Frasi, citazioni e aforismi su postfazione

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Alessandro Baricco 335
scrittore e saggista italiano 1958
„Si considera la guerra un male da evitare, certo, ma si è ben lontani da considerarla un male assoluto: alla prima occasione, foderata di begli ideali, scendere in battaglia ridiventa velocemente un'opzione realizzabile. La si sceglie, a volte, perfino con una certa fierezza. Una reale, profetica e coraggiosa ambizione alla pace io la vedo soltanto nel lavoro paziente e nascosto di milioni di artigiani che ogni giorno lavorano per suscitare un'altra bellezza e il chiarore di luci limpide che non uccidono. (dalla postfazione)“


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Nicola Zingarelli 1
filologo italiano 1860 – 1935
„Caro professore [Pasquale Leonetti]. Le sono molto grato del suo Alfieri. Mi congratulo con lei, che ha dottrina a fine criterio. Ho veduto quasi tutto l' «Agamemmone». La prefazione introduttiva è un modello di sobrietà e compiutezza... (citato in Antologia Alfieriana da Pasquale Leonetti, postfazione a Vittorio Alfieri, Saul, Società Editrice Dante Alighieri, 1934)“

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Patrizia Valduga 10
poetessa e traduttrice italiana 1953
„La tua Milano, amore, fa paura | e mi tratta da esule e sbandita, | e in casa nostra ogni cosa | mi guarda male, come risentita. | Ogni cosa ti chiama, ti reclama, | e mi lascia così, sola e spaurita. | E tutto il tempo testimonia il tempo | del dolore indiviso della vita. | E in tutto il tempo trovo tregua il tempo | che ti sto accanto, anima ferita. (dalla postfazione a Giovanni Raboni, Ultimi versi)“

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Natalia Aspesi 4
giornalista e scrittrice italiana 1929
„Busi ha umiliato chi si aspettava di vederlo vestito di rosa e con un lavoro all'uncinetto tra le mani, comportandosi come un fiero gentiluomo, un intellettuale offeso, uno scrittore integro, senza padrini o protettori. (dal quotidiano Repubblica, 14 marzo 1990; citato nella postfazione di Carmen Covito a: Aldo Busi, Sodomie in corpo 11, Oscar Mondadori, 1992)“

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Anna Banti 9
scrittrice e traduttrice italiana 1895 – 1985
„Nessuno che non abbia buttato almeno un'occhiata sulla solenne etichetta di Cambridge o di Oxford potrà ammirare abbastanza quel che la sapiente e capricciosa penna della Woolf ne trasse, citando i responsabili di aule dove la scienza, il greco, il latino, la filosofia conducono una vita liberalmente conventuale. (dalla postfazione a Virginia Woolf, La camera di Jacob, I libri della Medusa, Arnoldo Mondadori Editore, 1980)“

Giorgio Luti 2
critico letterario italiano 1926 – 2008
„Forse Saviane ha cercato nel Tesoro dei Pellizzari il Veneto della sua infanzia e della sua adolescenza, gli uomini, i personaggi che allora lo incisero. Lo scrittore muove proprio di qui, da queste memorie, da questa terra, da queste mura che la storia inquieta di tanti anni non ha consumato. (dalla postfazione a Giorgio Saviane, Il tesoro dei Pellizzari, Euroclub, 1983)“

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William Beckford 5
scrittore, critico d'arte e politico britannico 1760 – 1844
„Vi ricorderete che Vathek era stato viziato da Carathis, e quindi farà quel che vorrà, anche se ciò dovesse portarlo all'Inferno. Cosí sto ampliando le mie foreste, riempendole di fucili nascosti e altre trappole mortali capaci di spezzare le gambe con la stessa rapida precisione con cui uno smoccolatoio di Pinchbeck spegne una candela. Col tempo, quando le mie colline saranno nere di abeti, mi ritirerò al centro del tetro cerchio per vivere come un ragno in mezzo alla sua tela. E lí farò erigere la mia torre... (citato in Malcolm Skey, postfazione a Vathek, 1989, p. 128)“


George Selwyn 1
1719 – 1791
„Mi sono recato ieri sera al salotto di Lady Lucan per vedere il giovane Beckford, il quale sembra possedere tutti i talenti piú straordinari. È un musicista perfetto; ma la sua voce, finta o vera che sia, è quella di un eunuco. Parla diverse lingue con una facilità fuori del comune; eppure ha un comportamento cosí mercuriale che temo che finisca aux petites maisons. Il suo volto e la sua persona sono piacevoli. Io sono arrivato sul tardi, quando egli si era già stancato con ogni sorta di pantomime e di imitazioni. (lettera a Lord Carlisle del febbraio 1782; citato in Malcolm Skey, postfazione a Vathek, 1989, p. 123)“

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Pierre Benoît 1
romanziere francese 1886 – 1962
„È bene che Atlantide resti un mistero. È giusto che l'uomo, guardando l'oceano, si inquieti pensando ad un lontano e imperscrutabile regno inghiottito in un giorno e in una notte dalle acque e dal fuoco; all'orgoglioso sogno di un'eternità infranta dal risveglio della Natura. Le civiltà nascono, crescono ed, infine, muoiono. Prepariamoci a questo. Atlantide non è mai esistita! È in ogni luogo. (da Atlantide, postfazione, Mantovani, Padova, 1964, p. 211; citato in Francesco Santoianni, Disastri, 1996, p. 85)“

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William Beckford 5
scrittore, critico d'arte e politico britannico 1760 – 1844
„[Sulla festa nella magione Fonthill Splendens, Wiltshire, del Natale 1781, mezzo secolo dopo] Eravamo tutti giovani, e belli... La vasta sala egiziana pareva tagliata nella roccia viva: da ambo i lati vi era una fuga di stanze e un corridoio apparentemente senza fine; in mezzo, una scala interminabile che sembrava profonda quanto il pozzo centrale di una piramide... Ancora oggi, nonostante la lunga, triste distanza che mi separa da quei giorni e notti di raffinatezze squisite, mi sento ancora come riscaldato dalla strana luce negromantica che Loutherbourg aveva saputo gettare su ciò che sembrava un regno fatato, o meglio un Tempio dei Dèmoni scavato sotto la Terra, riservato ai più tremendi misteri. (citato in Malcolm Skey, postfazione a Vathek, 1989, p. 126)“

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Alessandro Baricco 335
scrittore e saggista italiano 1958
„Oggi la pace è poco più che una convenienza politica: non è certo un sistema di pensiero e un modo di sentire veramente diffusi. (dalla postfazione)“


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Lev L'vovič Tolstoj 22
scrittore russo 1869 – 1945
„La risposta alla Sonata a Kreutzer e alla sua Postfazione – per quanto esse siano artisticamente di grande valore, e nonostante vi siano espressi vigorosamente gli aspetti negativi delle relazioni matrimoniali – non può che essere una sola: la loro conclusione è erronea.
Come ideale vi è eletto ciò che non può esserlo. Come ideale nella questione dei rapporti sessuali non si può proporre la loro abolizione, perché ciò annullerebbe la stessa possibilità di un ideale di tal genere, conducendo a un'assurdità logica. (Lev L'vovič Tolstoj)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

Hal Clement 2
scrittore statunitense 1922 – 2003
„Scrivere una storia di fantascienza è un divertimento, non un lavoro. [... ] il divertimento... consiste nel trattare l'intera cosa come fosse un gioco. [... ] Le regole devono essere piuttosto semplici. Lo sono; per il lettore di un romanzo di fantascienza, consistono nel trovare quante più possibili affermazioni o implicazioni dell'autore che siano in contrasto con i fatti così come la scienza li interpreta attualmente. Per l'autore, la regola è fare il minor numero possibile di questi scivoloni. [... ] Alcune eccezioni sono consentite (ad esempio, permettere di viaggiare a velocità superiore a quella della luce), ma il fair play richiede che tali stratagemmi siano menzionati il prima possibile nel romanzo... (Postfazione - Mondo trottola)“

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Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“

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