Frasi su pipa

Con le mani sporche di allegria i bambini giocano coi sassi della via ed i vecchi invecchiano davanti alla tivù con la pipa ed uno scommettiamo in più. (da Ed il tempo crea eroi, n.° 7)

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Vasco Rossi 241
cantautore italiano 1952

OTP
John Grantland guardò, attento e inquieto, il figlio del suo vecchio amico. Poi sospirò pesantemente e si appoggiò alla spalliera della poltrona girevole. Accese la pipa con aria pensierosa, e lanciò due sbuffi di fumo prima di parlare.

John W. Campbell 6
autore di fantascienza e curatore editoriale statunitense 1910 – 1971

C'è solo una questione...» [M] Si batté contro i denti il bocchino della pipa.
«Quale questione, signore?» chiese Bond.
M sembrò prendere una decisione. Guardò pacatamente verso Bond.
«Sir Hugo Drax bara alle carte

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Ian Fleming 28
giornalista, militare e scrittore inglese 1908 – 1964

Roma non mi commuove. Mi confonde.
Il canto delle fontane rivela la vera città, la necropoli che sfugge al piccone dell'ex manovale Mussolini. [... ] Qui tutto sembra obbedire al pollice verso dell' Imperator, che con quel gesto decreta la fine del vinto, così come riempie la pipa o come si pianta un seme. (p. 17)

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Jean Cocteau 114
poeta, saggista e drammaturgo francese 1889 – 1963

La materialità più squisita si ritrova in tutte le abitudini fiamminghe. Il comfort inglese presenta tinte secche, toni duri; mentre in Fiandra i vecchi interni delle case rallegrano lo sguardo con morbidi colori e con una schietta bonomia; suggeriscono un lavoro senza fatica, e il piacere della pipa rivela una felice applicazione del far niente napoletano; [... ] (pp. 24-25)

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Honoré De Balzac 144
scrittore, drammaturgo e critico letterario francese 1799 – 1850

Ci vollero tuttavia degli anni perché il paziente potesse rivivere pienamente l'invidia verso il seno e verso la sua capacità creativa e il desiderio di danneggiarlo, che erano stati completamente scissi. All'inizio della sua analisi egli fece un sogno che descrisse come «ridicolo»: stava fumando la pipa, che era riempita con fogli strappati da uno dei miei libri. Egli era molto sorpreso perché «uno non fuma carta stampata». Io interpretai che questo era un aspetto del sogno di secondaria importanza; il significato principale era dato dal fatto che egli aveva stracciato il mio lavoro e lo stava distruggendo. (p. 79)

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Melanie Klein 14
psicoanalista austriaca 1882 – 1960

Ci deve essere un'isola nell'oceano Pacifico, una bella isola sperduta e nascosta sulle cui spiagge bianche passeggiano tranquilli Elvis Presley, James Dean, John Lennon e Marilyn Monroe. E magari, a fumare la sua pipa su una sdraio, in disparte, c'è pure Sherlock Holmes, che per i suoi più appassionati lettori non è un personaggio letterario ma è esistito veramente alla fine dell'Ottocento ed è ancora vivo, perché ha scoperto una specie di siero dell'immortalità. (da Jim Morrison, pag. 195)

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Carlo Lucarelli 25
scrittore, regista e sceneggiatore italiano 1960

Parti di lunedì con l'idea fissa di divertirti. Saluti con disinvoltura i ragazzi sul pontile, ti accendi la pipa più grossa che hai e cammini sul ponte con aria tracotante neanche fossi il capitano Cook, Sir Francis Drake e Cristoforo Colombo tutti in uno. Martedì vorresti non essere mai partito. Mercoledì, giovedì e venerdì vorresti essere morto. Sabato sei in grado di sorseggiare qualche cucchiaiata di brodo ristretto, e di sederti sul ponte, e di rispondere con un sorriso languido ed esangue alle persone di buon cuore che ti domandano come va. Domenica ricominci a camminare e a ingurgitare cibi solidi. E lunedì mattina, mentre con la valigia e l'ombrello, in piedi davanti al parapetto, aspetti di scendere a terra, incomincia a piacerti davvero. (I; 1997, p. 6)

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Jerome Klapka Jerome 64
scrittore e giornalista britannico 1859 – 1927

Il tipo giusto» avevano detto tutti. «Un colpo di spugna. Una scopa nuova. Un mago di campagna. Un ritorno alle radici della stregoneria. Un vecchio allegro con la pipa e gli occhi che brillano. Il tipo che riconosce le erbe, che vaga-per-la-foresta-e-tutti-gli-animali-sono-suoi-fratelli, roba così. Dorme sotto le stelle come se niente fosse. E non mi stupirei se capisse cosa dice il vento. E ci puoi scommettere che sa i nomi di tutti gli alberi. E che parla anche con gli uccelli.»
Era stato inviato un messaggero. Ridcully il Bruno aveva sospirato, sacramentato un po', trovato il suo bastone magico nell'orto, dove reggeva uno spaventapasseri, ed era partito.
«E se ci fossero problemi» avevano aggiunto i maghi nella privacy della loro mente, «non dovrebbe essere difficile liberarsi di uno che parla con gli alberi».
Quando era arrivato, avevano scoperto che in effetti Ridcully il Bruno parlava con gli uccelli. Più esattamente gli urlava contro cose del tipo: «Vi venisse un colpo, maledetti bastardi!» (pag. 17)

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Terry Pratchett 204
scrittore e glottoteta britannico 1948 – 2015

Scosso da un tremito dalla testa ai piedi, l'uomo solleva [[... ]] il busto, sostiene sulle braccia il corpo tremolante e si guarda intorno. Si trova in una piccola stanza, più di ogni altra squallida e soffocante. Attraverso la tenda logora, la debole luce dell'albe penetra da una misera corte. Giace vestito, di traverso, su un letto ampio e indecente, il cui telaio ha ceduto sotto il peso. Distesi, anch'essi vestiti e anch'essi di traverso, non nel senso della lunghezza, ci sono un cinese, un marinaio indiano e una donna scarna. I primi due sono in uno strato di sonno o stordimento; la terza sta tirando da una specie di pipa, per accenderla. E mentre tira, e schermandola con la mano magra ne concentra una favilla di luce rossa, nella mattina buia essa funge da lampada, e gli mostra quello che vede di lei. – Un'altra? –, dice la donna, in un lamentoso sussurro ansante. – Te ne fai un'altra? –. (da Il mistero di Edwin Drood)

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Charles Dickens 121
scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico 1812 – 1870

[... ] votare per Trump è un modo per dire "Vaffanculo. Che si fottano tutti". Lo capisco. È una versione nazionale del suicidio. O come una gran botta dopo aver fumato una pipa da crack.

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Louis C.K. 4
comico e attore statunitense 1967

È sempre stato il mio problema. Ho sempre cercato di fare colpo su qualcuno. Non pensate che con una macchina nuova, costosa e decappottabile, una camicia con il colletto slacciato, la pipa in bocca per creare un sapiente effetto di nonchalance, sportività, savoir-faire e sofisticatezza avrei dovuto cavarmela abbastanza bene con le donne? Niente del genere. In tutti quegli anni in teatro, per la strada e a New York, circondato da schiere di ragazze attraenti, non sono mai riuscito a comunicare con loro.

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Cary Grant 16
attore statunitense 1904 – 1986

Io penso che, mentre sto lavorando, una pipa sia una grande fonte di ispirazione. Una pipa può essere posta diagonalmente sui tasti di una macchina da scrivere in modo che non funzionino, o può essere usata in modo da emettere una tale nuvola di fumo in modo che io non veda la carta.

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Robert Benchley 31
giornalista, attore e sceneggiatore statunitense 1889 – 1945

Mi sono sentito in imbarazzo per lui, e il mio primo pensiero è stato il rifiuto - «no, povero Montanelli» - quando all'ingresso dei giardini di via Palestro mi sono trovato davanti alla sua statua, al punto che ho pensato che ci sono vandali che distruggono e vandali che costruiscono, e che anzi, per certi aspetti, il vandalismo che crea è ben peggiore, perché tenta di disarmarti con le sue buone intenzioni. Dunque era di mattina, molto presto, e i giardini erano vuoti, al sole. Ebbene in questo vuoto, la statua mi è apparsa all'improvviso: una figurina in gabbia che non ha niente a che fare con Montanelli, se non perché lo offende anche fisicamente, lui che era così "verticale", e che ci invitava a buttare via «il grasso» e la retorica monumentale. Il giornalista che ogni volta si ri-definiva in una frase, in un concetto, in un aforisma, in una citazione, è stato per sempre imprigionato in una scatola di sardine. Perciò ho provato il disagio che sempre suscita il falso, la patacca, la similpelle che non è pelle, perché non solo questo non è Montanelli, come ci ha insegnato Magritte che dipinse una pipa e ci scrisse sotto "questa non è una pipa". Il punto è che questa non è neppure una statuta di Montanelli, ma di un montanelloide in bronzo color oro, che ha la presunzione ingenua e goffa di imprigionare il Montanelli entelechiale, il Montanelli che era invece l'asciuttezza, era il corpo più "instatuabile" del mondo, troppo alto, troppo energico, troppo nervoso, incontenibile nello spazio e nel tempo com'è l'uomo moderno, che è nomade e ha un'identità al futuro. Era il più grande nemico delle statue il Montanelli che sempre ci sorprendeva, fascista ma con la fronda, conservatore ma anarchico, con la sinistra ma di destra, un uomo di forte fascino maschile che tuttavia non amava raccogliere i trofei del fascino maschile, ingombrante ma discreto, il solo che nella storia d' Italia abbia rifiutato la nomina a senatore a vita perché, diceva, «i monumenti sono fatti per essere abbattuti», come quello di Saddam, o di Stalin o di Mussolini. Come si può fare una statua ingombrante e discreta? Come si può fare un monumento all'antimonumento?

Francesco Merlo 14
giornalista e scrittore italiano 1951

Credo che ci sia del bene nel mondo, il quale tutto è dispensato in un modo o in un altro da un Dio amorevole. Ma credo che esista anche un'altra forza, in tutto e per tutto reale quanto il Dio al quale ho elevato le mie preghiere per tutta la vita, una forza che si adopera scientemente con l'intento di guastare tutte le nostre buone intenzioni. Non alludo a Satana, non a lui (anche se credo nella sua esistenza), ma a un demone della discordia, un essere pervaso di beffarda stupidità che ride di gioia quando un vecchietto si dà fuoco cercando di accendersi la pipa o quando un adorato bambino piccolo si mette in bocca il primo giocattolo ricevuto in regalo a Natale e ne muore soffocato.

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Stephen King 271
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947

Io mi avanzai, ella mi guardò; | rimasi affascinato. | La mia pipa accesa si spense, | il mio cuore spento si accese. (p. 7 dell'Introduzione)

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Sándor Petöfi 12
poeta e patriota ungherese 1823 – 1849

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