Frasi su posticino


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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Ancora sedicenne, li osservavo con cupa meraviglia; già allora mi stupivano la grettezza del loro pensiero, la stupidità delle occupazioni, dei giochi, dei discorsi loro. Non capivano certe cose cosí indispensabili, non s'interessavano di argomenti cosí suggestivi e impressionanti che per forza presi a considerarli inferiori a me. Non era la vanità offesa che mi ci spingeva, e, per amor di Dio, non venitemi avanti con le obiezioni convenzionali, rancide fino alla nausea, che io non facevo che sognare, mentre essi già allora capivano la vita reale. Nulla essi capivano, nessuna vita reale, e vi giuro che questo, appunto, era ciò che piú m'indignava in loro. Al contrario, la realtà piú evidente, piú abbagliante la percepivano in modo fantasticamente sciocco e già allora si abituavano ad inchinarsi nient'altro che al successo. Di tutto ciò che era giusto, ma umiliato e oppresso, ridevano crudelmente e vergognosamente. La posizione la consideravano ingegno; a sedici anni discorrevano già di comodi posticini. Naturalmente, in questo molto derivava dalla stupidità, dal cattivo esempio che aveva sempre circondato la loro infanzia e adolescenza. Erano depravati fino alla mostruosità. S'intende che anche qui c'era soprattutto esteriorità, soprattutto cinismo ostentato, s'intende che la giovinezza e una certa freschezza trasparivano anche in loro perfino attraverso la depravazione; ma in loro non era attraente nemmeno la freschezza e si manifestava come una specie di bricconeria. Io li odiavo tremendamente, sebbene fossi magari peggio di loro. Essi mi ripagavano della stessa moneta, e non nascondevano la propria ripugnanza per me. Ma io non desideravo piú il loro affetto; al contrario, avevo sempre sete della loro umiliazione. (A proposito della neve bagnata, III; 2002, p. 70)“

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Rainer Maria Rilke 70
scrittore, poeta e drammaturgo austriaco 1875 – 1926
„Accetta dunque, mia cara mamma, un bacio con tutto il cuore nella solenne ora di Natale, la più pacata dell'anno, la più misteriosa, in cui i desideri ancora ignari si tendono fino all'estremo e vengono per prodigio esauditi: trascorrila nel profondo, grande raccoglimento del Tuo cuore, abbandona ogni dubbio e incomprensione: in quest'ora abbiamo un posticino dentro di noi dove siamo semplicemente bambini, che attende e sta là, fiducioso e mai confuso, nel suo diritto a una grande gioia: questo è il Natale.“


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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Nelle remote regioni della Siberia, fra steppe, monti e foreste impraticabili, ci si imbatte, di tanto in tanto, in piccole città di mille, spesso duemila abitanti, dall'aspetto misero, costruite in legno, con due chiese – una all'interno dell'abitato, l'altra al cimitero – città piú simili ai grossi borghi di Mosca che a città vere e proprie. Esse, di solito, sono molto ben fornite di capi distrettuali di polizia, di assessori e di rappresentanti di tutti gli altri gradi subalterni. In generale, malgrado il freddo, una lavoro statale in Siberia è un posticino molto caldo. (prefazione, Giunti, 1994)“

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Antonio Gramsci 84
politico, filosofo e giornalista italiano 1891 – 1937
„Papini ha esercitato tutti i mestieri, per poi sporcificarli tutti: il filosofo, per concludere che la filosofia è una specie di cancrena al cervelletto, il cattolico, per incenerare l'universo con un appropriato dizionario, il letterato, per sancir da ultimo che della letteratura non sappiamo che farcene. Ciò non toglie che Papini non si sia conquistato un posticino nella storia della letteratura dentro il capitolo i "polemisti". (pp. 281-282)“

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Jacques Derrida 9
filosofo francese 1930 – 2004
„La tolleranza è innanzitutto carità. [... ] La tolleranza è sempre la "ragione del più forte", è un segno della sovranità; è il buon viso della sovranità che, dalla sua altezza, fa capire all'altro: non sei insopportabile, ti lascio un posticino a casa mia, ma non dimenticarlo, sei a casa mia... (da Decostruire il terrorismo, in G. Borradori, Filosofia del terrore. Dialoghi con Jurgen Habermas e Jacques Derrida, Laterza, Roma-Bari 2003, p. 137)“

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Leonida Rèpaci 16
scrittore 1898 – 1985
„È questo il momento in cui la stessa collera della natura scatenata sul Mezzogiorno dà un tono perentorio alla protesta delle popolazioni meridionali. Le quali, ed è qui la novità, non vogliono elemosine, provvidenze paternalistiche che ripugnano alla loro coscienza civile e politica. Conoscendo i limiti del proprio diritto, e misurando su quei limiti, senza alcuno zelo servile, il loro dovere, le popolazioni meridionali vogliono soltanto quel che loro spetta come facenti parte della famiglia italiana, nella quale, con l'Unità, si sono illuse di entrare a parità di diritti, non avendone che lo sfruttamento e la degradazione. Tutto questo è stato reso possibile dal tradimento della classe politica che aveva in mano le sorti del Mezzogiorno. La borghesia terriera del Sud accettò lo sfruttamento perpetrato dal protezionismo industriale del Nord per avere, in cambio, qualche posticino nel branco delle maggioranze governative, il possesso indisturbato della terra e la continuità dell'oscurantismo.
«In omaggio alla verità, nostra sola padrona, aggiungeremo che, al banchetto protezionista, se pur prendendo solo le briciole, parteciparono alcune aristocrazie operaie del Nord portate dalla dinamica di classe a realizzare migliori salari, anche se ottenuti con una maggiorata soffocazione economica delle popolazioni rurali del Sud. […] La Questione Meridionale è tutta la questione italiana. Se la piaga della degradazione non si chiude, la cancrena che potrebbe seguirne non minaccerebbe solo la distruzione della parte malata ma l'intero organismo nazionale. […]» (pp. 162-163)“

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Alexander Sergejevič Puškin 61
poeta, saggista, scrittore e drammaturgo russo 1799 – 1837
„A questo punto si offrì di insegnarmi a giocare a biliardo.
«Questo» diceva «è indispensabile per noi militari. Durante una campagna, per esempio, capiti un un posticino sperduto: di che ti vuoi occupare? Non si può mica sempre picchiare gli ebrei... Per forza andrai in trattoria e ti metterai a giocare a biliardo; perciò bisogna saper giocare!» (p. 21)“

„Il decalogo del partner perfetto

1. Gli uomini non sono irresistibili e non tutte le donne hanno il pallino del sesso.
(I bravi amatori iniziano ben prima della camera da letto, quindi prima di ogni incontro galante, fatevi una bella doccia. Ognuno suda, alcune donne amano l’odore del sudore, altre no: ma a nessuna piace la puzza di sudore stagnante!)
2. La "ginnastica" a letto non è sempre un toccasana.
(Saltare di qua e di là, cambiare posizione e tecniche può far calare l’eccitazione sessuale della donna. Pompare per ore senza venire non ti rende un latin lover. Ciò la rende annoiata e dolorante).
3. Non pensare che il tuo partner sia contento del proprio corpo.
(Almeno una donna su 10 spegne la luce prima di spogliarsi. La donna media spende parecchio tempo a sbattersi per il proprio peso ed aspetto. La nudità aumenta la vulnerabilità, quindi sii sensibile e considera le sue insicurezza. Se pensi che il tuo partner sia bello, per l’amor di Dio, diglielo!).
4, Il sesso è molto più che premere il bottone giusto.
(Gli uomini hanno scoperto che la chiave per l’orgasmo femminile è la stimolazione del clitoride e adesso, molti strofinano la lampada piuttosto che giocarci intorno. In realtà le donne hanno più orgasmi del passato, ma l’aumento della manipolazione genitale, per alcune è diventato meccanico. Andando dritti alle zone erogene è l’equivalente di mettere il "fast forward". Gli uomini che si soffermano sul seno sinistro, poi quello destro e quindi i genitali, rendono la donna un mero insieme di parti del corpo).
5. Sii educato.
(Non forzare la tua partner verso le tue parti basse. Durante la fellatio, avvisala quando stai per avere un orgasmo. Negli orgasmi, sii sempre cavaliere).
6. Assicurati che la tua partner conosca quanto la trovi attraente, prestando attenzione a baciarla, complimentarti e, in senso generale, a viziarla. Non trascurare i seni e le altre zone erogene).
7. Sebbene l’orgasmo clitorideo sia facile da raggiungere, molte donne vogliono sperimentare l’orgasmo vaginale.
(Il rapporto è il miglior modo di unire un uomo ed una donna, e la sensazione di pienezza è un piacere immenso).
8. Le donne devono essere riscaldate.
(Ci vuole di più per farle eccitare ed avere lo stesso piacere, se non di più, dalla tenerezza, baci e abbracci. Sebbene il sesso veloce trova sempre un posticino, per le donne soprattutto, più l’atto sessuale dura a lungo, meglio si sentono. Se l’eccitazione cresce lentamente, scorre all'interno dell’intero corpo invece di restare confinata nell'area genitale, ed un orgasmo ritardato è infinitamente più potente di uno indotto da cinque minuti di "manipolazioni").
9. Metti una piccola X nel sesso che fai.
(Vedere dei film erotici con il tuo partner, aumenterà la possibilità di successo).
10. Ricordati - sempre - di toglierti i calzini. (quotidiano The Sunday Times)“


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Franz Kafka 130
scrittore e aforista boemo di lingua tedesca 1883 – 1924
„Non è mica necessario levarsi in volo fino al sole, basta strisciare fino a un posticino pulito sulla terra dove ogni tanto il sole faccia la sua comparsa e ci si possa riscaldare un po’. (libro Lettera al padre)“

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Graham Greene 62
scrittore, drammaturgo e sceneggiatore inglese 1904 – 1991
„Aveva camminato per tutto il giorno ed era molto stanco: trovò un posticino asciutto e sedette. Quando lampeggiava, poteva vedere la radura; tutt'intorno si udiva il rumore dolce dell'acqua sgocciolante. Era quasi come la pace, ma non proprio lo stesso. Per la pace occorreva la compagnia umana: la sua solitudine era invece come una minaccia delle cose da venire.“

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Jorge Valdano 45
dirigente sportivo, allenatore di calcio e ex calciatore... 1955
„L'America smisurata gli ha riservato un posticino tra due giganti: Brasile e Argentina. L'asfissia geografica del paesito (176.215 chilometri quadrati) ha sviluppato però un grande orgoglio nella difesa della propria identità. (pp. 53-54)“

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Bruce Springsteen 148
musicista e cantautore statunitense 1949
„Bene, i miei piedi hanno finalmente preso posto sulla terra, ma io mi sono guadagnato un posticino carino tra le stelle.“