Frasi su pollice

Giovanni Pesce 2
partigiano e politico italiano 1918 – 2007
„Ora tirano dalla strada, dal campanile e dalle case più lontane. Gli sono addosso, non gli lasciano scampo. Di Nanni toglie di tasca l'ultima cartuccia, la innesta nel caricatore e arma il carrello. Il modo migliore di finirla sarebbe di appoggiare la canna del mitra sotto il mento, tirando il grilletto poi con il pollice. Forse a Di Nanni sembra una cosa ridicola; da ufficiale di carriera. E mentre attorno continuano a sparare, si rovescia di nuovo sul ventre, punta il mitra al campanile e attende, al riparo dei colpi. Quando viene il momento mira con cura, come fosse a una gara di tiro. L'ultimo fascista cade fulminato col colpo. Adesso non c'è più niente da fare: allora Di Nanni afferra le sbarre della ringhiera e con uno sforzo disperato si leva in piedi aspettando la raffica. Gli spari invece cessano sul tetto, nella strada, dalle finestre delle case, si vedono apparire uno alla volta fascisti e tedeschi. Guardano il gappista che li aveva decimati e messi in fuga. Incerti e sconcertati, guardano il ragazzo coperto di sangue che li ha battuti. E non sparano. È in quell'attimo che Di Nanni si appoggia in avanti, premendo il ventre alla ringhiera e saluta col pugno alzato. Poi si getta di schianto con le braccia aperte nella strada stretta, piena di silenzio. (cap. VI, Morte e Trasfigurazione, pp. 144-145)“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Anche un pochino di vita ti è cara, quando sei alla fine della vita. (Sei Pollici)“


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Erasmo da Rotterdam 38
teologo, umanista e filosofo olandese 1469 – 1536
„Ma che dolce delirio è il loro, allorché si fabbricano mondi senza fine, allorché misurano come con il pollice e con il filo, sole, luna, stelle, sfere.“

Raul Montanari 10
scrittore italiano 1959
„«Sai cosa diceva un amico di mio padre, una persona saggia? Diceva: Io ti auguro tutta la felicità che meriti, neanche un grammo di più.» Strinse il grammo immaginario fra i polpastrelli dell'indice e del pollice. «Perché tanto, quella che ti meriti basta per una vita intera!» (p. 95)“

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Peter Singer 36
filosofo australiano 1946
„I vitellini sentono terribilmente la mancanza della madre. Sentono anche la mancanza di qualcosa da succhiare. Il bisogno di poppare è forte in un vitello piccolo così come in un bambino. Questi vitelli non hanno capezzoli da succhiare, né altro che li sostituisca. Dal loro primo giorno di reclusione – che può facilmente essere soltanto il terzo o quarto giorno di vita – essi bevono da un secchio di plastica. Sono stati fatti tentativi di nutrire i vitelli con tettarelle artificiali, ma il problema di mantenerle pulite e sterili a quanto sembra non vale il disturbo del produttore. È comune vedere i vitelli che cercano freneticamente di succhiare qualche parte del loro box, benché non vi si trovi di solito nulla di adatto; e se si dà a un vitello da latte un dito, si vedrà che comincia immediatamente a succhiarlo, come un piccolo umano si succhia il pollice. Più tardi il vitello sviluppa il bisogno di ruminare – cioè di ingerire della fibra naturale e rimasticare il bolo. Ma la fibra è rigorosamente proibita perché contiene ferro e fa diventare scura la carne, per cui, ancora una volta, il vitello può ricorrere a vani tentativi di masticare parti del suo box. Disturbi digestivi, comprese ulcere gastriche, sono frequenti nei vitelli a carne bianca. Lo stesso vale per la diarrea cronica. (p. 145)“

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Patrick O'Brian 35
scrittore, saggista e traduttore britannico 1914 – 2000
„L'effetto del mare si faceva già avvertire con forza. Pur non essendo certamente un gran marinaio, perfino Stephen sentiva, nel corpo e nello spirito, che il dondolio regolare e dolce di una branda sospesa era qualcosa di più naturale dell'immobilità di un letto sulla terraferma; e sebbene nessuno dei due avesse più di una tavola da nove pollici, e forse anche meno, tra sé e l'eternità, mentre al tempo stesso erano esposti ai pericoli del mare e alla violenza del nemico, entrambi provavano una specie di beato sollievo, come se le complicazioni del condurre dapprima una goletta e poi un grande e affollato vascello fino a una costa rocciosa e ostile, nota per il cattivo tempo, le perpetue burrasche di vento da sud-ovest e le insidiose maree, fossero ben poca cosa a confronto con le preoccupazioni della vita sulla terraferma, e della vita domestica, in particolare. (cap. IV, p. 99)“

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Michele Serra 64
giornalista, scrittore e autore televisivo italiano 1954
„Nelle fotografie mi si riconosce perché sono l'unico che non fa niente. Non saluto, non rido, non faccio smorfie, non sventolo le braccia, non mostro pollici o indici secondo la mimica manuale in uso, non mi protendo verso l'obiettivo, non abbraccio il vicino, non ammicco. Niente. Non mi viene da fare proprio niente. Sono nient'altro che me stesso in tutta la mia inerte normalità, in un istante casuale tra i tanti che compongono la mia vita. (p. 13)“

 Sēngcàn foto
Sēngcàn 1
monaco buddhista cinese
„La Via Perfetta non conosce difficoltà, | esclude solo ogni preferenza: | allontanato odio e amore, | essa si rivela a pieno, senza maschera. | Basta introdurre una differenza di un decimo di pollice, | e terra e cielo si separeranno: | se vuoi che la Via ti sia manifesta | non concepire pensiero né per essa né contro di essa. | [... ] Non star dietro alle complicazioni dell'esterno | e non dimorare nel vuoto interno [... ] Verbalismi e raziocinazioni – | più ci diamo ad essi, più siamo fuori strada | [... ] Non tentare di cercare il vero, | cessa solo di attaccarti alle opinioni. | Non appoggiarti al dualismo, | evita con cura di fermartivici; | non appena concepisci un bene e un male | ne seguirà la confusione e lo spirito sarà perduto. | [... ] Quando la mente non è turbata, è come se essa non esistesse. | Il soggetto si fa calmo non appena l'oggetto viene meno | [... ] Nell'unità del vuoto i due sono uno | e ognuno dei due contiene in sé tutte le diecimila cose | [... ] I saggi non agiscono | mentre gli ignoranti vincolano se stessi. | [... ] L'Illuminato non ha né simpatie né antipatie [... ] | Se l'occhio non si addormenta, | ogni sogno cesserà da sé | [... ] Ciò che è, è lo stesso di ciò che non è, | ciò che non è, è lo stesso di ciò che è: | bada a non fermarti | finché non hai raggiunto questo stato | [... ] Questo è il punto in cui le parole vengono meno, | perché non c'è passato, né futuro, né presente.“


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Melville Davisson Post 1
1869 – 1930
„Sono i morti che governano. Guarda, amico, come ci impongono la loro volontà! Chi ha fatto le leggi? I morti! Chi ha fatto le usanze a cui obbediamo e che modellano le nostre vite? I morti! E i diritti di proprietà sulle nostre terre? Non sono forse i morti che li hanno inventati? Se un geometra traccia una riga, comincia da un angolo che è stato fissato dai morti, e se andiamo in tribunale per una controversia, il giudice si mette a compulsare i suoi libri, finché non trova il modo in cui i morti l'hanno risolta, e si conforma alla loro decisione. E tutti gli scrittori, quando vogliono dare peso e autorevolezza alle loro opinioni, citano i morti, e i predicatori e i conferenzieri non hanno forse la bocca piena di parole che sono state già pronunciate dai morti? Caro mio, le nostre vite seguono i solchi che i morti hanno tracciato con l'unghia dei loro pollici! (da Uncle Abner)“

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William Faulkner 32
scrittore, sceneggiatore e poeta statunitense 1897 – 1962
„«Il tempo non è poi questo gran male, dopotutto. Basta usarlo bene, e si può tirare qualsiasi cosa, come un elastico, finché da una parte o dall'altra si spacca, e eccoti lì, con tutta la tragedia e la disperazione ridotta a due nodini fra pollice e indice delle due mani.»
«Resti o non resti, Horace?»
«Penso che resterò» disse Horace. (cap. 20, p. 172)“

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Philippe Delerm 1
scrittore francese 1950
„È facile sgranare i piselli. Una pressione del pollice sulla costola del baccello e quello si apre, docile, offerto. Alcuni, meno maturi, sono più recalcitranti – un'incisione dell'unghia permette allora di lacerare il verde e di sentire l'umidore e la polpa densa, appena sotto la buccia falsamente scabrosa. Poi si fanno scivolar giù le palline con un solo dito. L'ultima è davvero minuscola. [... ] Basterebbero cinque minuti, ma è piacevole prolungare, rallentare il mattino, baccello dopo baccello, con le maniche rimboccate. Passiamo la mano nelle palline sgranate che riempiono la ciotola. Sono morbide; tutte quelle rotondità contigue formano come un'acqua verde chiaro e ci meravigliavamo di non ritrovarci con le mani bagnate. (da La prima sorsata di birra)“

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William Goldman 5
scrittore e sceneggiatore statunitense 1931
„Ci sono stati cinque grandi baci dal 1642 a. C., quando la casuale scoperta di Saul e Dalila invase la civiltà occidentale. (Prima di allora le coppie agganciavano i pollici.) E una corretta valutazione dei baci è molto difficile, spesso conduce a grandi controversie in quanto, benché tutti concordino sulla formula – sentimento per purezza per intensità per durata – nessuno sa esattamente che valore attribuire a ciascun elemento. Ma a prescindere dal sistema applicato, ce ne sono cinque che secondo l'opinione generale meritano un punteggio pieno.
Be', questo li surclassava tutti. (p. 65)“


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Stephen Curry 3
cestista statunitense 1988
„[... ] penso di non essere il tizio più dominante fisicamente; quindi probabilmente molti dei miei fans sono piacevolmente stupiti di ciò che riesco a fare sul parquet con questa taglia fisica. La chiamo mancanza di atletismo. Ovviamente, non mancanza di coordinazione tra occhio e mano. Ma non ho certo il dono di uno stacco da terra di 40 pollici.“

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William Henry Bragg 1
fisico e chimico britannico 1862 – 1942
„Dalla religione deriva lo scopo di un uomo; dalla scienza, il suo potere per realizzarlo. A volte le persone chiedono se la religione e la scienza si oppongano l'una all'altra o meno. Si oppongono: nel senso che il pollice e le dita delle mie mani sono opposti l'uno all'altro. Si tratta di un'opposizione per mezzo della quale tutto può essere realizzato.“

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Herman Melville 53
scrittore statunitense 1819 – 1891
„Le cose più meravigliose sono sempre quelle inesprimibili, le memorie profonde non concedono epitaffi: questo capitolo lungo sei pollici è la tomba senza lapidi di Bulkington. Voglio dire soltanto che accadeva a lui come a una nave travagliata da fortuna, che trascorre miseramente lungo la costa a sottovento. Il porto sarebbe disposto a darle riparo, il porto è misericordioso, nel porto c’è sicurezza, comodità, focolare, cena, coperte calde, amici, tutto ciò che è benevolo al nostro stato mortale. Ma in quel vento di burrasca il porto, la terra, sono il pericolo più crudele per la nave. Bisogna ch’essa fugga ogni ospitalità; un urto solo della terra, anche se soltanto sfiorasse la chiglia, farebbe rabbrividire il bastimento da cima a fondo. Con ogni sua forza, esso spiega tutte le vele per scostarsi e, così facendo, combatte proprio coi venti che lo vorrebbero portare in patria, torna a cercare l’assenza di terra del mare sconvolto, precipitandosi per amor della salvezza perdutamente nel pericolo: il suo unico amico è il suo nemico più accanito! (XXII; p. 138)“

Vintilă Horia 39
scrittore rumeno 1915 – 1992
„Bisogna essere fanatici per volere imporre ai romanzieri il metodo del voyeur! Isolare un solo senso, il più superficiale e trasformarlo in cannocchiale, eliminare l'udito, il tatto, l'odorato, fare del soggetto, o del personaggio, un essere senza memoria, senza passato, provo di immaginazione, è come tagliarsi quattro dita per prendere meglio le cose col pollice. (da Nota di diario di Domenica 15 agosto 1965, p. 219)“

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