Frasi su piega

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Søren Kierkegaard 119
filosofo, teologo e scrittore danese 1813 – 1855
„L’uomo si accosta in atto di adorazione, lui è pretendente. In atto di adorazione, perché così si comporta ogni pretendente, non perché sia l’invenzione di un inganno astuto. Perfino il boia, quando mette giù i fasce per andare a chiedere la mano di una donna, perfino lui piega il ginocchio, anche se ha l’intenzione di consacrarsi il più presto possibile alle esecuzioni domestiche, che egli trova così naturali da esser lontano dal cercar qualche scusa nel fatto che quelle pubbliche siano diventate tanto rare. L’uomo colto si comporta allo stesso modo. S’inginocchia, adora, concepisce l’amata secondo le categorie più fantastiche e poi si dimentica assai alla svelta la sua posizione genuflessa, e d’altra parte sapeva benissimo, quando stava in ginocchio, che era tutto fantastico. (In Vino Veritas ed. Laterza)“

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Leo Buscaglia 24
1924 – 1998
„Una bellissima fiaba racconta di una fanciulla che cammina in un prato e vede una farfalla impigliata in un rovo. La farfalla, liberata con gran cura, sembra in procinto di volar via, ma poi ritorna indietro e si trasforma in una splendida fata. "Per ringraziarti della tua gentilezza d'animo" dice alla fanciulla "esaudirò il tuo più grande desiderio". La ragazzina riflette un istante e poi risponde: "Voglio essere felice". Allora la fata si piega su di lei, le mormora qualcosa all'orecchio e scompare. La fanciulla diventa donna e nessuno in tutto il paese è più felice di lei. Quando le chiedono il segreto della sua gioia, si limita a sorridere e dice: "Ho seguito il consiglio di una buona fata". Gli anni passano, la fanciulla diventa vecchia ed i vicini temono che il favoloso segreto possa morire con lei. "Rivelaci che cosa ti ha detto la fatina" la scongiurano. La deliziosa vecchina, sorridendo, dice: "Mi ha rivelato che, anche se appaiono sicuri, tutti hanno bisogno di me!". Morale: Tutti abbiamo bisogno uno dell'altro. (da La coppia amorosa)“


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Alessandro Baricco 335
scrittore e saggista italiano 1958
„Posa la penna, piega il foglio, lo infila in una busta. Si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro la lettera, aperta e senza indirizzo. Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali. Aperte e senza indirizzo. Ha 38 anni, Bartleboom. Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi, se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle –Ti aspettavo. Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni –i giorni, gli istanti– che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo –Tu sei matto. E per sempre lo amerà.“

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Vasco Rossi 218
cantautore italiano 1952
„Cosa fai, allora, quando incontri un cantante che consideri un perfetto imbecille per le cose che canta? Quando ti trovi di fianco ad uno che, secondo te, dovrebbe andare a zappare la terra, piuttosto che continuare a frignare stupide canzoni che sono tutte la stessa lagna? Canzoni lagnose che non sopporti, ma non glielo puoi dire certo in faccia. Allora lo guardi solo negli occhi, ma in un certo modo provocatorio ed inequivocabile, aspettando (e sperando!) che abbia almeno una qualsiasi reazione visibile, che dica anche soltanto una parola, per poter scatenare una battaglia dialettica, per fargli qualche battuta cattiva ma sincera, qualche critica impietosa ma oggettiva. Quando incontri un Baglioni, insomma, che per te impersona... che per te è l'emblema... delle musichette da sala d'attesa... Con testi che non raggiungono neanche il livello dei peggiori discorsi sul più e sul meno, infarciti dei soliti luoghi comuni, come quelli che si fanno per ammazzare il tempo quando si sta in fila alle Poste o che fanno tra loro le signore dal parrucchiere durante una messa in piega.“

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Franco Mistrali 10
giornalista, romanziere e storico italiano 1833 – 1880
„Maso Aniello il pescatore di Amalfi, il forte popolano di mercato, sorge a personificare l'onnipotenza della rivoluzione.
Sorge, combatte, trionfa.
L'albagia dello straniero si piega dinanzi al capitano vincitore della libertà.
La fierezza castigliana si umiglia dinnanzi al pescatore fatto padrone di un regno. (p. 6-7)“

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Carlo Lucarelli 23
scrittore, regista e sceneggiatore italiano 1960
„Alla fine la storia finisce come piace al libro. Il libro ti prende la mano. Io non so mai che cosa succede alla fine. All'inizio ignoro perfino chi sia l'assassino. Lo scopro mentre scrivo. Molte volte sono in disaccordo con la storia, quando prende una piega che non mi piace molto.“

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Khalil Gibran 209
poeta, pittore e filosofo libanese 1883 – 1931
„L'Amore ci passa accanto, rivestito di soavità; ma noi fuggiamo via impauriti, o andiamo a nasconderci nelle tenebre; o, ancora, l'inseguiamo per far del male in suo nome. Anche il più saggio tra noi si piega sotto il formidabile peso d'Amore; eppure esso è, in verità, leggero come la brezza lieve del Libano.“

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Lev Nikolajevič Tolstoj 240
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910
„La felicità, ecco quel ch'è – disse a sé medesimo – la felicità sta nel vivere per gli altri. E questo è chiaro. Nell'uomo è stato posto il bisogno della felicità; esso dunque è legittimo. Appagandolo egoisticamente, cioè cercando per sé la ricchezza, la gloria, i comodi della vita, l'amore, può accadere che le circostanze prendano una tal piega che sia impossibile soddisfare questi desideri. Per conseguenza, questi desideri sono illegittimi, ma non è illegittimo il bisogno di felicità. Quali desideri possono dunque sempre venir soddisfatti, nonostante le circostanze esteriori? Quali? L'amore, l'abnegazione!“


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Federigo Verdinois 14
giornalista, scrittore e traduttore italiano 1844 – 1927
„Non conosce riguardi, e se c'è in Italia uomo indipendente, questi è il Bonghi, — meno, s'intende, l'attaccamento al partito, il quale attaccamento, se qualche volta è dipendenza, è pur sempre amore, cioè una servilità nobile e volenterosa, che tempra il carattere, purifica l'animo ed accentra in un oggetto solo tutte le idee e tutti gli affetti. Degli uomini che amano a questo modo si suol dire, e si dice bene, che sono tutti di un pezzo. Tale è il Bonghi; non si piega, non concede, non indietreggia. Di questa sua interezza ed indipendenza si direbbe quasi ch'egli si ubbriachi: chiama le cose col nome loro, epperò sembra acre, scortese, violento, quando non è che veritiero. (da Profili letterari, Ruggero Bonghi, pp. 42-43)“

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Natasha Stefanenko 4
modella e attrice russa 1971
„La mia vita è cambiata nel 1991. Ero a Mosca dove studiavo ingegneria mineraria, quando vinsi l'edizione russa del concorso "The Look of the Year". Mi sarei dovuta trasferire a New York per le finali, ma rifiutai. Volevo laurearmi. Il patron del concorso, John Casablancas, fondatore dell’agenzia "Elite"mi garantì il terzo posto. Ma fui irremovibile. A distanza di anni penso che se fossi andata a New York la mia vita avrebbe preso una piega diversa. Ma è sciocco avere rimpianti.“

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Bruce Lee 39
attore, artista marziale e filosofo statunitense 1940 – 1973
„Al momento sto lavorando al copione del mio prossimo film. In realtà non ho ancora deciso il titolo, ma ciò che voglio dimostrare è la necessità di adattarsi alle mutevoli circostanze. L'incapacità di adattamento conduce alla distruzione. Ho già in mente la prima scena. Inizia il film, ed il pubblico vede un'ampia distesa di neve. Poi la telecamera si avvicina sempre di più ad un gruppo di alberi, mentre i suoni di una bufera riempiono lo schermo. C'è un albero gigantesco al centro dello schermo, interamente ricoperto di una spessa neve. Improvvisamente si ode un forte schiocco ed un grande ramo dell'albero cade a terra. Non ha potuto sopportare la forza della neve e si è rotto. Quindi la telecamera si sposta su un salice che si piega al vento. Dal momento che si adatta all'ambiente, il salice sopravvive.“

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Salvatore Quasimodo 57
poeta italiano 1901 – 1968
„A te piega il cuore in solitudine, | esilio d'oscuri sensi | in cui trasmuta ed ama | ciò che parve nostro ieri, | e ora è sepolto nella notte. (Sillabe a Erato)“


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Alda Merini 275
poetessa italiana 1931 – 2009
„Ora si piega la visione acuta | delle cose superne | sopra il linguaggio oscuro di un presente | pienamente scontato. (La Pietà)“

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Francesco De Gregori 275
cantautore italiano 1951
„Sarà che un giorno si presenta l'inverno e ti piega i ginocchi | e tu ti affacci da dietro quei vetri che sono i tuoi occhi; | e non vedi più niente, più niente ti vede, più niente ti tocca. (da Mimì sarà, n. 6)“

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Louis Pierre Gratiolet 1
anatomista e zoologo francese 1815 – 1865
„La parte del corpo che cerca le carezze e che le fa è sempre quella più sensibile. Se tutto il corpo e i fianchi sono sensibili, in tutta la loro lunghezza, l'animale serpeggia e striscia sotto le carezze; e queste ondulazioni si propagano lungo i muscoli analoghi dei segmenti fino alle ultime parti della colonna vertebrale; la coda si piega e si agita.“

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Mina (cantante) 37
cantante italiana 1940
„Perché trovo una cosa demenziale che uno venga lì, senza averti mai visto (e non ti vedrà mai più dopo), ti parli per venti minuti e metta già tutto un malloppo pazzesco scrivendo che tu sei fatta in un determinato modo. Non lo capisco, non lo capivo nemmeno agli inizi, quando tutto sommato, sì, mi divertiva anche leggere sul giornale cose su di me (è durato pochissimo tempo). Da quando la cosa ha cominciato a prendere un'altra piega, non c'è assolutamente dialogo, anche perché ci sono cose [... ] delle quali non intendo parlare: riguardano persone cui voglio bene e allora non so proprio che cosa dire agli estranei. E poi i giornalisti, certi giornalisti, che cosa ti possono chiedere? Al massimo se scopi con questo o con quello e allora non so cosa dire, per cui evito. O mandarli in quel posto o pigliarli a calci nei denti (e dopo si va all'ospedale tutt'e due naturalmente) o sennò evitare... (da un'intervista rilasciata a [http://minamazzinicremona. bravehost. com/gennaio73. html Playboy], gennaio 1973)“

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