Frasi su popolo


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Socrate 83
filosofo ateniese -469 – -399 a.C.
„Nessun uomo riuscirà a salvarsi qualora vorrà opporsi lealmente a voi o al popolo e impedire che nella sua patria avvengano ingiustizie e illegalità. (cap. 19)“

„Io non ho altra ambizione che quella di essere il primo soldato dell'indipendenza italiana. (dal Proclama ai Popoli del Regno, 20 giugno 1859, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 421)“


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Adolf Hitler 120
dittatore della Germania nazista dal 1933 al 1945 1889 – 1945
„Quando si tratta degli Ebrei, ignoro qualsiasi sentimento di pietà. Saranno sempre il fermento che anima i popoli gli uni contro gli altri. Seminano zizzania dappertutto, tanto fra gli individui quanto fra i popoli. (27 gennaio 1942)“

Friedrich Heer 3
1916 – 1983
„In St. Julien din Brioude due muratori ci osservano: sono volti crudamente realistici con tratti rozzi... Qui per la prima volta nella storia dell'Europa si annunciano e prendono forma nuovi ceti... Il dinamismo di un nuovo "popolo", di nuove masse, chiede con urgenza di esprimersi. Ora si trovano già rappresentate vere e proprie scene di massa; per esempio nella cripita della cattedrale di Clemont-Ferrand. "Popolo" di tutti i generi, grande e piccolo, nel miracolo della moltiplicazione dei pani si affolla con le mani tese verso Cristo, che porge il pane. Il "popolo" qui è tratteggiato con decisa chiarezza realistica: gesti e figure sono schizzati e delineati con segni grossi e netti. Il Cristo aspro, dolce e buono qui è già diventato un autentico Cristo popolare... (citato in Ernst Fischer, L'arte è necessaria?)“

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Edmondo De Amicis 47
scrittore italiano 1846 – 1908
„L'educazione d'un popolo si giudica innanzi tutto dal contegno ch'egli tien per la strada. Dove troverai la villania per le strade, troverai la villania nelle case. (padre di Enrico: Febbraio: La strada)“

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Benito Mussolini 180
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945
„Che in Italia si faccia del razzismo e dell' antisemitismo è cosa tanto importante nella sua apparenza politica quanto priva di peso nella sua sostanza reale. La purità della razza in questo popolo sul quale sono passate tante invasioni e che ha assorbito tante genti dai quattro punti cardinali, e il pericolo semita in una Nazione come la nostra dove perfino l' alta finanza, e perfino se manovrata dagli ebrei, non può non diventare qualcosa di cattolico, sono evidentemente fandonie da lasciar scrivere a certi zelatori. Se le circostanze mi avessero portato a un Asse Roma-Mosca anziché a un Asse Roma-Berlino, avrei forse ammannito ai lavoratori italiani, intenti alla loro fatica con tanta alacrità e però con un distacco che i razzisti potrebbero chiamare mediterraneo, l'equivalente fandonia dell' etica stakanovista. (Mio fratello Benito, Edvige Mussolini, pubblicato da La Fenice di Firenze, nel 1957)“

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Sandro Pertini 75
7º Presidente della Repubblica Italiana 1896 – 1990
„Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato via anche con mazze e pietre.“

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Che Guevara 64
rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino 1928 – 1967
„Il guerrigliero è un riformatore sociale, che prende le armi rispondendo alla protesta carica d'ira del popolo contro i suoi oppressori, e lotta per mutare il regime sociale che mantiene nell'umiliazione e nella miseria tutti i suoi fratelli disarmati.“


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Leonardo Sciascia 122
scrittore e saggista italiano 1921 – 1989
„Il popolo» sogghignò il vecchio «il popolo... Il popolo cornuto era e cornuto resta: la differenza è che il fascismo appendeva una bandiera sola alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se l'appenda da sé, del colore che gli piace, alle proprie corna... [... ]“

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Mario Monicelli 36
regista italiano 1915 – 2010
„Quello che in Italia non c'è mai stato, una bella botta, una bella rivoluzione, Rivoluzione che non c'è mai stata in Italia... c'è stata in Inghilterra, c'è stata in Francia, c'è stata in Russia, c'è stata in Germania, dappertutto meno che in Italia. Quindi ci vuole qualcosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto, 300 anni che è schiavo di tutti. (dall'intervista a Raiperunanotte, 25 marzo 2010)“

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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Noi non siamo la società. Il popolo semplice è la società, mentre noi siamo il pubblico.“

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Giuseppe Garibaldi 127
generale, patriota e condottiero italiano 1807 – 1882
„Salve!, valoroso popolo del Messico! Oh!, io invidio la tua costanza e la tua bravura nella liberazione del tuo bel paese dai mercenari del dispotismo! Accettate, coraggiosi nipoti di Colombo, dai vostri fratelli d'Italia, un saluto alla vostra libertà redenta! (p. 225)“


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Papa Pio V 3
225° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1504 – 1572
„Il popolo ebreo, il solo un tempo eletto da Dio… poi abbandonato per la sua incredulità, meritò di essere riprovato [... ] la loro empietà è giunta a un livello tale che, per la nostra salvezza, occorre respingere la forza di tanta malizia. (da Oremus pro perfidis judaeis; citato in Walter Peruzzi, Il cattolicesimo reale attraverso i testi della Bibbia, dei papi, dei dottori della Chiesa, dei concili, Odradek, Roma, 2008, p. 287)“

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Léon Degrelle 20
politico belga 1906 – 1994
„Ogni giorno il mondo è più egoista e più brutale. Ci si odia tra uomini, tra classi, tra popoli, perché tutti si accaniscono alla ricerca di beni materiali il cui possesso furtivo rivela il nulla. (p. 66)“

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Alain de Benoist 11
scrittore francese 1943
„I partiti politici specializzati nella denuncia anti-immigratoria non sono nient'altro che partiti demagogici piccolo-borghesi, che cercano di capitalizzare sulle paure e sulle miserie del mondo attuale praticando la politica del capro espiatorio. L'esperienza storica ci ha mostrato verso cosa conducono tali flautisti! Bisogna adesso distinguere l'immigrazione e gli immigrati. L'immigrazione è un fenomeno negativo, in quanto è lei stessa il frutto della miseria e della necessità, e i seri problemi che pone sono ben conosciuti. È quindi necessario cercare, se non di sopprimerla, almeno di rimuovere il carattere troppo rapido e troppo massiccio che la caratterizza attualmente. È chiaramente evidente che non risolveremo i problemi del Terzo mondo invitando i suoi popoli a venire ad installarsi in massa nei paesi occidentali! Nello stesso tempo, bisogna avere uno sguardo più globale dei problemi. Credere che è l'immigrazione a minacciare principalmente l'identità collettiva del paese d'accoglienza è un errore. Ciò che minaccia le identità collettiva, è inanzitutto il tipo di esistenza che prevale oggi nei paesi occidentali e che rischia di estendersi progressivamente al mondo intero. Non è colpa degli immigrati se gli Europei non sono più capaci di dare al mondo l'esempio di un modo di vita che sia loro! L'immigrazione, da questo punto di vista, è una conseguenza prima di essere un causa: costituisce un problema perché, di fronte a degli immigrati che hanno spesso saputo conservare le loro tradizioni, gli Occidentali hanno già scelto di rinunciare alle loro. L'americanizzazione del mondo, l'omogeneità dei modi di produzione e di consumazione, i regno della merce, l'estensione del mercato planetario, l'erosione sistematica delle culture sotto l'effetto della mondializzazione mettono in pericolo l'identità dei popoli molto di più dell'immigrazione. (C'est-à-dire, Les Amis d'Alain de Benoist, 2006)“

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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956
„Vittoria contro noi stessi: aver ritrovato dentro noi stessi la dignità dell'uomo. Questo fu il significato morale della Resistenza: questa fu la fiamma miracolosa della Resistenza. Aver riscoperto la dignità dell'uomo, e la universale indivisibilità di essa: questa scoperta della indivisibilità della libertà e della pace, per cui la lotta di un popolo per la sua liberazione è insieme lotta per la liberazione di tutti i popoli dalla schiavitù del denaro e del terrore, questo sentimento della uguaglianza morale di ogni creatura umana, qualunque sia la sua nazione o la sua religione o il colore della sua pelle, questo è l'apporto più prezioso e più fecondo di cui ci ha arricchito la Resistenza. Quando si dice che la guerra partigiana si distingue da tutte le altre guerre perché fu una guerra fatta interamente da volontari, si dice giusto, ma non si dice tutto. Essa fu qualcosa di più: un'adunata spontanea e collettiva: un movimento di popolo, una iniziativa di popolo. [... ]L'8 settembre, quando cominciò spontaneo e non ordinato da qualcuno questo accorrere di uomini liberi verso la montagna, avvenne qualcosa di misterioso che a ripensarlo oggi sembra un miracolo di cui si stenta a trovare una spiegazione umana. Nessuno aveva ordinato l'adunata: questi uomini accorsero da tutte le parti e si cercarono e si adunarono da sé. [... ] Quella chiamata fu anonima, non venne dal di fuori: era la chiamata di una voce diffusa come l'aria che si respirava, che si svegliava da sé in ogni cuore, nei più generosi e nei più pigri, un'ispirazione che sussurrava dentro: «Se sei un uomo, se hai dignità d'uomo, questa è l'ora!».“

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