Frasi su placenta

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Joan Rivers 20
attrice e regista statunitense 1933 – 2014
„Quando sono nata mia mamma mi ha guardato, ha guardato la placenta, e ha gridato: 'Gemelli!'.“

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Aristotele 211
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„Fra gli animali selvatici che hanno quattro zampe, il cervo sembra non sia fra i meno intelligenti. Questo animale, infatti, genera nei pressi delle strade (dove le bestie feroci, per via degli uomini, non si avvicinano) e, quando partorisce, la prima cosa che fa è mangiarsi la placenta. [... ] Inoltre abbandonano le corna in luoghi impervi e difficili da scovare (da qui viene anche il proverbio «dove i cervi perdono le corna») perché, avendo perduto le armi con cui difendersi, hanno cura di non farsi vedere. (IX, 5; 2015, p. 57)“


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John Berger 11
critico d'arte, scrittore e pittore inglese 1926
„Il passato cresce gradualmente intorno ad una persona come una placenta per morire.“

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Paolo Cananzi 9
autore televisivo e sceneggiatore italiano 1963
„Non si lavava da tempo immemorabile: sotto le ascelle aveva ancora tracce di placenta.“

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Ivan Illich 59
scrittore, filosofo, sociologo, teologo 1926 – 2002
„Sparisce la comunità, sostituita da una nuova placenta composta di tubi che erogano assistenza professionale. Sottoposta a cure intensive permanenti, la vita si paralizza. (p. 59)“

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Franca Porciani 5
giornalista, medico e saggista italiana 1949
„Nella maggior parte dei casi la trasmissione è dovuta alla puntura di una zanzara infetta, l'Anopheles, ma il contagio può avvenire anche con le trasfusioni di sangue e, nei tossicodipendenti, con lo scambio di siringhe. Per il neonato esiste la possibilità di una trasmissione dalla mamma nel corso della gravidanza, attraverso la placenta.“

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Il presentimento più forte di ogni sapere trascina verso il molto lontano, verso il segreto là nascosto. Esso vuole confermarsi nel ritrovamento, nella scoperta, nella rivelazione. In sostanza, il contatto con l'inesplorato attira più del profitto e porta passo per passo, come al centro di città tante volte distrutte e ricostruite, alla placenta dei cambiamenti. Se l'opera della Metamorfosi stupisce e rende felici non è a causa della trasformazione bensì grazie a ciò che muta dentro e dietro di sé.
L'abbondanza è troppo impressionante per i sensi, essa deve dividersi nel susseguirsi del tempo. Così deve essere inteso anche il giudizio di Bachofen sulla leggenda degli Argonauti:«Racconti come questo assomigliano a geroglifici nei quali il tempo più remoto ha depositato la memoria delle grandi trasformazioni dell'esistenza umana».
Cosa mai sono i geroglifici?- Essi sono segni più forti del testo raffigurato. Scalfiscono in profondità, e non solo in superficie, non solo le epoche e le costellazioni. Descrivono non solo le vesti ma ciò che muta contemporaneamente dentro le vesti.
In questo senso la nave Argo prosegue oltre Colchide; il viaggio conduce, con equipaggi differenti, attraverso il tempo come tale – si riferisce all'immenso rischio inteso solo come avventura senza fine, salvo che con il tempo. (p. 100-101)“