Frasi, citazioni e aforismi su pietanza

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Arthur Rimbaud 79
poeta francese 1854 – 1891
„Mi annoio molto, sempre; anzi, non ho mai conosciuto nessuno che si annoi quanto me. [... ] Costretto a parlare il loro ostrogoto, a mangiare le loro schifose pietanze, a subire i mille fastidi che provengono dalla loro pigrizia, dal loro tradimento, dalla loro stupidità! (alla famiglia; Harar, 4 agosto 1888)“

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“


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Jean Jacques Rousseau 66
filosofo, scrittore e musicista svizzero di lingua francese 1712 – 1778
„Una delle prove che il gusto della carne non è naturale all'uomo è l'indifferenza che i fanciulli hanno per questa pietanza e la preferenza che danno a tutti i nutrimenti vegetali... Importa soprattutto non snaturare questo gusto primitivo e non rendere i fanciulli carnivori, e ciò non tanto per la loro salute quanto per il loro carattere, poiché, in qualunque modo se ne faccia l'esperienza, è certo che i grandi mangiatori di carne sono in generale più feroci e più crudeli degli altri uomini: questa osservazione è di tutti i luoghi e di tutti i tempi.“

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Douglas Coupland 37
scrittore canadese 1961
„PERDENTISMO: La tendenza a schierarsi invariabilmente dalla parte del più debole. La forma espressiva consumistica della suddetta filosofia consiste nell'acquisto di beni poco conosciuti, "tristi" o di scarsa qualità: «Sì, lo so che questi würstel sono uno schifo, ma facevano un effetto così triste in mezzo a tutte le altre pietanze yuppie che non ho potuto fare a meno di comprarli.“

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Diablo Cody 15
sceneggiatrice e scrittrice statunitense 1978
„Il rapporto diretto, fra ballerina e cliente, aveva un senso in quel mondo; a sembrarmi rivoltanti erano quei momenti in cui il club si trasformava in un grossista di ragazze. Ce n'erano a centinaia, in giro per i locali, ridotte a mendicare l'attenzione di un esercito di principini arroganti. Ragazze, al cui passaggio si sarebbe congelato il traffico dell'ora di punta, collezionavano sfilze di rifiuti da ciccioni in tuta. [... ] Quando una ragazza incassava un «no», per quanto potesse essere certa che a casa il suo marito/amante/bambino la aspettava pieno d'amore, si sentiva per un istante completamente priva di valore, e tutto per colpa di chissà quale impiegatucolo. Il moltiplicarsi di queste occasioni finiva per convincerti di essere una creatura spregevole, a prescindere dalla quantità di ego che di solito riuscivi a proiettare.
Era come un buffet di ragazze, e in buffet nessuno riesce ad assaporare davvero le pietanze. Ti carichi il piattino igienizzato di cibo scadente e cacci tutto in bocca il più in fretta possibile; ogni cosa ha lo stesso gusto e la stessa consistenza viscida. [... ] È tutta merda, ma fa ciò che deve fare. Ci sarà sempre qualcos'altro da mangiare, da qualche parte, un altro vassoio fumante in arrivo dalla cucina. (p. 200-201)“

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Gesualdo Bufalino 237
1920 – 1996
„Sono un sobrio, uno spartano. Tuttavia alla mensa di Leonardo Sciascia posso dire di avere gustato certe delizie paradisiache che mi inducono a tradire i miei principi di vegetariano e di francescano della cucina. Trovo prudente qui constatare un rapporto inverso tra la prurigine, la ricchezza, la succulenza di cibi e la qualità della prosa. Tanto è asciutta e rigorosa la prosa di Sciascia, tanto è invece barocca e ricca la sua cucina. Viceversa io che amo in letteratura le parole preziose, forse per una rivincita dei miei gusti di spartano, mi trovo a gustare alla tavola di Sciascia pietanze che somigliano alla mia scrittura.“

Riccardo Morbelli 23
scrittore, paroliere e umorista italiano 1907 – 1966
„Il TERRITORIO GASTRONOMICO E GLI ABITANTI
L'Italia è un paese a forma di zampone, circondato da cinque mari – Barolo, Chianti, Lambrusco, Frascati, Cirò – e solcato da molti fiumi che si chiamano Valpolicella, Freisa, Orvieto, Capri, Verdicchio...
L'importanza che ha il vino da noi fa sì che, per imparare a mangiare, dovrai prima imparare a bere. Giacché questa nobile bevanda non è come la birra, che va bene dappertutto. Ogni pietanza si collega con un determinato vino alla stessa guisa che un certo tipo di scarpe si sposa con quel certo abito. Senza questa precauzione si corre il rischio di indossare il frac con le scarpe gialle; ossia di bere il Frascati romano con il brasato piemontese o la Barbera di Alba con le triglie alla livornese; svista imperdonabile che rasenta la bestemmia. (p. 63-64)“

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Vittorio Imbriani 44
scrittore italiano 1840 – 1886
„S'era nell'agosto; ed in Iscaricabarilopoli, città moscosissima, nessuno rimembrava di aver mai visto negli agosti precedenti tanta copia di mosche, tal quantità di mosconi, tanti stuoli di moscerini, tali turbe di mosconcini, tal novero di mosconacci, tal moltitudine di mosconcelli, tanta folla di moschette, tanta adunanza di moscini, tanto popolo di moschettone, tanta frequenza di moscherelli, tanto spesseggiar di moscherini, tanto concorso di moschini, tanto esercito di mosciolini e tanta folta di moscioni. Scaricabarilopoli era tutta un moscaio. I signori salariavano persone apposta per moscare con gli scacciamosche, le ventole, le roste, i ventagli, i paramosche: per ogni stanza si tenevan tre o quattro piattelli con carta moschicida, cinque o sei acchiappamosche prussiani; ed il suolo era bruno per gl'innumerevoli cadaveri moscherecci. Ma non pareva, che quello sterminio le diminuisse: e le moscaiuole e i guardavivande non bastavano a riparare i cibi e le provviste. La povera gente pappava mosche in ogni pietanza. Anzi, il dottissimo Dummkopf, professore a Gottinga, nella Filosofia e Storia comparata della culinaria e della gastronomia, volume quarto, capitolo sessagesimoquinto, pagina seicentonovantotto della settima edizione, annotata dall'egregio Zeitverlust, racconta, che, abituandovisi, le trovarono finalmente gustose; e che gli Scaricabarilesi son tuttora moschivori ed educano ed ingrassano apposta in certi loro moschili sciami, o gregge di insetti. Cosa, della quale non può dubitarsi, vedendola affermata da due tali rappresentanti della scienza tedesca! (da Mastr'Impicca)“


Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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Muriel Barbery 107
scrittrice francese 1969
„Sbagliamo a credere che la nobiltà del pane risieda nel fatto che basta a sé stesso e al contempo accompagna qualsiasi pietanza. Se il pane "basta a sé stesso" è perché è molteplice, non nel senso delle sue tante tipologie, ma per la sua essenza stessa giacché il pane è ricco, è vario, il pane è un microcosmo. (pp. 75-76)“

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Leo Ortolani 87
autore di fumetti italiano, creatore di Rat-Man 1967
„Purtroppo la bontà non fa notizia, quindi se vuoi mettere il sale a una pietanza devi mettere la cattiveria.“

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Basilio Magno 15
vescovo e teologo cristiano greco antico 329 – 379
„Non bisogna asservirsi al vino, né mangiare carne... il pane soddisferà al bisogno e l'acqua basterà alla sete... e le pietanze a base di legumi possono bastare a conservare al corpo la forza.“


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Ferdinando Galiani 17
1728 – 1787
„Le disgrazie sono la salsa di questa pessima pietanza che è la vita: ne siamo circondati attorno attorno. (dalle Lettere)“

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Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“

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Muriel Barbery 107
scrittrice francese 1969
„Solo la forsennata volontà di far perdurare un mondo scomparso a dispetto dello scorrere del tempo può spiegare come sia possibile credere nell'esistenza di un "territorio": è tutta una vita scomparsa, un aggregato di sapori, odori e profumi disparati che si sedimenta nei riti ancestrali, nelle pietanze locali, crogioli di una memoria illusoria che vuole trasformare la sabbia in oro e il tempo in eternità. (p. 57)“

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Archita 2
filosofo, matematico e politico greco antico -428 – -347 a.C.
„La sapienza differisce fra tutte le cose umane tanto quanto differisce la vista fra i sensi corporei, e l'intelletto differisce dall'anima quanto il sole da astri. La vista infatti è fra tutti gli altri sensi quello che raggiunge gli obiettivi più lontani e che assume più forme, l'intelletto è assolutamente superiore alla ragione discorsiva nel portare a termine il suo compito ed è visione e potenza delle cose più preziose. Il sole, da parte sua, è occhio e anima delle cose naturali; tutte queste cose infatti si vedono e si generano e si concepiscono tramite lui, e una volta che siano radicate e generate si nutrono e crescono e si accendono alla vita dei sensi.“

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