Frasi, citazioni e aforismi su poppa

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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The Notorious B.I.G. 8
rapper statunitense 1972 – 1997
„Calcio nella porta, agitando la calibro 4-4, | tutto quello che avete sentito era "Poppa non colpirmi più.“


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Publio Ovidio Nasone 101
poeta romano -43 – 17 d.C.
„Tutto si trasforma, nulla perisce. Lo spirito vaga e da lí viene qui e da qui va lí e s'infila in qualsiasi corpo, e dagli animali passa nei corpi umani e da noi negli animali, e mai si consuma. [... ]
E poiché ormai mi sono slanciato su questo vasto mare e corro a vele spiegate col vento in poppa: in tutto il mondo non c'è cosa che duri. Tutto scorre, e ogni fenomeno ha forme errabonde. (Pitagora; XV, 165; 1994, p. 613)“

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Vincenzo Monti 183
poeta italiano 1754 – 1828
„Noi entriamo in un mare che non ha sponde, in un mare di ribalderie, ove l'ingiustizia e la soverchieria veleggiano col vento in poppa, e la sola innocenza è in burrasca, da tutti abbandonata, fuorché dal Cielo che la vuole afflitta, ma non sommersa. (p. 38)“

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Publio Ovidio Nasone 101
poeta romano -43 – 17 d.C.
„Erra chi pensi che soltanto all'uomo
premuroso dei campi e ai marinai
tocchi guardare il cielo e la stagione;
ché non si può affidare ciecamente
la semente alla terra ingannatrice,
né la concava poppa ai verdi flutti. (1958, p. 35-36)“

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Marco Tullio Cicerone 101
avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano -106 – -43 a.C.
„I Lacedemoni furono avvertiti da Anassimandro, lo studioso della natura, a lasciare la città e le case, vegliando in armi sui campi, perché era imminente un terremoto, dopo il quale evento la città rimase del tutto distrutta e venne giù dal monte Taigeto una massa rocciosa della grandezza della poppa di una nave (De divinatione, I 50, 112)“

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Charles M. Schulz 113
fumettista statunitense 1922 – 2000
„Lucy [In seduta psichiatrica]: Forse è meglio metterla in modo diverso... La vita, Charlie Brown, è come una sedia a sdraio...
Charlie Brown: Come che cosa?
Lucy: Non sei mai stato su una nave da crociera? I passeggeri aprrono queste sedie a sdraio di tela per sedersi al sole... Alcuni piazzano la loro sdraio a poppa, così possono vedere dove sono già stati... Altri mettono la loro sdraio a prua... Vogliono vedere dove stanno andando! Sulla nve della vita, Charlie Brown, da che parte metti la tua sedia a sdraio?
Charlie Brown: Non sono mai riuscito ad aprirne una... (15 marzo 1981)“

Giuliano Gramigna 6
critico letterario, scrittore e poeta italiano 1920 – 2006
„Come nelle rappresentazioni sacre, nella Spiaggia d'oro le due parti, la demoniaca e la celestiale, hanno ripatizioni perfino topografiche nette: la bimba e l'uomo a poppa, la donna e il vecchio a prua: e i passaggi dall'uno all'altro estremo della goletta, sia pure momentanei, configurano altrettanti cedimenti o defezioni o tentazioni. La bimba e l'uomo poi si incarnano, secondo canoni ben precisi, le due forme della fantasia (e memoria) creatrice, ossia l'infanzia e la vocazione poetica, in contrapposizione con le effettualità del reale. L'isola, eudonisticamente, sarà l'irrangiungibile compimento, sfiorato una volta e poi smarrito per sempre, proprio come il «dominio perduto» del Grand Meaulnes [di Alain-Fournier], tanto per chiamare in causa un testo simbolista famoso. (p. XI-XII)“


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Junio Valerio Borghese 24
militare e politico italiano 1906 – 1974
„Esaminiamo ora il "maiale" da prora a poppa. La testa (lunga m. 1,8) che contiene 300 Kg. di esplosivo, si può staccare dal resto mediante una braga di facile maneggio. Viene poi, nel corpo del siluro, la cassa assetto di prora e sopra, alla stessa altezza, il posto dei primo pilota col parabrezza, cruscotto e strumenti di comando e controllo. Al centro sono le batterie degli accumulatori e il locale motore, sovrastati dalla cassa per la rapida immersione manovrata da una leva e comunicante con l'esterno con un tubo che sfoga l'aria. Il suo esaurimento avviene mediante l'aria ad alta pressione contenuta in bombole disposte a tergo. Ecco ora il posto del secondo uomo che appoggia le spalle ad un cofanetto contenente gli strumenti di lavoro: alza-reti e taglia-reti ad aria compressa, cesoie, i morsetti, detti «sergenti», per la manovra di attacco della carica alla nave nemica, cima abbondante che occorre ugualmente per la manovra e che, avvolta su un'assicella di legno, nel nostro gergo si chiama «ascensore». Nel corpo del siluro viene poi la cassa d'assetto di poppa, il locale dell'albero dell'elica, l'elica circondata da un reticolo di protezione, il timone orizzontale di profondità e quello verticale di direzione, entrambi comandati dalla cloche. (p. 22)“

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Junio Valerio Borghese 24
militare e politico italiano 1906 – 1974
„Motoscafo turismo silurante M T S M. È un motoscafo ideato per attacchi a navi, oltre che in porto, anche in mare aperto ed in moto. Misura 7 m. di lunghezza e 2,30 di larghezza. I motori (2500 Alfa Romeo) sono due; uno per lato, e gl'imprimono una velocità di circa 30 mg. Un silurotto di 40 mm. di diametro è collocato in un apposito lancia siluri, al centro dello scafo; viene lanciato cli poppa, sospinto da un espulsore a cannocchiale che funziona ad aria compressa; appena in acqua, il siluro inizia la sua corsa invertendo la direzione del moto e passando sotto allo scafo che lo ha lanciato. (p. 28)“

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Raffaello Brignetti 9
scrittore italiano 1921 – 1978
„Come nelle rappresentazioni sacre, nella Spiaggia d'oro le due parti, la demoniaca e la celestiale, hanno ripartizioni perfino topografiche nette: la bimba e l'uomo a poppa, la donna e il vecchio a prua: e i passaggi dall'uno all'altro estremo della goletta, sia pure momentanei, configurano altrettanti cedimenti o defezioni o tentazioni. La bimba e l'uomo poi si incarnano, secondo canoni ben precisi, le due forme della fantasia (e memoria) creatrice, ossia l'infanzia e la vocazione poetica, in contrapposizione con le effettualità del reale. L'isola, eudonisticamente, sarà l'irraggiungibile compimento, sfiorato una volta e poi smarrito per sempre, proprio come il «dominio perduto» del Grand Meaulnes [di Alain-Fournier], tanto per chiamare in causa un testo simbolista famoso. (Giuliano Gramigna)“

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Giordano Bruno 246
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„A GLI ABBEVERATI NEL FONTE CABALLINO Voi che tettate di muse da mamma, | e che natate su lor grassa broda | col musso, l'eccellenza vostra m'oda, | si fed'e caritad'il cuor v'infiamma. | Piango, chiedo, mendico un epigramma, | un sonetto, un encomio, un inno, un'oda | che mi sii posta in poppa over in proda, | per farmene gir lieto a tata e mamma | eimè ch'in van d'andar vestito bramo, | oimè ch'i' men vo nudo com'un Bia, | e peggio: converrà forse a me gramo | monstrar scuoperto alla Signora mia | il zero e menchia, com'il padre Adamo, | quand'era buono dentro sua badia. | Una pezzenteria | di braghe mentre chiedo, da le valli | veggio montar gran furia di cavalli. (dal sonetto anteposto all'epistola)“


Francesco Fontani 1
religioso, erudito, filologo, archeologo, numismatico, s... 1748 – 1818
„In non molta distanza della sponda meridionale dell'Arno, rimpetto quasi а Terranuova, si incontra Montevarchi, una delle più ragguardevoli Terre del Valdarno superiore, e che merita l'attenzione dei curiosi.
Nei più remoti tempi un [sic] altra Terra, postata quasi a cavaliere dell'attuale sull'alto del Colle, godeva del medesimo nome, ed era riguardata come luogo di non lieve importanza. Varie sono l'opinioni che gli eruditi hanno esternato sulla prima costituzione di essa, e vi fu chi fino pensó che questa presistesse all'epoca del prolungamento della via Cassia rinnovato dall'Imperatore Adriano.
Certo che la predetta magnifica strada attraversava una parte del Valdarno di sopra, non già per la moderna pianura, ma sempre su per le cime delle Colline, e particolarmente dove esse confinano con le pendici delle montagne [... ]
Molto soffrì la Terra, anzi a tal fu ridotta che può dirsi con sicurezza come essa non poté più emergere pienamente da quello stato di languidezza in che la posero le guerre fino a tantoché, soggettato finalmente Arezzo al Fiorentino dominio, e cessati in Toscana i furori delle Fazioni, i popoli di questa bella parte d'Italia si fecero più mansueti, ed abbandonate l'armi con più utile loro e di tutto l'universale, si dettero all'esercizio delle pacifiche Arti, e del Commercio.
Alla sicurezza e vantaggio del traffico molto, come ognun sa, contribuisce il locale, dove possa questo esercitarsi: e basta dare un [sic] occhiata a Montevarchi, ed a' suoi vaghi contorni per sincerarsi che questa Terra, assai ben popolata, è quanto altra mai di Toscana opportunissima al medesimo.
Situata essa sulla strada che da Arezzo conduce a Firenze, mezzo miglio in circa lontana dall'Arno, circondata da una deliziosa campagna, fertile, ed ubertosa quanto desiderare si possa, non manca di alcuno di quei generi che sono necessarj alla vita, anzi ne abbonda sì fattamente da poterne ad altri concedere senza pericolo di disperderne a scapito proprio. [... ] Contuttociò qualora si osservi attentamente la Terra, ognuno manifestamente ben vede che vi regna l'opulenza, e mercé di questa la prosperità, ed il lusso.
La forma del suo recinto tende quasi all'Ovale. II Rendi in alcune memorie, ch'ei lasciò manoscritte de' pregi della sua patria, con bizzarria sì, ma non senza una certa verità disse che potea questa rassomigliarsi nella sua figura a una nave, la cui prua fra scirocco e mezzogiorno guarda Arezzo, e con la poppa fra maestro e tramontana riguarda Firenze.
Le mura che la circondano sembrano essere le stesse dalle quali fu cinta dapprima sul terminare del Secolo XIII venuta appena che fu in pieno potere della Fiorentina Repubblica. Si veggono queste condotte a merli, interstiziate da alcune torrette o baluardi, e due più alte Torri le servirono un tempo per ispecial sua difesa.
Quella di esse che sussiste tuttora, e che dicesi comunemente "la Rocca", potrebbe anche nell'età nostra essere opportuna a difendere per alcun tempo la Terra; l'altra però fu demolita in gran parte, ed incorporata nell'edifizio ove più modernamente ebbe sede un Monastero di Religiose. La predetta Rocca forse è l'unica fabbrica la quale, oltre le mura, ci dia indizio dell'epoca della prima edificazione della Terra, la quale sembra però fabbricata di recente, perché modernamente restaurata, ed abbellita pressoché nel totale de' suoi edifizj.
Se in molti di essi si fosse più avuto riguardo al solido, che a quel falso brillante il quale colpisce ma non soddisfa, Montevarchi porterebbe il vanto sopra molti altri luoghi del Valdarno superiore ancora per l'eleganza del suo materiale.
La maggior piazza farebbe assai più vaga comparsa se il loggiato che in parte la cinge fosse stato condotto con maggior proprietà di disegno, d'esattezza, e di simetrìa [sic].
Fra le fabbriche Sacre è degna d'essere riguardata con attenzione la Prepositura che è bella, sebben moderna anzichenò, e che risente alquanto di un certo caricato ne' suoi ornati, il quale non può per altro gran fatto dispiacere agli intendenti.
Bella pure è la fabbrica del Convento, come della Chiesa di S. Francesco, dove all'Altar maggiore si ammira la celebre Tavola lavorata con arte ed ingegno da Alessandro Filippi, comunemente detto Sandro Botticello, che fu rammentata con lode pur dal Vasari. (da Viaggio pittorico della Toscana, vol. VI, p. 195)“

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Guido Almansi 10
critico letterario, scrittore e traduttore italiano 1931 – 2001
„Il toro
Il mattino ha il toro in poppa.“

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Henri Laborit 6
biologo, filosofo ed etologo francese 1914 – 1995
„Quando non può lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l'andatura di cappa che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela. La fuga è spesso, quando si è lontani dalla costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all'orizzonte delle acque tornate calme. Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l'illusoria fortuna di poter seguire la rotta dei carghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione. Forse conoscete quella barca che si chiama Desiderio.“

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Gaio Valerio Catullo 80
poeta romano -84 – -54 a.C.
„*Un tempo pini generati in vetta al Pelio | nuotarono, si dice, sulle limpide onde di Nettuno | verso la corrente del Fasi e il paese di Eèta, | quando giovani scelti, fiore della gioventù argiva, | desiderosi di sottrarre ai Colchi il vello d'oro | osarono varcare le acque salse su veloce poppa, | spazzando le azzurre distese con pale d'abete. (1992, p. 103)“

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