Frasi su posa

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Trilussa 22
poeta italiano 1871 – 1950
„C'è un'Ape che se posa | su un bottone de rosa: | lo succhia e se ne va... | Tutto sommato, la felicità | è una piccola cosa.“

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Enzo Biagi 200
giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano 1920 – 2007
„Quando le mie figlie erano piccole, ho letto loro dei versi di Trilussa: "C'è un'ape che si posa/ su un bocciolo di rosa/ lo succhia e se ne va.../ Tutto sommato, la felicità/ è una piccola cosa". Bisogna apprezzare quello che ti danno i piccoli piaceri. Il resto ci può stare, ma è un di più.“


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Goffredo Parise 9
scrittore italiano 1929 – 1986
„L'arte è come una farfalla, senza eredi e capricciosa, si posa dove e quando vuole lei.“

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Alessandro Baricco 335
scrittore e saggista italiano 1958
„Posa la penna, piega il foglio, lo infila in una busta. Si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro la lettera, aperta e senza indirizzo. Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali. Aperte e senza indirizzo. Ha 38 anni, Bartleboom. Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi, se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle –Ti aspettavo. Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni –i giorni, gli istanti– che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo –Tu sei matto. E per sempre lo amerà.“

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Giulio Bollati 1
editore italiano 1924 – 1996
„I militari solitamente così avari di immagini, rivelano un'improvvisa prodigalità fotografica durante la repressione del brigantaggio, negli anni successivi all'incontro di Teano. Ecco che d'un tratto l'impassibilità distante e oggettuale, la veduta silente, sono messe da parte, e i cadaveri prima nascosti vengono ostentati. Ufficiali e soldati collaborano a mettere in posa i fucilati davanti all'obiettivo, organizzano messe in scena in cui gli ancora vivi recitano la parte del brigante. Una folla di contadini meridionali e centrali si affaccia in questo modo macabro alla storia della nazione. (da L'Italiano, Einaudi, Torino, 1983, pp. 142-143)“

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Jorge Luis Borges 106
scrittore, saggista, poeta, filosofo e traduttore argentino 1899 – 1986
„Forse l'enigma del Nirvana è identico all'enigma del sonno; nelle Upanishadas si legge che gli uomini immersi nel sonno profondo sono l'universo. Secondo il Sankhyam, la condizione dell'anima nel sonno profondo è la stessa che raggiungerà dopo la liberazione. L'anima liberata è come uno specchio sul quale non si posa alcun riflesso. [... ] Sappiamo già che Nirvana significa «estinzione». Per noi l'estinguersi di una fiamma equivale al suo annientamento; per gli indiani la fiamma esiste prima che la si accenda e dura dopo che sia spenta. Accendere un fuoco è renderlo visibile; spegnerlo è farlo sparire, non distruggerlo. (pp. 64-65)“

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Georges Bataille 32
scrittore, antropologo e filosofo francese 1897 – 1962
„Proust, facendoci conoscere la sua esperienza della vita erotica, ci ha offerto un aspetto intellegibile di un tale avvincente gioco di opposizioni. [... ] Sembra che si possa cogliere il male, ma solo nella misura in cui il bene può esserne la chiave. Se l'intensità luminosa del Bene non concedesse la sua tenebra alla notte del Male, il male non avrebbe più la sua attrattiva. È una verità difficile: colui che la intende sente rivoltarsi qualcosa in sé. Sappiamo tuttavia che gli oltraggi più forti alla sensibilità provengono da contrasti [... ] La felicità senza la sventura che si lega ad essa come l'ombra alla luce sarebbe oggetto di una immediata indifferenza. Questo è tanto vero, che i romanzi descrivono senza posa la sofferenza e quasi mai la soddisfazione. Insomma, il pregio della felicità consiste nel non essere frequente: se fosse facile, verrebbe sdegnata, e associata alla noia [... ] la verità non sarebbe quella che è, se non si ponesse generosamente contro il falso. (pp. 127-131)“

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Dylan Thomas 60
poeta, scrittore e drammaturgo gallese 1914 – 1953
„Questa è l'arte d'oggi: posa, simulazione, plagio, e tutti gli artifici di una generazione condannata.“


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Salvatore Quasimodo 57
poeta italiano 1901 – 1968
„Per averti ti perdo, | e non mi dolgo: sei bella ancora, | ferma in posa dolce di sonno: | serenità di morte estrema gioia. (Sillabe a Erato)“

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Aristotele 184
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„L'averla si posa sempre nello stesso posto, dove viene catturata. Quanto al suo aspetto, ha la testa grande e cartilaginosa. Le sue dimensioni sono di poco inferiori a quelle di un tordo. Il becco è forte, piccolo e arrotondato. Il colore è interamente cinerino. La si cattura soprattutto con una civetta. (IX, 22; 2015, p. 69)“

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Karel Čapek 31
giornalista, scrittore e drammaturgo ceco 1890 – 1938
„A dir la verità, la bellezza di Napoli è un po' un inganno. Napoli non è bella, finché non la guardate da lontano. Da lontano si stende dorata nel sole, il mare è azzurro, quanto ne avete appena un'idea, qui davanti un bel pino, lì quell'azzurro è Capri, il Vesuvio soffia un batuffolo di ovatta biancastra, Sorrento splende lontana e netta - Dio, è bello. E poi scende il crepuscolo, tutto si inazzurra e spuntano le luci, adesso è tutto un semicerchio di piccole scintille, sul mare si muove una nave e splende di luci verdi, azzurre, dorate: Dio, è bello! Ma entra in città, amico mio; cammina per le strade, posa su tutto i tuoi occhi boemi e goditi quanto puoi il pittoresco di questa vita; tra un po' ne sarai nauseato. Forse queste strade sono pittoresche, ma sono decisamente bruttissime. Girovaghi sotto ghirlande di biancheria sporca, ti fai largo tra una minutaglia di ogni risma, asini, mascalzoni, capre, bambini, automobili, ceste di ortaggi, e di altre equivoche porcherie, officine che fuoriescono sul marciapiede e arrivano al centro della strada, immondizie, marinai, pesci, carrozzelle, cespi di cavolo, strilloni, ragazze con i capelli acconciati, sudici monelli stesi a terra; è tutto uno spintonarsi, uno schiamazzare, un bastonare con malagrazia gli animali, un chiamare a gran voce, offrire, urlare, schioccare la frusta, derubare. (cap. Il popolo napoletano, paragrafo II, pp. 57-58)“

Isabella Vincentini 25
poetessa, saggista e critico letterario italiana 1954
„L'angelo ha il Suo volo raso terra e serenamente, con agio, si posa. I miei piedi affondano in sabbie mobili e il mio disperato frullare viene risucchiato dal demone della palude. Mi salvo solo se fingo d'essere un airone,... ma per un poco,... solo per un poco. (p. 43)“


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Diodata Roero Saluzzo 4
letterata, scrittrice e poetessa italiana 1774 – 1840
„E nel tempio Altifone il piede or posa. || Gli affetti di costui mai non han freno; | Mutò in odio l'amor: sommo dispetto, | Vedendo Ipazia, gli rinasce in seno. || Su lei si slancia: le pianta nel petto | Tree volte il ferro: di pallor si tinge | Ella, nell'ora dell'estremo affetto. (da Canto XIX)“

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Jack Kerouac 205
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969
„Dunque, le seghe. Non ha senso per niente (che senso ha?) calarti giù i calzoni per cacare e poi, perché sei troppo pigro per rialzarti, o per fare altre mosse, metterti a mungere la mucca (con pensieri adeguati) e far schizzare il latte alla fine, col suo fremito dolce, all'acuto finale, farlo schizzare in giù, fra le cosce, quando la spinta in quell'attimo è invece all'insù, in avanti, in fuori, nello sforzo per far venire tutto quanto fuori, radunandolo lì da ogni canto dei lombi, e per spingerlo fuori pulsante fremente manichetto... No, con l'affare che starnazza lì sotto... No, a parte che il sedile del cesso impedisce all'uccello la cabrata naturale... al momento supremo ti prende un grande scoramento, perché non lo puoi ficcare dentro, spingerlo oltre, in dentro oltre lo spasimo... ma stai là stupidamente (in posa cacatoria) e lui come un cretino spande il suo succo verso il basso per scrupolo di igiene e di convenienza, miserabile, povero goffo uccello desolato, anzi castrato addirittura, e tu con le gambe imprigionate nei calzoni calati e la camicia fuori penzoloni, alla cacatora... e neanche ti gusti il guizzo finale, che ti svuota, e alla fine che hai fatto? non hai fatto altro che prosciugare i lombi, come ad averci infilato uno strofinaccio per tirarlo fuori intriso, dopo aver ripulito il serbatoio della brama di vivere. (da Visioni di Cody)“

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Louis Couperus 8
scrittore e poeta olandese 1863 – 1923
„[... ] non dobbiamo scrutare nel futuro... Oh, che serata divina! Le montagne si fanno color violaceo... Il mare culla il vento nel suo grembo, la fenice diventa cenere. Restiamo qui a guardare. Spuntano le prime stelle. Il mare si cheta e il vento si addormenta estatico sul suo seno. Senti il suo alito che giunge sin qui, però dorme... questo è il paese della vita e dell’amore [... ] Questo è lo splendore, Elly, questa ricchezza di vita, di amore, di colori smaglianti che svaniscono purpurei nell'oscurità della notte. L’alito fresco di quel potente vento che ora tace: come è diverso dal nostro vento del Nord che urla e sibila senza posa. (cap. XV, p. 158)“

Jean-Claude Izzo 81
scrittore, giornalista e poeta francese 1945 – 2000
„Avevo fumato diverse sigarette, guardando il mare, prima di decidermi a muovermi. Sapevo cosa avrei fatto, e in quale ordine, ma mi sentivo pesante. Come il piombo. Un piccolo soldato di piombo. In attesa che una mano lo toccasse per mettersi in moto. E la mano era il destino. La vita, la morte. Non si sfugge a quel dito che si posa su di noi. Chiunque siamo. Nel bene e nel male. Il male mi era ormai più familiare.“

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