Frasi su porpora

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Mike Oldfield 107
compositore e polistrumentista britannico 1953
„Può essere il sole che tramonta dietro la superficie piatta del lago o il Cigno Rosso che ondeggia, mentre sta volando ferito dalla Freccia Magica? Mentre macchia tutte le onde di rosso vivo, con il porpora del suo sangue vitale, mentre colma l'aria di splendore, mentre riempie l'aria con il suo piumaggio? [... ] Sopra di lui la Stella della Sera si fonde e palpita nel rosso purpureo, pende sospesa nel crepuscolo, cammina in silenzio attraverso i cieli...“

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Carlos Ruiz Zafón 118
scrittore spagnolo 1964
„Mi abbandonai a quell'incantesimo fino a quando la brezza dell'alba lambì i vetri della finestra e i miei occhi affaticati si posarono sull'ultima pagina. Solo allora mi sdraiai sul letto, il libro appoggiato sul petto, e ascoltai i suoni della città addormentata posarsi sui tetti screziati di porpora. Il sonno e la stanchezza bussavano alla porta, ma io resistetti. Non volevo abbandonare la magia di quella storia né, per il momento, dire addio ai suoi protagonisti. Un giorno sentii dire a un cliente della libreria che poche cose impressionano un lettore quanto il primo libro capace di toccargli il cuore. L'eco di parole che crediamo dimenticate ci accompagna per tutta la vita ed erige nella nostra memoria un palazzo al quale – non importa quanti altri libri leggeremo, quante cose apprenderemo o dimenticheremo – prima o poi faremo ritorno.“


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Faustina Kowalska 7
religiosa e santa polacca 1905 – 1938
„Che nessuna anima tema di avvicinarsi a me – dice Gesù – anche se i suoi peccati fossero come porpora. Questa causa è mia ed è scaturita dal seno della Santissima Trinità, che attraverso il Verbo vi fa conoscere l'abisso della Divina Misericordia.“

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Giovanni Crisostomo 40
arcivescovo e teologo bizantino 349 – 407
„Vuoi onorare il corpo di Cristo? Dopo averlo onorato in chiesa, non disprezzarlo quando è coperto di stracci fuori della porta della chiesa. Colui che ha detto "questo è il mio corpo" ha detto anche "questa è la mia fame". Che importa che la mensa del Signore scintilli di calici d'oro, mentre lui muore di fame? Che senso ha offrirgli porpora e oro, e rifiutargli un bicchiere d'acqua? Rendi bella la casa del Signore, ma non disprezzare il mendicante, perché il tempio di carne di questo fratello è più prezioso del tempio di pietre.“

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Antonin Artaud 46
commediografo, attore teatrale e scrittore francese 1896 – 1948
„Eliogabalo, giunto a Roma, caccia dal Senato gli uomini e pone le donne alloro posto. Per i Romani questa è anarchia, ma per la religione dei mestrui, che ha fondata la porpora tiria, e per Eliogabalo che l'applica, non vi è in questo che un ristabilire l'equilibrio, un ritorno ragionato alla legge, poiché è alla donna, la nata prima, la prima giunta nell'ordine cosmico che tocca fare le leggi. (p. 115)“

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Stephen King 248
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„Ciao, Johnny», mormorò e il vento corse leggero tra gli alberi di porpora. Una foglia rossa ondeggiò nell'aria azzurra e le si posò tra i capelli. «Sono qui. Sono venuta finalmente.» Parlare ad alta voce le sarebbe sembrato inopportuno. Parlare a un morto era un'azione stupida. Così avrebbe pensato una volta. Ma ora si sentiva presa da un'emozione talmente intensa da farle dolere la gola e stringere i pugni. Forse era giusto parlargli.“

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Giuseppe Rovani 5
scrittore e pubblicista italiano 1818 – 1874
„Molti uomini privilegiati sostennero con saviezza la porpora e il pastorale, si fecero venerandi per santità di vita, riformarono e migliorarono i costumi del popolo; molti furono proclamati benefattori del genere umano o perché soccorsero i loro simili coll'opera e con istituzioni nelle private e pubbliche calamità, o perché propagarono l'istruzione delle divine e umane discipline; molti largheggiarono i propri beni allo splendore ed all'utilità della patria, consacrarono sé stessi, i propri studi a vantaggio de' loro fratelli; pochi e forse nessuno unì tutte queste eminenti qualità, come S. Carlo Borromeo. (p. 95)“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Il mondo sottomarino, | foreste al fondo del mare, i rami, le foglie, | ulve, ampi licheni, strani fiori e sementi, folte macchie, radure, prati rosa, | variegati colori, pallido grigio e verde, porpora, bianco e oro, la luce vi scherza fendendo le acque, | esseri muti nuotano laggiù tra le rocce, il corallo, il glutine, l'erba, i giunchi e l'alimento dei nuotatori, | esseri torpidi brucano fluttuando laggiù, o arrancano lenti sul fondo, | il capodoglio affiora a emettere lo sbuffo d'aria e vapore, o scherza con la coda, | lo squalo dall'occhio di piombo, il tricheco, la testuggine, il peloso leopardo marino, la razza, | e passioni, guerre, inseguimenti, tribù, affondare lo sguardo in quei fondi marini, respirando quell'aria così densa, che tanti respirano, | il cambiamento, volgendo lo sguardo qui, o all'aria sottile respirata da esseri, che al pari di noi su questa sfera camminano, | il cambiamento più oltre, dal nostro mondo passando a quello di esseri, che in altre sfere camminano. (Il mondo sottomarino, p. 337)“


Luigi Cunsolo 1
insegnante e scrittore italiano 1884 – 1979
„E sopra il monte scese rilucente | l'astro di fiamma nella notte chiara | di un immortale tremito di stelle. | Quando tra i cerri e i frassini del monte | la solitaria porpora del sole | tinse ler occe pendule dell'antro, | s'effuse un inno di commosso amore | che lungo i freschi rivolti correnti | discese a valle, dilagò da monte | a monte, diventò battito insonne | da mare a mare: sul dolore umano | ora la dolce Vergine Maria | nella quiete del profondo speco | le bianchi mani alla preghiera giunge | soavemente: e l'odono i mortali, | curvi nell'ombra della fosca sera. (da La Leggenda di Monte Stella; citato in Mario Squillace, L'Eremo di S. Maria della Stella, edizione Grottaferrata, 1965, pp. 26-27)“

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Acolmiztli Nezahualcóyotl 4
poeta 1402 – 1472
„Sono, le pompe effimere del mondo, | verdi salici che, se pure invecchino, | finiscono per fuoco, accetta o nembo; | incurva e attrista noi decrepitezza. | Porpora e rosa: egual destino; belle | fin che durino gocce dell'aurora; | ma che il Padre dei vivi le dardeggi | d'un solo raggio, e vedile avvizzire. | Breve è la vita ai fiori; orgoglio, fasto, | al mattino, e la sera già decade | loro impero e calamità li reca | a trista morte. Tutto ch'è su terra | ha una fine, non é gloriosa cosa | o bella che non abbia a un tratto mozzo | il respiro e non cada nella tomba. | Su tutta la sua faccia arrotondata | non è la terra che una tomba. (da Sulla caducità della vita, p. 391)“

 Lisia foto
Lisia 2
giurista e oratore ateniese -445 – -380 a.C.
„E’ tramandato di lui un discorso panegirico, col quale persuade i greci, nel corso delle feste di Olimpia, a rovesciare il tiranno Dionigi ed a liberare la Sicilia, E suggerisce di incominciare subito le ostilità saccheggiando il padiglione del tiranno, lussureggiante d’oro, di porpora e di pietre preziose. Dionigi infatti aveva inviato alla festa dei delegati incaricati di compiere un sacrificio alla divinità… (Dionigi di Alicarnasso)“

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Georg Trakl 22
poeta austriaco 1887 – 1914
„Nessuno è in casa. L'autunno alle camere; | sonate chiare di luna | e risvegliarsi al confine di una foresta in penombra. || Sempre tu pensi al bianco viso dell'uomo | lontano i clamori del tempo; | sopra il dormente si curva facile il verde dei rami, || una croce e la sera. | Stringe il suo canto con braccia di porpora un astro | che sorge al segno di finestre vuote. | Così nel buio trema l'ignaro | quando sommesso leva gli occhi a creature | ora distanti; una argentea voce dà il vento nell'atrio. (Hohenburg, p. 115)“


Vincenzo Consolo 25
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„A Palermo la rossa, a Palermo la bambina. Rossa, Palermo, come immaginiamo fosse Tiro o Sidone, fosse Cartagine, com'era porpora dei Fenici; di terra rossa e grassa, con polle d'acqua, da cui alto e snello, pieghevole ai venti, s'erge il palmeto fresco d'ombra, eco e nostalgia di oasi, verde: moschea, tappeto di ristoro e di preghiera, immagine dell'eterno giardino del Corano. Bambina perché dormiente e ferma, compiaciuta della sua bellezza, perché da sempre dominata da stranieri, e dominata soprattutto dalla madre, la fatale madre mediterranea che blocca i figli in un'eterna adolescenza. S'adagia, rigogliosa e molle, su una felice conca... (da La Sicilia passeggiata)“

Giovita Scalvini 7
scrittore, poeta e patriota italiano 1791 – 1843
„Quanto a me, sto volentieri con loro, pur come povere creature; e i loro oscuri travagli mi tengono in più sollecitudine, che non le famose sventure, che prescrivono generale corrotto, e sono piante con false lagrime dagli insaziabili di ricchezze e di vanaglorie; il loro frustagno mi piace più delle porpore; e i loro spilli più delle corone: godo e m'attristo con loro, uno di loro; la loro casetta, «col piccolo cortile, cinto da un murettino» e «la chioma folta del fico che lo sopravanza», mi è più bella dei palagi colle statue nei vestiboli; e quel rumore dell'aspo di Lucia, «che gira, che gira, che gira», m'è più grato del plauso e di tutte le musiche che mi si fanno udire fuor per le mille finestre delle abitazioni reali. Chi spregia la loro scarsa refezione, commensale del ricco, «tiri fuor dal bicchiere il naso vermiglio», ed alzi la voce per «dar ragione a tutti». (p. 238; in 1973, p. 218)“

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Afanasij Afanas'evič Fet-Šenšin 1
poeta, traduttore e scrittore russo 1820 – 1892
„Sussurro, timido, respiro, | trillo dell'usignolo, | l'argento e l'agitarsi, | del ruscello addormentato, | la luce notturna, le ombre notturne. | L'ombra infinita, | la fila di magici mutamenti, | sul viso caro, | nelle nuvolette pensierose | la porpora della rosa, | il riflesso dell'ambra, | e i baci, e le lacrime, | e l'alba, l'alba!“

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Pier Vittorio Tondelli 25
scrittore italiano 1955 – 1991
„Amore è ora un corpo longilineo e asciutto, dalle membra ancora adolescenti, morbide, sinuose e nobili. È un viso allungato dalle forti mascelle squadrate. È una coppia di occhi intensi e neri su cui, ogni tanto, ricade un ciuffo di capelli color del miele scuro. È un particolare modo di muovere le mani o di lasciarle penzolanti, parallele alle gambe. È finalmente una voce, l'intonazione di un bacio soffocato, l'emozione di una risata aperta e squillante. È la sobrietà dei modi, l'essenzialità, la grazia di una entità che nel presente stato di questo sogno corrisponde al nome di Thomas, suona con le sue mani, bacia con le sue labbra color porpora, ama con i suoi lombi tesi.“

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