvvisare.“

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Michele Federico Sciacca 19
filosofo italiano 1908 – 1975
„Babeuf è stato un precursore della pianificazione organizzata dai "cervelli" per l'eguaglianza delle "menti": i semi del suo cervello sono ormai diventati la foresta che soffoca l'intelligenza e la vera cultura; con esse, la libertà. (da Il magnifico oggi, L'Epos, Palermo, 1993)“

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Milton Friedman 56
economista statunitense 1912 – 2006
„I due principali nemici della libera società o della libera impresa sono gli intellettuali, da un lato, e gli affaristi, dall'altro, e per motivi opposti. Ogni intellettuale crede nella libertà per sé stesso, ma s'oppone alla libertà del prossimo. Crede che dovrebbe esserci uno stabilimento di pianificazione centrale che stabilisca le priorità sociali. L'affarista è tutto il contrario. L'affarista è a favore della libertà per il prossimo, ma quando si tratta di lui la questione cambia. Lui è sempre il caso particolare. Lui dovrebbe avere dal governo dei privilegi particolari.“


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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Lo specifico dell'uomo sta nella libertà del volere, il che vuol dire nell'imperfezione. Sta nella possibilità di rendersi colpevole, di commettere un errore. La perfezione, al contrario, rende superflua la libertà; l'ordine razionale acquista la nettezza dell'istinto. Una delle grandi tendenze della pianificazione mira evidentemente a una tale semplificazione. Possiamo leggerlo nella natura come in un libro illustato. (p. 63-64)“

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Murray Bookchin 30
scrittore statunitense 1921 – 2006
„Nei suoi aspetti migliori, il marxismo tradisce se stesso, poiché assimila inavvertitamente i caratteri più dubbi del pensiero illuminista ed è sorprendentemente vulnerabile dalle sue implicazioni borghesi. Nei suoi aspetti peggiori, invece, la teoria marxista rappresenta l'apologia di un'epoca storica nuova, testimone della fusione tra 'libero mercato' e pianificazione economica, tra proprietà privata e proprietà nazionalizzata, tra competitività e manipolazione oligopolistica della produzione e dei consumi, tra economia e stato – in breve, l'epoca moderna del capitalismo di stato. (da Il marxismo come ideologia borghese, A – Rivista Anarchica, n. 81, marzo 1980, p. 34 (tit. orig. Marxism as Bourgeois Sociology, "Comment", vol. 1, n. 2, febbraio 1979))“

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Susanna Raule 11
psicologa e scrittrice italiana 1981
„Le posizioni dell'umanità riguardo al suicidio sono varie più o meno come i punti di vista sulla morte. In occidente, generalmente, non gode di buona stampa. In oriente passa per una fine onorevole. Qualsiasi siano le opinioni in merito, però, se un uomo in possesso di una sufficiente autonomia di movimento decide di farsi fuori da solo, solo la sfortuna, il caso o una pianificazione imperfetta potranno impedirgli di portare a termine il proprio progetto. [... ]I diritti dei suicidi con una sufficiente autonomia di movimento, in poche parole, sono tutelati dalla natura stessa del mondo. La collettività può considerare il loro gesto amorale o sbagliato, ma dovrà limitarsi a raccontare la propria opinione ad un cadavere. (febbraio 2012)“

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Paul Ginsborg 20
storico inglese naturalizzato italiano 1945
„Lo Stato aveva svolto un ruolo importante nello stimolare il rapido sviluppo economico, ma aveva poi fallito nel gestirne le conseguenze sociali. In assenza di pianificazione, di educazione al senso civico, di servizi pubblici essenziali, la singola famiglia, soprattutto quella dei ceti medi, cercò una alternativa nella spesa e nei consumi privati: usando la macchina per andare al lavoro, recandosi dai medici a pagamento, mandando i figli negli asili privati. Il «miracolo» si rivelò cosí un fenomeno squisitamente privato, riaffermando la tendenza storica di ogni famiglia italiana a contare quasi esclusivamente su se stessa per il miglioramento delle proprie condizioni di vita. (cap. 7, p. 326)“


Giuseppe Guarino 1
giurista e politico italiano 1922
„Le centrali elettronucleari debbono essere installate nel Mezzogiorno, ma la loro costruzione non deve costituire un fatto isolato ed anarchico. È vero che l'energia nucleare è legata all'industrializzazione, ma la proposizione deve essere intesa non nel senso che l'energia nucleare deve venire dopo l'industrializzazione, bensì nel senso che l'energia nucleare e l'industrializzazione costituiscono due elementi che debbono e possono svilupparsi insieme. La creazione coordinata di distretti industriali da parte dello Stato, degli enti pubblici o privati e di società statali o private, comporta che si faccia un passo avanti rispetto ai criteri fino ad oggi applicati. Per effetto della legge 29 luglio 1957, n. 634, gli enti e le aziende sottoposte alla vigilanza del Ministero delle partecipazioni statali debbono effettuare nell'Italia centro-meridionale il 60% degli investimenti destinati a nuovi impianti, e comunque non meno del 40% degli investimenti totali. Tali investimenti sono stati per ora affidati prevalentemente, se non esclusivamente, alla discrezione dei singoli enti, i quali hanno scelto il luogo e la natura degli investimenti in base a criteri analoghi a quelli che valgono per gli operatori privati. Non sono infatti mancate pianificazioni, ma queste hanno avuto ad oggetto singoli settori produttivi e sono state realizzaye da un singolo ente. (Giuseppe Guarino, Energia nucleare e industrializzazione nel Sud, in «Civiltà degli scambi», n. 34, 1959; citato in Felice Ippolito, La politica del CNEN, Il Saggiatore, Milano 1965.)“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„All'inizio degli anni '50, le "Sette sorelle" del petrolio "controllano oltre il 90 per cento delle riserve di oil al di fuori degli Stati Uniti, del Messico e delle economie a pianificazione centralizzata; contano per almeno il 90 per cento della produzione petrolifera mondiale; possiedono almeno il 75 per cento della capacità di raffinazione mondiale; e forniscono circa il 90 per cento del petrolio trattato sui mercati internazionali". Esse costituiscono una sorta di club a numero chiuso per la gestione degli interessi petroliferi mondiali, che procede attraverso intrecci, spesso inconfessabili, coi governi, dagli Stati Uniti al più sperduto emirato. Le "Sette sorelle" sono perciò "nella condizione di esercitare un controllo informale sull'economia petrolifera mondiale". Oltre alle "Sette sorelle", altre ventotto società americane detengono titoli petroliferi all'estero e anch'esse sono sostenute dal governo degli Stati Uniti a formare un blocco di interessi economici e politici. (p. 39)“

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Robert Laughlin 10
fisico statunitense 1950
„Le principali glaciazioni sono esempi spettacolari del cambiamento climatico naturale, che si è verificato durante le ere geologiche. Hanno avuto luogo a intervalli regolari di 100 mila anni e hanno sempre seguito lo stesso strano modello di sviluppo: lento e costante raffreddamento, seguito da un brusco riscaldamento in condizioni simili a quelle di oggi. [... ] I grandi episodi di glaciazione non sono stati gli unici casi di cambiamento climatico naturale, tuttavia. Sei milioni di anni fa, il Mar Mediterraneo venne prosciugato. Novanta milioni di anni fa, alligatori e tartarughe facevano le capriole nell'Artico. Centocinquanta milioni di anni fa gli oceani avevano invaso il centro del Nord America, contribuendo a preservare le ossa di dinosauro. Trecento milioni di anni fa, l'Europa settentrionale venne trasformata in un deserto bruciato e nell'Antartide si formò il carbone. [... ] Nessuno sa perché questi drammatici cambiamenti climatici siano avvenuti nel passato. Le idee che comunemente emergono, comprendono: – perturbazioni dell'orbita terrestre da parte di altri pianeti, interruzioni di correnti oceaniche, l'aumento e la diminuzione di gas a effetto serra, il riflesso del calore sulla neve, la deriva dei continenti, gli impatti di comete, la Genesi, le alluvioni, i vulcani, i lenti cambiamenti nella radiazione del sole. Nessun supporto scientificamente solido è stato trovato, in nessuno di questi suggerimenti. Una cosa che sappiamo per certo è che le persone non sono state coinvolte. Non c'erano abbastanza persone in giro per poter contare, durante le glaciazioni, e non c'erano proprio persone, prima di tali episodi. La storia della geologia, come la conosciamo, ci suggerisce che il clima è una cosa molto più grande dell'energia. L'approvvigionamento energetico è una questione di ingegneria e dobbiamo tenere d'occhio i problemi che possono renderlo più difficoltoso, mano a mano che il tempo passa. Il cambiamento climatico, al contrario, è una questione di tempi geologici, qualcosa che la Terra fa abitualmente da sola, senza chiedere il permesso a nessuno e senza spiegare perché. La Terra non include gli effetti potenzialmente catastrofici della civiltà nella sua pianificazione. Lungi dall'essere responsabile di danneggiare il clima della Terra, la civiltà non potrebbe essere in grado di prevenire nessuno di questi terribili cambiamenti una volta che la Terra abbia deciso di compierli. È stata la Terra a congelare di nuovo il Canada, per esempio, è difficile immaginare di poter fare qualcosa, se non vendere la casa che eventualmente abbiamo la. Se la Terra decide di sciogliere la Groenlandia, potrebbe essere saggio vendere tutto quello che possediamo in Bangladesh. La storia geologica ci suggerisce che il clima non dovrebbe preoccuparci troppo quando stiamo pensando al futuro dell'energia, non perché sia poco importante, ma perché è oltre il nostro potere di controllo.“

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