Frasi su picco


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Fabri Fibra 282
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Ricordi quando hai detto 'adesso lui fa il ricco' | quando neanche immagini io quanto sono a picco | ma se poi c'avessi i soldi per cui tu mi incolpi ancora | io ci pagherei uno stronzo che ti spari nella gola! (da Non Crollo, n. ° 11)“

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Emis Killa 41
rapper italiano 1989
„E intanto che il mondo va a picco | io non piango non abbaio e resto zitto. (da Come un pitbull, n.° 5)“


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Karl Raimund Popper 95
filosofo austriaco 1902 – 1994
„Lo status della verità intesa in senso oggettivo, come corrispondenza ai fatti, con il suo ruolo di principio regolativo, può paragonarsi a quello di una cima montuosa, normalmente avvolta fra le nuvole. Uno scalatore può, non solo avere difficoltà a raggiungerla, ma anche non accorgersene quando vi giunge, poiché può non riuscire a distinguere, nelle nuvole, fra la vetta principale e un picco secondario. Questo tuttavia non mette in discussione l'esistenza oggettiva della vetta; e se lo scalatore dice "dubito di aver raggiunto la vera vetta", egli riconosce, implicitamente, l'esistenza oggettiva di questa.“

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Vitaliano Brancati 32
scrittore, sceneggiatore 1907 – 1954
„Io non sono vecchio! Non vogliono dir nulla settantaquattro anni! Cinquant'anni non sono nulla, non mi separano affatto dalla giovinezza. Se mi volto, dietro le mie spalle c'è la giovinezza chiara, nitida, e dietro c'è la fanciullezza, ancora più chiara e nitida di quando avevo vent'anni. I pensieri sono con me, li devo ancora sviluppare, e così i sentimenti, i desideri: li devo ancora appagare! Io non sono affatto sazio di vita, comincio appena ora ad assaporarla! Perché mi mettete addosso questi dolori artritici, queste rughe che mi fanno ghignare mentre non ghigno affatto, queste borse di pelle? Perché m'impastoiate come un mulo e mi accecate? Perché mi otturate le orecchie? E perché mi guardate con quegli occhi che trovano maturale che io muoia? C'è un errore, ve lo giuro! Arrivate alla mia età e ve ne accorgerete! Ma allora avrete anche voi un bel gridare, e quelli che avranno i venti, i trenta, i quaranta, i cinquant'anni che adesso avete voi non vi crederanno, e vi conforteranno col tono bonario che si usa con i pazzi quando dicono d'essere sani!". Paolo uscì; tremava leggermente. Come poteva un uomo ridursi così? Era chiaro: niente mai meditazione, niente mai volontà, niente mai autocritica, e quindi niente coraggio, niente dignità, niente luce intellettuale, niente superiorità sulla morte. Lo spirito, relegato nella stiva del corpo, costretto a servirlo per renderne infiniti i godimenti, ora si limitava a sbattere le sue catene per annunziare che il padrone colava a picco.“

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936
„Mi picco di essere un esperto di parchi e di giardini, credo di aver messo a dimora più alberi io di qualunque altro paesaggista "laico", che non faccia cioè il vivaista di mestiere.“

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Giorgio Faletti 247
scrittore italiano 1950 – 2014
„Non c'è nessun naufragio, non c'è nessuna nave che affonda e nessun capitano che vuole colare a picco con lei. Ho bisogno di stare da solo e non c'è niente di male se ho quello che cerco qui, nel posto che ho scelto per averlo.“

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Arthur John Strutt 9
pittore, incisore e viaggiatore inglese 1819 – 1888
„L'ingresso di Palermo colpisce il visitatore, non tanto per la città in sé (la quale è piatta e perciò non si presenta come Napoli con l'imponente castello di Sant'Elmo) quanto per lo stupendo anfiteatro di montagne che formano la baia, e specialmente per la collina di Santa Rosalia, generalmente chiamata Monte Pellegrino, dall'eremo che sorge al sommo. Questo monte, che ha una sagoma singolare, scende a picco sul porto. (p. 264)“

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Jean Cocteau 114
poeta, saggista e drammaturgo francese 1889 – 1963
„Hong Kong è il drago. Ondeggia e si impenna e si tuffa e si attorciglia con tutti i viali irti di vie traverse, di mercati che sono viuzze, di vicoli ciechi equivoci e di scale a picco. E sembra che tutte quelle vie, quei viali, quelle viuzze, quei vicoli ciechi, quei mercati, quei gradini aspettino una processione religiosa, siano imbandierati per qualche festa spaventosa, che conducano al patibolo di un re. (p. 127)“


Michele Marzulli 34
poeta, pittore e scrittore italiano
„Né sole di levante, né sole di ponente | fra due vicini monti. Soltanto a mezzogiorno | un po' di sole a picco[... ] | [... ] la mia ricchezza povera | è tutta qui nei versi. Eredità che lascio | a chi non ha nessuno e vive in solitudine: | è musica d'un cuore sofferta e pur cantata. (da Anonimo, vv. 1-3 e 12-15, p. 85)“

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Giorgio Manganelli 93
scrittore, traduttore e giornalista italiano 1922 – 1990
„Io nacqui in un borgo selvatico, credo dell'Alsazia, o erano gli Appennini? Vi si parlava una lingua dolce e vinosa, come il modanese: forse era la Borgogna. Il mare? Certo, un gran mare calmo e metallico. Ma non era un borgo montano? E di aria purissima, aggiungerò aromatizzata da grandi boschi di abeti. Era forse a picco sul mare? Di rado. Era un brogo marittimo inselvato tra montagne e ghiacciai, una baita lambita da due oceani. Qui possiamo far sosta. È sempre così. Io non posso tener discorso di me senza che in due batter d'occhio tutto sia piombato nella più inestricabile contraddizione.“

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François Lenormant 13
assiriologo e numismatico francese 1837 – 1883
„Dal punto di vista pittoresco non vi è più bella passeggiata di quella del circuito della Ipponio greca. Nulla di più stupendo del contrasto dei due panorami di cui si gode, percorrendo le due creste, ovest e est, dell'altopiano. Da un lato vi è il mare che si estende a perdita d'occhio, e lo sguardo segue il litorale graziosamente arrotondato in emiciclo, al di là dei declivi che vi scendono coperti di giardini e sparsi di case bianche. Dall'altro lato, la rupe, che limita l'altopiano, è quasi a picco, e si distingue alla sua base, a 300 metri al di sotto del livello in cui ci troviamo, il villaggio di Stefanaconi, a partire dal quale comincia la pianura fortemente ondulata, attraversata da mille burroni, che ha al centro la valle del Mèsima col suo alveo profondo. (p. 137)“

Vincenzo Consolo 26
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Arrivammo a Pantalica, l'antichissima Hybla, ci arrampicammo su per sentieri di capre, entrammo nelle tombe della necropoli, nelle grotte-abitazioni, nei santuari scavati nelle ripide pareti della roccia a picco sulle acque dell'Anapo. Il vecchio parlava sempre, mi raccontava la sua vita, la fanciullezza e la giovinezza passate in quel luogo. Mi diceva di erbe e di animali, dei serpenti dell'Anapo, e di un enorme serpente, la biddina, fantastico drago, che pochi hanno visto, che fàscina e ingoia uomini, asini, pecore, capre. Fermo sulla soglia, sotto l'arco d'una grotta, tra la luce e l'ombra, lo guardavo questo vecchio sopravvissuto, la faccia nera e rugosa, le grosse mani terrose, e mi sembrava che, dopo millenni, uscisse in quel momento dal fondo buio della grotta, estraneo, remoto, metafisico.“


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François Lenormant 13
assiriologo e numismatico francese 1837 – 1883
„Una ripida discesa, che si prolunga sul fianco del dirupo, ci conduce al fondo della vallata del torrente che sbocca alla Marina di Catanzaro. All'inizio di questo pendìo un gruppo di platani secolari, dal tronco marmorato, offrirebbe ai paesaggisti magnifici modelli per degli studi di alberi. Avvezzo alla abitudini del paese, io non stupisco né mi spavento di vedere il nostro cocchiere spingere le sue bestie a gran corsa nella discesa; so già per esperienza che i cavalli calabresi hanno il piede di una sicurezza mirabile, e sono abituati a scendere a tutto galoppo i più forti pendii, girando con una precisione meravigliosa nelle curve più brusche della strada, quando s'immaginerebbe che il loro slancio stia per trascinarli nell'abisso. In fondo alla vallata lasciamo sulla destra, a un centinaio di metri di distanza, una vasta chiusa di aranci e di altri alberi fruttiferi, perfettamente irrigua, di una vegetazione meravigliosa, circondata da tutti i lati da rocce a picco bruciata dal sole e coperte da cactus, di agavi e aloe. Questa chiusa passa per una delle meraviglie dei dintorni di Catanzaro; è uno dei siti in cui si conducono i forestieri. La si chiama il Paradiso, e tal nome è ben dato, perché è un vero paradiso di frescura e di ridente vegetazione, una deliziosa solitudine, nella quale è possibile credersi isolato dal resto del mondo. (pp. 8-9)“

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James Boswell 6
scrittore, giurista e aforista scozzese 1740 – 1795
„MERCOLEDÌ 5 DICEMBRE. Stamattina, quando sono andato da Monsieur Rousseau, mi ha detto: «Mio caro signore, mi dispiace di non poter parlare con voi come vorrei». Mi sono guardato dal dar peso a queste scuse, e ho subito avviato la conversazione. Gli ho detto di come mi fossi fatto cattolico, e avessi avuto l'intenzione di rifugiarmi in un convento in Francia. Lui ha detto: «Che pazzia! Anch'io sono stato cattolico, in gioventù. Poi ho cambiato, e poi ho cambiato di nuovo. Ritornai a Ginevra e fui riammesso alla fede protestante. Poi di nuovo tornai tra i cattolici, e volevo di loro: "Non sono più uno di voi"; e mi trovavo benissimo con loro». L'ho fermato in mezzo alla stanza e gli ho detto: «Ma ditemi sinceramente: siete cristiano?» e gli ho piantato in faccia uno sguardo scrutatore. Anche lui aveva un aspetto molto animato. Stavamo uno di fronte all'altro, studiandoci. Lui si è battuto il petto e ha risposto: «Sì. Mi picco di esserlo». BOSWELL. «Signore, solo il Vangelo può sostenere il nostro animo». ROUSSEAU. «La penso anch'io così. Tutte le obiezioni non mi toccano. Sono debole; possono esservi cose al di là della mia portata; o magari l'uomo che le ha registrate può essersi sbagliato. Io dico: Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo». (p. 45-46)“

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Albert t'Serstevens 4
1886 – 1974
„La più bella visione che si può avere del tempio di Segesta non è sul davanti del tempio propriamente detto, ma dalla strada che viene da Calatafimi, a quasi duecento metri dalla più sontuoso muro di cipressi che offra non solo la Sicilia, ma l'Italia intera, e Dio sa quel che questa ci può donare in questo genere. Questa costa di alberi di un verde bronzeo riempie tutto il lato diritto del paesaggio, davanti un massiccio montagnoso in ocre gialle, rosa e lilla. Dal lato sinistro si erige un'alta massa di roccia violacea, che cade a picco sopra una sfilata rinserrata, ed in uno stretto seno, al sommo della roccia apparisce tutto rosa, come librandosi nella luce, il colonnato immortale, col suo frontone triangolare. Non conosco nulla al mondo di più maestoso, di più serenamente pagano, se non questo tempio, dalle proporzioni armoniose, al centro di un paesaggio così costruttivo col suo primo piano di stele vegetali, dai colori scuri e duri come il bronzo.“

Robert Jastrow 4
fisico, astronomo 1925 – 2008
„Per lo scienziato che ha vissuto con la sua fede nel potere della ragione, la storia finisce come un brutto sogno. Ha scalato la montagna dell’ignoranza; sta per conquistare il picco più alto; mentre si issa sopra la roccia finale, ecco che viene salutato dalle bande di teologi che sono stati seduti lì per secoli.“

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