Frasi su portamento


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Antonio Fogazzaro 81
scrittore italiano 1842 – 1911
„[... ] Guarda la forma di questa rosa, guarda il portamento, guarda le sfumature, le venature di questi petali, guarda quella stria rossa; e senti che odore, adesso! E lascia star la filosofia.»
«Lei è nemico della filosofia?», osservò il professore, sorridendo.
«Io sono amico», rispose Franco, «della filosofia facile e sicura che m'insegnano anche le rose.» (2010, p. 105)“

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Antonio Rezza 56
attore, regista e scrittore italiano 1965
„Gerarda (parlando di Nando): È un innovatore dell'approccio: saluta in modo inedito.
Voce fuori campo: Gerarda in amore si dimostrava più sfortunata della madre, poiché Nando, bello di barba e portamento, era in realtà uno sporco nostalgico; ed il suo saluto, un rimpianto del tempo che fu.
Nando: All'epoca, come si stava meglio... Il '51, ah, che annata!... no, no, il passato è bello, il passato è il mio bastone... non manco di nulla.“


„[Sull'interpretazione di Gary Cooper in "Ali"] In questi due minuto e mezzo è possibile riconoscere alcuni degli ingredienti della figura eroica che incarnerà molte volte nel prosieguo della carriera: laconicità, essenzialità dei gesti, mobilità dello sguardo, una virilità addolcita da tratti ingenui, scanzonati e dal portamento elegante.“

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Bernal Díaz del Castillo 4
esploratore spagnolo
„Il gran Montezuma era un uomo di circa quarant'anni, di alta statura e ben proporzionato, piuttosto asciutto e di colorito olivastro; aveva i capelli non molto lunghi, che appena gli coprivano gli orecchi e poca barba nera, ben curata; viso piuttosto allungato e allegro, occhi vivaci e nel portamento e nello sguardo rivelava bontà e quando era necessario, anche severità.“

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Plinio Corrêa de Oliveira 28
storico, politico e filosofo brasiliano 1908 – 1995
„Dio affida a talune persone la missione di essere simboli. Esse hanno un portamento, un modo d'essere che corrisponde a una certa grazia, accompagnato dalla capacità di esprimere sensibilmente questa grazia. Hanno un modo d'essere che rende particolarmente allettante le virtù legate alla grazia. Perciò sono chiamate non solo a praticarla in modo esimio, ma a simboleggiarla.“

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Henry Morton Stanley 7
giornalista e esploratore britannico 1841 – 1904
„[Tippo Tip] Era alto, dalla pelle nera, dall'aspetto negroide, dritto di portamento e rapido nelle sue mosse, rivelava energia e forza. Aveva il volto distinto, socchiudeva gli occhi nervosamente e possedeva denti perfetti. Aveva l'aria di un arabo di buona razza. Giunsi alla conclusione che fosse un uomo rimarchevole, il più importante che io incontrai tra gli arabi. Era pulito; i suoi indumenti erano candidi, il suo fez nuovo, la sua vita appariva circondata da una ricca cintura che reggeva la sua daga splendida, di una cesellatura di argento. (citato in Mario Monti (scrittore), Gli esploratori, Longanesi e& C., 1970)“

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Joseph Conrad 73
scrittore polacco 1857 – 1924
„I loro portamenti, che erano semplicemente quelli di comuni individui che se ne andavano per le loro faccende in una tranquilla fiducia quanto alla propria sicurezza personale, mi offendevano come le oltraggiose vanterie della follia in faccia ad un pericolo che essa è incapace di comprendere. Non avevo nessun preciso desiderio di illuminarli, ma avevo qualche difficoltà a trattenermi dal rider nelle facce loro tanto piene di stupida importanza. A dire il vero non stavo troppo bene in quel torno di tempo. (Marlow: cap. III, 1974, p. 113)“

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Luciano Bianciardi 30
scrittore, saggista e giornalista italiano 1922 – 1971
„Ora, i tacchi a spillo sono stati inventati per spostare il baricentro della figura femminile, dandole così un portamento sessuato e cattivante. Allo stesso scopo in Cina scorciavano un tempo i piedi alle bambine, così da grandi avrebbero avuto il baricentro spostato, e l'andatura di cui si diceva sopra. Tutto questo vale purché l'incesso della donna sia lento e armonico. Se invece la donna vuole essere, oltre che sessuata, efficiente, e sui tacchi a spillo ci va di premura, di prescia, di fretta insomma, allora lo spostamento di baricentro provoca una scossa sgraziata che si scarica sulle gote e le fa sconciamente vibrare. (p. 106)“


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Amélie Nothomb 162
scrittrice belga 1966
„La gente non sa niente delle metafore. È una parola che si vende bene, perché ha un portamento fiero. "Metafora": l'ultimo degli ignoranti percepisce che viene dal greco. Una raffinatezza incredibile, queste etimologie fasulle – fasulle, veramente: quando si conosce una polisemia della preposizione metá e la neutralità buona per tutte le stagioni del verbo phéro, per essere in buona fede si dovrebbe concludere che la parola "metafora" significa qualunque cosa. (Prétextat Tacht)“

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Gilles Jacob 19
1930
„[Su Isabella Rossellini] Com'era bella, Isabella! Faceva la mannequin, come diceva lei, ma era la Donna. Adorabile con indosso qualsiasi cosa: un tailleur, un vestitino nero, un abito da sera. Adorabile anche per il suo portamento, il suo accento italiano che ti scombussolava, la sua vivacità di spirito, quel modo di rovesciare indietro la testa: anche una sola di queste cose sarebbe bastata per piacere. [... ] Ma ogni volta [... ] sentiva il bisogno di fuggire di nuovo, proprio come, incomprensibilmente, gli uomini della sua vita fuggivano da lei. [... ] Di cosa aveva paura, con i suoi grandi occhi verdi, il corpo al tempo stesso slanciato e robusto, un sorriso da farti saltar giù dalla finestra? Del dopo? Di quando non sarebbe stata più giovane, di quando sarebbe stata "ancora" bella? La cosa tragica, con le femmes fatales, è che sono fatali prima di tutto a se stesse. (pp. 203-204)“

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Guillermo Vilas 8
tennista argentino 1952
„[Su Marcelo Ríos] Ci ho parlato un paio di volte. Non che parli molto. Forte personalitá, comunque. È come essere di fronte a un leone, non gli vai a dare un dolcetto, al leone, no? Tutti sapevano che era così. Alcuni sono cosí, devi lasciargli il loro spazio... Giocava bene ma non è riuscito a vincere qualcosa di veramente importante. Ne aveva le qualità ma lo ha tradito il fisico. Ma ha lasciato la sua immagine agli altri giocatori, quella di un giocatore che giocava in modo diverso e che aveva il portamento di un ribelle. Era molto interessante e conferiva colore al gioco del tennis. Se non avesse avuto tutti quegli infortuni avrebbe lasciato un segno piú profondo. Ma è triste questo fatto, che il suo corpo l'abbia lasciato a piedi. Era un grande giocatore ma poteva essere il piú grande di tutti, era equipaggiato per esserlo, ma il fisico non gliel'ha permesso. Un po' come accadde a Muster quando stava per diventare numero uno e fu investito da un ubriaco. Ma Muster ci riuscì lo stesso, tre anni dopo. Rios non ha avuto una seconda chance. Puoi dire che Rios è stato uno dei piú talentuosi di sempre. Ma non uno dei piú grandi di sempre. Perché devi aver vinto qualcosa, devi fare qualcosa di piú.“

„Michel Angelo da Caravaggio fece qualche giovamento al gusto di quella nuova scuola, promossa da fratelli Caracci, e da' loro scolari; perché essendo uscito fuora con tanto impeto con quella sua maniera gagliarda, fece prender fiato al gusto buono, ed al naturale, il quale allora era sbandito dal mondo, che solo andava perduto dietro a un dipingere ideale, e fantastico, ma lontano dalla natura, e dal vero, di cui imitatrice fedele ha da essere la Pittura. Bene è vero che egli non abbellì il nuovo suo gusto con quelle vaghezze, colle quali la scuola Caraccesca lo ha portato all'estremo, cioè rendendolo pieno di piacevolezza, e di delizie, ricco nelli componimenti, adorno di accompagnature, e discreto in tutto il portamento. Tuttavia aperse una strada, per la quale fece ritornare in vista la verità che erasi ad un certo modo da lunghi anni smarrita. (da Vite de' pittori, scultori ed architetti, p. 62)“


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Ivo Andrič 13
scrittore e diplomatico jugoslavo 1892 – 1975
„Ćamil è un uomo di "sangue misto", raccontava Haim, di padre turco e di madre greca. La madre fu una nota bellezza. Smirne, la città delle belle greche, non aveva mai viso simile corpo, un tale portamento e degli occhi così azzurri. La sposarono a diciassette anni con un greco, ricchissimo. (Haim menzionò un lungo cognome greco, pronunciandolo nella stessa maniera come si pronuncia il nome di una dinastia assai nota.) Ebbero una sola figlioletta. Quando la bambina aveva otto anni, il ricco greco morì improvvisamente. I genitori di lui cercarono di imbrogliare la giovane vedova per toglierle il più possibile dell'eredità. La donna si difese e per questo fece un viaggio persino ad Atene, per salvare almeno i beni che aveva là. [... ] Molti Greci chiesero in sposa la bella e infelice vedova, ma ella li respinse tutti uno dopo l'altro, disgustata dai suoi genitori e dai suoi connazionali. Solo dopo qualche anno, tra la comune meraviglia, sposò un Turco.“

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Giovanni Giraldi 24
filosofo, filologo e accademico italiano 1915 – 2014
„Noi vediamo Maria donna dal dorso ritto, non altezzosa, ma doverosamente superba, conscia di sé; se avesse devalorizzata se stessa, avrebbe, con ciò, de valorizzato Colui che l'aveva eletta tra tutte le donne. È probabile che una donna siffatta dovesse anche ispirare un senso di rispettoso imbarazzo; di donne simili abbiamo avuto l'occasione di far conoscenza nella vita: donne in abito sempre scuro, dal sorriso parco, dal portamento eretto, lo sguardo severo anche se non cipiglioso, non superbe ma donne superbiose. La immagine della oleografia solita non si addice a colei che parlava in quel modo, ad una donna che si sapeva al centro di una palingenesi, madre del futuro re di Israele. L'oleografia la fa silenziosa, recettiva, in perpetuo di quello che le diceva Gesù. No. Queste donne qui, mosse da eccitazioni religiose, spesso parlano con occhi semichiusi, quasi fossero in stato di veggenza, sì, parlano, e parlano molto; una donna ebrea di quel tipo lì parla come un sacerdote, o come un dotto scriba, citando versetti biblici; lei legge e rilegge i salmi, le profezie, e ci vede dentro, sempre meglio configurata, se stessa, e quel figlio, che le somiglia tanto, e che lei riplasma sulla immagine di se stessa. (in Sistematica NN. 156-157, p. 70)“

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Cesare Cantù 69
storico, letterato e politico italiano 1804 – 1895
„[La vicenda biografia di Macalda Scaletta] Della vita di que' baroni ci è saggio la storia di Macalda di Scaletta. Vedova di un Guglielmo d'Amico, esigliato al tempo degli Svevi, era andata profuga in abito di frate Minore, stette a Napoli, a Messina, e da Carlo d'Angiò ricuperò i beni confiscati al marito. Sposatasi ad Alaimo di Lentini, uno de' più fervorosi nel Vespro, tradì i Francesi che a lei, come beneficata da Carlo, rifuggiavano in Catania, della qual città suo marito fu fatto governatore. Quand'egli andò alla guerra di Messina, essa ne tenne le veci; e sui quarant'anni, pure ancor bella, generosa net donare, vestiva piastre e maglie; e con una mazza d'argento alla mano, emulava i cavalieri ne' cimenti guerreschi. Di sua onestà chi bene disse, chi ogni male. Aspirò agli amori di re Pietro, lo accompagnò, gli chiese ricovero; ma egli non volle comprenderla, di che essa pensò vendicarsi.
Alaimo fu poi fatto maestro giustiziere, e valse a reprimere i molti che reluttavano alla nuova dominazione, e acquistò tal reputazione che eccitò la gelosia dell'infante don Giacomo. La crescevano i superbi portamenti di Macalda, la quale tenevasi alta fin con Costanza, e non volea dirle regina, ma solo madre di don Giacomo; se compariva alla Corte, era per isfoggiare abiti e gioie. Contro ogni decenza, volle in un convento passar la gravidanza e il parto, sol per godere l'amenità del luogo : Costanza fu a visitarla, e n'ebbe accoglienze sgarbate; offri di levar al battesimo il neonato, e Macalda rispose non voler esporlo a quel bagno freddo, poi tre giorni appresso vel fece tenere da popolani. Costanza, mal in salute, si fece portare in lettiga da Palermo al duomo di Monreale; e Macalda essa pure, per le strade della città e fin a Nicosia in lettiga coperta di scarlatto, di che fu un gran mormorare. Re Giacomo viaggiava con trenta cavalli di scorta; e Macalda con trecento, e volea far da giustiziere, e apponeva a re Pietro di avere mal compensato coloro, che del resto l'aveano domandato compagno e non re.
Alaimo condiscendeva alla moglie, e dicono le giurasse non dar mai consigli a danno de' Francesi, anzi procurarle il ritorno in Sicilia. Se il facesse noi sappiamo ; certo i re aragonesi gli si avversarono, fors'anche per la solita ingratitudine a chi più beneficò. Giacomo finge spedire Alaimo in gran diligenza a suo padre in Catalogna per sollecitarne ajuti : Alaimo va, è accolto con ogni maniera di cortesia ; ma appena egli partì, la plebe di Messina, sollecitata dal Loria, lo grida traditore, affollasi alla sua casa ad ammazzare i Francesi prigionieri di guerra che vi tenea, e così quelli che stavano nelle carceri e che egli aveva salvati. Macalda accorse per sostenere i suoi fautori, ma vide il marito dichiarato fellone e confiscatigli i beni, Matteo Scaletta fratello di lei, decapitato; ella stessa chiusa in un castello, forse vi lini la vita. Alaimo, dopo alquanti anni, fu rimandato verso la Sicilia, e come fu in vista della patria isola, buttato in mare. (Vol. IV, cap. CII, p. 177)“

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Ruggiero Bonghi 3
filologo e politico italiano 1826 – 1895
„Vittorio Emanuele ha nella sua presenza qualcosa di regio, che incute rispetto, qualcosa di affettuoso e domestico, che persuade ad amare. Ha l'aspetto militare, schietto, franco: ascolta come uomo assuefatto a sentirsi circondato da chi l'ama e lo stima: ha lo sguardo vivace, e che interroga: il portamento sicuro, e la parola pronta. È penetrato della missione, che gli è affidata dalla Provvidenza: persuaso della fiducia de' popoli di'Italia in lui; sicché, al primo viderlo si ravvisa nel Re il cittadino e il guerriero senza baldanza e senza paura.“

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