Frasi, citazioni e aforismi su podere

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

Paulo Coelho foto
Paulo Coelho 179
scrittore brasiliano 1947
„Abbiamo paura di perdere soltanto ciò che possediamo, sia essa la nostra vita o i nostri poderi.“


Publio Virgilio Marone foto
Publio Virgilio Marone 105
poeta romano -70 – -19 a.C.
„Loda i grandi poderi, ma coltivane uno piccolo. (II, 412-413)“

Fernand Braudel 18
storico francese 1902 – 1985
„... colline di Toscana, coi loro celebri poderi, le ville, i paesi che sono quasi città, nella più commovente campagna che esista.“

Bruno Cicognani foto
Bruno Cicognani 3
scrittore e drammaturgo italiano 1879 – 1971
„Oltre Siena, tenute sconfinate [La Maremma] in cui si davano di grandi caccie al cinghiale oppure poderi e poderi in Casentino: «nel Casentino che è così verde e così dolce, quando tu lo vedrai, così spazioso e con tanti castelli...» (da Interni di case vecchie, Gente di conoscenza)“

 Caparezza foto
Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Il Ragno sa bene che si va al podere con schede firmate da prede incollate alle tele, ci sa fare! la vespa gli concede l'alveare: "Abbiate fede, le cose stanno per cambiare!“

Guittone d'Arezzo 2
poeta e religioso italiano 991 – 1033
„Sia de me quello che lei più atalenta, | che 'n loco ov'ha conoscenza e podere | non credo mai ch'om de servir si penta. (da Deo, che ben aggia il cor meo, che sì bello)“

Henry David Thoreau foto
Henry David Thoreau 61
filosofo, scrittore e poeta statunitense 1817 – 1862
„Non ho alcun rispetto, né per le fatiche, né per il podere di colui che porterebbe al mercato persino il paesaggio e il suo Dio, potesse ricavarne qualcosa; che va al mercato per il suo dio, il guadagno, e sul cui podere non c'è nulla che cresca liberamente; i cui campi non danno messe, i cui prati non danno fiore, i cui alberi non producono frutti ma dollari; colui che non ama la bellezza dei suoi frutti i quali, per lui, sono maturi solamente quando trasformati in denaro.“


Marco evangelista foto
Marco evangelista 6
discepolo dell'apostolo Paolo
„Giunsero intanto a un podere chiamato Getsèmani, ed egli disse ai suoi discepoli: "Sedetevi qui, mentre io prego". Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. Gesù disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate". Poi, andato un po' innanzi, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell'ora. (14, 32 – 35)“

Tommaso Moro foto
Tommaso Moro 19
umanista, scrittore e politico inglese 1478 – 1535
„Le pecore, queste miti creature, alle quali basta solitamente così poco cibo, stanno diventando talmente voraci ed aggressive, a quel che ho appreso, da divorare persino gli uomini. Ingoiano campi, case, città. In tutte le regioni del regno nelle quali si produce una lana più fine, quindi più costosa, nobili e proprietari terrieri – e perfino alcuni abati, nonostante la loro santità – si danno da fare per recintare le terre e destinarle al pascolo, impedendone la coltivazione. Così, non bastando loro le rendite e i prodotti che gli avi ricavavano dai poderi, e non sentendosi sufficientemente appagati dal privilegio di vivere negli agi senza essere di alcuna utilità agli altri, mandano in rovina borghi e case, lasciando in piedi solo le chiese perché servano da stalla alle greggi. (da Utopia, I, p. 30)“

Karl Marx foto
Karl Marx 115
filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista t... 1818 – 1883
„Ho quattro uomini addetti ai cavalli che dimorano nelle vicinanze. Il lavoro leggero, che necessita di parecchie braccia, è svolto da bande. I campi richiedono molto lavoro leggero, quale la sarchiatura, la zappatura, alcune operazioni per concimare, la raccolta delle pietre, etc. Che sono effettuate dalle "gangs" o bande organizzate che alloggiano nelle località aperte. La banda consta d'una numero di persone che varia da 10 a 50 persone, donne e bambini d'ambo i sessi, sebbene i ragazzi in genere giunti al tredicesimo anno di età, vadano via e in ultimo bambini di entrambi i sessi. Capo della banda è un capobanda che in ogni caso è un normale operaio agricolo, quasi sempre un cd. ceffo, individuo privo di senso morale, dagli umori instabili, ubriacone ma dotato d'un po' d'intraprendenza e di "savoir faire". Egli recluta la banda, che lavora sotto il suo comando e non sotto il comando del fittavolo. Con questo ultimo in genere stabilisce una paga a cottimo; i suoi introiti, che in media non vanno troppo oltre quelli d'un normale operaio agricolo, dipendono quasi totalmente dalla capacità che egli possiede di smungere dalla sua banda la maggiore quantità possibile di lavoro entro il tempo concordato. I fittavoli si sono accorti che le donne lavorano seriamente soltanto sotto la dittatura di un uomo che donne e bambini quando hanno preso il via effondono le proprie forze vitali in maniera realmente impetuosa, cosa di cui Fourier era già a conoscenza, mentre l'operaio maschio adulto è così perfido da risparmiarle quanto più è possibile. Il capobanda gira da un podere all'altro e in questa maniera è in grado di occupare la propria banda per 6-8 mesi all'anno. (Libro I, settima sezione, cap. 21, p. 502)“

Lucio Anneo Seneca foto
Lucio Anneo Seneca 147
filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano -4 – 65 d.C.
„I massimi ingegni d'ogni tempo potranno trovarsi d'accordo almeno su questo punto, eppure non finiranno mai di stupirsi per tale offuscamento degli intelletti umani: gli uomini non permettono ad alcuno di occupare i loro poderi e, se nasce una minima controversia sui confini, mettono mano alle pietre e alle armi. Tuttavia sopportano che altri si intromettano nella loro vita, anzi vi introducono essi stessi quelli che ne diventeranno i padroni. E mentre non si trova nessuno disposto a spartire il proprio denaro, a quanti ciascuno distribuisce la propria vita! Sono tirchi nell'amministrare il patrimonio, ma prodighi nel gettar via il proprio tempo, la sola cosa per cui l'essere avari farebbe onore. Mi piacerebbe chiedere a una persona anziana scelta a caso tra la folla: «Tu sei ormai vicino al termine della vita e hai cento anni sulle spalle, se non di più: prova a fare un po' di conti sul tuo passato. Calcola quanto del tuo tempo ti hanno sottratto creditori, amanti, superiori e collaboratori, quanto le liti in famiglia e le punizioni dei servi, quanto gli impegni mondani andando in giro per la città. Aggiungi le malattie che ti sei procurato da solo e il tempo rimasto inutilizzato, e ti accorgerai di avere molti meno anni di quanti ne conti di solito. Cerca di ricordare quando sei stato fermo nei tuoi propositi; quante giornate sono trascorse proprio come avevi stabilito; quando sei stato padrone di te stesso, e il tuo volto è rimasto impassibile e il tuo animo intrepido; cosa hai realizzato in una vita così lunga e quanto della tua vita ti è stato sottratto dagli altri senza che te ne rendessi conto di quel che perdevi, e il tempo che ti hanno portato via l'inutile dolore, la sciocca allegria, un'avidità insaziabile, il frivolo conversare... Vedrai quanto poco, in definitiva, ti sia rimasto del tuo; allora capirai che muori prematuramente.» Quale ne è dunque la causa? È che vivete come se doveste vivere per sempre, non vi ricordate della vostra precarietà; non osservate quanto tempo è già trascorso, lo sciupate come se ne aveste in abbondanza, mentre invece proprio quella giornata che state dedicando a qualcuno o a un affare qualsiasi, potrebbe essere l'ultima. Temete tutto come mortali, ma desiderate tutto come immortali. (III, 1-4)“


Duiliu Zamfirescu foto
Duiliu Zamfirescu 9
scrittore e diplomatico rumeno 1858 – 1922
„[.. ] – Bene, signorina Sasa, non vede come l'hanno mangiato vivo gli altri..... Non era meglio che li mettessi in tasca io, che ho passato tutta la vita a lavorare sulle sue terre?
– Appunto per questo, credevo che avrebbe dovuto aver pietà di lui, appunto perché s'è arricchito sui suoi poderi.
Tanase Scatiu fece schioccare le dita e saltò su inviperito:
– Questi signori, come si difendono fra loro!..... Eh!..... È finito il loro tempo. Ora è il tempo del portafoglio. Hai denari? sei un signore, non ne hai? nasci come vuoi, non serve a niente. Non è vero? (capitolo XII, p. 88)“

Federigo Tozzi foto
Federigo Tozzi 23
scrittore italiano 1883 – 1920
„Anche gli avvocati, con noi poveri, si comportano come tutti gli altri. Questo non ci dà né meno da sedere! (da Il podere, 1965, p. 113)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

 Caparezza foto
Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Vieni a vedere, su, vieni a vedere, i meravigliosi insetti del podere; e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale, ti sono entrati nel sedere. (da Gli insetti del podere, n.° 4)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 136 frasi