Frasi su pool

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Paolo Borsellino 21
magistrato italiano 1940 – 1992
„Almeno, l'opinione pubblica deve sapere e conoscere. Il pool deve morire davanti a tutti.“

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Marco Travaglio 142
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Imposimato mi ha un po' meravigliato nel senso che non pensavo avesse tutte queste simpatie. Imposimato è sicuramente molto simpatico, è un napoletano, anche lui un po' anzianotto, credo abbia 77 anni, è stato tre volte parlamentare, se non erro, anche lui nella sinistra, nell'ex PCI e poi ebbe una parentesi che io francamente non ho capito e che denota secondo me un po' di confusione mentale, quando si candidò con i socialisti, con lo Sdi quindi i socialisti post-craxiani ma erano ancora molto craxiani e ricordo che in quella campagna al fianco di Enrico Manca, del figlio di Craxi, di Boselli si abbandonò a alcuni apprezzamenti davvero spiacevoli nei confronti del pool di Mani Pulite, di Borrelli, di Di Pietro, così magari per gasare un po' la platea revanscista che ancora considerava Craxi una vittima dei giudici cattivi. Per un magistrato come lui che aveva fatto indagini importanti a Roma sul terrorismo, sulla Banda della Magliana etc., fu una cosa che non gli fece onore.“


Ermanno Rea 3
scrittore e giornalista italiano 1927 – 2016
„Affidare a un pool di intelligenze il progetto di un nuovo sviluppo, la mappatura dei problemi aperti, la speranza di mobilitazione delle coscienze, il compito di elaborare una prospettiva di futuro. Napoli è una città che non conosce se stessa. (citato in Paolo di Stefano, [http://www. corriere. it/cultura/11_gennaio_24/Ermanno-Rea-paolo-di-stefano_a052ffcc-2782-11e0-a862-00144f02aabc. shtml Ermanno Rea, utopie e sconfitte], corriere della sera. it, 24 gennaio 2011)“

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Camilla Cederna 10
giornalista italiana 1911 – 1997
„Nel 1963 Leone sta salendo su un elicottero militare che lo deve portare a visitare le zone disastrate del Vajont. Sull'apparecchio sono in sedici: ma all'ultimo momento sale un fotoreporter, il diciassettesimo. "Giù, giù", fa il presidente. "Ma eccellenza, io tengo un pool di agenzie, per piacere faccia salire anche me". Leone riconta ad uno ad uno i presenti, poi sbotta di nuovo: "Giù, giù; se tu tieni un pool di agenzie, io tengo un pool di figli".. (p. 35)“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„No, caro N***, non mi basta che il Pool abbia perseguito e persegua una buona Causa. Doveva farlo anche con buoni mezzi e criteri. E il caso Di Pietro basta a dimostrare che questo non è sempre avvenuto. (24 ottobre 1996)“

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Umberto Bossi 113
politico italiano 1941
„Sulle tangenti auguriamo al giudice Di Pietro di andare avanti a tutta manetta; senza la Lega ora Di Pietro sarebbe in un pilastro di cemento armato. (dalla dichiarazione in sostegno del pool di mani pulite, 7 Matrix, 29 gennaio 2007)“

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Gian Carlo Caselli 10
magistrato italiano 1939
„La soluzione del caso in esame, quando sia riferita alla specificità del caso concreto, ha un percorso obbligato: deve puntare su un uomo del pool antimafia, deve puntare sulla struttura che a questo pool fa capo. Il pool di magistrati dell'ufficio istruzione di Palermo ha saputo attrezzarsi (prima di tutto culturalmente) realizzando così una struttura nuova affiatata, che ha diffuso professionalità. Non bisogna infatti dimenticare che si è trattato di una struttura aperta, nel senso che ha formato professionalmente magistrati che, prima di entrare a far parte del pool, di questi problemi non si erano mai occupati e che viceversa, grazie al pool, hanno conseguito livelli di capacità decisamente di grande rilievo. Alla fine, operando in questo modo, il pool di giudici istruttori del tribunale di Palermo ha ottenuto risultati di grande rilievo, basati sulla individuazione dei caratteri della nuova mafia. I primi risultati, dopo anni, decenni e decenni di sostanziale impunità.
In alcuni interventi si è parlato di premio, in particolare di premio al protagonismo, come di un criterio da non seguire, e la storia del protagonismo e un po' come la storia di quando le donne portavano il velo. A quel tempo le donne erano tutte belle, ma quando il velo cadde si cominciarono a constatare delle differenze. Un po' la stessa cosa è successa per la magistratura. Quando i giudici non davano «fastidio», quando non erano scomodi, erano tutti bravi e belli. Ma quando hanno cominciato ad assumere un ruolo preciso, a dare segni di vitalità, a pretendere di esercitare il controllo di legalità anche verso obiettivi prima impensati, ecco che è cominciata l'accusa di protagonismo.
Mentre quei giudici che si tirano indietro (ed è successo sia a Torino in occasione del processo d'Assise ai capi storici delle BR, sia a Palermo, in occasione dei processo d'Assise alla mafia da poco concluso) non rischiano proprio nulla e nessuno si leva a protestare o levar critiche nei loro confronti. In altri interventi si è parlato di premio nel senso di carriera che correrebbe lungo corsie «privilegiate» per quei giudici che abbiano fatto determinate esperienze professionali.
Ma è inconcepibile, perfino un po' scandaloso, che si parli di privilegio con riferimento ai giudici di Palermo che vivono nelle condizioni a tutti note; che semmai rappresentano una pesante penalizzazione.
Nel caso della lotta alla mafia, questi interessi sono gli interessi della democrazia, ciò che rende questa seconda visione (non settoriale) del tutto giustificata. Per questi motivi esprimo avviso contrario alla proposta della commissione. (Trascrizione del discorso tenuto al plenum del CSM il 19 gennaio 1988 in cui espresse voto contrario ad Antonino Meli come consigliere istruttore che poco dopo sciolse il pool di Palermo, da www. cuntrastamu. org)“

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936
„Sarebbe giusto che un uomo con le qualità di Di Pietro le facesse valere sulla scena politica. La sua discesa in campo potrebbe essere una buona cosa. La sua ansia moralizzatrice è patrimonio di tutti e potrebbe essere utile al Paese. I miei giornali, le mie TV, il mio gruppo sono sempre stati in prima fila nel sostenere i giudici di Mani Pulite. (dopo le dimissioni di Di Pietro dal pool di Milano, Ansa, 8 dicembre 1994)“


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Marco Travaglio 142
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Gli Italiani, quando scoprirono di essere stati derubati e grassati per anni dai loro sedicenti rappresentanti, s'incazzarono. Finché durò il fruscio delle mazzette negli orecchi degli Italiani, fu facile per loro comprendere chi fossero le vittime della Grande Ruberia: erano loro. I partiti, per mantenere i loro apparati elefantiaci ed il tenore di vita principesco di molti loro boss, imponevano il pizzo su ogni loro appalto; gli imprenditori gonfiavano i prezzi dei lavori con continue varianti in corso d'opera, lo Stato si svenava con una spesa pubblica sempre più fuori controllo, ed ogni anno veniva da noi a bussare a quattrini con leggi finanziarie sempre più giugulatorie. Nel 1993 eravamo sull'orlo della bancarotta. Lo Stato italiano non aveva letteralmente più un soldo in cassa: mancava persino di che pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici. Una situazione pre-Argentina, che costrinse il governo Amato a varare la più spaventosa legge finanziaria della storia d'Europa. Era, quello, lo scontrino fiscale di Tangentopoli. E toccò ai cittadini pagare il conto. Che dovevano fare i derubati? Metter mano ai portafogli e ringraziare chi li aveva ridotti così? Il minimo che si dovesse fare era quel che fecero decine di veneziani, inseguendo De Michelis per le calli della Laguna al grido di «ladròn, ladròn». E quel che fecero migliaia di romani di destra e di sinistra, lanciando banconote false contro Craxi che usciva dalla sua suite all'Hotel Raphael, cantando beffardamente sull'aria Guantanamera: «Vuoi pure queste? Bettino, vuoi pure queste?». Fu una reazione normale, e non c'è proprio nulla di cui vergognarsi. Anche perché il Craxi in questione era stato appena salvato dalla Camera dei deputati, che aveva respinto gran parte delle richieste di autorizzazione a procedere nei suoi confronti per gravi episodi di corruzione, e tutte le richieste di arresto e perquisizione avanzate dal pool di Milano. Lo stesso Craxi, pochi mesi prima, si era presentato alla Camera con l'aria dell'accusatore per tenere un discorso ricattatorio puntando il dito sui colleghi e chiamandoli a correo dei propri reati.“

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Mario Borghezio 38
politico italiano 1947
„Fossi al posto del premier Monti venderei la Sicilia agli Usa o a qualche pool di miliardari russi o americani. E se per esempio, come sembrava che si potesse fare nell'immediato dopo guerra, gli Stati Uniti volessero aggiungere una stellina alla loro bandiera, allora molto volentieri la Sicilia, ma prima ancora la Campania, perché siamo di fronte a zone completamente improduttive. Sarebbe un po' alleggerita quella palla al piede che finché siamo tutti insieme appesantisce il nord.“