Frasi su pomeriggio

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Jean Paul Sartre 89
filosofo, scrittore, drammaturgo e critico letterario fr... 1905 – 1980
„Alle tre del pomeriggio è sempre troppo presto o troppo tardi per qualsiasi cosa tu voglia fare.“

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Zucchero 182
composto chimico chiamato comunemente zucchero 1955
„Tu mi piaci come questa birra | amara schiuma un pomeriggio al bar | eh, sì, mi hai steso e mi va bene | eppure non lo so | se l'hai capito o no. (da Tu mi piaci come questa birra)“


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Fabio Volo 229
attore, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1972
„Ho pianto per tutti i colori dei fiori e per l'attimo esatto in cui si schiudono. Ho pianto per l'azzurro del mare e per la spuma bianca, per il vento che muove i rami, per i pomeriggi silenziosi d'estate. Per la mia moka del caffè. Per la bellezza di un bicchiere di vino rosso, per il colore della frutta e per i peperoni gialli. Ho pianto a dirotto per ogni tramonto e per ogni alba, per ogni bacio dato e per ogni lacrima asciugata. Per ogni cosa bella che ritorna, per la strada verso casa la sera. Per tutto il tempo che non tornerà. Per ogni brivido vissuto, per ogni sguardo appoggiato. Ho pianto per il modo in cui mio nonno camminava e per la sua malinconia.“

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Alessandro Baricco 350
scrittore e saggista italiano 1958
„Eravamo nello stesso amore, in quel momento – non abbiamo fatto altro, per anni. La sua bellezza, i suoi pianti, la mia forza, i suoi passi, il mio pregare – eravamo nello stesso amore. La sua musica, i miei libri, i miei ritardi, i suoi pomeriggi da solo – eravamo nello stesso amore. L'aria in faccia, il freddo nelle mani, le sue dimenticanze, le mie certezze – eravamo nello stesso amore.“

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Claudio Baglioni 184
cantautore italiano 1951
„Ma cosa è stato di un amore che asciugava il mare, che voleva vivere volare, che toglieva il fiato ed è ferito ormai? (Sabato pomeriggio)“

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Pippo Pollina 38
cantautore italiano 1963
„Ché qui non mancano le idee e le cose crescono da sole | e ci son rose ed orchidee da far mancare le parole. | E si vive fuori tutto l'anno e nel pomeriggio un sano abbiocco | sull'ansimare dell'affanno e al ventilar dello scirocco. (da Caffè Caflish)“

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Alessio Di Giovanni 1
poeta e drammaturgo italiano 1872 – 1946
„Negli odorosi pomeriggi di maggio e massime nelle diafane notti dell'estate ardente, quando Palermo, ebbra degli intensi profumi della sua Conca, ferace e calda, sembra una languida odalisca, ammalata d'amore, dai balconi, aperti alla fresca brezza marina, suoni flebili e patetici di clavicembali si spandevano nell'aria fragrante o in una vasta terrazza signorile, imbalsamata dall'odore inebriante del gelsomino d'Arabia, una voce soave di donna, accompagnata da un tenue e lamentoso pizzicar di chitarra, cantava, nel dolce silenzio della notte stellata, una mesta cantilena siciliana, tutta singhiozzi e lacrime e sospiri. (da La Vita e le Opere di Giovanni Meli, Le Monnier, Firenze 1934)“

Rocco Scotellaro 58
scrittore, poeta e politico italiano 1923 – 1953
„Per me la malinconia a volte, può capitare, in un giorno col cielo intristito, quando la natura pare si apparecchi a lutto e pur tuttavia né pioggia né temporali infuriano. Ecco, ecco, una tristezza sospesa! Le giornate afose, il sole sembra avere la visibilità di un lume nella notte. I pomeriggi tardi: gli orologi pare scordino il tempo, uno spiraglio di luce per terra forza per invadere la stanza; un volto morto incorniciato in un triste sorriso come se ti guardasse dall'altro mondo...“


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Laura Pausini 35
cantautrice italiana 1974
„Chissà se tu mi penserai se con gli amici parlerai per non soffrire più per me ma non è facile lo sai a scuola non ne posso più e i pomeriggi senza te studiare è inutile tutte le idee si affollano su te... (da La solitudine, n.° 6)“

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Susan Ertz 3
scrittore 1894 – 1985
„Sono milioni quelli che desiderano l’immortalità, e poi non sanno che fare la domenica pomeriggio se piove.“

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Adriano Celentano 123
cantautore, ballerino e showman italiano 1938
„Azzurro, | il pomeriggio è troppo azzurro, | è lungo per me. | Mi accorgo | di non avere più risorse | senza di te, | e allora | io quasi quasi prendo il treno | e vengo, vengo da te, | ma il treno dei desideri, | nei miei pensieri all'incontrario va. (da Azzurro, n.° 7)“

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Dino Buzzati 74
scrittore italiano 1906 – 1972
„Niente? Proprio niente rimane. Di mia mamma non esiste più nulla? Chissà. Di quando in quando, specialmente nel pomeriggio, se mi trovo solo, provo una sensazione strana. Come se qualcosa entrasse in me che pochi istanti prima non c'era, come se mi abitasse un'esistenza indefinibile, non mia eppure immensamente mia, e io non fossi più solo, ed ogni mio gesto, ogni parola avesse come testimone un misterioso spirito. Lei! (I due autisti)“


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Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Fino a pochi anni fa, il bar era luogo di sedentari, la cui unica attività fisica era il sollevamento di bicchieri, boccette o mazzi di carte. Ma soprattutto negli ultimi anni, è diventato il centro di smistamento di tutta una serie di attività sportive contrassegnate dall'abbigliamento specializzato e da un'assoluta dedizione. Ecco alcuni dei più comuni atleti da bar.

I maratoneti

Gruppo di signori con pantaloncini di raso e canottiere traforate da cui erompono savane di peli. Sotto pance da gestanti nascondono marsupi pieni di misteriose pasticche rinvigorenti e bibite energomiche. Si involano in branchi verso i tornanti collinari e tornano sudatissimi, dicendo di aver percorso decine di chilometri. Alcuni si controllano il battito cardiaco, altri segnano i tempi sulla tabella di allenamento. Proprio quando credono di aver convinto tutti delle loro imprese sportive entra un amico con un borsello e dice: "Ehi ragazzi, chi di voi ha dimenticato questo al ristorante, un'ora fa?".

Il maratoneta solitario

Uomo magrissimo, di età indefinibile, sempre bagnato anche in estate, che corre con un'espressione di grande sofferenza sul volto, si tocca la gamba, si massaggia il fegato, tossisce e sputa ma continua a correre, nello smog cittadino e tra i clacson delle auto, alle due del pomeriggio in agosto e sotto la neve in gennaio, sempre con quel look da Calvario e un paio di occhiali gialli che forse nascondono lacrime. La domanda è: quale peccato deve scontare il maratoneta solitario?“

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Gianrico Carofiglio 67
magistrato, scrittore e politico italiano 1961
„Ecco, vorrei rivivere quel pomeriggio. E sai perché?"
"Perché?"
"Perché quella è stata una delle poche volte della mia vita in cui sono stato perfettamente felice, e me ne sono accorto mentre succedeva.“

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Che Guevara 64
rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino 1928 – 1967
„Arrivo a Salta alle due del pomeriggio e vado a trovare i miei amici dell'ospedale, [... ] la domanda di uno di loro è: Che cosa vuoi vedere? Una domanda che resta senza risposta, perché a questo scopo fu formulata e perché non c'è niente da rispondere, perché il punto è che cosa vedo io; quanto meno, io non mi nutro delle stesse cose dei turisti e mi stupisce vedere sui dépliant promozionali, per esempio in quello di Jujuy, l'altare della patria, la cattedrale dove fu benedetta la bandiera, [... ]. No, non è questo il modo di conoscere una città, il suo modo di essere e di interpretare la vita; quella è una copertina lussuosa, mentre la sua anima si riflette nei malati all'ospedale, nei rifugiati nel commissariato o nel passante ansioso con cui si fa amicizia mentre in basso il Río Grande mostra il suo alveo gonfio e turbolento. (p. 38)“

Giuseppe Marotta (scrittore) 26
scrittore e sceneggiatore italiano 1902 – 1963
„Napoli, panorama – È un panorama per modo di dire, incompleto, la striscia che va da Mergellina a Castel dell'Ovo con una curva in cui il mare si rifugia e dorme. Riconosco il viale Elena e via Caracciolo, mezza collina di Pizzofalcone, la Villa Comunale, il cielo bianco e adulto del primo pomeriggio. Qui, in agosto, l'aria odora di alberi e di carne giovane, non so, come se le foglie crescessero sul capo di un bambino; dall'altro lato le acque blu vi sgridano se cedete al piacere della terra, non esiste un colore più salato e ironico del loro. (pp. 79-80; 1955)“

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