Frasi, citazioni e aforismi su portico

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Ruggero Cappuccio 2
drammaturgo e regista teatrale italiano 1964
„Davanti agli occhi Portici, la città che si disse era il giardino di Napoli, adesso esibiva finestre murate che gridavano ancora la grazia di un Settecento dai sorrisi spenti. (da Fuoco su Napoli, cap. 24)“


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Herman Melville 53
scrittore statunitense 1819 – 1891
„Mercoledì 18 febbraio
Prima dell'alba siamo passati tra Capri e il Continente e siamo entrati nel Golfo di Napoli. Ero sul ponte. L'indistinta massa del Vesuvio fu presto in vista. L'ho riconosciuta da un quadro (della mamma?). Ben presto ho «sentito» la città. Luci brillanti. Siamo stati trattenuti a bordo fino alle nove dalla polizia che se la prende con comodo. Con alcuni altri sono sceso all'Hotel de Geneve. Colpito dalla prima apparizione di Napoli. Grandi folle, strade belle, edifici alti. A colazione Rhinelander e Friedman han detto che sarebbero andati a Pompei. Mi sono unito a loro, le ferrovie sono dovunque le stesse. Siamo passati attraverso Portici, Resina, Torre del Greco. Pompei è uguale ad ogni altra città. La stessa antica umanità. Che si sia vivi o morti non fa differenza. Pompei è un sermone incoraggiante. Amo più Pompei che Parigi. C'erano delle guardie silenziose come il Mar Morto. Al Vesuvio a dorso di cavallo. Vigneti sulle pendici. Arrampicata sulle ceneri. Aggrappato alla guida. Discussione. Il vecchio cratere di Pompei. Il cratere attuale è come una vecchia miniera abbandonata. L'uomo che brucia. Rosso e giallo. Tuoneggiante. Boati. Una lingua di fuoco. Sono sceso nel cratere. Liquirizia congelata. Son sceso giù in fretta. Crepuscolo. Cavalcata nel buio. All'Annunziata trovato un vetturino per Napoli. Una corsa nel freddo senza soprabito. Di ritorno all'Hotel a mezzanotte. La strada e la campagna erano silenziose. Un sobborgo. Cena a letto. (da Diario italiano 1856)“

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Pietro Colletta 8
patriota, storico e generale italiano 1775 – 1831
„Quinta legge ed ultima di quel giorno prescrisse lo annullamento de' Sedili e de' loro antichi diritti o privilegi; per lo che, a far conoscere la gravità di quelle perdite, io rammenterò per cenni rapidissimi l'origine e l'ingrandimento di quelle congreghe. Napoli, quando città greca, aveva i portici, dove per allegro vivere si adunavano gli uomini sciolti di cure, i ricchi, i nobili, gli addetti alla milizia: portici, che in appresso chiamati anche «seggi», «sedili» o «piazze», erano luoghi aperti, e nessuna ordinanza impediva lo andarvi; ma i riservati costumi di quel tempo, differenti dagli arditi di oggidì, e la mancanza del Terzo stato, lasciando immenso spazio tra 'l primo e l'infimo, nessun popolano aspirava al conversar di quei seggi. (p. 163)“

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Tonino Conte 7
regista italiano 1935
„Bologna ti chiama, Bologna ti vuole, Bologna ti prende in bocca un pezzetto di carne, Bologna ti insaliva, ti inghiotte, ti digerisce col suo chilometrico intestino di portici rossi, ti assimila e ti fa carne della sua carne. Subito ti senti leccato e invischiato e non hai più voglia di andartene via. Altro che bianco Veneto irto di puntuti campanili, siamo nella grassa e rossa Emilia costellata di quadrate torri non perfettamente a piombo, rossa non tanto di politica ma di sangue di porco, di vino, di sugo, di corrosi mattoni. (pag. 77)“

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Sergio Romano 21
storico, scrittore e giornalista italiano 1929
„Per i tedeschi che scendevano verso il Sud, Gorizia era la prima città in cui l' aria, i portici delle vie, i sapori della cucina e il colore del vino avessero un «gusto» italiano. Per gli italiani che andavano a Vienna, a Salisburgo, a Monaco e a Dresda, era la prima città in cui le locande fossero pulite, le ostesse accoglienti, le kellerine servizievoli e graziose. Per gli sloveni del contado il Prato, come si chiamava nella loro lingua la piazza più grande, era il mercato dove si scambiavano merci e notizie. Oggi Gorizia è molto più di una locanda per viaggiatori di passaggio.“

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Dino Campana 32
poeta italiano 1885 – 1932
„Genova
Sotto la torre orientale, ne le terrazze verdi ne la lavagna cinerea | Dilaga la piazza al mare che addensa le navi inesausto | Ride l'arcano palazzo rosso dal portico grande: Come le cataratte del Niagara | Canta, ride, svaria ferrea la sinfonia feconda urgente al mare: | Genova canta il tuo canto! (p. 64)“

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Teresa Filangieri Fieschi Ravaschieri 8
filantropa e scrittrice italiana 1826 – 1903
„Ultime fra le opere interne presso il conservatorio era il Ritiro. Ivi vivevano le donne che desideravano menar vita austera od ascetica: avevano cappella e casa separata. Al ritiro, che io chiamerò Cenobio della Casa Santa, si giungeva passando dal gran cortile nel piccolo per un portico detto della pace: nome che gli venne da una Chiesa fondata da Alfonso I d’Aragona nel luogo di Campo vecchio, ove ei si accampò prima della conquista di Napoli. La Chiesetta anima fu poi abbai tuta per ampliare la grande Chiesa dell'Annunziata. (p. 133)“


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Edward Morgan Forster 107
scrittore britannico 1879 – 1970
„E affaticato da quella giornata crudele ed eccessiva, perse la sua consueta e sana concezione dei rapporti umani, e senti che gli uomini non esistono in sé stessi, ma nei termini in cui si pensano vicendevolmente — idea alla quale la logica non offre nessun sostegno, e che prima d'allora l'aveva assalito una volta sola, la sera dopo la catastrofe, quando dal portico del Circolo aveva visto i pugni e le dita dei Marabar gonfiarsi fino a contenere tutto il cielo notturno. (cap. XXVI, p. 273)“

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Paolo Sorrentino 33
regista italiano 1970
„L'Italia è un paesello monotono. E il Medioevo mi ha rotto le palle. Le piazze tutte uguali, le vie tutte uguali e i portici di queste cittadine maledette, non li distingui l'uno dall'altro, ci passi sotto e non vedi cosa accade fuori. Ma cosa accade fuori? Probabilmente niente. […] Solo la mia città ha ancora un minimo di senso con quell'apertura alata a mare, sterminata. Ti dà la sensazione che se vuoi, puoi fuggire. (p. 60)“

„V'è a Gerusalemme, presso la porta delle pecore, una piscina, chiamata in ebraico, Betzata, con cinque portici sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l'acqua; il primo ad entrarvi dopo l'agitazione dell'acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto. (5, 2 – 4)“

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Maria Bellonci 2
scrittrice e traduttrice italiana 1902 – 1986
„MARIA – Tu. Tu luminosa, tu delicata, tu fuori dalla ragion di Stato (hai sempre detto che non ti occupavi di politica). E non ti sei accorta di essere spietata nell'esigere l'amore come tuo fratello Cesare Borgia era spietato nell'esigere il potere. Amore significa condividere; e tu hai mai condiviso la sorte di quelli che ti amavano? Ti fugge il marito di Pesaro; e tu non fuggi. Ti ammazzano crudelmente il marito aragonese; piangi, ma non ti ribelli. Ti uccidono Ercole Strozzi, strumento dei tuoi amori, e non lo difendi... E intorno a te si muovono altre ombre indifese... Pedro Caldés, la tua donzella Pantasilea ritrovati morti nel Tevere; e il giovane prete Garzia, tuo familiare, pugnalato sotto i portici di Ferrara.
LUCREZIA – Io non sono mai stata colpevole. Io sono aliena da omicidi.
MARIA – Tu non hai tenuto conto di nessuno. Il Bembo è fuggito a tempo; e solo Isabella ha salvato l'incauto suo marito e ha saputo tenere lontani i fratelli estensi da un altro delitto di famiglia.
(dall'Intervista impossibile a Lucrezia Borgia, in Lucrezia Borgia, pp. 532-533)“


Andrea Minucci 15
medico, arcivescovo e scrittore italiano
„[Susa] È posta in luogo assai stretto, sì per essere nei monti, come per avere due torrenti che di continuo la vanno radendo, l'uno che viene dal monte di Ginevra detto Dora, l'altro dal Moncenisio detto Stura, che qui mescolati insieme, ritenendo il nome di Stura solo, vanno verso Torino. Ha le mura, che le erano intorno, in gran parte ruinate; le strade sassose e incommode, i casamenti poco comodi per quello che mostrano e poco onorevoli; hanno innanzi certi portici posticci appoggiati alle facciate delle case, che tolgono la vista di fuori e dentro le rendono oscure e tenebrose; ma questo costume di fabbricare mi pare che si usi in tutte le terre di Savoja. Vi è assai in alto un castello vecchio, nel quale vi stavano alla guardia alcuni pochi soldati: da un lato è in piedi un arco antico del quale non potei leggere la iscrizione essendo in luogo fuori di strada, che non se gli può così bene accostare; si vede però che è di bella forma e opera degli Imperatori antichi forse messo per ultimo termine dei confini d'Italia da quel lato.“

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Joe Cassano 15
rapper italiano 1973 – 1999
„Dai portici i miei pugili contano con me di fare fama fino ai tropici soffici MCs non san contare fino a 12 praticando vita grama con i tagli in faccia. (da Dio lodato per sta chance, n.° 6)“

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Bruce Springsteen 143
musicista e cantautore statunitense 1949
„Rimane seduta sotto il portico della veranda di suo padre ma tutti i suoi più bei sogni sono infranti, resta a fissare il vuoto da sola tutta la notte con gli occhi di una che odia per il semplice fatto di essere venuta al mondo“

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David Foster Wallace 112
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008
„Se una donna appena attraente fa tanto di sorridere a Don Gately quando gli passa accanto in una strada affollata, Don Gately, come quasi tutti i tossicodipendenti eterosessuali, nello spazio di un paio di isolati le ha già confessato eterno amore nella sua mente, l'ha scopata, si è sposato e ha avuto figli da quella donna, tutto nel futuro, tutto nella sua testa, e sta coccolando un piccolo Gately sulle ginocchia mentre questa Sig. ra G. mentale spolvera in giro con un grembiule addosso che certe notti indossa senza niente sotto. Quando arriva dove doveva andare, il tossicodipendente ha già divorziato dalla donna e si sta battendo come un leone per la custodia dei figlio oppure è ancora mentalmente felice insieme a lei negli anni del tramonto, seduti insieme in mezzo ai nipotini con le teste grosse sotto il portico su un dondolo speciale modificato per sostenere la mole di Gately, lei con le calze elastiche e le scarpe ortopediche, ancora maledettamente bellissima, e non hanno bisogno di parlare per capirsi, e si chiamano 'Mamma' e 'Papà', sapendo che tireranno il calzino a poche settimane l'uno dall'altra perché nessuno dei due può assolutamente vivere senza l'altro, e questo è il legame che li unisce dopo tutti questi anni. (p. 1037)“

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