Frasi su portatore

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Benito Mussolini 180
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945
„Il manifesto della razza poteva evitarsi. Si è trattato di una astruseria scientifica di alcuni docenti e giornalisti. C'è molta distanza da quanto io ho detto, scritto e firmato in materia. Io ho sempre considerato il popolo italiano un mirabile prodotto di diverse fusioni etniche sulla base di una unitarietà geografica, economica e specialmente spirituale. È lo spirito che ha messo la nostra civiltà sulle strade del mondo. Uomini che avevano sangue diverso furono i portatori di un'unica splendida civiltà. Ecco perché io sono lontano dal mito di Rosenberg. Anche quella è una posizione da rettificare. (Dalla lettera all'amico Spampanato nel dicembre del 1942.)“

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Jean Vanier 32
filosofo e filantropo canadese 1928
„Si rifiutano i deboli, si vogliono scartare gli anziani, si vogliono scartare i portatori di handicap e si vogliono scartare le nostre fragilità. E allora, come aiutare le persone a ritrovare il significato di "essere umano?“


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Patch Adams 33
medico statunitense 1945
„Sono stato un clown di strada per trent'anni e ho tentato di rendere la mia vita stessa una vita buffa. Non nel senso in cui si usa oggi questa parola, ma nel senso originario. "Buffo" significava buono, felice, benedetto, fortunato, gentile e portatore di gioia. Indossare un naso di gomma ovunque io vada ha cambiato la mia vita. (p. 71)“

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Giorgio Gaber 102
cantautore, commediografo e regista teatrale italiano 1939 – 2003
„Non c'è popolo che sia più giusto degli americani. Anche se sono costretti a fare una guerra, per cause di forza maggiore, s'intende, non la fanno mica perché conviene a loro. Nooo! È perché ci sono ancora dei posti dove non c'è né giustizia, né libertà. E loro... Eccola lì... PUM! Te la portano. Sono portatori, gli americani. Sono portatori sani di democrazia. Nel senso che a loro non fa male, però te l'attaccano. (da L'America, disco 2, n.° 8)“

Giovanni Vannucci 8
presbitero e teologo italiano 1913 – 1984
„La finalizzazione dell'amore porta all'affermazione di lottare perché questo nostro amore si affermi, alla necessità di essere più forti, più abili, più tortuosi per imporlo, alla necessità di apparire portatori dell'amore, alla necessità delle mille strutture per renderlo obbligatorio. Quando saremo soltanto amore, dono e preghiera, come è Dio e il suo Cristo?“

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Martha Nussbaum 18
filosofa statunitense 1947
„Oggi stiamo cercando di costruire una scuola in cui le donne, i membri di minoranze etniche e religiose e le persone che appartengono a culture non occidentali possano essere visti e ascoltati, con rispetto e amore, sia in veste di portatori di una conoscenza specifica, sia come oggetto di studio. Una scuola in cui si consideri che il mondo è formato da molti tipi diversi di cittadini e nella quale si possa tutti imparare a comportarsi come cittadini dei mondo. (da Coltivare l'umanità, 1999)“

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Gianni Brera 78
giornalista e scrittore italiano 1919 – 1992
„Ma che lo sport agonistico sia pericoloso e quindi portatore di possibili danni è innegabile. Quando sento qualche attempato ex vantarsi pubblicamente della propria vigoria, dovuta secondo lui all'esercizio sportivo, io quasi sempre avrei voglia di dimostrargli giusto il contrario: che lui non è vigoroso agile e aitante perché fa sport, bensì fa sport in quanto è vigoroso agile e aitante. Quando è morto d'infarto sul suo pretenzioso lavoro l'inventore del Jogging, io non ho riso da jena perché non appartengo a quella specie animale, però mi sono affrettato a ritagliare la notizia ripromettendomi di sottoporla al mio amico Ottavio Missoni: che imparasse a fare il bullo come so che gli piaceva e gli piace.“

Massimo Fini 76
giornalista, scrittore e drammaturgo italiano 1943
„Nel 1964 aveva testimoniato a favore di Nelson Mandela nel processo che doveva poi condannare all'ergastolo il leader dell'African national congress. Nonostante ciò nessuna organizzazione radicale sudafricana, nè l'Anc né l'Udf, e nessun leader, né il reverendissimo Desmond Tutu, né Allen Boesak, ha ritenuto di dovere onorare la memoria di Ala F. Paton. Perché? Perchè Paton era portatore di un virus che per l'intellighenzia sudafricana (e non solo sudafricana), nera e bianca, è peggiore dell'Aids: era contrario alla violenza. Peggio: sosteneva che la grande maggioranza dei neri sudafricani non è violenta ed è fortemente contraria all'uso della violenza per dare uno sbocco alla complessa situazione politica del Sud Africa. [... ] Naturalmente gli feci la domanda rituale. «È ancora possibile fermare la rabbia nera?». Rispose: «Lei è stato nello Kwa Zulu Natal, dove vivono sei milioni di Zulu, ed ha visto la rabbia nera? Io ho vissuto al bordo della "valle delle mille colline" per trentacinque anni e non ho mai visto nessuna rabbia nera. E se andrà in Transkei, dove vivono altri quattro o cinque milioni di persone, lei non vedrà nessuna rabbia nera, non sentirà nessun odio nero. La rabbia nera c'è a Soweto, ma dipende molto più da questioni di disgregazione urbana, di perdita totale delle proprie radici contadine, che da questioni razziali che comunque sono continuamente alimentate, fomentate, incoraggiate dall'Anc». [... ] Paton aveva molto in sospetto questo genere di progressisti che sono soliti far gli eroi sulla pelle degli altri. Di Edward Kennedy, che era stato in Sud Africa qualche anno prima, mi disse: «È venuto solo per farsi propaganda; dei neri, in verità, non gliene importa niente. Se gliene importasse dovrebbe andare ad Harlem prima che a Soweto». Questi sono i motivi per cui nessun fiore progressista è stato posato sulla tomba di Alan F. Paton. Così a quest'uomo, che ha dedicato l'intera sua vita e le sue opere alla battaglia antirazzista, è toccato il paradosso di ricevere, in morte, un solo telegramma di condoglianze: quello del presidente sudafricano Botha.“


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Ryszard Kapuściński 34
giornalista e scrittore polacco 1932 – 2007
„La tecnica e il consumismo non sono necessariamente portatori di valori culturali o spirituali. Gli europei, soprattutto quelli occidentali, stanno attraversando una crisi della loro religiosità, o spiritualità che dir si voglia, cosa che non accade agli abitanti di altri continenti. L’uomo è un essere spirituale e non accetta ciò che, secondo il suo modo di sentire, minaccia i valori profondi nei quali si identifica. I musulmani e gli indù sono inconsciamente portati a considerare la globalizzazione come qualcosa capace di intaccare la loro identità. Per cui si irrigidiscono, sottolineando con più forza l’attaccamento all’aspetto spirituale della loro cultura. (libro Nel turbine della storia)“

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Pier Giorgio Perotto 5
ingegnere e informatico italiano 1930 – 2002
„Mi auguro, infine, che la storia della "Programma 101" contribuisca a motivare tanti giovani dotati di capacità creative ad osare e a rischiare, senza lasciarsi condizionare dai benpensanti del momento, che nel nostro paese in troppi casi sono portatori di quella cultura della rinuncia e della pavidità, che fa correre il rischio al nostro sistema-nazionale di restare escluso dall'affascinante compito di edificare la società del ventunesimo secolo.“

Emerico Giachery 1
scrittore e insegnante italiano 1929
„[... ] due ulissidi in sedicesimo, portatori di un'inquietudine intrisa di oscuri rimorsi, violatori di un immutabile ordine patriarcale, sul quale però esercita determinante e tenacissimo influsso, – almeno per chi creda nella realtà di questo prepotente archetipo – la grande Madre Mediterranea. Per vie tanto diverse, e forse a diverso livello di autenticità, i due scrittori mediterranei compiono il ritorno a Itaca, una discesa alle Madri.“

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Chiara Frugoni 1
storica italiana 1940
„Il primitivo progetto divino contemplava per tutti gli animali esistenti e per Adamo ed Eva una alimentazione esclusivamente vegetariana: ai progenitori Dio assegnò «ogni sorta di pianta produttrice di semente, che è sulla superficie di tutta la terra, e anche ogni sorta di alberi in cui vi sono frutti portatori di seme: costituiranno – Egli dice – il vostro nutrimento». Anche «a tutte le fiere della terra, a tutti i volatili del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è l'alito di vita», Dio dà «come nutrimento le erbe» (Gn 1, 29-30). L'assenza del male morale viene perciò espressa in una alimentazione che esclude la sofferenza, la violenza e la morte, recate di lì a poco dal peccato originale. L'avvio dell'umanità, con la maledizione dei progenitori, l'uccisione di Abele, costituisce la perfetta antitesi alla primitiva armonia; la violenza e la morte hanno investito anche il modo di vivere degli animali che da esclusivamente vegetariani si sono fatti carnivori, obbligati anch'essi, per sopravvivere, ad uccidere e a sopraffare.“


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Mario Perniola 28
filosofo italiano 1941
„Nelle estetiche conoscitive la filosofia non compie lo sforzo di intendere ciò che è altro da se stessa, ma cerca e trova se stessa. L'autoriferimento, l'autoreferenzialità, la circolarità sembrano costituire il loro presupposto surrettizio: parlando d'altro, esse in realtà parlano di se stesse, perché in fondo ritengono che la vera conoscenza sia autocoscienza. Ne deriva che la verità delle arti non sta in loro stesse, ma nella filosofia che le interpreta o, meglio ancora, che il pensiero filosofico è il portatore di una verità a cui l'arte non potrebbe arrivare da sola, o almeno di cui non può essere pienamente consapevole senza l'aiuto della filosofia. (p. 85)“

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Enrico Papi 12
conduttore televisivo italiano 1965
„Nella mia trasmissione ho spesso lottato per far partecipare portatori di handicap, e continuerò a farlo perché credo che i disabili, oltre a dover dimostrare di essere artisti eccezionali o sportivi eccezionali, abbiano anche il diritto di divertirsi.“

Stella Kramrish 1
storica dell'arte ceca 1896 – 1993
„Il liṅga è il fallo di Śiva. Śiva è il fallo. Dio risiede in qualsiasi parte di dio. Il liṅga eretto è pieno di seme. Śiva è portatore di seme. A piacere, egli può rilasciarlo o trattenerlo. Come Signore dello Yoga egli si trattiene, assorbe il seme nel suo essere totale.“

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Luigi Lombardi Vallauri 18
filosofo italiano 1936
„Sperimentazione/vivisezione animale. Anche qualora la sua utilità scientifica per la medicina umana fosse certa (ma è tutta da dimostrare) rimarrebbe il problema del rispetto degli esseri senzienti coinvolti: problema simile a quello degli esperimenti umani, il cui valore scientifico è incomparabilmente maggiore ma che il diritto vieta in nome del rispetto, non comprimibile da fini collettivi, dovuto ai singoli portatori di soggettività. (p. 55)“

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