Frasi, citazioni e aforismi su polacco

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Claudio Baglioni 181
cantautore italiano 1951
„Mi ubriacai di una città polacca, e vodka e vento e non sarei tornato. (da Dagli il via)“


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Nikolaj Vasiljevič Gogol 67
scrittore e drammaturgo ucraino 1809 – 1852
„E non vide innanzi a sé altro che il solo suo terribile padre.
«Ebbene, che abbiamo da fare adesso?» disse Taras guardandolo fisso negli occhi. «Di' figliuolo, ti hanno aiutato i Ljachi?»
Andrea non rispose.
«Tradire così! tradire la Fede? tradire i tuoi? Fermati qui, scendi da cavallo!»
Tutto umile, come un bambino, si lasciò andare giù da cavallo e si fermò, né vivo né morto, innanzi a Taras.
«Sta lì e non ti muovere! Io ti misi al mondo, io ti ucciderò» disse Taras, e, fatto un passo indietro si tolse di spalla il fucile.
Bianco come un cencio di tela fine, era lì Andrea; si vedeva che egli muoveva pian piano le labbra e pronunziava un nome; ma non era il nome della patria, o della madre o del fratello: era il nome della bellissima polacca. Taras sparò.
Come una spiga di grano recisa dalla falce, come un tenero agnello che ha sentito sotto il cuore il ferro mortale, egli chinò la testa e rotolò nell'erba senza dire una parola.“

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Louis Énault 1
scrittore e giornalista francese 1824 – 1900
„Gli slavi si concedono volentieri, ma non si danno mai. E Chopin è più polacco della Polonia. (citato in Nino Salvaneschi, Il tormento di Chopin, dall'Oglio Editore, 1934)“

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Giovanni Lindo Ferretti 59
cantautore e scrittore italiano 1953
„[... ] per un lungo periodo della mia vita ho manifestato una costante forma di disprezzo verso il Papa. L'immagine di Giovanni Paolo II che mi arrivava leggendo "la Repubblica", "l'Unità" o "il manifesto" era un insieme di negatività. La stessa cosa succede oggi per Benedetto XVI. Gli stessi che criticano Benedetto XVI usano Giovanni Paolo II come termine di paragone: il Papa polacco era bravo invece "il pastore tedesco" è reazionario, dimenticando, che del "bravo" dicevano, a suo tempo, le stesse cose che dicono oggi del "reazionario". (dall'intervista Andrea Possieri, La comunione dei santi resiste anche all'invasione dei media, L'Osservatore Romano, 6 gennaio 2010)“

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Paolo Rossi (attore) 38
attore, cantautore e comico italiano 1953
„Nel mio paese, dove si vive così, arrivano dall'est: i profughi polacchi, slavi, i papi e le lettere di Togliatti; dal nord: i turisti, i temporali e i calciatori tedeschi; dall'ovest: i film americani, le telefonate dei presidenti americani e gli americani dal vivo; dal sud: i venditori di elefantini, di accendini e i lavavetri che poi sono quelli che te li sporcano.“

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Joseph Roth 51
scrittore e giornalista austriaco 1894 – 1939
„Diceva «i miei ebrei polacchi» con lo stesso tono col quale tante volte in mia presenza aveva detto : i miei beni, i miei van Gogh, la mia collezione di strumenti musicali. Avevo la chiara sensazione che, almeno in parte, tenesse in così gran conto gli ebrei perché li considerava una sua proprietà. Pareva quasi che fossero venuti al mondo in Galizia non per volontà di Dio, ma perché egli li aveva personalmente ordinati all'Onnipotente, così come era solito ordinare tappeti persiani al noto commerciante Pollitzer, pappagalli all'uccellaio italiano Scapini e rari strumenti antichi al liutaio Grossauer. (cap. VI, p. 37)“

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Krzysztof Penderecki 5
compositore e direttore d'orchestra polacco 1933
„Mittelfest» è una grande occasione per riflettere sulle divisioni e sul loro peso nella cultura e nei rapporti umani e io sono contento di proporre al pubblico di Cividale del Friuli un omaggio alla tradizione polacca, anche con musiche dedicate a Grazyna Bacewicz e ad Henryk Górecki. Sono artisti che mi hanno segnato.“


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Zbigniew Boniek 5
allenatore di calcio, ex calciatore e dirigente sportivo... 1956
„Posso assicurare che anche sotto il regime comunista non ho mai visto nessun polacco chiedere l'elemosina ai bordi delle strade. Si lavorava tutti, in ogni casa si mangiava e non mancava quasi niente. Certo mancava la cosa più importante, la libertà. E a noi giovani era vietato sognare un futuro migliore.“

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Konstantin Flavitsky 6
1830 – 1866
„È possibile, quindi, possibilissimo, che la storia della giovane donna sia vera, che ella possa «pretendere» il trono di Russia. Questa possibilità interessa politicamente molti grandi personaggi di tutti gli stati europei, e più di tutti i polacchi, che vogliono «liberarsi» di Re Stanislao imposto alla Polonia dalla sua matrigna Caterina.“

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Stefano I di Polonia 1
re di Polonia 1533 – 1586
„O polacchi! Non l'ordine legale, poiché non l'avete. Non il governo, poiché lo spregiate. Il caso solo regge la vostra Repubblica. (citato in Bernard Zaydler, Storia della Polonia: fino agli ultimi tempi. Volume II)“

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Edmund Burke 11
politico, filosofo e scrittore britannico 1729 – 1797
„Gli abitanti delle colonie meridionali sono più fortemente attaccati alla libertà di quelli delle settentrionali. Tali furono tutti gli antichi Stati, tali furono i nostri antenati gotici, tali furono i polacchi della nostra era, e tali saranno tutti i padroni di schiavi che non siano schiavi essi stessi. In questi popoli la superbia dell'imperio si combina con lo spirito di libertà, lo fortifica o lo rende invincibile. (1826, vol. III, p. 54 o 1963, p. 91; citato in Losurdo 2005, p. 130)“


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Gustaw Herling-Grudziński 22
scrittore polacco 1919 – 2000
„Al corpo di guardia, in presenza di un ufficiale della terza se­zione, firmammo il testo di un telegramma al professor Kot, l'ambasciatore polacco, che allora esercitava le sue funzioni a Kujbyšev, e poi, ancora scortati da Zyskind, ci muovemmo verso il piccolo ospedale aperto di recente all'altro capo del recinto. Camminavamo appoggiandoci l'uno all'altro, eppure leggeri, co­me se in qualsiasi momento potessimo sollevarci dalla terra. Ca­deva una neve fitta, che ricopriva le baracche fino alle finestre illuminate. Tutto era calmo, vuoto e pace. (cap. XIII, p. 231)“

„Raccontava uno dei più insigni attori e registi polacchi Aleksander Zelwerowicz, posteriore di una generazione alla Bernardt, che da giovane, andato a sentirla a Parigi, scoppiava talmente di ammirazione per quel mostro sacro, che gli scappò di bocca a voce alta, uno «psiakew»! (sangue di cane) talmente sonoro, che l'attrice si fermò, ma appena un attimo, perché nulla e nessuno avrebbero mai potuto fermare Sarah. Né la gloria della Duse, né l'amputazione di una gamba, né la tubercolosi: e visse fino alla soglia degli ottanta, e recitò con una gamba sola, e piantò il marito – il solito greco di turno – che era bellissimo, ma che a lei non piaceva più.“

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Elio Filippo Accrocca 4
poeta e scrittore italiano 1923 – 1996
„L'inizio del nostro secolo ci presenta non pochi scrittori e artisti tra i più avventurosi e innovatori, i rappresentanti di un'epoca che si vuole libera da ogni impedimento. Tra questi, per quanto riguarda la cultura francese, è da annoverare Guillaume Apollinaire, pseudonimo di Guglielmo Apollinaris Nostrowitzky, polacco di origine, naturalizzato francese e italiano di nascita.“

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George Abbot 1
arcivescovo anglicano inglese 1562 – 1633
„Quando quell'omiciattolo italiano, che si definiva Philoteus Iordanus Brunus Nolanus, magis elaborata Doctor, etc... [... ] con un nome certamente più lungo del suo corpo, visitò nel 1583 la nostra università al seguito del duca polacco Alasco, non stava nei panni per il desiderio di compiere qualche memorabile impresa, di divenire famoso in quel celebre ateneo.“

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