Frasi su polifonia

Gianfranco Maselli 7
compositore, organista e musicologo italiano 1929 – 2009
„Con Bach non si chiude solo il periodo barocco, ma si esaurisce anche la stessa polifonia. Bach infatti raccoglie nella sua opera le esperienze di ben più di due secoli di storia musicale costruendo un monumento polifonico tanto grandioso quanto definitivo. Dopo di lui la musica dovrà percorrere altre vie, e già durante la sua vita comincia a tentarle. (p. 69)“

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Leopold Stokowski 9
direttore d'orchestra statunitense 1882 – 1977
„Nel Quartetto in la minore vi è un minuetto che è una delle più ispirate composizioni di Schubert. Sorride con le lacrime agli occhi, per così dire, come molta musica di Schubert. (da Omofonia — Polifonia — Antifonia, p. 118)“


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Alan Lomax 11
etnomusicologo, antropologo e produttore discografico st... 1915 – 2002
„Il Friuli è la regione della polifonia, delle voci aperte, liquide, che vanno lontano, mescolate in una dolce armonia e in una sequenza di accordi che sono entrambe incomprensibili per gli italiani più a sud, e soprattutto è la regione delle influenze culturali, linguistiche e musicali che giungono dall'Europa del nord. È una terra amabile e fertile, dove c'è abbondanza di vino e di cibo, dove innamorarsi è facile, dove la gente sta per molte ore nei caffè, unendo le voci in canzoni che sono gentili e vaghe, squadrate e dolci alla maniera austriaca, di stile slavo – uniscono le voci in lunghi, dolci accordi, con lacrime ubriache di vino e di piacere. (p. 168)“

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Pierre Boulez 6
direttore d'orchestra, saggista e compositore francese 1925 – 2016
„Nei conservatori ci sono ancora molti vuoti didattici. È raro per esempio che si spieghi cos'è diventato il ritmo dopo Stravinski e Bartok. Oppure che si analizzi la polifonia novecentesca: Berg è più complesso di Brahms, ma non sono difficoltà insormontabili.“

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Dmitrij Dmitrievič Šostakovič 7
compositore e pianista russo 1906 – 1975
„L'immagine melodica deve definire l'armonia, la polifonia, la strumentazione ecc. Inoltre l'armonia non deve e non può avere funzioni passive, essendo nel suo genere un supplemento alla melodia.
Il suo compito, ancora più profondo, è di scoprire l'immagine di renderla più chiara, più realisticapiù vitale, più ricca. (p. 163)“

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Luca Francesconi 8
compositore italiano 1956
„Ammiro Gesualdo fin dai tempi della scuola. Trovo intrigante nella sua vicenda la sovrapposizione di un passaggio storico (dal rinascimento al barocco), di uno musicale (dopo l'astrattezza sublimata della polifonia del madrigale la musica diventa monodia accompagnata, più adatta a vestire sentimenti "reali") e di uno personale (l'uomo Gesualdo era prigioniero di convenzioni sociali come il delitto d'onore e il musicista era cristallizzato in un linguaggio vecchio: non aveva il "corpo", la forza né di fare l'assassino né di fare l'operista). (citato in Corriere della sera, 10 settembre 2008)“

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Friedrich Nietzsche 463
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Wagner è in massima misura filosofo là dove più è energico ed eroico. E appunto come filosofo egli non si limitò ad attraversare il fuoco di diversi sistemi filosofici senza intimorirsene, ma attraversò anche i vapori del sapere e dell'erudizione mantenendosi sempre fedele al suo io più elevato, che gli chiedeva "azioni comprensive della natura polifona" e gli imponeva di soffrire e di imparare per poter compiere quelle azioni. (p. 25, 1992)“

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Raffaele La Capria 38
scrittore italiano 1922
„L'occasione fu il compleanno di mia figlia che ancora non sapeva leggere e che dunque si trovava nella condizione ideale per ascoltare le favole che le inventavo. Mi stava a sentire con una specie di sognante rapimento. [... ] Se mia figlia avesse avuto in avvenire qualche inclinazione letteraria e avesse saputo leggere criticamente un libro, si sarebbe accorta che questa piccola favoletta a lei dedicata segna nel complesso dell'opera del suo papà il passaggio dallo stile elaborato e dalla struttura sofisticata dei primi libri (quel musicale alternarsi di "polifonia" e "monologo interiore" di Ferito o morte) a una scrittura più diretta e lineare, più semplice ma non meno meditata, che inizia con Fiori giapponesi e prosegue con La neve del Vesuvio, Capri e non più Capri e i libri venuti dopo. Quella scrittura che proprio i suoi occhi attenti e il suo ascolto innocente mi avevano suggerito. (Premessa, pp. 401-402)“

„[Su Mr. Nobody] In questa sceneggiatura emozionante, che trasforma le riflessioni di Ilya Prigogine (teoria del caos) e Henri Laborit (elogio della fuga) in cinema, Jaco Van Dormael ha costruito un lavoro straordinariamente audace intorno ad una polifonia narrativa ritmata da melodie popolari. Un lavoro importante, che potrebbe ricevere, come alcuni dei suoi predecessori (si pensi a 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, martirizzato alla sua uscita), giudizi molto contrastanti. Sconcertante, sì, ma affascinante, ricco sia esteticamente che intellettualmente, colmo di momenti magici, se non antologici, Mr. Nobody merita la sua decorazione fantascientifica. Questo incubo surreale è ormai diventato parte del nostro patrimonio artistico.“

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