Frasi su polemico

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Giuseppe Bergomi 8
allenatore di calcio ed ex calciatore italiano 1963
„A livello sportivo, il Mondiale 1990 resta una ferita aperta: eravamo fortissimi e avessimo giocato a Roma, saremmo andati in finale. Sono convinto che poi avremmo vinto anche contro la Germania, peccato. Non me ne vogliano gli amici napoletani, ma Maradona fu bravissimo e al San Paolo trovammo un clima particolare: applausi, ma anche fischi perché quell'Italia di Vicini era soprattutto formata da interisti e milanisti. Poi brucia tanto lo Scudetto del '98. L'Inter lo meritava e non vincemmo per episodi. Non voglio aprire polemiche, perché il calcio italiano non ne ha bisogno adesso, però ci furono tante cose che portarono a sbottare nel match di Torino con la Juve, quello del rigore su Ronaldo. Vedere un vero signore come Simoni agire così, fa male. Era una catena di fatti, non solo quella giornata. Io, ad esempio, ero squalificato. Ricordo che con l'Udinese, prima della Juve, ero diffidato, ma giocai perché si doveva vincere. Al primo fallo fui ammonito... Oggi ci ripenso e dico: per fortuna non c'ero contro la Juve. Non so quali reazioni avrei avuto.“

„[A Quinto Ennio, Annales, 1 Skutsch] [... ] il poeta nomina, come sue ispiratrici, le Muse. Anche in questo caso è evidente la polemica letteraria contro i predecessori che invece si ispiravano, come Livio Andronico, alle Camenae. Il riferimento alle muse è inoltre anche significativo per un altro aspetto. Nel 179 a. C. il nobile Marco Fulvio Nobiliore, allora censore, aveva fatto erigere il primo tempio romano dedicato alle Muse, che sanciva l'introduzione a Roma del culto di queste divinità. Nel richiamo alle Muse [... ] è dunque avvertibile anche un omaggio al signore che tale culto aveva ufficializzato.“


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Gianfranco Miglio 34
giurista, politologo e politico italiano 1918 – 2001
„[Apprezzamenti ed epiteti espressi nei confronti di Umberto Bossi, nel 1994, in una serie di battibecchi polemici dopo la formazione del nuovo governo] "Bossi è un incolto, buffone, arrogante, isterico, arabo levantino mentitore, lo schiaccerò come una sogliola. Se mi si ripresenta lo caccio a pedate nel sedere“

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Benedetto Croce 96
filosofo, storico e politico italiano 1866 – 1952
„[Gotthold Ephraim Lessing] Con le sue polemiche ha strappato a un meritatissimo oblio più di un nome. Egli ha avviluppato, per così dire, molti minuscoli scrittorelli in una rete di spiritosi motteggi, di prezioso umorismo, e ora essi si conservano in eterno nelle opere di Lessing come insetti rimasti chiusi in un pezzo d'ambra. (citato in Paolo Chiarini, Parola e immagine)“

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Ronaldo 13
calciatore brasiliano 1976
„Moreno ha arbitrato bene, non capisco le polemiche che ci sono state, la verità è una: chi è bravo va avanti.“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„[Rivolto a Berlusconi che voleva imporsi sulla linea editoriale de il Giornale] Nell'arte dell'imprenditoria, tu sei di certo un genio, ed io un coglione. Ma nell'arte della polemica il genio sono io, e tu il coglione.“

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John Irving 32
scrittore e sceneggiatore statunitense 1942
„A rischio di apparire polemico, vorrei dire che vi sono due modi per vivere a lungo a questo mondo. Uno, aver con la violenza un rapporto di libero scambio, senza alcun ideale o alcun amore che si sovrapponga a ciò che è conveniente; e se non darai mai risposte dirette, non sarai mai smascherato, non si scoprirà mai che menti per proteggerti. Ma non so, esattamente, quale sia l'altra maniera per vivere a lungo, credo però che comporti una fortuna sfacciata. (pag. 234)“

Giacinto Menotti Serrati 1
politico e giornalista italiano 1874 – 1926
„Armiamoci e partite! (riferita a Benito Mussolini, utilizzata ripetutamente nella polemica neutralista)“


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Alberto Malesani 5
allenatore di calcio e ex calciatore italiano 1954
„Beh, guarda... io... Noi due non ci conosciamo, sicuramente non ci conosciamo. Però... apro una parentesi veloce, senza polemiche e senza niente. Credo che tu non sia stato... non sei molto al corrente della mia carriera., la Fiorentina anc... eh però, però nel mio curriculum... Però, se ti devo dire la verità, ti devo dir la verità... arrivato qua mi sembra di esser tornato ai tempi del Chievo. Però cosa c'è qua? Che respiri un'aria, pur essendo piccola... ecco la differenza, eh... c'è, c'è aria di una società mol... importante, secondo me. Ecco, queste sono le mie prime sensazioni quando mi son calato nel nero-verde.
[... ] E quando vieni fuori da una situazione di 'sto tipo qua, che comunque poi ti hanno scelto, beh, parti ancora più rinvigorito, perché vuol dire che... che tu li hai convinti e... e che è una cosa bella! Se tu invece vieni fuori da situazioni forzate, eccetera, non sta bene, capisci? Ecco, questa l'ho vissuta molto bene. Perché comunque credo che alla fine dopo, o per un motivo o per l'altro, la scelta è caduta su di me perché ero quello... quello a cui la scoietà voleva arrivare.
[... ] Esonero se tu fai... Allora, chiaro che se tu fai 2 anni di carriera, la statistica, magari fai 2 esoneri di fila, è un conto. Se tu fai 20 anni di Serie A e lavori anche all'estero qualche esonero ci sta, vai a vedere le carriere degli allenatori... Poi dopo, sai... un conto è lavorare in un posto, un conto è lavorare in un altro posto. È una cosa normale in un... in un trand, diciamo di lavoro di un allenatore. La vivo, l'ho sempre vissuta... chiaro che non fa mai piacere essere esonerati, però bisogna sempre trovare l'energia e la forza di andare avanti, di capire perché comunque sei stato esonerato, di cercare di, di, di, di... di avere quel coraggio di insistere e di migliorarti in modo che poi di far ricredere anche chi ti ha esonerato, ecco, questo ti deve sempre animare secondo me. [... ] Modena, Modena fu... il mio esonero è stato perché c'è stata incompatibilità col direttore sportivo Tosi. Non è stato un esonero di quelli... e non c'era incompatibilità, io purtroppo ho un carattere di quelli, allora magari più di adesso, avevo un carattere che io non, non... non ci si deve sposare per forza nella vita, se c'è incompatibilità ci si lascia. Ecco, di Modena ho 'sto ricordo qua.
[... ] Però sono parito dalle giovanili, ho fatto un percorso, un cammino credo giusto e mi hanno scelto per allenare la prima squadra, ho fatto 2 anni di allenatore in seconda, ho imparato; poi mi hanno dato in mano la squadra, l'ho portata in Serie B, credo che se non è un'impresa come il Sassuolo, ci manca poco. Perché il Chievo, chi sa dov'è Verona, era un posto dove c'era la diga, ci passa l'Adige... ci sono 500 persone, e lì siamo andati in Serie B. In Serie B ho fatto 3 anni, tutti in miglioramento fino alla soglia della Serie A. Poi l'ho lasciato... l'ho lasciato perché sai, e lo sa anche il Sassuolo, tu quando vai, ad esempio il Sassuolo va in Serie A e cerca il giocatore di grande esperianze, eccetera, a volte ti senti dire di no. Quindi al Chievo c'era questo grande enigma. Noi eravamo in B madovevamo fare ancora con giocatori di C. Quindi sono state grandi imprese quelle lì. Perché, chi veniva al Chievo? Capisci? Chi veniva... adesso al Chievo ci va anche il grande giocatore, ma allora figurati. Quindi, abbiamo seminato insieme anche là con una grande società insieme con buon lavoro di gruppo, e siamo arrivati alla soglia della Serie A, che dopo l'ha ottenuta Del Neri dopo 2 anni. Però bisogna guardare anche il lavoro precedente, perché non è che tutto quanto è da buttare a mare, capito? Ecco, questo voglio dire.
[... ] Io quando la mattina apro gli occhi e guardo il cielo ringrazio il Signore, perché credo che bisogna anche nella vita essere... Io credo di aver fatto, di avere avuto la fortuna di fare il lavoro che mi piace e di averlo svolto in maniera professionale al massimo e sono ancora qua dopo 20 che ho questa voglia qua perché penso che sia... per me è il più bel lavoro del mondo. E mi limito a dire questo, capito? Cioè, non ho nessun rimpianto, non ho nessun rammarico. La carriera di un allenatore purtroppo, o bene o male, ha degli alti e bassi e bisogna accetarli, bisogna sempre essere lì sul pezzo, a migliorarsi, a... la voglia di, di... altrimenti quando non c'è quella voglia lì bisogna smettere. Se non c'hai quella voglia lì bisogna smettere, qualsiasi tipo di lavoro. Oppure cambiare lavoro. Io questa voglia qua ce l'ho ancora, quindi sono qua con la voglia di, di, di... di trasmettere le, le, le, le, le, le mie sensazioni e le mie motivazioni a questa società ma soprattutto ai ragazzi.“

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Claudio Cerasa 3
giornalista e blogger italiano 1982
„Eppure, dal 2002 a oggi, il tifoso interista, ancora scioccato forse da quel maledetto 5 maggio, ha smesso di guardare il mondo con occhi sinceri e ha creato una realtà virtuale all'interno della quale ha accettato di diventare il prototipo del grillino perfetto [... ] Le notizie degli ultimi giorni – con ampia e documentata e ridicola polemica sui presunti errori commessi dall'arbitro Rizzoli durante la partita vinta domenica scorsa dalla Juventus sull'Inter per 1-0 – sono soltanto la coda di un problema più grande che affonda le radici in un momento preciso della nostra vita calcistica: quando, nel 2006, venne istruito un processo farsa contro la Juventus, in cui tutte le frustrazioni degli anti casta del calcio italiano vennero prima abilmente trasformate in illeciti sportivi e poi amabilmente trasferite in forma di gogna in tutti i talk-show. Fu in quel preciso momento che il tifoso medio interista – che grazie al supporto decisivo di un interista piazzato al vertice della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Guido Rossi) riuscì a vincere un campionato a tavolino (2005/2006) e uno successivo nell'anno in cui la Juventus fu mandata in B (2006/2007) – scelse di alimentare il circo mediatico sportivo portando in prima serata e sulle prime pagine dei giornali le chiacchiere da bar, facendole uscire dai confini delle serate con Aldo Biscardi con lo stesso effetto che si avrebbe oggi se in prima serata venissero riproposte le telefonate registrate senza filtri da Radio Radicale ai tempi di Radio Parolaccia.“

Graziano Cesari 2
arbitro di calcio italiano 1956
„È una fesseria da bar e la lascio volentieri ai bar da dove proviene. Seriamente, non posso accettare una frase di questo genere e non sono tifoso, non mi piace fare il tifoso e non voglio mai fare il tifoso. Come si fa, di fronte a una squadra che vince con il record di punti o da imbattuta, tirare fuori un concetto del genere se non per gelosia? La Juventus che giocava in Serie B o faticava negli anni successivi provocava molte meno polemiche, questo significa che il problema non è che "la Juve ruba", ma che "la Juve vince" e vince tanto, quindi diventa antipatica e innesca ragionamenti distorti come questo.“

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Pif 25
conduttore televisivo e scrittore italiano 1972
„Mi spiace creare polemiche tra questi due paesi che hanno una lunga e profonda amicizia. Abbiamo le prove che Shakespeare in realtà non era inglese, ma siciliano. Si chiamava Guglielmo Scrollalanza o Crollalanza, non si è capito, da lì "shake" e "spear", lancia. È dovuto scappare perché il padre era calvinista, è passato da Verona dove ha conosciuto Giulietta e Romeo, quindi a conferma che la tesi regge, e poi era ospite a Venezia da Otello, e Andrea Camilleri ci ha scritto anche un libro, più di questo cosa posso dirvi. La verità innanzitutto.“


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Vittorio Feltri 66
giornalista italiano 1943
„Quando la politica si trasforma e si svilisce scadendo nel gossip, quando gli addetti all'informazione si rassegnano a pescare sui fondali del pettegolezzo spacciando per notizie le attività più intime degli uomini e delle donne, fatalmente la vita pubblica peggiora e riserva sorprese cattive. E se il livello della polemica è basso, prima o poi anche chi era abituato a volare alto, o almeno si sforzava di non perdere quota, è destinato a planare per rispondere agli avversari. La Repubblica da tempo si dedica alla speleologia e scava nel privato del premier, e l'Avvenire, quotidiano dei vescovi italiani, ha pure messo manoal piccone per recuperare materiale adatto a creare una piattaforma su cui costruire una campagna moralistica contro Silvio Berlusconi, accusato di condurre un'esistenza dissoluta in contrasto con l'etica richiesta a una persona che ricopra cariche istituzionali. Mai quanto nel presente periodo si sono visti in azione tanti moralisti, molti dei quali, per non dire quasi tutti, sono sprovvisti di titoli idonei. Ed è venuto il momento di smascherarli. (da il Giornale, 28 agosto 2009)“

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Carlo Giovanardi 20
politico italiano 1950
„L'Ikea è libera di rivolgersi a chi vuole e di rivolgere i propri messaggi a chi ritiene opportuno. Ma quel termine "famiglie" è in aperto contrasto contro la nostra legge fondamentale che dice la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio, ed è usata in quella pubblicità in polemica contro la famiglia tradizionale, considerata datata e retrograda.“

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Scipio Slataper 16
scrittore e militare italiano 1888 – 1915
„La storia nell'anima di Carducci, con buona pace del suo metodo storico, è quasi sempre una proiezione di presente negli sfondi lontani, per dargli autorità e obiettività. La storia in Carducci è polemica. Poeta della storia potrebbe al più significare poeta drammatico, e Carducci non creò una persona artistica fuori della sua personalità lirica. (da E i cipressi di San Guido?, «Voce», 5 ottobre 1911, ristampato in Scritti letterari e critici, Roma, 1920, pp. 172-178.)“

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Mario Perniola 28
filosofo italiano 1941
„Il proposito di Transiti non è quello di far valere una specie di principio di indifferenziazione, ma al contrario la non-identità, la differenza di ogni realtà rispetto a se stessa, il fiorire della sua virtualità, del suo divenire, delle sue metamorfosi. L'obiettivo polemico del libro è in fondo proprio la banalità. Infatti il contrario del transito è il banale, ciò che è perfettamente adeguato a se stesso, ciò che è incapace di trasformazioni, ciò che resta identico in uno stato di completa ed ottusa fissità. (p. II)“

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